PRIMO CONTATTO

Smart forfour: ok per quattro, ma (quasi) senza bagaglio

Anche nella versione a quattro posti la smart riserva un temperamento piuttosto brillante. In città, però, si rivela poco fluida. E il baule si riduce parecchio quando tutti i sedili sono occupati.

10 novembre 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    16.800 euro*
  • Consumo medio

    n.d.
  • Emissioni di CO2

    n.d. grammi/km
  • Euro

    6
Smart forfour
Smart forfour 90 turbo prime
* Prezzo provvisorio
 
Simile, ma diversa
 
Oltre alla nuova Smart fortwo, abbiamo potuto provare anche la “sorella maggiore” Smart forfour, caratterizzata da una fisionomia simile, ma con 79 cm in più di lunghezza (tre metri e mezzo in totale), cinque porte e quattro posti. Ricordiamo che le nuove Smart e la Renault Twingo sono frutto di un progetto congiunto fra i due costruttori, e che i tre modelli adottano la stessa meccanica; le parti in comune con la piccola francese sono maggiori nel caso della forfour, che è simile per lunghezza e viene prodotta nello stesso stabilimento sloveno (mentre la fortwo è realizzata in una fabbrica a sé, a Hambach, in Francia). Ciò detto, da un punto di vista estetico la forfour è Smart al 100%: nessun elemento esterno è condiviso con la Twingo, i fari sono a mandorla e la zona che contorna le porte è di colore contrastante. Il “porte aperte” presso le concessionarie è previsto per il weekend del 22 e 23 novembre, e per ora si possono ordinare solo le meno potenti versioni 70 (con motore 1.0 da 71 cavalli); il listino delle 90 turbo (come la versione che abbiamo guidato, nel ricco allestimento prime) dovrebbe arrivare entro un paio di mesi.
 
Di facile accesso
 
La parte anteriore dell’abitacolo della Smart forfour è identica a quella della Smart fortwo: ripetiamo quindi i giudizi positivi sullo stile, sulla praticità e (considerando la categoria più che il prezzo) anche sulle finiture. L’allestimento prime comprende persino i sedili in pelle e il tetto in vetro (in due parti, anteriore e posteriore); d’altro canto, si pagano a parte (277 euro) il sedile destro e il volante regolabili in altezza. Le porte posteriori sono ampie e si aprono quasi ad angolo retto (85°), rendendo molto agevole l’accesso a un divano che è adatto anche per due adulti, ma di altezza non superiore alla media: la distanza tra la seduta e il soffitto non è elevata. Quanto al bagagliaio, il rivestimento è curato e la praticità buona; se si viaggia in quattro, però, la capacità è ridotta (185 litri) e l’altezza sotto la cappelliera scarsa (36 centimetri). Utile, invece, la possibilità di ripiegare a libro anche il sedile destro: il vano di carico arriva fino a quasi 250 cm. 
 
Scattante ma poco fluida
 
Anche nella guida, la Smart forfour ricorda da vicino la fortwo. Ovviamente, le dimensioni superiori rispetto alla “due posti” rendono meno facile trovare un parcheggio, e comportano un aumento del diametro di sterzata che, tuttavia, rimane molto ridotto (8,65 metri) facendo della forfour una delle citycar più maneggevoli. Sui percorsi più veloci si sentono meno i fruscii (comunque piuttosto evidenti) e la stabilità è soddisfacente; tenuta di strada e risposta dello sterzo non sono certo da auto sportiva, ma il comportamento è facile da gestire e non riserva mai brutte sorprese (anche nelle emergenze la vettura presenta reazioni intuitive da correggere). Nonostante il peso, superiore di circa 100 kg rispetto alla fortwo, il tre cilindri 0.9 turbo a benzina rimane brillante e non ci è parso troppo assetato: riteniamo realistici i 15 km/litro indicati dal computer a fine test. Peccato solo che la risposta, a volte brusca e un po’ ritardata, non faciliti una guida fluida nel traffico.
 
Due posti in più per 650 euro
 
Le Smart forfour hanno gli stessi allestimenti delle fortwo, con prezzi superiori di 650 euro: si parte quindi dai 13.400 euro della 70 youngster, che, come tutte le Smart, ha di serie cinque airbag, il “clima” automatico, gli alzavetro elettrici, il servosterzo, la radio e i cerchi in lega. La prime del test ha anche, oltre ai già citati interni in pelle, i fendinebbia, i sensori di parcheggio posteriori, l’interfaccia Bluetooth con il proprio cellulare (Smartphone Connection), oltre ai sistemi di aiuto alla sicurezza Forward Collision Warning (allarme in caso di scarsa distanza di sicurezza) e Lane Keeping Assist (avviaso in caso di abbandono involontario della propria corsia). Si tratta di accessori poco comuni per citycar, che aiutano a “digerire” meglio un prezzo prossimo ai 17.000 euro. C’è da dire, comunque, che nel primo periodo sarà offerto gratuitamente un anno di assicurazione (Rca, furto, incendio ed eventi sociopolitici, vandalici e naturali).
 
Secondo noi
 
Pregi
> Dotazione di sicurezza. Include accessori di solito riservati a vetture più grandi.
> Finiture. Sono apprezzabili per una citycar.
> Agilità. Non è al livello di quella della più corta fortwo, ma è comunque molto buona.
 
Difetti
> Baule. Se si viaggia in quattro, è piccolo e poco sfruttabile.
> Fruscii. Sono piuttosto evidenti alle velocità medio-alte.
> Risposta del motore. Non sempre fluida, rende meno gradevole la guida nel traffico.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 898
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 66 (90)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 135/2500
Emissione di CO2 grammi/km n.d.
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 165
Accelerazione 0-100 km/h (s) 11,2
Consumo medio (km/l) n.d.
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 350/166/155
Passo cm 249
Peso in ordine di marcia kg 920
Capacità bagagliaio litri 185/975
Pneumatici ant.-post. (di serie) 165/65-185/60 R15

 

Smart forfour
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Ritratto di PongoII
10 novembre 2014 - 16:55
7
Come ho già scritto per altre vetture non sempre un prodotto ben riuscito riproposto in varie salse ha lo stesso successo. La Smart è un pezzo integrante del panorama automobilistico, come la Panda, la Golf ed altre icone sempreverdi. Già nella prima versione se ne vedevano poche, adesso sono curioso di vedere la risposta del mercato: ha la lunghezza di un'Agila prima serie, ma l'abitabilità di una 500. A parte la chicceria, perchè preferirla ad altre 4/5 posti orientali, offerte a prezzi più abbordabili?
Ritratto di Blade Runner
11 novembre 2014 - 13:23
Il solito snobismo italiano, naturalmente :-)
Ritratto di PongoII
11 novembre 2014 - 13:49
7
Il solito mitomane telematico, sicuramente! Non ci vedo alcun italico snobbismo nel definire un'auto di dubbio successo, al contrario della "sorellina minore", avendola pure messa a confronto con l'offerta orientale anzichè con quella nazionale (si fa per dire, comunque alludevo alla Panda).
Ritratto di GumpertApollo
11 novembre 2014 - 14:19
totalmente d'accordo...un'auto esclusivamente monosettoriale (utilizzabile solo in città) dovrebbe costare 3/4000 euro di meno...offre poco rispetto al prezzo credo che la versione 4 posti sia stata un azzardo e speriamo che almeno la Twingo (stesso progetto) mantenga una fascia di prezzo coerente con la sua natura
Ritratto di Blade Runner
11 novembre 2014 - 15:55
Il solito "capisco tutto io" naturalmente, che occupa stabilmente questi spazi: sempre gli stessi nomi e le stesse ca...volate. Lo snob italico compra griffato e "caro" per pavoneggiarsi, in mancanza di altro nella materia grigia. Stia tranquillo, forse non ce l'ho con lei, ma la invito a pensare prima di scrivere impulsivamente cose di cui non conosce nulla, parlo di me ovviamente. Si rilassi.
Ritratto di PongoII
11 novembre 2014 - 16:05
7
Grazie per il deferente "lei", cortesia che fa a botte con altre più o meno velate apostrofazioni della mia persona. Tanto più che non credo di sapere tutto, nè nello specifico, nè tantomeno in generale. Io sono rilassato, ma mi solo chiesto solamente cosa centri parlare di "snobbismo italiano" in risposta al mio post. Nè capisco da cosa evinca (uso anch'io il "lei") che sia uno che ""compra griffato e "caro" per pavoneggiarsi, in mancanza di altro nella materia grigia"" (e lascio perdere il commento sulla sineddoche = la parte per il tutto) non avendo indicato nessun'auto ma solo una passione... Mah... a proposito di materia grigia...
Ritratto di Moreno1999
10 novembre 2014 - 17:02
4
Brrrr che pugno in un occhio!
Ritratto di MatteFonta92
10 novembre 2014 - 17:18
3
Il senso di quest'auto è fin troppo chiaro... Mercedes vuole fare concorrenza ad altre piccole "premium" come l'Audi A1 o la neonata Mini a 5 porte, ma senza "abbassarsi" a produrre una seg. B con il proprio marchio di punta. In tutta sincerità però questa Forfour mi sembra riuscita male: esteticamente è brutta e parecchio sproporzionata, con un baule più piccolo rispetto alle rivali e un prezzo davvero alto per una citycar. Per me quindi è bocciata, ma al giorno d'oggi qualunque auto, anche la più bislacca, può avere successo, vedremo.
Ritratto di Mattia Bertero
10 novembre 2014 - 17:30
3
Già la prima serie aveva fatto un bel flop, con questa che cosa pretendono di fare? Versione completamente inutile e brutta della Smart. Perché comprarla che la concorrenza offre di più a prezzi più bassi? Bah...
Ritratto di supernapolmen
10 novembre 2014 - 17:39
..solo a guardarla!!!
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