Smart

Smart
forfour

da 14.034

Lungh./Largh./Alt.

350/167/155 cm

Numero posti

4

Bagagliaio

185/975 litri

Garanzia (anni/km)

2/illimitati
In sintesi

La Smart forfour deriva dalla fortwo lanciata a fine 2014 ma è di 80 cm più lunga (una decina dei quali dovuti alla diversa foggia del cofano che, comunque, non ospita alcun vano bagagli ma soltanto le vaschette dei fluidi) e ha un passo di 249 cm contro 187: così può trasportare quattro persone. Naturalmente sono presenti anche le due porte posteriori, che fanno accedere a un divano comodo per una coppia di adulti. La foggia della coda è anche in questo caso contraddistinta dalla cellula Tridion in acciaio che sale formare i montanti posteriori, e la meccanica riprende lo schema della versione biposto: il motore è piazzato fra le ruote dietro, quelle cui è affidata la trazione, dunque sotto il bagagliaio. Quest’ultimo ha 185 litri di capacità con tutti i posti in uso e cresce a 975 reclinando lo schienale; possibile anche “chiudere” la poltrona anteriore destra per caricare oggetti fino a 222 cm di lunghezza. Maneggevolissima in città, all’occorrenza la forfour se la cava anche nei tragitti extraurbani e, d’altronde, fra i sistemi di assistenza alla guida è previsto anche quello che preserva la stabilità dell’auto in presenza di raffiche di vento laterali. La Smart forfour a quattro posti è offerta con il 1.0 a tre cilindri da 71 CV. In alternativa, il motore più potente è il tre cilindri 0.9 turbocompresso, che fornisce 90 CV sulle versioni "normali" e 109 sulle sportive Brabus.  Il cambio è manuale a 5 marce oppure robotizzato a doppia frizione e sei rapporti: quest'ultimo è l'unico disponibile per le Brabus.

 

Versione consigliata

La Smart forfour Youngster fa risparmiare ed è comunque dotata di Esp e di un set di airbag che include quello per le ginocchia del guidatore. Ma se amate il lusso scegliete la 70 Prime, che offre di serie, fra l’altro, il display a colori che si connette allo smartphone, i sedili in pelle riscaldabili e i sensori di parcheggio posteriori. In vista di un utilizzo anche extraurbano o autostradale vale la pena orientarsi sulla ben più brillante 0.9 turbo (sempre a tre cilindri) da 90 CV.

 

Perché sì

Maneggevolezza Lunga appena 3,5 metri, nel traffico è la “quattro posti” da battere in fatto di agilità: per compiere un’inversione a U bastano 8,65 metri.

Praticità La possibilità di ripiegare lo schienale anteriore destro (oltre a quello del divano) permette di stivare bagagli “impossibili” per altre citycar.

Abitabilità Nonostante la vettura sia piuttosto corta, due adulti non viaggiano scomodi nemmeno dietro.

Dotazione “Clima”, radio, cerchi in lega e il necessario per la sicurezza sono di serie già dalla Youngster (la meno costosa), mentre gli allestimenti di punta hanno anche i sedili in pelle e il sistema di avviso anti-collisione.

 

Perché no

Baule Con i quattro posti in uso è più piccolo di quello della Fortwo (185 litri contro 260): altre citycar, non penalizzate dal motore posteriore, offrono di meglio.

Cambio robotizzato In una “piccola” così cara, il cambio robotizzato dovrebbe essere di serie (almeno per gli allestimenti top).

Motori 1.0 Questo tre cilindri ha un funzionamento fluido (a differenza dello 0.9 turbo), ma brillantezza e consumi non sono un granché.

Comfort Ad andatura autostradale c’è qualche fruscio, e le sospensioni fanno sentire le buche (specie nelle versioni con cerchi “maggiorati”).

 

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