PRIMO CONTATTO

Smart fortwo coupé: turbo e automatico, coppia vincente (in città)

Il cambio robotizzato arriva anche sulla Smart con il motore turbo da 90 CV: promette relax e piacere di guida. A fronte di un conto salato, se si esagera con gli optional.

13 luglio 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 17.760
  • Consumo medio

    24,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    96 grammi/km
  • Euro

    6
Smart fortwo coupé
Smart fortwo coupé 90 turbo twinamic prime
Mancava ancora questa…
 
Si amplia l’offerta delle Smart con il cambio automatico: il robotizzato twinamic a doppia frizione con sei marce di provenienza Getrag, che ha debuttato sulla Smart  fortwo da 71 CV, è ora disponibile anche sulla più potente versione turbo da 90 cavalli (come pure sulle forfour da 71 o 90). La maggior potenza permette alla citycar tedesca di affrontare in piena tranquillità percorsi extraurbani e di affrontare con brio le curve. Il cambio automatico, con i suoi 1.450 euro, incide per più del 10% sul prezzo di listino della meno ricca delle fortwo 90 turbo (la youngster): non poco, ma esalta la vocazione cittadina della citycar tedesca e ne rappresenta il naturale completamento. Tanto che il costruttore ritiene che sia destinato a equipaggiare il 90% delle Smart fortwo vendute in Italia.
 
Piatto ricco (e costoso)
 
La versione della Smart  fortwo guidata era in allestimento prime, il più ricco disponibile: il suo prezzo (17.760 euro) supera di 2.300 quello della “base”, ma mette sul piatto un equipaggiamento decisamente completo. Rispetto alle altre Smart, è facile riconoscerla per i fari con luci diurne a led a forma di "u"; i cerchi di 15” hanno disegno specifico e calzano pneumatici di 165/65 all’anteriore e 185/60 al posteriore, mentre la struttura in acciaio che avvolge l’abitacolo (la celula “Tridion”) è verniciata in nero. L’abitacolo, che rispetto alla precedente generazione guadagna alcuni utili centimetri in larghezza, appare ricco (e luminoso, visto che di serie c’è il tetto panoramico con tendina parasole): i sedili (entrambi riscaldabili con un pulsante posto sul lato esterno, e facilmente raggiungibile) sono rivestiti in pelle con cuciture in contrasto, al pari della corona del volante a tre razze e della leva del cambio. Adeguate al prezzo le finiture, anche se alcuni particolari non soddisfano del tutto: la regolazione longitudinale dei sedili è demandata a una leva in acciaio parzialmente scoperta, così come le guide. Ben realizzati la plancia e i pannelli porta, anche se le plastiche in corrispondenza degli altoparlanti per i toni bassi (woofer) sono sin troppo cedevoli, e ad alto volume innescano più di una risonanza. Per i più esigenti in fatto di audio è disponibile l’impianto premium firmato JBL, che costa 559 euro e prevede anche un subwoofer nel bagagliaio: la resa acustica se ne avvantaggia, il carico (190 litri con i sedili in posizione intermedia, invece che completamente arretrata) meno.
 
Piccola ma pratica (e sicura)
 
Buona la disponibilità di vani portaoggetti: ce n’è uno anche nel portellone, che mantiene l’apertura separata del lunotto e della ribaltina (quest’ultima permette un carico massimo di 100 kg). Efficace il “clima” automatico, anche se un po’ rumoroso quando la ventola raggiunge la massima velocità e con comandi posti troppo in basso. C’è anche uno scomparto portaocchiali per il guidatore, mentre il cofano anteriore (occupato per intero dalla batteria e dalle vaschette dei liquidi) è provvisto di un’utile serratura. A parte, tuttavia, si pagano accessori che potrebbero essere di serie, come i retrovisori regolabili elettricamente (195 euro); per contro, sedili e volante sono regolabili in altezza. Per quanto concerne l’assistenza alla guida, la Smart Fortwo twinamic in allestimento prime è ben equipaggiata: un radar posto nella zona anteriore aiuta il guidatore, con un segnale ottico e acustico, a mantenere la distanza di sicurezza (come nelle altre Smart, c’è anche il sistema che, dagli 80 km/h in su, agisce sull’ESP in caso di raffiche di vento laterali). In opzione c’è il sistema per il mantenimento della carreggiata, mentre in manovra i sensori di distanza sono d’aiuto (e possono essere coadiuvati dalla retrocamera, fornita con un sovrapprezzo di 354 euro). Nel corso della nostra prova, i sensori si sono rivelati molto efficaci: parcheggiare senza danni in spazi preclusi anche ad altre citycar si è rivelato molto agevole.
 
Meglio in Sport
 
In città, il cambio automatico rende la Smart  fortwo twinamic ancora più fruibile. Il funzionamento del doppia frizione è fluido, con cambi di marcia dolci (ma con una certa inerzia) quando è impostata la modalità di guida Economy (il selettore è a portata di mano, nei pressi della leva del cambio) e più veloci, ma mai bruschi, in modalità Sport. Quest’ultima si rivela la più azzeccata nel traffico convulso (dove lo sterzo permette di fare manovra in un fazzoletto, visti i 6,95 metri di diametro di volta): ai semafori consente di scattare senza incertezze con un filo di gas e, quando la strada è più scorrevole, mantiene il rapporto senza esitazioni. In modalità Economy, invece, è più semplice provocare qualche scalata involontaria (e poco confortevole, tanto più che l’erogazione del tre cilindri diviene più brusca del previsto) se si cerca troppo il pedale dell’acceleratore. Discorso analogo nei percorsi extraurbani: in Economy si va senza fretta, mortificando un po’ il carattere brioso del tre cilindri turbo da 90 CV, mentre in Sport i falsipiani vengono affrontati in souplesse. Alle velocità più elevate i fruscii aerodinamici sono evidenti e penalizzano un comfort altrimenti di buon livello. Note positive provengono sia dallo Stop&Start in ambito cittadino (rapido anche se non lesina qualche vibrazione in fase di riavvio), sia dal cruise control in statale e superstrada: sono ben armonizzati con la logica di funzionamento della trasmissione. Rispetto alla versione manuale, la twinamic lascia sul piatto 0,9 secondi nello scatto da 0 a 100 km/h (11,3 il dato dichiarato, a fronte di 10”4), ma restituisce abbondantemente in termini di qualità di guida. Il cambio, comunque, può essere utilizzato anche in modalità manuale: la leva è a portata di mano, e le palette al volante fanno parte di un pacchetto opzionale. Visto il carattere della Smart da 90 CV, decisamente brioso, se si decide per l’uso manuale del cambio, la modalità Sport è quella maggiormente consigliabile. Tanto che, tra le curve, ci si può togliere qualche sfizio, ben coadiuvati da un’elettronica che rende pressoché impossibile innescare, anche con manovre azzardate, bruschi trasferimenti di carico o perdite d’aderenza: un aspetto da sottolineare positivamente, visto il passo decisamente corto (187 cm) della piccola citycar tedesca. Che, con il 90 CV e il cambio automatico, offre brio a sufficienza e fluidità di marcia tale da divenire una vera e propria arma anti-stress a prova di centro storico.
 
Secondo noi
 
Pregi
> Maneggevolezza. Il traffico è il suo pane, e il diametro di sterzata non ha rivali.
> Guida. Agile e sicura, la Smart è a proprio agio anche tra le curve. 
> Cambio. Ben si sposa con il 90 CV, e ancor più nella modalità di guida Sport che in Economy.
  
Difetti
> Prezzo. Se si attinge alla lista degli optional, può diventare salato. 
> Fruscii. Dai 100 km/h in su si fanno sentire sin troppo.
> Risposta del motore. Un po’ brusca ai regimi medio-bassi.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 898
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 66 (90)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 135/2500
Emissione di CO2 grammi/km 96
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi
Freni posteriori tamburi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 155
Accelerazione 0-100 km/h (s) 11,3
Consumo medio (km/l) 24,4
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 270/166/155
Passo cm 187
Peso in ordine di marcia kg 825
Capacità bagagliaio litri 190-260/350
Pneumatici ant.-post. (di serie) 165/65-185/60 R15

 

Smart fortwo coupé
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Ritratto di Claus90
13 luglio 2015 - 17:33
Sfiziosa ma davvero cara, però nelle grandi città è davvero pratica,
Ritratto di Mattia Bertero
13 luglio 2015 - 18:14
3
FORTWO. La citycar per eccellenza, ha tutto quello che serve per la città. Finalmente questo cambio robotizzato si comporta molto bene (al contrario di quello della serie precedente). E veniamo alla nota dolente: il prezzo. Pagare una citycar di proprietà Mercedes, con la meccanica e pianale della Twingo, quasi 18000 euro è una follia (inoltre non tutto è rifinito a dovere). A questi punti si può prendere un'utilitaria già accessoriata come si deve, altrimenti per restare in ambito Segmento A una 500 stra-accessoriata, è più pratica ed è più stilosa. Va bene, la Smart è unica nel suo genere (l'unica che gli si avvicinava era la Toyota 1Q ma è fuori produzione), ma...
Ritratto di axorazor
13 luglio 2015 - 23:31
effettivamente hai ragione. io posso anche capire il prezzo se però riferito ad un auto premium. una piccolissima city car premium a 18 mila euro allora si avrebbe più senso. mentre invece gli interni sono economici (e per i miei gusti brutti). con 18 mila euro si può comprare una hyunday i20 accessoriata o una kia rio, con 12/13 una i10 full optional per fare solo alcuni esempi.
Ritratto di M93
13 luglio 2015 - 18:28
Smart fortwo coupé 90 TURBO twinamic - Finalmente una trasmissione automatica degna di questo nome, con un funzionamento fluido e pronto: tutto un altro mondo rispetto al precedente robotizzato. Sui contenuti, una city car davvero ottima ma design ed estetica non collimano con i miei gusti, per nulla.
Ritratto di PopArt
13 luglio 2015 - 18:33
Secondo me non ha senso strafare con la versione top, basta anche una Passion che offre tutto quello che serve in una citycar (clima, radio e esp) e quel qualcosa in più che solo la Smart può avere (praticità, stile e sicurezza). Io non la comprerei mai nuova perché il prezzo è davvero salato (anche se l'auto ha raggiunto un livello di maturità notevole rispetto alle precedenti versioni) piuttosto opterei per una "chilometri zero" risparmiando qualcosina. Però è davvero bella e piacevole da guidare.
Ritratto di Bear Boss
13 luglio 2015 - 21:44
Quando ne vedo una mi sembra di guardare un iQ: Tutti a criticare l'eccezionale progetto Toyota ma a quanto pare in germania han preso bene le misure alla piccola grande Yota penalizzata dalla mancanza di un marchio Premium: Come faceva giustamente notare Luk Bracke, ex Volvo Italia e proprietario di un esemplare full full, la iQ avrebbe ottenuto un successo ben superiore col marchio Lexus e purché venduta nella rete ufficiale Toyota, in pochi furono disposti a spendere quasi 15.000 euro per un pur grandioso (e forse troppo ambizioso) progetto. D'altro canto la iQ e' stata cannibalizzata dalla stessa Aygo, più spaziosa e molto meno costosa ma io le ho sempre preferito la iQ, meglio pagare di più per avere il 100%,di Toyota piuttosto che meno ma ottenendo in cambio una mezza Toyota. L'attuale Aygo però offre un package eccezionale.
Ritratto di PopArt
14 luglio 2015 - 12:02
Io continuo a credere che l'iQ sia un progetto bellissimo e anche ben riuscito. Mi piace tanto l'idea di poter aver una 3 posti +1 in pochi centimetri e il motore anteriore, ma hanno sbagliato il prezzo (ben al di sopra dell'ottima Aygo e troppo alto per una Toyota). La Smart fortwo, invece, non ha rivali, neanche adesso che c'è la forfour e brilla di luce riflessa del marchio mercedes.
Ritratto di M93
14 luglio 2015 - 12:14
@PopArt - Condivido appieno. Anche io trovo la iQ una vettura molto valida e meritevole, ma che (in Europa) ha avuto poco successo, vuoi per la particolarità dell'auto e per il prezzo sostenuto, dovuto al fatto che la vettura venisse prodotta in Giappone, elemento che gravava non poco sui listini (la stessa cosa è accaduta per la Daihatsu, ritiratasi dal mercato europeo). Nel paese del Sol Levante ha, invece, un buon successo, tanto da essere ancora in vendita, in versione aggiornata. Un saluto.
Ritratto di Alfalessandro
13 luglio 2015 - 21:47
Semplicemente smart! Penso sia un'auto perfetta... manca però il tetto in antracite e altre tecnologie. Rimane comunque un auto premium che si inserisce tra 500 e 595 abarth.
Ritratto di pecchioli3
17 luglio 2015 - 10:23
5
Auto premium??? Ahahah! Come puoi paragonarla alle abarth?!?!
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