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SsangYong Korando: fa viaggiare larghi e coccolati, ma nei dettagli…

La quarta generazione della SsangYong Korando è una suv spaziosa e ricca nella dotazione. Però ha finiture non impeccabili, e una sola presa Usb.

Pubblicato 31 ottobre 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 40.500
  • Consumo medio

    14,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    178 grammi/km
  • Euro

    6d-TEMP
SsangYong Korando
SsangYong Korando 1.6 e-Xdi Icon AWD automatico
Punta di più sullo stile

Già ordinabile, con prezzi da 25.500 euro, la SsangYong Korando ha linee più scolpite del vecchio modello, grazie anche alle fiancate ricche di scalfature che le conferiscono una certa grinta. Il tetto leggermente inclinato verso la parte posteriore e i 4 cm in più da un paraurti all’altro (per un totale di 445 cm) danno una silhouette slanciata. Personali il fregio cromato nella mascherina, presente anche nel portellone, e gli spigolosi fari a led, compresi nel prezzo per il ricco allestimento Premium (quello dell’auto del test). Che ha di serie pure i cerchi di 19 pollici, che però “calzano” pneumatici ribassati che fanno percepire le irregolarità dell’asfalto. 

Un interno con alti e bassi

Per quanto riguarda la dotazione la nuova SsangYong Korando ha poco da invidiare a modelli più blasonati: compresi nel prezzo della Premium ci sono l’illuminazione interna a led e lo schermo a sfioramento di 9” nella consolle, dal quale gestire il sistema multimediale provvisto di interfacce Android Auto e Apple CarPlay. È di serie anche il cruscotto digitale di 10,3”, personalizzabile nella grafica (mostra anche le mappe del navigatore satellitare) ma che risulta poco visibile quando colpito dalla luce diretta del sole. La plancia è “dominata” dall’ampio fascione centrale in plastica lucida, gradevole alla vista più che al tatto, mentre appaiono ben fatti i tasti in stile pianoforte per gestire il “clima” bizona. Alcune plastiche sono di qualità migliorabile (decisamente sottotono le “pareti” del cruscotto) e mancano alcune accortezze, perché le ampie tasche nelle portiere e il pozzetto sotto il poggiagomito centrale non sono rivestiti; lo stesso vale per il cassetto davanti al sedile del passeggero, che è ampio, ma non climatizzato. Per i passeggeri non manca una presa 230 volt, utile per alimentare un pc, ma al suo posto avremmo preferito una o più porte Usb, delle quali si sente la mancanza anche nella parte anteriore (ce n’è solo una, nella consolle). Inoltre, non è previsto nemmeno il tappetino per ricaricare senza filo gli smartphone compatibili.

In quattro si sta comodi

Per il guidatore è facile trovare la migliore posizione di guida, complici le regolazioni elettriche dei comodi sedili in pelle, dotati anche delle funzioni di riscaldamento (anche per la corona del volante) e raffrescamento. Nella nuova SsangYong Korando l’agio non manca e sul divano stanno davvero comodi pure due adulti di taglia “forte”, che hanno spazio in abbondanza sia per la testa che per le ginocchia: più scomodo il quinto passeggero, a causa dell’alto tunnel per la trasmissione. Buono anche lo spazio nel baule, per lo meno rimuovendo il pianale che dà accesso al doppio fondo: in questo caso la capacità (con il divano in posizione d’uso) è di 551 litri. Tenendo invece il piano di carico nella posizione più alta, quest’ultimo è a filo con la soglia d’accesso (non troppo alta da terra), che aiuta quando si devono far scorrere oggetti pesanti. Migliorabile la visibilità nelle manovre, anche se va detto che la Korando Premium ha di serie i sensori di distanza anteriori e posteriori e la retrocamera.

Sui motori poca scelta, per ora

Oltre al 1.6 a gasolio da 136 cavalli dell’auto del test, per ora la nuova SsangYong Korando è disponibile con un 1.5 turbo a benzina da 163 CV (2.500 euro in meno): entrambi permettono di scegliere sia il tipo di trazione (anteriore o, per 2.500 euro in più, 4x4) sia il cambio, manuale o automatico, sempre a sei marce: anche in questo caso la differenza prezzo è di 2.500 euro. Entro il 2021 sono comunque previste una versione ibrida leggera e una 100% elettrica. Tornando al 1.6 e-XDi dell’auto del test, ne abbiamo apprezzato soprattutto la fluidità. Nonostante i soli 136 cavalli, muove senza fatica la Korando e dà il meglio a partire da 1.800 giri, mentre sopra i 2500 giri la spinta (324 Nm il valore di picco) cala. A seconda dello stile di guida ci pensa il comodo (anche se non rapidissimo) cambio automatico a scegliere il rapporto più adatto. E volendo si possono utilizzare le palette dietro al volante per cambiare manualmente. Quanto ai consumi, nell’attesa del verdetto dei nostri strumenti in occasione di una prova completa, abbiamo apprezzato i 22,7 km/litro, che però sono stati ottenuti viaggiando (molto tranquilli) in prevalenza su strade extraurbane. Il traffico, i limiti di velocità e il comfort di questa suv ci hanno indotto a una guida rilassata, in cui si apprezzano anche lo sterzo leggero (anche se poco preciso) e ai tanti sistemi di ausilio alla guida: la Premium ha compresi nel prezzo anche il cruise control adattativo, oltre al monitoraggio dell’angolo cieco negli specchietti. 

Gli optional? Solo tre

La dotazione di sicurezza della SsangYong Korando è buona per tutti e quattro i livelli di allestimento: di serie il sistema che monitora il livello di attenzione del guidatore (consiglia una sosta quando percepisce un possibile assopimento), l’avviso di involontario cambio di corsia, la frenata automatica d’emergenza e il sistema che riproduce nel cruscotto i segnali stradali. La “base” Road (25.500 euro) ha di serie anche le ruote di 17”, il volante rivestito in pelle, il “clima” manuale, l’illuminazione interna a led, lo schermo tattile di 8” e le interfacce Android Auto e Apple CarPlay. La Dream, al prezzo di 2.500 euro in più, aggiunge il freno di stazionamento elettrico, le ruote di 18”, i fari a led,il cruscotto digitale e il “clima” automatico. Per altri 2.500 euro si passa alla Icon, dotata anche del volante riscaldabile, dei sedili in pelle, della retrocamera, dei sensori di distanza anteriori e posteriori e del sistema che frena automaticamente se il guidatore non scorge un ostacolo mentre sta facendo retromarcia. Per la Premium, che costa altri 2.500 euro in più, ci sono anche le ruote di 19”, le regolazioni elettriche per i sedili anteriori, l’apertura motorizzata del portellone e il regolatore di velocità adattativo. A pagamento restano solo la vernice metallizzata (costa 800 euro), le pedane laterali (620 euro) e la pedaliera sportiva, ordinabile al prezzo di 65 euro. La Korando ha 5 anni di garanzia, 3 in più dell’obbligo di legge.

Secondo noi

Pregi
> Abitabilità. Lo spazio a bordo non manca per quattro adulti.
> Dotazione di serie. L’equipaggiamento è ricco fin dalla versione “base”.
> Guida. Su strada la Korando è facile e non affatica.

Difetti
> Comfort sullo sconnesso. Le “maxi” ruote di 19” fanno avvertire le irregolarità dell’asfalto.
> Finiture. Stona la plastica a vista nelle tasche delle portiere e nel cassettino.
> Prese Usb. Una è poca per cinque passeggeri: ne servirebbero altre, anche dietro.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1597
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 100 (136)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 324/1500-2500
Emissione di CO2 grammi/km 178
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 181
Accelerazione 0-100 km/h (s) n.d.
Consumo medio (km/l, ciclo WLTP) 14,7
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 445/187/162
Passo cm 268
Peso in ordine di marcia kg 1605
Capacità bagagliaio litri 551/1248
Pneumatici (di serie) 235/50 R19
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Ritratto di Giuliopedrali
31 ottobre 2019 - 19:34
Carina, più personale della precedente, sembra quasi un crossover cinese qualsiasi ora, però ho letto bene alla fine 40.000 Euro...
Ritratto di bridge
31 ottobre 2019 - 20:51
1
Ma i crossover suv cinesi non hanno personalità oltre ad avere una linea goffa e poco proporzionata. Questa sembra cinese ma è una coreana fatta per il mercato cinese che è ben diverso da essere un'auto cinese.
Ritratto di Giuliopedrali
1 novembre 2019 - 08:27
In realtà ci sono decine di crossover cinesi molto più carini di questa, (le Geely sono uno spettacolo anzi) tra l'altro i coreani stanno perdendo mercato dove stanno arrivando i cinesi che li stanno sostituendo con prodotti pure più accattivanti ed economici.
Ritratto di fedevidrik93
1 novembre 2019 - 10:47
Se raggiungeranno un'adeguata sicurezza, affidabilità ma sopratutto la certezza di avere assistenza e ricambi qua in Italia, in effetti ho trovato proposte ben interessanti. Il cinese incomincia ad esserci anche da noi però...guardate anche il mercato degli autobus..molte aziende hanno acquistato King Long.
Ritratto di Giuliopedrali
1 novembre 2019 - 12:10
anche i motocarri degli spazzini sono tutti Dongfeng, basta guardare su YouTube e cliccare qualsiasi marchio importante cinese e questa Ssangyong vi sembrerà vecchia.
Ritratto di anthomino
5 novembre 2019 - 21:02
in effetti assai cara. anche scontandola del 30% la vedo dura
Ritratto di andre9191
31 ottobre 2019 - 22:20
Un bel passo in avanti! Molto più bello il dietro del davanti,dove avrei preferito un frontale più massiccio,avrei messo anche una motorizzazione più potente,che forse arriverà...e al posto del cambio automatico a 6 marce il triptronic Mercedes a 7 marce montato sulla Rexton
Ritratto di AMG
1 novembre 2019 - 08:07
Okay, si riconosce che è un modello non da buttare... A parte qualche elemento di design (come la coda....) particolarmente orientale e poco apprezzabile. Tuttavia 40k, non è che stanno volando troppo in alto?
Ritratto di fedevidrik93
1 novembre 2019 - 10:46
40 mila in effetti sono troppi..pur essendo accessoriato. In una società dove l'immagine e il posizionamento del brand (purtroppo certe volte..) sono comunque importanti, resta comunque una Ssangyong.
Ritratto di Carrisi68
1 novembre 2019 - 10:31
40.000 euro? Ma sono seri??
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