PRIMO CONTATTO

Suzuki Swift: ha imparato le buone maniere

La nuova generazione mantiene il motore 1.6 a benzina e l’aspetto grintoso della serie precedente. Ha 11cavalli in più, ma è un po’ meno “arrabbiata” e molto più sfruttabile (anche se il baule rimane piccolo): il cambio ha la sesta lunga e le sospensioni non tormentano la schiena.

27 ottobre 2011
  • Prezzo (al momento del test)

    € 17.900
  • Consumo medio

    15,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    147 grammi/km
  • Euro

    5
Suzuki Swift
Suzuki Swift 1.6 16V Sport 3 porte
Tre porte e uno spoiler

La seconda generazione dell’utilitaria sportiva della Suzuki non tradisce la formula della precedente, ma “mette una pezza” su alcuni punti deboli. Anche l'aspetto è ispirato a quello dell'antenata e non stravolge le linee della Swift: la griglia frontale nera è a nido d’ape, con la targa al centro, e i fari (allo xeno di serie) bruniti. I fendinebbia sono incastonati dentro due finte prese d’aria e, sotto le porte, sono presenti due minigonne. La coda è la parte che cambia di più rispetto alle Swift “normali”: non soltanto è presente uno spoiler sul portellone, ma, in basso, da un (finto) estrattore d’aria color titanio spuntano due vistosi terminali di scarico, grandi come bazooka. Per ora, la Sport è disponibile esclusivamente con carrozzeria a tre porte, ma entro fine 2012 arriverà anche a cinque.

C’è spazio, ma non per i bagagli

Anche lo spazioso abitacolo è caratterizzato in chiave sportiva, pur senza eccessi. Infatti, il volante (di serie con i comandi per radio, cruise control e vivavoce Bluetooth) è rivestito in pelle traforata con cuciture rosse. Queste ultime le ritroviamo sulla cuffia della leva del cambio e sui sedili, che sono specifici e trattengono bene il corpo in curva ma, purtroppo, si possono regolare solo a scatti e offrono uno scarso supporto lombare. Esclusiva per la Sport anche la pedaliera in metallo con gommini antiscivolo. Come per tutte le Swift, i montaggi sono accurati e le plastiche non sgradevoli al tatto (benché tutte rigide); nel complesso, gli interni danno un’idea di solidità, anche se forse manca un po’ di fantasia nelle linee. Essendo questa versione a tre porte, ovviamente l'accessibilità ai posti dietro è meno agevole rispetto a quella delle Swift a cinque porte (specie se si sale da sinistra: il sedile del guidatore richiede di tirare due leve per consentire l’accesso al divano, mentre il sedile di destra ne ha una sola). Dietro, comunque, se si esclude lo spazio non abbondantissimo per le gambe, non si sta male: c'è “aria” sopra la testa e delle profonde rientranze sotto i finestrini che fanno da poggiagomiti. E, poiché l'auto è omologata per quattro persone, non c'è neanche da preoccuparsi del passeggero centrale. Risicato, invece, il baule: con quattro sacchetti della spesa è già pieno; inoltre, la soglia di carico è a 78 cm da terra e, quando si abbatte lo schienale del divano, si forma uno scalino.

Ricca, ma quei particolari...

Davvero completa la dotazione: la Swift Sport è venduta senza optional, dato che anche il colore metallizzato, in cinque tinte, e il bianco perlato sono di serie. Oltre ai già citati comandi al volante e ai fari allo xeno troviamo sette airbag, l'Esp, gli specchietti ripiegabili elettricamente, la presa Usb per ascoltare la musica digitale e il climatizzatore automatico; senza contare che, sino a fine gennaio 2012, il prezzo include un corso di guida sicura di due giorni (vitto e alloggio compresi). Come nelle “sorelle”, però, anche nella Sport si notano alcune "sviste": alle piccole mancanze dei sedili di cui abbiamo già scritto si aggiunge l’assenza della cordicella che solleva la cappelliera quando si apre il portellone; e, per attivare il computer di bordo, bisogna infilare la mano fra le razze del volante e armeggiare con un comando sul "vetro" del cruscotto (poco pratico e potenzialmente pericoloso nella guida).

Niente turbo: le marce vanno “tirate”

Il motore è derivato dal 1.6 che equipaggiava la precedente generazione di Swift Sport, ma ora i cavalli sono 136 anziché 125, mentre la coppia sale da 148 a 160 Nm (disponibili a un regime più basso: 4400 giri anziché 4800). Molto trattabile, il 1.6 spinge con brio a qualunque regime, senza, però, essere mai davvero cattivo. Per ottenere il meglio, le marce vanno “tirate” parecchio, quasi come se si guidasse una moto sportiva. “Spremendo” in questo modo il motore, secondo la casa la vettura può scattare da 0 a 100 km/h in 8,7 secondi e, insistendo con l’acceleratore, si possono toccare i 195 km/h. Da verificare i consumi: nel nostro breve test sulle colline e in autostrada nei dintorni di Barcellona, il computer di bordo segnava circa 12 km/l; certo, non abbiamo avuto il piede leggero, ma è anche vero che il dato di omologazione parla di una media di 15,6 km/l. A mitigare i consumi, provvede anche la sesta marcia lunga (prima il cambio ne aveva cinque): a 130 km/h di tachimetro, l'ago del contagiri è poco sopra quota 3400.

Fa tutto piuttosto bene, ma è “muta”

Un bel passo in avanti rispetto alla precedente Sport è stato compiuto a livello di insonorizzazione e di sospensioni: anche a velocità autostradali, i rumori rimangono fuori dall'abitacolo (se si escludono i fruscii causati dai grandi specchietti laterali), mentre la nuova taratura del molleggio non fa coricare troppo l'auto in curva (dove mette in mostra una buona tenuta di strada) pur mantenendo un discreto assorbimento delle asperità dell'asfalto. Completano il quadro uno sterzo forse non direttissimo come ci si potrebbe aspettare visto il tipo di vettura, ma sufficientemente preciso e tale da richiedere il giusto sforzo, oltre che dei freni efficaci e molto ben modulabili. Tirando le somme, rispetto alla precedente Sport forse si è perso un po' di “carattere” (anche a causa del suono allo scarico, ora quasi inavvertibile), ma sicuramente ora l'auto è molto più gradevole nell'uso di tutti i giorni.

Secondo noi

PREGI
> Comfort. Per essere una “sportivetta”, la Swift Sport non è scomoda, al contrario: ha sospensioni che assorbono discretamente pavé e dossi artificiali e anche viaggiando in autostrada si parla col vicino senza alzare la voce.
> Dotazione. Di serie c’è tutto quello che serve e anche di più: persino un corso di guida (ma solo sino a fine gennaio).
> Sicurezza. Sette airbag e l’Esp sono di serie; in aggiunta, la Swift ha ottenuto cinque stelle nei crash test Euro NCAP. Senza dimenticare i ben modulabili quattro freni a disco e gli alti limiti di tenuta in curva

DIFETTI
> Baule. Di spazio ne offre poco (bastano due trolley per riempirlo) e non è pratico da caricare.
> Dettagli. Soluzioni come il comando del computer di bordo o i meccanismi di regolazione dei sedili richiederebbero una messa a punto.
> Quattro posti. Il divano a cinque posti non si può avere neanche pagando.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1586
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 100 (136)/ 6900
Coppia max Nm/giri 148/4400
Emissione di CO2 grammi/km 147
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 389/170/151
Passo cm 243
Peso in ordine di marcia kg 1045
Capacità bagagliaio litri 211/892
Pneumatici (di serie) 195/45 R17
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Ritratto di gordinibiancoblu
27 ottobre 2011 - 19:05
sono riusciti nel fare peggio.....
Ritratto di gig
27 ottobre 2011 - 19:08
... i miei gusti e le sue dimensioni... Parere mio...
Ritratto di Jinzo
27 ottobre 2011 - 20:21
e fanno i 1.6 cc da 136cv.... beve e costa....gomme da 17" oltre i 100€ a gomma....per 18000€ sarà difficile che qualkuno spenda per un auto cosi visto che ci sono allo stesso prezzo buoni diesel o gpl e metano....la mia critica... cmq la suzuki a me piace
Ritratto di Fabiocs86
27 ottobre 2011 - 21:44
visto quanto costa la 500 abarth!!!
Ritratto di Zack TS
29 ottobre 2011 - 12:47
1
ma perché le mini quanto hanno di cilindrata??? non mettiamo in mezzo la crisi, perché questo è un motore assolutamente abbordabile
Ritratto di cooper
25 gennaio 2012 - 11:14
sono ampiamente superiori nella dinamica di guida sportiva alla nipponica.
Ritratto di Zack TS
25 gennaio 2012 - 19:46
1
ah quindi hai già provato la swift sport?
Ritratto di brunastro
8 gennaio 2013 - 04:52
11
...ma che stai a di,di che modello parli...questa per lo meno è equilibrata,la 500 fa paura..la mini costa un occhio...che vuol dire dinamica di guida ???
Ritratto di TUONO1000
28 ottobre 2011 - 10:12
e che vuoi mettere la 500 Abarth con questa anonima vetturetta orientale? Ma dai.
Ritratto di blve
28 ottobre 2011 - 17:40
1
Anonima e perchè non direi proprio visto che quando uscì ebbe un enorme successo...e poi come prestazioni e costi stiamo sugli stessi livelli della 500 abarth...c'è una differenza di costo in favore della Swift di scarso 1000 €...io la trovo un'ottima auto che ha solo un grande difetto...il baule...Saluti.
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