PRIMO CONTATTO

Toyota Supra: finalmente, col manuale!

A tre anni dalla presentazione della Toyota Supra, arriva per lei il cambio manuale. Non è perfetto ma rende l’auto davvero speciale: quasi tutte le sportive sono oggi automatiche. Migliorabili i freni.
Pubblicato 07 giugno 2022
  • Prezzo (al momento del test)

    70.000 (indic.)
  • Consumo medio (dichiarato)

    8,8 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    198 grammi/km
  • Euro

    6d
Toyota Supra
Toyota Supra 3.0
La riconosci dal rosso 

Tanti lo chiedevano e la casa giapponese  li ha accontentati: per la Toyota Supra arriva il cambio manuale. Non è riservato a una versione limitata, ma è in un allestimento normalmente in listino, che si posizionerà al vertice dell’offerta. Per riconoscerlo servirà aguzzare la vista: da fuori cambia solo la scritta col nome del modello sul portellone, che ora è rossa. La nuova trasmissione è abbinata al solo 3.0 turbo da 340 CV, ed è accompagnata dalle novità alle sospensioni, che dalla produzione di quest’anno sono già arrivate anche sulle altre Supra (3.0 automatica e 2.0 da 258 CV). Dato che non è un segreto che questa coupé nasca sulla base della BMW Z4, da cui riprende la meccanica e parte degli interni, non è una sorpresa sapere che il cambio è della tedesca ZF, che, rispetto alle trasmissioni già utilizzate nei modelli della casa di Monaco di Baviera, ha messo a punto una variante specifica per quest’auto.

Dentro, si poteva fare di più 

L’adozione del nuovo cambio ha imposto anche piccole modifiche agli interni della Toyota Supra, in particolare nella zona che ospita la leva. Infatti, i comandi attorno sono stati spostati in posizione più periferica. Il resto è invece invariato, a partire dall’azzeccata posizione di guida e dalle tante componenti BMW: volante, comandi della consolle, pulsanti vari e perfino l’odore di auto nuova sono i medesimi che troviamo sulle vetture del costruttore tedesco. Non che sia un male, beninteso: tutto è intuitivo da usare (i comandi sono ben disposti, fisici e non touch) e realizzato con cura ma, visto il prezzo, forse qualche sforzo in più si poteva fare per differenziare questa coupé. Ovviamente, anche l’infotainment è invariato: si tratta di quello di una generazione precedente al più recente della BMW e, in più, qui neppure integra Android Auto.

Richiede concentrazione 

Le sportive Doc che offrono il cambio manuale si contano ormai sulle dita di una mano e quindi siamo molto contenti che Toyota offra questa opportunità; ma la rarità di questa combinazione non deve essere una scusa per nasconderne i difetti. Chi ha avuto modo di guidare una BMW manuale recente si può già immaginare come sarà l’esperienza su questa Supra: la leva richiede un certo sforzo (e il pomello da ben 200 grammi di peso scelto dai giapponesi aumenta l’inerzia del movimento), gli innesti sono un po’ contrastati e la corsa non è corta come sulla “sorella” Toyota GR86 (qui il primo contatto). Se a ciò si aggiunge il pedale della frizione pesante da azionare e dalla corsa lunga, si capisce come la Toyota Supra non sia un’auto dove le cambiate sono fulminee e la trasmissione accetti di buon grado di essere “maltrattata”, ma richiede una certa concentrazione nell’uso. In aiuto viene il sistema di “rev matching”, che esegue da solo la doppietta in scalata (e funziona anche salendo di marcia, quando si usano i primi tre rapporti in piena accelerazione). Funziona perfettamente e, a differenza che su altre vetture, è disattivabile a piacere: ben fatto Toyota.

Solo in pista 

Abbiamo potuto guidare la nuova Toyota Supra col cambio manuale solo in pista, nel tecnico circuito Monteblanco alle porte di Siviglia, quindi non possiamo fare considerazioni sul comfort offerto dal nuovo assetto. In compenso, ci è parso subito chiaro il “carattere” del sei cilindri in linea tedesco: la spinta è vigorosa fin dai primi giri, sebbene le sue “note” siano un po’ troppo soffocate. Perfino nella modalità di guida Sport Plus, con cui abbiamo girato: è la più avanzata, e oltre la quale c’è solo la possibilità di disattivare l’Esp. In questa modalità l’intervento dell’elettronica è puntuale e mai mortificante, ma sicuramente non lascia quella libertà che alcuni cercano. Il preciso e diretto lo sterzo (appena 2,1 giri da un estremo all’altro) si apprezza nell’affrontare i continui cambi di direzione; meno i freni. Nel caso dell’auto guidata, il pedale sinistro si è rivelato “spugnoso” e, per l’uso in pista, avremmo preferito più mordente e una migliore modulabilità dell’impianto.

Secondo noi

PREGI
> Carattere. La trasmissione manuale dona alla Supra un “qualcosa” di speciale, che poche sportive contemporanee possono vantare.
> Guida. Sterzo e assetto convincono; e anche la taratura dell’elettronica.
> Motore. Spinge forte a ogni regime.

DIFETTI
> Freni. Migliorabile la modulabilità; e il pedale affonda troppo.
> Frizione. È un po’ pesante da azionare mentre il comando ha una corsa lunga.
> Niente Android Auto. Le BMW che usano lo stesso hardware ce l’hanno: perché qui manca?

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 2998
No cilindri e disposizione 6 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 250 (340)/5000-6500 giri
Coppia max Nm/giri 500/12600-4500
Emissione di CO2 grammi/km 198
No rapporti del cambio 6 (manuale) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 250
Accelerazione 0-100 km/h (s) 4,6
Consumo medio (km/l, ciclo WLTP) 8,8
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 438/186/129
Passo cm 247
Peso in ordine di marcia kg 1502
Capacità bagagliaio litri 290
Pneumatici (di serie) 255/35 R 19 ant. - 275/35 R 19 post.
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Aggiungi un commento
Ritratto di alvola2023
7 giugno 2022 - 06:48
Anacronisticamente complicata. Già l'one pedal a molti risulterà difficoltoso al giorno d'oggi. Speriamo a breve in un regolatore di velocità a comando vocale, o ad intuito.
Ritratto di alvola2023
7 giugno 2022 - 06:51
Ovviamente pagando il dovuto per la comodità, eh (detto sorseggiando un delizioso ed esclusivo tè, col mignolo sollevato).
Ritratto di Pierre Cortese
7 giugno 2022 - 11:15
1
C'è da dire che in soli tre anni di commercializzazione e nonostante la finta pandemia, questa A90 ha già venduto più della A80 nei suoi nove anni in produzione (93-02). Qualcosa vorrà pur dire. Naturalmente IMHO e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di alvola2023
7 giugno 2022 - 11:23
Con altrettanto dovuto rispetto, ero ironico. Nel dubbio.
Ritratto di alvola2023
7 giugno 2022 - 11:24
In Usa, comunque, credo sia la classica jappo che vende come i gelati nel deserto. Ancora.
Ritratto di - ELAN -
7 giugno 2022 - 14:14
1
Dove si può....
Ritratto di giulio 2021
7 giugno 2022 - 19:17
In realtà anche negli USA i coupè ormai hanno un aria da tuner di periferia o di qualcosa di passato, cioè non sono proprio alla moda, basti guardare il calo delle muscle cars, la Challenger forse non avrà una prossima generazione, hanno pieno successo solo capolavori come le Ferrari e company.
Ritratto di - ELAN -
8 giugno 2022 - 11:38
1
Cosa c'entra la moda con l'eventuale scomparsa data da inflazione ed aumento costo benzina? Ovviamente il miliardario con Ferrari non risente di queste problematiche.
Ritratto di BZ808
7 giugno 2022 - 07:29
Se lo devi fare male, meglio non farlo... farlo bene non era possibile?
Ritratto di NITRO75
7 giugno 2022 - 09:20
stavo pensando la stessa cosa......ma poi dentro è una mia impressione o è piuttosto triste. Non ha un minimo piglio sportivo, sembra un'Audi A3....
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