PRIMO CONTATTO

Toyota Yaris: tutta da guidare

Agile, scattante e con una gran trazione, la versione GR è la più sportiva e appagante delle Toyota Yaris. Formato mignon il baule.
Pubblicato 10 novembre 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 39.900
  • Consumo medio (dichiarato)

    12,1 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    175 grammi/km
  • Euro

    6d
Toyota Yaris
Toyota Yaris 1.6 GR Circuit 4WD 3p
Profumo di rally

Piccola, potente, a trazione integrale e con la carrozzeria allargata, la Toyota Yaris in versione GR (da Gazoo Racing, il reparto sportivo della casa giapponese) rispolvera un genere di auto un po’ trascurato negli ultimi anni: quello delle sportive che ricordano i rally. E non è un caso, perché il marchio del Sol Levante è in testa alla classifica piloti del WRC (World Rally Championship, il campionato del mondo) con Elfyn Evans, e seconda in quella costruttori con la Yaris (seppur profondamente modificata rispetto alla modello di serie). Al termine della stagione manca soltanto una gara: il Rally di Monza del prossimo 6 dicembre.

Per appassionati

La Toyota Yaris 1.6 Turbo GR Circuit 4WD del test è una piccola “bomba” per patiti della guida, mossa da un 1.6 turbo da 261 CV: una potenza record per un tre cilindri sviluppato per un modello di serie. Il cambio è manuale a sei rapporti mentre il sistema di trazione integrale include una frizione a controllo elettronico come ripartitore centrale e due differenziali Torsen, uno all’avantreno e l’altro al retrotreno; grazie a loro, se una delle ruote inizia a slittare la coppia motrice viene trasferita all’altra, che ha più grip. La ripartizione della trazione fra i due assali cambia in base alla modalità di guida scelta con la manopola nel consolle: in Normal il 60% della coppia è trasmessa all’avantreno e il restante 40% al retrotreno. In Sport è privilegiato il retrotreno, a cui arriva il 70% della potenza, mentre in Track (pista) le percentuali passano a 50/50.
 
Quanto alle sospensioni della Toyota Yaris 1.6 Turbo GR Circuit 4WD, l’avantreno resta di tipo McPherson (il gruppo molla-ammortizzatore assolve sia alla funzione portante sia a quella di smorzamento) come per le altre versioni, mentre il retrotreno è del tipo a bracci multipli (nella più semplice versione a due leve e mezzo per ruota, ripresa dalla Toyota Corolla). Si tratta di una scelta obbligata, perché il ponte torcente delle altre Yaris non troverebbe posto dato l’ingombro della trazione integrale, ma questo tipo di sospensione favorisce un più preciso controllo dei movimenti della ruota. Degni delle prestazioni esuberanti sono poi i freni: le pinze anteriori a quattro pompanti mordono dischi baffati (solchi sulla superficie di appoggio della pastiglia agevolano lo smaltimento dello sporco) da 356 mm di diametro; di 297 mm quelli dietro, con pinze a due pistoncini.

Due porte in meno

Della carrozzeria delle Toyota Yaris “normali” sono rimasti fari, fanali e poco più. Tutto il resto è riprogettato appositamente per la GR. La prima differenza riguarda il numero delle porte: questa è l’unica ad averne tre (portellone incluso) anziché cinque. Cambiano anche le dimensioni: con 400 cm la GR è più lunga di 6; inoltre, è altrettanto più larga grazie alle vistose bombature dei parafanghi e più bassa di 4 cm. Resta invariato il passo. Sono specifici i paraurti, studiati per aggiungere deportanza (la forza dell’aria che schiaccia la suolo la vettura, migliorando la tenuta di strada) e migliorare il raffreddamento della meccanica. Il tetto (dalla forma specifica, più discendente verso la coda) è in fibra di carbonio: fa risparmiare 3,5 kg rispetto a quello in acciaio. Sempre per limitare il peso, cofano, portellone e porte (che sono senza cornice per i finestrini, come nelle coupé sportive) sono in lega di alluminio.

Dietro si sta stretti

Il sedile avvolgente regolabile anche in altezza, ma privo della registrazione dei sostegni lombare e per le cosce, oltre al volante specifico e ai larghi pedali in alluminio con gommini antiscivolo, distinguono il posto guida di questa Yaris corsaiola da quelli delle “sorelle” più paciose. Specifica anche la strumentazione analogica, dall’aspetto tradizionale, chiara e ricca di informazioni: fra l’altro, indica in tempo reale la ripartizione della coppia motrice fra i due assi. Il resto non cambia, incluse le finiture fin troppo semplificate per un’auto di questo prezzo, ma in linea con il suo spirito “racing”. La posizione di guida della Toyota Yaris GR piuttosto alta per una sportiva è confortevole, ma il tetto ribassato e l’invadente schermo di 8” a sbalzo sulla plancia riducono la visuale in avanti verso destra. Posteriormente, poi, la forma del lunotto la riduce ai minimi termini. La forma affusolata della parte posteriore dell’auto lascia poco spazio ai due passeggeri dietro (a differenza delle altre versioni questa è omologata solo per quattro persone): già chi è alto 170 cm sfiora con la testa il soffitto. Piccolo, poi, il baule: complice la batteria sotto il fondo, la capienza a divano su è di appena 140 litri, contro i 288 della altre Toyota Yaris.

Che trazione!

Rafforzato con efficacia e realismo dal suono proveniente dagli altoparlanti, il rombo del 1.6 turbo della Toyota Yaris GR è possente e gradevole: il classico “frullare” dei tre cilindri si avverte solo a tratti. Il ritardo di risposta del turbo è limitato, e dai medi regimi in su la spinta si fa ancora più decisa (i 261 cavalli si sentono tutti) per affievolirsi soltanto oltrepassati i 6500 giri (la zona rossa del contagiri è a quota 7000). All’altezza della situazione il cambio, facilmente manovrabile, con inserimenti ben guidati, una breve corsa per la leva e la frizione non troppo pesante da premere, e anche lo sterzo: preciso, diretto quel tanto che basta per pennellare le curve e non eccessivamente pesante nel carico della servoassistenza. Nel test in pista con la modalità Track inserita, gli inserimenti nelle curve sono molto rapidi, pur con un certo rollio che non ci saremmo aspettati da una sportiva dal carattere così deciso e, in uscita, le quattro ruote motrici danno molto grip, con l’auto che resta bilanciata e facile da gestire.

Potenti e ben modulabili i freni della Toyota Yaris GR, e per i più smaliziati c’è addirittura una funzione specifica che scollega il differenziale posteriore quando si tira la leva del freno a mano, per esibirsi in decise derapate. In seguito, su strade collinari aperte al traffico abbiano apprezzato la modalità Sport, che trasmette più coppia motrice alle ruote posteriori rendendo la guida neutra, con un minimo sottosterzo, e così intuitiva che non fa desiderare di passare alla Normal. Quel leggero rollio visto in pista, ma su strada meno evidente, è dovuto alla taratura delle sospensioni non esasperatamente rigida: viene garantito un buon comfort per un’auto così sportiva, senza rimpianti in fatto di maneggevolezza e con l’ulteriore vantaggio di limitare i saltellamenti sullo sconnesso che peggiorerebbero l’aderenza. Su un’auto simile, i consumi hanno un’importanza molto relativa. Ma i circa 10 km/l indicati dal computer di bordo al termine del test su strada, condotto senza badare certo al risparmio di carburante, sono più di una curiosità: testimoniano la buona efficienza complessiva della meccanica.

Una sola

La Toyota Yaris 1.6 Turbo GR Circuit 4WD è già in vendita in un unico allestimento a 39.900 euro. Di serie offre praticamente tutto: fari full led, sistema multimediale con Android Auto, Apple Car Play e retrocamera e una completa dotazione di aiuti alla guida, fra cui il cruise control adattativo e il mantenimento in corsia. 

Secondo noi

Pregi
> Guida. Sa entusiasmare anche senza richiedere troppo impegno da parte del guidatore.
> Motore. Spinge con decisione e con un bel “sound”.
> Sospensioni. La loro taratura è studiata per dare agilità, ma senza risultare troppo dura.

Difetti
> Baule. La capienza è davvero ridotta.
> Posti posteriori. Il divano non è molto largo e già chi è alto 170 cm sfiora con la testa il soffitto.
> Visibilità. Dietro è limitata dal lunotto fortemente inclinato, davanti dal monitor sulla plancia e dal tetto ribassato.

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 1618
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 192 (261)/6500 giri
Coppia max Nm/giri 360/3000-4600
Emissione di CO2 grammi/km 175
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (manuale) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 230
Accelerazione 0-100 km/h (s) 5,5
Consumo medio (km/l) 12,1
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 400/181/146
Passo cm 256
Peso in ordine di marcia kg 1280
Capacità bagagliaio litri 141/n.d.
Pneumatici (di serie) 225/40 R18

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Ritratto di domila
10 novembre 2020 - 01:16
Beh penso che questa versione particolare della nuova Yaris (che a me piace molto!) penso possa accontentare ben più di una persona. Già il fatto che si ritorna alle 3 porte (genere di carrozzeria in estinzione quasi) dimostra la serietà di questo progetto. Brava Toyota.
Ritratto di Flynn
10 novembre 2020 - 03:32
6
E i risvoltinati con il monopattino muti ....
Ritratto di katayama
10 novembre 2020 - 08:44
I risvoltinati, meglio lasciarli stare adesso. Manco possono festeggiare la giornata nazionale del Woolrich. Sono a letto abbracciati ai loro monopattini. Forse anche peggio.
Ritratto di Quello la
10 novembre 2020 - 11:45
Occhio, che interviene la censura del politicamente corretto...
Ritratto di katayama
10 novembre 2020 - 12:30
"Peggio", ma nel senso "migliore" per loro. Approfondiscono il "rapporto" col loro amato...
Ritratto di Quello la
10 novembre 2020 - 12:33
In Veneto si dice "peso el tacon del sbrego", peggio la toppa del buco! :-)))
Ritratto di katayama
10 novembre 2020 - 12:39
;) Vedi, coi risvoltinati monopattinisti è così. È una discesa senza fine negli inciampi dell'evoluzione umana...
Ritratto di Giuliopedrali
10 novembre 2020 - 16:54
Pexo el tacon del buso.
Ritratto di Ferrari V12 6-5L
10 novembre 2020 - 07:34
Ma è un Euro 6d o un Euro 6d-temp??? Qui scrivete 6d, ma sul giornalino del mese scorso c'è scritto 6d-temp.
Ritratto di admin
10 novembre 2020 - 10:22
Come riportato nel primo contatto la Yaris GR è omologata Euro 6d. Precedenti indicazioni erano riferite a dati provvisori.
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