PRIMO CONTATTO

Volvo V60: va a gasolio e a corrente ed è tutta da guidare 

La versione ibrida della Volvo V60 ha le batterie che si ricaricano anche dalla presa di casa e promette di percorrere fino a 50 chilometri in modalità elettrica. Notevole l’agilità nei percorsi tortuosi. Il baule è piccolo e le finiture non sono all'altezza del prezzo.

5 luglio 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 59.900
  • Consumo medio

    55,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    48 grammi/km
  • Euro

    5
Volvo V60
Volvo V60 D6 Plug-In Hybrid Geartronic AWD
Nuova aria di famiglia
 
La gamma “60” (berlina S60, famigliare V60 e suv XC60) aggiornata l'avevamo vista già a marzo all'ultimo Salone di Ginevra, ma le auto arriveranno nelle concessionarie italiane soltanto da inizio settembre. Meccanicamente, le vetture non sono cambiate, mentre il nuovo frontale ha un'inedita mascherina e le luci diurne a led nei paraurti anziché a pochi centimetri dai fari. Il risultato non manca di equilibrio ma, forse, si è persa per strada un po' di originalità. A completare il quadro, nuovi rivestimenti e finiture, oltre a qualche modifica alla grafica dei fanali.
 
Ibrida e anche elettrica
 
La Volvo V60 Hybrid si riconosce  per il paraurti posteriore con scarichi integrati, i cerchi di 17'' specifici e le scritte “Plug-in Hybrid” alla base dei montanti anteriori e sul portellone, oltre che per lo sportellino sul parafango sinistro: copre il connettore per la ricarica delle batterie agli ioni di litio mediante una presa elettrica. Il “pieno” di corrente si effettua in poco meno di sette ore e, secondo la casa, basta per percorrere fino a 50 chilometri in modalità elettrica (questo spiega il “fantascientifico” consumo medio omologato di 55,6 km/l). La V60 Hybrid Plug-in abbina un 2.4 turbodiesel da 215 CV (che si occupa di muovere le ruote anteriori ed è collegato a un cambio automatico a sei marce) a un'unità elettrica da 27 CV (che salgono fino a 68 CV solo per brevi tratti) posta fra le ruote posteriori. Il risultato è un'auto “tuttofare” che può passare dalla trazione anteriore a quella integrale e ha diversi programmi di guida.
 
Sicura come le altre volvo
 
Ovviamente, la Volvo V60 Hybrid Plug-in mantiene tutti i dispositivi di sicurezza Volvo: sono di serie l'Esp, sei airbag e il sistema City Safety, che frena automaticamente l'auto in caso di possibile collisione a bassa velocità col veicolo che la precede. Optional i sistemi che monitorano l'angolo cieco degli specchietti e le linee di corsia, e quello che identifica i cartelli stradali (nel pacchetto Driver Support a 1.050 euro, con cruise control adattativo a 2.450 euro). La dotazione include i fari allo xeno e i sensori di distanza posteriori (una “benedizione”, visto che la coda sfuggente compromette la visibilità in retromarcia).
 
Spazio nel baule? poco
 
L'abitacolo presenta poche novità. Il cruscotto totalmente virtuale (è uno schermo da computer, personalizzabile anche nella grafica dei menù) è diviso in tre parti; alla base della consolle spiccano i tre pulsanti “pure”, “hybrid” e “power”: servono a cambiare il carattere della Volvo V60 Hybrid. Benché le linee rigorose della plancia infondano un'idea di solidità, certe plastiche sono “leggerine” e in marcia non mancano gli scricchiolii. Inoltre, nessun inserto è in vero metallo e alcuni comandi cromati hanno un effetto a “buccia d'arancia”. Se lo spazio per le persone è quello delle V60 tradizionali, lo stesso non si può dire del baule. Di per sé la famigliare svedese non è una campionessa di carico; ebbene, la versione ibrida fa ancora peggio: complice l'ingombro del motore elettrico e delle batterie, il doppiofondo si è ridotto a una vaschetta dove riporre il cavo di ricarica e poco più. E i vani laterali sono occupati dal kit gonfia e ripara e dal vaso di espansione del circuito di raffreddamento del modulo elettrico. In aggiunta, il fondo è “lievitato”, risultando più alto di una spanna rispetto al bordo battivaligia. Tutto ciò ha portato a una capacità totale paragonabile a quella di alcune utilitarie: appena 305 litri, che passano a 1126 ribaltando gli schienali del divano.
 
Fra le curve convince
 
In modalità “Hybrid” (quella nella quale si ritrova l'auto dopo averla spenta), solo una scritta nel cruscotto ci fa capire che la Volvo V60 Hybrid è pronta a partire: basta mettere il cambio in D e l'auto scivola via in perfetto silenzio, mossa dal solo motore elettrico. Se la carica è sufficiente e se non s’insiste con l'acceleratore, il 2.4 a gasolio rimane spento; comunque, anche quando è chiamato in causa, fa sentire poco la sua “voce”. Questa modalità è quella che assicura il minor consumo globale, anche se, stando al computer di bordo, dopo aver percorso qualche decina di chilometri su strade collinari (senza badare troppo ai consumi), non siamo andati oltre i 18,5 km/l. Il tutto facendo scendere di quasi la metà la carica residua delle batterie, nonostante in rilascio e in frenata parte dell'energia venga recuperata. Il motore elettrico e quello termico assicurano prestazioni interessanti (la Volvo parla di 230 km/h di velocità massima e di 7,9 secondi per passare da 0 a 100 km/h) e si “danno il cambio” continuamente e automaticamente, senza scossoni o alcun intervento da parte del guidatore; in marcia si apprezza il buon comfort acustico. Premendo il tasto “Pure” si può forzare la trazione puramente elettrica (consente di raggiungere i 125 km/h), e c'è anche il tasto “Save” che preserva la carica quando si viaggia in modalità ibrida, per disporre di più autonomia elettrica in un secondo momento. 
 
Sa correre e andare in fuori strada
 
La modalità “Power”, invece, sfrutta al massimo le prestazioni: il turbodiesel rimane sempre in funzione e il cambio ha tempi diventa più rapidi: secondo la casa, lo scatto da fermo scende a soli 6,1 secondi; i 640 Nm complessivi di coppia massima proiettano in avanti la Volvo V60 Hybrid in un baleno, assicurando riprese degne di una sportiva. La massa è vicina alle due tonnellate, ma non si deve pensare a quest’auto come a un “carrozzone” a disagio nei percorsi tortuosi: complice la ripartizione dei pesi quasi ottimale e lo sterzo preciso, la Volvo V60 Hybrid è agile nei cambi di direzione e concede poco spazio al rollio. Il che, comunque, non la rende una vettura scomoda: anche sui fondi sterrati abbiamo apprezzato il buon assorbimento delle sospensioni. L'apprezzabile comfort non viene meno neppure nel fuori strada (leggero), quando si può far affidamento sulla motricità offerta dal tasto AWD: garantendo i due motori lavorino sempre, fa diventare la trazione integrale di tipo permanente; e, se la batteria è scarica, il 2.4 alimenta un generatore che manda direttamente corrente all'unità elettrica.
 
Secondo noi
 
PREGI
> Comfort. A dispetto delle sospensioni “ferme”, il loro assorbimento è di buon livello, e l'insonorizzazione è curata.
> Guida. Non solo i 640 Nm di coppia complessiva “incollano” al sedile, ma, grazie alla buona ripartizione dei pesi e allo sterzo preciso, la Hybrid è agile.
> Versatilità. Da “bruciasemafori” a comoda famigliare, da vettura totalmente elettrica (per brevi tratti) alla capacità di fare del fuori strada leggero.
 
DIFETTI
> Baule. Si perde una spanna in altezza (che disallinea il piano di carico rispetto al battivaligia) rispetto a quello, già tutt'altro che ampio, delle V60 normali.
> Finiture. Visto il prezzo, certe plastiche “leggerine” e alcune finiture approssimative sono difficili da accettare.
> Visibilità. La linea filante ha compromesso la visibilità in retromarcia; fortunatamente, i sensori di parcheggio sono di serie.

 

SCHEDA TECNICA
Motore a gasolio  
Cilindrata cm3 2400
No cilindri e disposizione 5 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 158 (215)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 440/ -
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV) 20 (27)/ -
Potenza massima kW (CV)/giri 105/ -
   
Potenza complessiva kW (CV)/giri 208 (283)/ -
   
Emissione di CO2 grammi/km 48
No rapporti del cambio 6 automatico + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 463/187/148
Passo cm 278
Peso in ordine di marcia kg 1874
Capacità bagagliaio litri 305/1126
Pneumatici (di serie) 235/45 R17

 

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Ritratto di Flavio Pancione
5 luglio 2013 - 21:07
7
tant'è che potevo anche trovarmela nel box. Mi piace e mi piaceva proprio il 2.4 215 Cv, un 5 cilindri dalla voce rauca , nessun downsizing , e per questo mi attirava, ma non era di certo il motore più intelligente che tra l'altro staccava si belle prestazioni ma non da primato da giustificare la cubatura più grande delle concorrenti. Ora è comunque più moderna nella linea e mi piace come prima, ma potevano renderla più originale con qualche tratto più esclusivo come lo è ad esempio il posteriore della berlina davvero molto bello a mio parere personale e secondo me molto più riuscito della Sw che non mi ha colpito positivamente.. Questa D6 sembra assicurare uno spunto da fermo interessante, ma i consumi come spesso accade non molto migliori quindi non so fino a che punto i 10.000 € e più rispetto alla D5 siano giustificati e sensati da spendere..
Ritratto di bubu
6 luglio 2013 - 10:49
devo dire che mi piacciono moltissimo le ultime volvo, grazie finalmente al family feeling azzeccato! comunque credevo mi piacesse di più con i fari sdoppiati, che sono sicuramente più originali, ma anche così non dispiace affatto! la trovo molto bella! e poi la volvo in fatto di sicurezza e tecnologia sappiamo che primeggia! bel progetto!
Ritratto di Gianluu
6 luglio 2013 - 17:23
1
Molto bella si, ma da volvo non mi aspettavo 'rimproveri' sulle plastiche e su baule: 305 litri è la capienza del baule della citroen c3 di mio padre.... Sorprendente la coppia del motore, quasi da pick-up... stessa cosa vale per la trazione integrale e per il comfort. Tuttavia preferirei la 508 RXH: Baule decisamente più capiente, 423 litri contro 305...., costa 16.400€ in meno, praticamente il costo dell'eventuale automobile di una moglie, è ha comunque buone rifiniture! Tra i contro la scarsa autonomia del motore elettrico, ma ciò non giustifica il prezzo. Comunque questa idea dell'ibrido abbinato alla trazione integrale o alla maggior possibile potenza mi ha da subito affascinato... Alla redazione volevo dire solo una cosa, se per favore possibilmente potete mettere le fotografie in corrispondenza della didascalia: per esempio se si parla degli interni, sopra ci mettete la foto degli interni, perchè è abbastanza fastidioso fare sali e scendi dalla foto alla didascalia e viceversa! In questo caso addirittura non c'è neanche una foto degli interni dell'auto e dato che non li ricordavo sono dovuto andare a cercarmi una foto su intenet... Saluti da Gianluu:)
Ritratto di Rock
8 luglio 2013 - 13:02
Volvo fa tanta ricerca, ma almeno da me non se ne vede neanche una di volvo, dato che ha prezzi molto alti per quello che offre. Il 2.4 gasolio è un motore vecchio come concezione, la coppia non è per niente alta, basti pensare che il "nuovo" 2.1 diesel da 204 cv della mercedes sviluppa 500 Nm di coppia, ben più di questo motore...certo poi si aggiunge la coppia dell'elettrico, ma è una accoppiata senza senso. Quando lo capiranno le teste di cazzo delle case automobilistiche che la cosa più sensata è fare un 1.6 gasolio intorno ai 120 cv e abbinarlo ad un elettrico, un po come ha fatto toyota con la yaris, ma a benzina. Il diesel consuma già poco di per se, in più con l'elettrico, che nelle giuste dimensioni non pesa neanche tanto, ci guadagnerebbe moolto in consumi. Cosa me ne faccio di un cassone con 2400 cc da 2 tonnellate che mi fa con guida dolcissima i 18 a litro, quando un comune 1.6 diesel, senza "l'elettrico" fa tranquillamente i 20 a litro... (Honda civic arriva ai 28 Km/l testati)....e mi fermo qui...troppi fronzoli e cose inutili, tecnologie utilizzate male... Faccio qualche km in più a litro con sta volvo ma pago l'ira di dio di assicurazione e bollo grazie al 2.4 da 215 cv... ennesima delusione....l'altra è bmw serie 3 hybrid col 3.0 v6 benzina ahahahahahhahh.......
Ritratto di Willy2000
8 luglio 2013 - 16:18
Bella macchina!!!
Ritratto di preoccupato
8 luglio 2013 - 20:24
nulla di nuovo,appena passabile.
Ritratto di Boys
8 luglio 2013 - 20:49
1
Bellissima auto..sono un estimatore di auto Volvo ma chi la comprerà a 60.000 euro e qual'è la convenienza...??
Ritratto di supermax63
10 luglio 2013 - 00:53
60.000 euro quando con molto meno si comprano delle vetture altrettanto valide
Ritratto di komoguri
8 luglio 2013 - 21:10
Davvero molto ma molto bella...una valida alternativa alle solite tedesche!
Ritratto di Boost
10 agosto 2013 - 23:58
Cosa intendi per "le solite tedesche"? una VW , una Opel ? non credo che ti riferissi a Mercedes e BMW, poiché trattasi di auto con impostazione TOTALMENTE diversa. Infatti, anche nelle "familiari" la ripartizione dei pesi (senza motore elettrico) è equa tra i due assi, così come la posizione del motore che è sempre "longitudinale". Lasciando da parte l'estetica (che è soggettiva) tecnicamente non sono paragonabili con le Volvo. I motori 4 cilindri, (ad esempio il 1995 c.c. di BMW montato sulla 325 e 525) è in grado di fornire 218CV, con 450Nm di coppia e 0-100km/h in soli 7 secondi; il 2153 c.c. della Mercedes E 250 CDI ha 204CV e 500Nm di coppia. Non credo la Volvo V60 si possa definire una valida alternativa per le tedesche BMW e Mercedes; il prezzo è lì, ma dal punto di vista tecnico, siamo molto lontani. Senza considerare che hanno un bello stabilimento in Cina, che produce vetture Volvo, non sappiamo se con standard "svedesi" o "cinesi".
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