PROVATE PER VOI

Alfa Romeo Giulietta: cambio rapido, scatto così così

Prova pubblicata su alVolante di
settembre 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 31.900
  • Consumo medio rilevato

    16,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    116 grammi/km
  • Euro

    5
Alfa Romeo Giulietta
Alfa Romeo Giulietta 2.0 JTDm 175 CV Exclusive TCT
L'AUTO IN SINTESI

In precedenza abbinato soltanto a motori a benzina, il cambio robotizzato a doppia frizione TCT “sbarca” su un motore diesel: si tratta del vivace – ma pure parco – 2.0 da 175 CV. Oltre alle note qualità dell’assetto, piacerà agli sportivi la possibilità di selezionare le sei marce tramite i paddle al volante. Per il resto le qualità della Alfa Romeo Giulietta sono invariate, e anche i suoi principali difetti, come la scarsa visuale posteriore: ma nella ricca Exclusive i sensori sono di serie, anche davanti.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
5
Average: 5 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Ha il diesel più potente
Berlina agile e sicura fra le curve, abbina per la prima volta il cambio automatico robotizzato a doppia frizione TCT a un motore turbodiesel, il brioso 2.0 da 175 CV: complice la possibilità di selezione manuale delle marce tramite palette al volante, il piacere di guida è elevato. Bene anche i consumi, bassi in tutte le condizioni d’impiego. L’allestimento Exclusive è ricco, e prevede di serie anche i sensori di distanza anteriori.
 
 
Fra le berline a cinque porte, l’Alfa Romeo Giulietta è fra quelle meglio caratterizzate in senso sportivo ma, al tempo stesso, risulta elegante. Merito di soluzioni stilistiche tutt’altro che appariscenti e “furbe”, come per esempio le maniglie posteriori integrate nella cornice dei finestrini che rendono la coda slanciata come quella di una coupé. L’accessibilità e l’abitabilità posteriori, però, non sono fra le migliori.
 
Il pezzo forte della versione in prova è il cambio robotizzato a doppia frizione TCT (Twin Clutch Transmission), per la prima volta abbinato a un motore diesel. Si tratta del 2.0 da 175 CV, il più potente della gamma: ha prestazioni vivaci, ma non da record (nello “0-100” abbiamo rilevato 8,6 secondi, appena un decimo meno della versione da 150 CV con cambio manuale) e si fa apprezzare per i bassi consumi. 
 
Oltre che dalla notevole fluidità d’erogazione, il piacere di guida dell’Alfa Romeo Giulietta è assicurato dalla dolcezza e dalla velocità dei passaggi di marcia (i sei rapporti sono selezionabili anche manualmente tramite palette al volante). Il tutto condito dalla nota precisione dello sterzo e dalle qualità di un assetto che garantisce agilità ed elevata tenuta di strada fra le curve, ma senza imporre significative rinunce in tema di comfort.
 
Nel ricco allestimento Exclusive sono di serie anche i cerchi di 17”, i fendinebbia, il cruise control, il climatizzatore automatico bizona, i sedili con parziale rivestimento in pelle e i sensori di distanza, sia posteriori (di fatto indispensabili, dato che il piccolo lunotto non favorisce la visibilità in manovra) sia anteriori. Fra gli optional figurano pure i fari bixeno e il tetto apribile.
VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Due palette in più
Le differenze rispetto alle altre versioni si limitano all’assenza del pedale della frizione, e alla leva del cambio che propone le medesime posizioni di qualsiasi automatico; inoltre, ci sono le palette al volante per selezionare manualmente le marce. L’ambiente è sportiveggiante, ma i tasti a bilanciere dal sapore vintage che caratterizzavano la versione precedente sono stati sostituiti da comandi più attuali. L’abitabilità privilegia chi siede davanti, mentre sul divano si sta più comodi in due che in tre. Nella media il bagagliaio, ben rifinito ma dall’accessibilità non ottimale.
 
 
Plancia e comandi
Nel tunnel spicca la leva del cambio TCT, che offre le classiche posizioni degli automatici (parcheggio, retromarcia, folle, marcia normale) ma consente pure la selezione manuale delle marce, volendo anche dalle palette al volante. Con l’ultimo aggiornamento l’Alfa Romeo Giulietta ha perduto i tasti a bilanciere ispirati a quelli dei modelli degli anni d’oro in favore di comandi meno originali, ma più moderni e razionali. Resa meglio raggiungibile anche la presa Usb, che è alla base della consolle accanto alla levetta del sistema Dna mentre, in precedenza, si trovava nel cassetto di fronte al passeggero. Molti gli elementi che conferiscono un’atmosfera sportiva all’ambiente, come a esempio il cruscotto “a binocolo”.
 
Abitabilità
Davanti lo spazio a disposizione è parecchio, e le poltrone – avvolgenti ma piuttosto ampie – risultano comode e accoglienti. Ben conformato anche il divano, ai passeggeri del quale è dedicata anche una bocchetta del climatizzatore automatico (di tipo bizona); tuttavia la seduta, non molto larga, è sagomata per ospitare adeguatamente soltanto due persone (meglio se non tanto alte, dato che l’aria sopra la testa scarseggia. Due dei pochi (e non particolarmente ampi) ripostigli previsti nell’abitacolo sono stati introdotti con l’ultimo aggiornamento della Giulietta: uno è a sinistra del volante e l’altro sulla sommità della plancia.
 
Bagagliaio
Il vano di carico dell’Alfa Romeo Giulietta ha una forma abbastanza regolare, è ben rifinito (ai lati sono previsti un paio di ripostigli per piccoli oggetti) e offre anche la botola passante che consente lo stivaggio di oggetti lunghi (come gli sci) senza rinunciare alle sedute laterali del divano. In linea con la media delle rivali i 350 litri di capacità con tutti i posti in uso, mentre sono un po’ al di sotto i 1045 che si ottengono reclinando lo schienale. L’accessibilità non è ottimale: l’apertura si restringe nella parte bassa, e la soglia è distante sia dal piano di carico, sia dal suolo.
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Ama le curve
Gli ingombri della carrozzeria non sono esagerati, ma dal lunotto si vede poco e in città, al momento di parcheggiare, i sensori di distanza sono risolutivi. Il 2.0 a gasolio, che consuma poco anche nel traffico, è dolce a bassa andatura e davvero vigoroso quando la velocità aumenta: fra le curve ci si diverte, complici le notevoli qualità dello sterzo e dell’assetto, e la velocità del cambio robotizzato. Anche se efficaci nel contrastare il rollio, le sospensioni non sono eccessivamente rigide e il comfort è discreto pure in autostrada: situazione in cui nemmeno delude l’insonorizzazione.
 
 
In città
L’Alfa Romeo Giulietta non è una vettura troppo ingombrante (435 cm di lunghezza), ma nelle manovre di parcheggio i sensori (di serie anche davanti) si rivelano preziosi per supplire alla scarsa visibilità posteriore (penalizzata dal lunotto piccolo). A bassa velocità il cambio robotizzato risponde con dolcezza e allevia lo stress nella marcia a singhiozzo (non c’è il pedale della frizione da premere); pronta e progressiva anche la risposta del turbodiesel, che nemmeno è troppo assetato (14,7 km/l). Migliorabile la risposta delle sospensioni sugli ostacoli più pronunciati.
 
Fuori città
Preciso e davvero diretto per essere quello di una berlina, lo sterzo fa “sentire l’auto in mano” e diventa ancor più solido (ma senza eccessi) se si imposta il Dna in modalità Dynamic; completano il quadro l’elevata tenuta di strada e il rollio è davvero contenuto, che favorisce nei cambi di traiettoria. Il motore è brioso e piacevole da sfruttare, specialmente se si passa alla selezione sequenziale delle marce tramite i paddle al volante; inoltre, chiede poco carburante (un litro di gasolio basta per 18,5 km). La vettura in prova montava pure l’impianto frenante potenziato (optional), tuttavia gli spazi d’arresto non si sono rivelati particolarmente contenuti.
 
In autostrada
Il 2.0 turbodiesel dell’Alfa Romeo Giulietta non si fa sentire troppo in accelerazione e tantomeno ad andatura costante, e pure le sospensioni – considerata la caratterizzazione sportiva di questa berlina – assicurano buone capacità d’assorbimento di sconnessioni e rattoppi: i viaggi scorrono in tutto relax. Nessun problema nel riprendere velocità dopo un rallentamento: la coppia è abbondante e il TCT lesto a scalare i rapporti. Valutazione positiva anche per i consumi: abbiamo misurato 15,2 km/l.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Lo xeno è optional
La Giulietta ha superato i crash test Euro NCAP con cinque stelle di valutazione globale, ossia il massimo, e con punteggi parziali mediamente elevati; la verifica è stata effettuata nel 2010, dunque sulla versione del debutto dalla quale quella attuale si discosta soltanto per aggiornamenti di dettaglio. La dotazione comprende tutto l’indispensabile: sei airbag e l’Esp con taratura legata alle impostazioni del sistema Dna sono di serie per tutta la gamma, il cruise control non è previsto soltanto per la “base” Progression e, nelle versioni più ricche come la Exclusive in prova, sono compresi nel prezzo anche i fendinebbia. A pagamento si possono aggiungere i fari bixeno a orientamento automatico.
 
 
Di serie per tutte le versioni sono previsti sei airbag (con quelli per la testa estesi ai posti dietro, e la possibilità di disattivare quello frontale destro) e l’Esp, che prevede il sistema anti-arretramento (per agevolare le partenze in salita) e adatta la sua taratura alla posizione della levetta del Dna: per esempio, se si sceglie la modalità Dynamic, la più sportiva, il sistema concede un maggior grado di libertà alla vettura. La Exclusive offre inclusi nel prezzo anche il cruise control e i fendinebbia, optional per gli allestimenti meno ricchi, mentre fa pagare a parte i fari bixeno con orientamento automatico. L’Euro NCAP ha esaminato la Alfa Romeo Giulietta nel 2010 (anno in cui il modello è stato immesso sul mercato), promuovendola con le cinque stelle della valutazione massima e con giudizi parziali di alto profilo: ai ben 97 punti percentuali assegnati alla protezione degli occupanti si accompagnano gli 86 relativi ai bambini ospitati su seggiolini dedicati, i 63 con cui è stata valutata la capacità di salvaguardare i pedoni in caso di malaugurato investimento, e gli 86 riferiti ai dispositivi di assistenza alla sicurezza.
NE VALE LA PENA?
0
Nessun voto
Per piacere e per calcolo
Alle qualità dinamiche di alto livello, con il 2.0 a gasolio da 175 CV la Giulietta associa prestazioni di primo piano (anche se non mancano rivali più brillanti in accelerazione). Inoltre, il rapido cambio robotizzato TCT non aumenta soltanto il piacere di guida, ma anche il comfort, e senza far crescere i consumi. Tuttavia, l’impostazione sportiva di questa berlina costringe a qualche rinuncia in termini di abitabilità posteriore. Il prezzo di listino non è basso, per quanto giustificato – oltre che dai contenuti tecnici – dalla ricca dotazione della Exclusive.
 
 
Se si esclude la Quadrifoglio Verde a benzina, mossa dal 1750 sovralimentato da 241 CV, la 2.0 JTDm da 175 CV è l’Alfa Romeo Giulietta più potente della gamma e offre la chicca del cambio TCT. Ha, dunque, i numeri per attrarre chi ha bisogno di una berlina a gasolio con cui macinare chilometri senza rinunciare alle qualità di guida: sterzo preciso, tenuta di strada elevata, notevole agilità e reazioni al limite sempre ben controllabili permettono, in questo caso, di divertirsi in tutta sicurezza. E la rapidità del cambio robotizzato con palette al volante è la ciliegina sulla torta. Alle prestazioni di rilievo (anche se non da prima della classe, visto che non mancano rivali più rapide, specialmente in accelerazione) si accompagnano consumi contenuti e un livello di comfort buono considerata la caratterizzazione sportiva della vettura. Qualche compromesso, semmai, è richiesto in fatto di abitabilità posteriore e di praticità del bagagliaio, ma le rivali che offrono di meglio in tal senso non sono altrettanto grintose e sportive. Quanto al prezzo, è giustificato dall’esclusività tecnica, dal buon livello di finiture e da una dotazione completa (comprende anche gli indispensabili sensori di distanza), ma in termini assoluti rimane impegnativo.
PERCHÉ SÌ
Cambio
È capace di innesti tanto fluidi quanto veloci. E per chi ama la guida sportiva, le funzionali levette al volante facilitano la selezione sequenziale delle marce aumentando il divertimento.
 
Guida 
Ha tutti i pregi delle altre versioni della Giulietta: rapidità nei cambi di traiettoria, precisione in percorrenza di curva, stabilità e aderenza elevate. E non è troppo impegnativa nemmeno quando ci si avvicina al limite.
PERCHÉ NO
Accelerazione
In assoluto, i tempi che abbiamo registrato nello “0-100” sono di buon livello. Eppure, la versione 2.0 turbodiesel da 150 CV è stata quasi altrettanto rapida, e alcune rivali fanno decisamente di meglio.
 
Visibilità
La forma rastremata della coda, con lunotto piccolo e “abbracciato” da montanti piuttosto estesi, rende difficoltose le manovre in retromarcia: utili i sensori di distanza (di serie, anche davanti).
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1956
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 129 (175)/3750
Coppia max Nm/giri 320/1500 (350/1750*)
Emissione di CO2 grammi/km 116
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (robotizz.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 435/180/147
Passo cm 263
Peso in ordine di marcia kg 1335
Capacità bagagliaio litri 350/1045
Pneumatici (di serie) 225/45 R17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 4000 giri   213,8 km/h 219 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 8,6   7,8 secondi
0-400 metri 16,4 140,1 km/h non dichiarata
0-1000 metri 29,8 178,5 km/h  
       
RIPRESA in D Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 27,6 178,7 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 26,4 179,8 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 2,5    
da 80 a 120 km/h 6   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   14,7 km/litro 19,2 km/litro
Fuori città   18,5 km/litro 25,6 km/litro
In autostrada   15,2 km/litro non dichiarato
Medio   16,4 km/litro 22,7 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38,6 metri non dichiarata
da 130 km/h   66,5 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   135 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11 metri 10,9

 

 

Alfa Romeo Giulietta
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233
134
60
113
VOTO MEDIO
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3.88594
1017
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Ritratto di Gino2010
23 febbraio 2015 - 16:36
questa bravo rimodernata si mangiava pure porsche?
Ritratto di maparu
23 febbraio 2015 - 21:12
....sei come Landini, praticamente sconfitto e abbandonato.
Ritratto di Gino2010
24 febbraio 2015 - 09:57
Un uomo che non si piega a nessuna merkel,che sa andare contro il politicamente corretto,capace di dire la verità in un paese dove la menzogna è la regola.Sconfitto?abbandonato?perchè lo dice renzi?uno che se perde le primarie con bersani poi le deve rifare con due meno noti di lui perchè se no si mette a piangere e mamma merkel si irrita?E' meglio tacere e dare la sensazione di non capire nulla piuttosto che aprire bocca e fugare ogni dubbio maparu.
Ritratto di Pablo
24 febbraio 2015 - 18:18
L'amico non capisce ne di auto ne di politica, Landini è andato a prendersi le mazzate dalla polizia pur di difendere la cat dei lavoratori....comunque tornando alle auto la miglior Giulietta resta la 150 cv mjet2 con cambio manuale. Decisamente godibile e sportiva quanto basta.
Ritratto di Racing75
25 febbraio 2015 - 18:26
Landini é un esagitato figlio della peggiore sinistra estrema, quelli della Fiom sono padassiti in azienda ( ci lavoro da anni e sono mal visti davli stessi operai, sono scansafatiche e rubano lo stupendio a chi ne avrebbe bisogno!!). Basta con sti sindacati fasulli che poi alla fine sono più servili di tutti gli altri. Quando si capirá che i sindacati sono una BUFALA? Ormai in fabbrica non ci crede più nessuno, possono anche andarsene, tanto per quello che servono. PS: sono APOLITOCO, perciò non appioppatemi appartenenze di cui non me ne frega niente, per me destra e sinistra sono uguali, fanno schifo entrambe, M5S e Lega inclusi, semplicemente ragiono con la mia testa, non ho bisogno di "idoli" o di sindacati cretini...
Ritratto di maparu
4 marzo 2015 - 22:53
............Adesso è tutto chiaro
Ritratto di Franck Dì
16 marzo 2015 - 09:06
Landini????? ahahahah un buffone che prima ha detto di tutti i colori contro Marchionne e poi fa i complimenti a Marchionne dopo la notizia sui turni di produzione Renegade e 500x... Landini un m3rdoso che difende i "lavoratori" che non vogliono faticare e pretendono - ore di lavoro + busta paga + pausa caffè/sigarette... Landini un essere miserabile che merita di essere sbattuto fuori dall'Italia con gli altri sindacalisti che sono la rovina dell'economia e industria italiana.... Tanto per non parlare dell'altrettanto buffona Camusso che ha la filiale cgil in Africa per far venire gli stranieri in Italia rubando il lavoro agli italiani e poi fa manifestazioni di protesta sulla disoccupazione italiana.... I sindacati sono il male assoluto dell'Italia che difendono l'indifendibile, peggio dei politicanti che perdono il tempo a litigare tra loro mentre gli italiani stanno nella m3rda....
Ritratto di PongoII
23 febbraio 2015 - 16:42
7
Personalmente, ma potrei essere di parte..., la trovo un bel giocattolino che potrebbe far sentire tutti un po' piloti. Lo scatto non sarà da fuoriserie, ma reputo che per una berlinetta essere sotto i 9'' sia ottimo, dopotutto interessa più lo spunto di coppia e l'elasticità del motore, mica bisogna per forza "bruciare" gli altri a tutti i semafori verdi... L'ultima Alfa che ho avuto era una 155 con un 2000 TS 16V da 150 cv e mi ricordo che era una delizia di guida... Purtroppo aspetto il giorno in cui oltre a buone versioni torneranno anche ottimi modelli AR e, se Maglionne dice la verità (...), dovrebbero essere uno ogni 6 mesi. Sempre nella speranza che siano ottimi e non suv...
Ritratto di william_riker
23 febbraio 2015 - 16:45
e coi cerchi a turbina grigi scuri, ma sono gusti... Se tutto va bene entro due anni dovrebbe uscire la giulietta nuova, oramai aspetto quella.
Ritratto di PongoII
23 febbraio 2015 - 16:58
7
... sulla tua proposta di vendita... parliamone... Ho una moglie di 36 anni con 4 figli ed un cane lupo da dare in permuta... La mia prossima auto sarà uno Scudo passo lungo... su un'Alfa mi siederò solo in concessionaria, purtroppo... (Ovviamente la prima parte del commento è una burla!)
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