PROVATE PER VOI

Alfa Romeo Giulietta: gagliarda, ma in allungo…

Prova pubblicata su alVolante di
agosto 2012
  • Prezzo (al momento del test)

    € 27.920
  • Consumo medio rilevato

    12,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    121 grammi/km
  • Euro

    5
Alfa Romeo Giulietta
Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo MultiAir Exclusive TCT
L'AUTO IN SINTESI

L'Alfa Romeo Giulietta ha una linea che dissimula la presenza delle porte posteriori a tutto vantaggio della grinta, anche se l'accessibilità risulta penalizzata. Il motore è il 1.4 MultiAir turbo da 170 CV: convince per prestazioni e consumi. Il cambio robotizzato a doppia frizione è rapido e dolce ma, in modalità automatica, tira troppo le marce.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
5
Average: 5 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
5
Average: 5 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Sportiva con qualche piccola rinuncia
La Giulietta mette sul piatto tutta la tradizione sportiva dell'Alfa Romeo, reinterpretata in chiave moderna nella linea e nei contenuti. La carrozzeria è slanciata, ma il taglio “a scendere” della porta posteriore, la cui presenza è mitigata dalla maniglia posta nel montante, penalizza l’accessibilità. Il 1.4 turbo coniuga prestazioni elevate a consumi ragionevoli; completo l'allestimento Exclusive, il più ricco disponibile.
 
 
A quasi mezzo secolo dal primo modello, e a più di 30 dalla sua seconda riproposizione, il nome Giulietta finisce di nuovo su un'Alfa Romeo, suggerendo l'immagine di una berlina sportiva che tuttavia non precluda più di tanto i viaggi con famiglia e bagagli al seguito. La sintesi di tutto ciò è una vettura con un motore prestante ma non eccessivamente assetato, il cambio robotizzato con funzionamento automatico o manuale, e un'abitabilità di buon livello per quattro persone.
 
Il motore è il 1.4 MultiAir a benzina, turbocompresso e alimentato a iniezione indiretta: sviluppa 170 CV a 5500 giri e una coppia massima di 250 Nm a 2500, con il Dna in modalità Dynamic (230 in modalità Natural). Proprio questo dato offre lo spunto per ricordare la presenza a bordo della Giulietta di un dispositivo che, agendo sulla risposta di acceleratore, sterzo, freni e cambio, favorisce le diverse condizioni d'uso: Dynamic per la guida più impegnata, Natural e All Weather per i fondi viscidi. 
 
La selezione delle tre modalità di guida della Alfa Romeo Giulietta è affidata a un cursore, posto davanti alla leva del cambio. Quest'ultimo è di tipo robotizzato, con sei rapporti e due frizioni: una è dedicata agli ingranaggi delle marce dispari (oltre alla retromarcia), l'altra ai rapporti pari. Mentre una marcia è inserita (e la frizione, in questo caso, rimane chiusa), l'altra è già innestata, ma la frizione corrispondente è “aperta”. Alla chiusura della frizione, corrisponde il cambio di rapporto. Il funzionamento può essere automatico o manuale; le palette al volante si pagano a parte.
 
Le forme sono filanti, con frontale contraddistinto da linee non eccessivamente elaborate in cui spiccano lo scudetto Alfa Romeo, che contribuisce a separare le due prese d'aria inferiori, e le luci diurne a led. La fiancata è alta, con la portiera anteriore in evidenza e quella posteriore con la maniglia “annegata” nel montante per dissimularne la presenza. Una soluzione già vista nella progenitrice 147, ma sempre di bell'effetto. Dietro, il lunotto con ridotta superficie vetrata e inclinazione marcata non favorisce la visibilità posteriore; aiutano in questo frangente i sensori di distanza previsti di serie (solo posteriori). I fanali hanno sviluppo orizzontale; il portatarga è posto sul paraurti, subito sopra la fascia di plastica nera che incornicia gli scarichi.
VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Si viaggia bene, ma l'accessibilità non è ottimale
Il passo lungo (263 cm) è garanzia di buona abitabilità anche per chi viaggia dietro; tuttavia, salita e discesa ai posti posteriori richiedono qualche contorsione di troppo, e l'eventuale quinto passeggero non è comodo. La plancia è ben realizzata; i sedili confortevoli e avvolgenti. Abbastanza generoso il bagagliaio, ma la capacità di carico non è ottimale.
 
 
Plancia e comandi
Un occhio attento coglie vari richiami alle auto del Biscione del passato: il cruscotto “a binocolo” dell’Alfa Romeo Giulietta presenta due strumenti circolari di grandi dimensioni con le lancette che puntano verso il basso a motore spento (quasi come nella Giulia GT degli anni 60: peccato per l'eccessiva sensibilità ai riflessi); i comandi del “clima” automatico bizona, di forma circolare e posti ad altezza adeguata grazie all'adozione del tunnel rialzato, riportano alla mente gli strumenti supplementari della gloriosa 1750 berlina degli anni 70; discorso analogo per le leve a bilanciere che comandano fendinebbia e funzioni secondarie. I materiali sono soddisfacenti, con qualche caduta di tono di minima entità. Quasi invisibile la feritoia per i cd alloggiata nella fascia lucida, subito sotto le bocchette centrali per la ventilazione: i comandi sono anche in questo caso circolari, non tanto intuitivi. 
 
Abitabilità
Davanti, non è lecito lamentarsi: i sedili sono correttamente profilati, regolabili in altezza e confortevoli anche sulle lunghe distanze; i fianchi sono rivestiti in pelle, mentre la fascia centrale è in microfibra. Dietro, la situazione è differente: lo spazio in lunghezza è adeguato, grazie anche a un passo pari a 263 cm, ma lo schienale rigido, la seduta rialzata e il tunnel provvisto di una bocchetta dell'aria penalizzano l'eventuale quinto passeggero. Non aiuta, inoltre, la presenza del pur utile bracciolo, di serie al pari del terzo poggiatesta. L'accessibilità risente del taglio delle porte posteriori: per salire e scendere è necessario abbassare il capo, e – una volta a bordo – lo spazio in altezza non è abbondante. Né numerosi, né capienti, i vani portaoggetti.
 
Bagagliaio
In linea con le aspettative la capacità di carico dell’Alfa Romeo Giulietta: con il divano in posizione normale, si possono stivare 350 litri. La soglia di carico è posta a 77 cm da terra, con un evidente scalino tra bocca di carico e pianale; in questa conformazione, si possono caricare oggetti lunghi 76 cm, alti 71 (attenzione, però, al lunotto inclinato, che “mangia” alcuni centimetri) e larghi 102. Pratica, per contro, la presenza della botola per gli oggetti lunghi posta subito dietro al bracciolo. Abbattuti gli schienali, il piano di carico che si forma è sufficientemente lineare, garantendo una capacità di 1045 litri e una profondità massima di 163 cm (a sedile anteriore completamente avanzato).
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Divertimento assicurato
Il cambio automatico aiuta in città, dove lo Stop&Start contribuisce al contenimento dei consumi. Tra le curve il comportamento è sicuro e divertente, specie con il Dna in posizione Dynamic: il robotizzato è rapido, anche se eccede nel ricercare l'allungo. I percorsi autostradali vengono digeriti con facilità, e la riserva di coppia è sempre abbondante.
 
 
In città
Lunghezza e larghezza (rispettivamente 435 e 180 cm) non sono propriamente a prova di centro storico, eppure l’Alfa Romeo Giulietta ben si districa in città. Il motore è elastico, il cambio a doppia frizione, usato in modalità automatica, riduce lo stress nel traffico, e lo Stop&Start permette di percorrere 11 km con un litro di carburante. Si paga dazio, per contro, sulle buche e sulle sconnessioni, a causa della spalla ribassata degli pneumatici (di serie sono previsti cerchi di 17”; nell'esemplare provato, di 18”) e della taratura rigida delle sospensioni. Non sono previsti sistemi di assistenza al parcheggio: bisogna affidarsi al proprio occhio e ai sensori di distanza posteriori.
 
Fuori città
Nel misto stretto ci si diverte parecchio: basta impostare il Dna sulla modalità più sportiva e, a evitare il pattinamento della ruota interna, provvede il differenziale autobloccante di tipo elettronico Q2, il cui funzionamento è concettualmente simile a quello del Torsen ed è innescato solo nella modalità Dynamic.  Lo sterzo è diretto e consistente, il cambio pronto e rapido al pari del pedale dell’acceleratore. L'unico appunto si può muovere proprio al TCT usato in automatico: prima di passare al rapporto superiore, mantiene la marcia oltre quota 6000 giri, regime al quale la spinta del motore ha già perso consistenza. Le sospensioni rigide consentono una tenuta di strada sicura, con limiti elevati; anche nelle curve in appoggio, non vi sono grandi trasferimenti di carico, se non in condizioni limite come quelle che si verificano in pista. Il consumo si attesta sui 14,3 km/litro: una buona media, pur se lontanissima dal dato dichiarato (23,3 km/litro).
 
In autostrada
Meglio del previsto il comportamento autostradale dell’Alfa Romeo Giulietta: anche i viaggi lunghi non risultano affaticanti. Il comfort acustico è degno di nota, con il contagiri fisso a quota 2800 alla velocità di 130 km/h, a tutto vantaggio dei consumi (11,2 km/litro) e del comfort acustico (al massimo si sente qualche fruscio aerodinamico). La rapportatura lunga non mortifica le doti dell’1.4 MultiAir, sempre ricco di coppia anche ai bassi regimi: il ricorso al cambio non è mai necessario, e il cruise control di serie si rivela utile. Avvallamenti, giunti e cambi d'asfalto sono digeriti con sufficiente disinvoltura; tuttavia, in caso di frenata repentina, il retrotreno tende a scomporsi, alleggerendosi. In caso di manovre brusche, l'Esp interviene correttamente. 
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Dotata nella media e ben valutata
Controllo di trazione e di stabilità, airbag laterali (ma solo davanti) e per la testa fanno parte dell'equipaggiamento di serie. Ai massimi livelli la valutazione dell'Euro NCAP: la protezione per gli adulti è pressoché totale, un po' meno quella per bambini e pedoni. Non sono previsti sistemi per la guida assistita.
 
 
La dotazione relativa alla sicurezza è nella media della categoria d'appartenenza: all'appello mancano solo i sistemi di assistenza alla guida, quali la frenata automatica in città, il controllo del livello di attenzione del guidatore o il mantenimento della carreggiata. Abs, airbag frontali, laterali (solo davanti) e per la testa (davanti e dietro) fanno il paio con controllo di trazione e stabilità; per quanto concerne la visibilità, si pagano a parte i fari allo xeno, ma sono di serie fendinebbia e specchi elettrici. Dai crash test dell'Euro NCAP l’Alfa Romeo Giulietta esce bene: la valutazione complessiva è di cinque stelle. La protezione per gli adulti è quasi totale (97%: le uniche zone non al massimo livello sono le tibie in caso di impatto frontale), quella dei bambini arriva all'85% (di serie ci sono gli attacchi Isofix) e quella dei pedoni al 63%, con i maggiori rischi concentrati nella zona del parabrezza (in questo caso, sono gli adulti i più penalizzati). 
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Scelta di cuore (sportivo) e di testa
Nell'allestimento Exclusive, la Giulietta abbina un equipaggiamento soddisfacente alla sportività del MultiAir. Il piccolo 1.4 garantisce una buona souplesse ma non si tira certo indietro quando c'è da sfoderare la grinta. Azzeccato il cambio TCT, dolce nel funzionamento e veloce, pur se non eccelso nella modalità d'impiego più sportiva. 
 
 
Una linea che appaga gli alfisti e non, contenuti tecnici di ottimo livello (attingendo al listino degli optional, è possibile avere le già citate sospensioni sportive, i cerchi di 18” e le pinze freno maggiorate) e un cuore piccolo ma generoso: l’Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo MultiAir non ha un prezzo da saldo assoluto, ma vale decisamente ciò che costa. Sportiva senza penalizzare più di tanto il comfort (sempre nell'ottica di una berlina per chi ama guidare e non, semplicemente, andare da un luogo all'altro), nella versione Exclusive ha una dotazione degna di nota. Volendo, si può risparmiare scegliendo l'allestimento Distinctive, che rappresenta un buon compromesso. Il fiore all'occhiello è il cambio TCT: dolce nel funzionamento automatico (ma incline a insistere troppo nel rapporto inserito quando il Dna è impostato su Dynamic) e appagante in quello manuale. I consumi non spaventano: i 12,4 km/litro registrati in media sono lontani parenti dei 19,2 dichiarati, ma più che adeguati allo spirito dell'auto.
PERCHÉ SÌ
Guida
Appagante: i cavalli ci sono, e sono ben sfruttabili. La tenuta di strada ha margini elevati, e il differenziale autobloccante a controllo elettronico migliora trazione e precisione nel misto stretto.
 
Motore
Potente senza per questo essere poco trattabile, in modalità Natural (e, a maggior ragione, All Weather) è pastoso e regolare. Da 2000 a quasi 6000 giri la spinta è notevole.
 
Consumi
Non fanno gridare al miracolo ma, per un'auto in grado di oltrepassare 210 km/h di velocità massima, si rivelano favorevoli. Il cambio TCT assicura percorrenze quasi pari a quelle del manuale.
 
Rapidità del cambio
Nel funzionamento manuale, il robotizzato a 6 rapporti dà il meglio di sé: i passaggi di marcia sono davvero veloci. Sfiziose, anche se un po' piccole, le palette opzionali dietro il volante.
PERCHÉ NO
Accessibilità
Le porte posteriori hanno un profilo che scende verso la coda: stilisticamente bello, ma costringe a piegare il capo nel salire e nello scendere dall'abitacolo.
 
Frenata
Potente (ancor di più con le pinze maggiorate, offerte in opzione), ma in staccata, se le ruote anteriori non sono in linea, non mancano i serpeggiamenti.
 
Allungo in automatico
In modalità automatica, accelerando a fondo, il cambio “tira” fin troppo le marce: il passaggio di rapporto avviene quando la spinta del motore è già esaurita.
 
Posti dietro
Poco lo spazio in altezza: si sfiora il soffitto con la testa. Il terzo passeggero è sacrificato a causa della profilatura del divano, della presenza del bracciolo e del tunnel centrale.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1368
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 125 (170)/5500
Coppia max Nm/giri 250 (230)*/2500
Emissione di CO2 grammi/km 121
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (robotizzato) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 435/180/147
Passo cm 263
Peso in ordine di marcia kg 1310
Capacità bagagliaio litri 350/1045
Pneumatici (di serie) 225/45 R17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 5600 giri   212,8 km/h 218 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 8,2   7,7 secondi
0-400 metri 16 143,1 km/h non dichiarata
0-1000 metri 29,2 180,2 km/h  
       
RIPRESA IN DRIVE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 27,1 179,9 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 26,1 179,4 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 2,4    
da 80 a 120 km/h 5,4   6,5
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   11 km/litro 14,9 km/litro
Fuori città   14,3 km/litro 23,3 km/litro
In autostrada   11,2 km/litro non dichiarato
Medio   12,4 km/litro 19,2 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   37,5 metri non dichiarata
da 130 km/h   66 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,6 metri 10,9

 

 

Alfa Romeo Giulietta
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
478
234
135
60
116
VOTO MEDIO
3,9
3.87781
1023
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Ritratto di Ivan92
14 luglio 2014 - 14:32
6
I dati prestazionali dichiarati rispetto a quelli effettivi sono ben distanti. I consumi invece per un 1.4 decisamente troppo alti. Sopratutto quello autostradale. La tanto criticata Audi A3 2.0 TDI da 150 cv nella prova di AlVolante ha raggiunto una velocità di 214,9 km/h e un accelerazione di 8,2 sec ai 100 km/h per un consumo medio di 17 km con un litro e quello autostradale di 15,9 km con un litro. E un prezzo decisamente vicino a quello di questa Giulietta. Ora mi chiedo, dove sono finiti questi 170 cv della Giulietta visto che ha prestazioni uguali se non inferiori a un 2.0 TDI da 150 cv. Visto che si usa la parola "sportività" nell'articolo più volte mi chiedo dove sia finita questa sportività. Insomma, per me è bocciata.
Ritratto di el doni
14 luglio 2014 - 14:56
come puoi paragonare un 1.4 turbo benzina a un 2.0 tdi che sono completamente diversi?! e poi con tutto l'olio che ti consuma il motore audi mi sa che risulta quasi piu conveniente il 1.4 turbo dell alfa,che ti garantisce anche un sound piu sportivo e corri meno pericoli di restare appiedato(parlo per esperienza)
Ritratto di Highway_To_Hell
14 luglio 2014 - 15:10
domanda retorica: uno che in ogni suo intervento dimostra di non capirne nulla di motori come chi ha scritto l'intervento cui tu hai replicato è già tanto che il motore dell'Alfa non l'abbia paragonato al 3.0 del Daily o ad un diesel marino 2T... Capisci poi che se la boccia un intenditore siffatto, in Fiat si strapperanno i capelli...
Ritratto di Ivan92
14 luglio 2014 - 15:27
6
Il paragone é puramente prestazionale, come fa un motore che si reputa "sportivo" ad avere le stesse prestazioni di un semplice TDI con 20 cv in meno? Inoltre consuma praticamente come la mia auto che di CV ne ha una bella manciata in più. I luoghi comuni o meglio le "consolazioni" degli Alfiattari sull inaffidabilità Audi lasciamoli perdere perché sono cavolate. Anche io parlo x esperienza. Riguardo al cazzaro da forum highway se e frustrato della sua vita e meglio che si trova un altro hobby invece di sparare minkiate tutto il giorno elogiando la sua amata FCA..
Ritratto di Racing75
14 luglio 2014 - 15:41
hanno fatto magre figure con i loro motori (gravi trafilamenti olio sulle GTI) e cambi DSG che vanno in frantumi come biscotti, alla faccia della qualità Audi/VW! Qui parliamo di un 1.4 turbo benzina con fasatura elettroidraulica sofisticatissima e un ottimo TCT, veloce e affidabile. Forse sarebbe il caso di piantarla con questo complesso di inferiorità verso i prodotti d'oltralpe, specie in Italia dove siamo ormai da anni succubi del marketing VW e del loro stra potere mediatico, salvo poi scoprire che fanno solo normalissime auto come tutti gli altri... ma a noi piace sentirci inferiori, continuiamo così, bravi... a furia di crederci stiamo regalando il mercato (e i nostri soldi) agli stranieri, complimenti!
Ritratto di marian123
14 luglio 2014 - 16:26
che il tct è affidabile? Dopo essere stata sospesa la produzione per un periodo per "misteriosi" motivi, è ritornato con vendite da fuori serie.
Ritratto di marian123
14 luglio 2014 - 16:27
che il tct è affidabile? Dopo essere stata sospesa la produzione per un periodo per "misteriosi" motivi, è ritornato con vendite da fuori serie.
Ritratto di Highway_To_Hell
14 luglio 2014 - 16:41
che un po' tutti i tdi vadano "a miscela" come i vecchi motorini Ciao e Bravo è cosa risaputa (purtroppo anche dai proprietari che preferiscono negarlo per non farsi ridere dietro appena dopo aver comprato un'auto "pregio", almeno secondo loro)... Che il TCT sia affidabile è una cosa che si scoprirà nel tempo, mentre che il dsg sia totalmente inaffidabile è cosa ormai arcinota ed ammessa implicitamente da vag stessa a suon di centinaia di migliaia di veicoli richiamati nel mondo (tranne, stranamente, in Europa)... Che una nota rivista concorrente abbia provato l'1.4 140CV benzina i cui consumi siano una farsa (la casa dichiara 21,3 ed in realtà non arriva ai 13) è anche questa cosa nota, anche se i consumi, in questo caso, trattandosi di un'audi, vengono definiti dalla stessa rivista "interessanti" (ciò vuol dire che, quando non sono "interessanti", è meglio viaggiare con una tanica di benzina nel portabagagli delle varie macchinette del marchietto dai quattro anelli)...
Ritratto di money82
14 luglio 2014 - 17:04
1
Scusate ma ho notato che come al solito si tende ad inventarsi le favolette, highway to hell poi è veramente imbarazzante comunque basta solo istruirlo un po' parlando con dati oggettivi: Prima di tutto il dsg non è mai stato inaffidabile, soltanto il 7 marce a secco (che equipaggia le versioni a benzina al di sotto dei 150-160 cv) ha dato alcuni problemi e soltanto in alcuni modelli. Da sottolienare poi che non è il cambio in se ad avere problemi ma le frizioni, lo dico con certezza perchè mi sono state sostituite in garanzia dopo 4 anni e 50.000 km e l' auto è tornata come nuova. Il problema sta in una vibrazione tra 1 e 2 marcia che dura circa mezzo secondo, non influisce sull' affidabilità ma sul comfort. Il dsg 6 marce che fra le altre cose è il più venduto, è a tutti gli effetti il doppia frizione più versatile, più prestante e più economico del mercato. Nel resto del mondo la garanzia è stata estesa fino a 10 anni (cosa mai vista in fiat) quindi l' utente finale può dormire sonni tranquilli visto che il servizio post vendita è più che soddisfacente.
Ritratto di marian123
14 luglio 2014 - 18:54
parlare con highway è come parlare con una capra, non risponde mai ai commenti (per mancanza di argomentazioni) poi non ha le competenze per capire la differenza tra il dsg 6 marce a bagno d'olio e 7 marce a secco.
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