PROVATE PER VOI

Alfa Romeo Giulietta: tiene fede al suo nome

Prova pubblicata su alVolante di
aprile 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 25.900
  • Consumo medio rilevato

    13,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    131 grammi/km
  • Euro

    6
Alfa Romeo Giulietta
Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo Multiair 150 CV Sprint
L'AUTO IN SINTESI

Sterzo diretto, sospensioni ben tarate e freni potenti contraddistinguono l'Alfa Romeo Giulietta Sprint, versione alla quale è riservato il nuovo 1.4 turbo da 150 CV abbinato a un cambio manuale a sei marce veloce e preciso: fra le curve ci si diverte, ma l’auto è valida anche in città. Il prezzo, non basso, include i cerchi in lega di 17”, i fendinebbia e il “clima” bizona, mentre si pagano a parte il cruise control e gli utili sensori di parcheggio posteriori.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
5
Average: 5 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Berlina per sport
Grazie al 1.4 turbo a benzina da 150 CV, questa versione della cinque porte Alfa Romeo assicura prestazioni brillanti senza far rinunciare alla fruibilità e in cambio di consumi ragionevoli. All’altezza della denominazione le qualità dinamiche: sterzo diretto, sospensioni rigide e freni potenti la rendono gratificante fra le curve. Di serie ci sono anche il “clima” automatico e i cerchi di 17”, ma i sensori di parcheggio sono fra gli optional e il cambio robotizzato TCT è riservato alla versione da 170 CV: qui ci si deve accontentare del valido e veloce manuale a sei marce.
 
 
Il cuore dell’Alfa Romeo Giulietta Sprint è il 1.4 Turbo MultiAir da 150 CV, un motore brillante e – in rapporto alle prestazioni – non avido di benzina. Contribuiscono alla caratterizzazione sportiva di questo allestimento le lamelle dello scudetto frontale antracite, tinta ripresa anche per le maniglie e per le calotte dei retrovisori; dietro, invece, si notano il paraurti specifico e il terminale di scarico di diametro maggiorato.
 
La prontezza di risposta all’acceleratore può essere incrementata spostando il manettino del Dna sulla posizione Dynamic, la più sportiva: è quella che meglio si accorda con l’assetto, basato su sospensioni rigide e su cerchi in lega di 17” (di serie) gommati 225/45. All’altezza delle aspettative della clientela sportiva anche lo sterzo, il cambio e i freni, che rendono la vettura efficace e gratificante da guidare fra le curve.
 
L’Alfa Romeo Giulietta Sprint, comunque, non è una sportiva estrema: il comfort è discreto (anche se, come nelle altre versioni, l’abitabilità posteriore non è il massimo) e la vettura “non fa le bizze” nemmeno nell’uso urbano; ciò non toglie che nei parcheggi si debbano fare i conti con la scarsa visuale offerta dal lunotto, problema al quale si può in parte rimediare acquistando i sensori di distanza.
 
La qualità costruttiva degli interni non lascia certo con l’amaro in bocca, complici le raffinate poltrone sportive rivestite in tessuto e Alcantara. Tuttavia il prezzo è alto, e anche se i fendinebbia e il “clima” automatico fanno parte della dotazione di serie, rimane da aggiungere perlomeno il cruise control. Inoltre, il cambio a doppia frizione TCT è riservato alla più cara variante da 170 CV.

 

VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Sedili “firmati”
Ben fatto anche in virtù dei nuovi rivestimenti in plastica morbida nella plancia e nei pannelli delle porte, l’abitacolo è spazioso per chi occupa le sagomate poltrone sportive con dettagli in Alcantara e logo Sprint nei poggiatesta ma, come accade nelle altre versioni, non altrettanto accogliente dietro. Raggiungibile con difficoltà la levetta del DNA dalla quale si selezionano le modalità di guida, optional il navigatore con touch screen di 6,5”. Il bagagliaio non è piccolo, ma ha la soglia lontana sia dal suolo, sia dal piano di carico.
 
 
Plancia e comandi
I nuovi rivestimenti in plastica morbida nella plancia e nelle porte hanno innalzato la già buona qualità percepita degli interni dell’Alfa Romeo Giulietta Sprint. La strumentazione è quella nota “a binocolo”, un po’ sensibile ai riflessi ma completa e dall’aspetto sportivo. La radio con i comandi al volante anche per il telefono è di serie, mentre si paga a parte il navigatore con schermo a sfioramento di 6,5”. Come nelle altre versioni, la levetta del DNA che consente di selezionare le modalità di guida si trova alla base della consolle e non è tanto comoda da raggiungere (occorre aggirare la leva del cambio).
 
Abitabilità
Le distintive poltrone in tessuto e Alcantara con logo Sprint nei poggiatesta e cuciture rosse (un dettaglio ripreso nel rivestimento in pelle del volante e nella cuffia del cambio) hanno una forma avvolgente, ma senza essere costrittive. Se davanti lo spazio non manca, per i passeggeri posteriori l’agio sopra la testa e davanti alle ginocchia è limitato, e la larghezza del divano è adeguata soltanto per due adulti. Altro aspetto criticabile è la penuria di ripostigli ove riporre qualche oggetto da tenere a portata di mano, anche perché un vano alla base della plancia non è previsto.
 
Bagagliaio
Nell’Alfa Romeo Giulietta Sprint, l’apertura abbastanza ampia al centro, ma più stretta in corrispondenza della soglia (quest’ultima sensibilmente rialzata rispetto al piano di carico e posta a 77 cm da terra), schiude l’accesso a un vano che con cinque posti in uso non è molto più piccolo di quello delle principali rivali (350 litri). Invece, rappresentano un valore tutto fuorché eccezionale i 1045 litri che si ottengono reclinando le due sezioni asimmetriche del divano, condizione in cui viene anche a crearsi un gradino nel pavimento.
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
È duttile e brilla fra le curve
Anche se in manovra fanno comodo i sensori di distanza, proposti a pagamento, questa sportiveggiante berlina non teme la città: il 1.4 turbo è brillante e pronto (specialmente con il DNA in Dynamic), ma anche omogeneo nell’erogazione e non troppo assetato. Naturalmente questa cinque porte dà il meglio fra le curve, grazie allo sterzo preciso e diretto e agli elevati limiti di tenuta laterale. Le sospensioni sportive non pregiudicano troppo il comfort, e l’insonorizzazione è buona anche in autostrada.
 
 
In città
I 435 cm di lunghezza della carrozzeria dell’Alfa Romeo Giulietta Sprint non mettono in difficoltà nell’uso urbano, ma nei parcheggi in retromarcia bisogna affidarsi ai sensori di distanza (optional) perché la visuale posteriore è scarsa (colpa anche dei montanti, che la occludono di tre quarti). Con il DNA regolato sulla modalità di guida standard si gode pure della giusta leggerezza di sterzo, e le sospensioni, pur sportive, non sono troppo brusche sullo sconnesso. Ok il motore, vivace allo spunto e progressivo nel salire di regime, oltre che non troppo assetato (12,2 km/l). 
 
Fuori città
Con il sistema DNA impostato su Dynamic lo sterzo mantiene la sua rassicurante precisione e diventa più pronto e solido, l’Esp “allenta un po’ le briglie” e il 1.4 turbo acquista ulteriore grinta, associando al vigore disponibile già ai regimi mediobassi altrettanto valide qualità d’allungo. Fra le curve la maneggevolezza è ottimale, e le doti del telaio consentono di sfruttare la “birra” a disposizione in tutta sicurezza, dato che l’aderenza è elevata e i freni piuttosto potenti e resistenti alla fatica. Più che decorosi i 16,1 km/l di consumo che abbiamo registrato in ambito extraurbano.
 
In autostrada
Con un assetto come quello dell’Alfa Romeo Giulietta Sprint non ci sono da temere difetti di stabilità: anche ad andatura sostenuta la precisione è impeccabile, e le reazioni sono progressive anche nelle manovre d’emergenza. Il motore ha potenza e coppia da vendere, e risulta pronto in ripresa con il contributo di una sesta marcia non troppo demoltiplicata (a 130 orari sviluppa 3300 giri); quest’ultimo aspetto non influisce troppo sui consumi (11,8 km/l rappresentano un valore accettabile in relazione alle prestazioni) e nemmeno sulla rumorosità, opportunamente contenuta (inoltre, nemmeno si viene disturbati dai fruscii).
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Di serie c’è l’indispensabile
Esaminata dall’Euro NCAP nell’anno del debutto (2010), l’Alfa Romeo Gulietta è stata approvata con il punteggio massimo (cinque stelle) accompagnato da giudizi molto buoni negli ambiti specifici: risultati che probabilmente non avrebbe ottenuto con i metodi di verifica attuali, che tengono conto della presenza di alcuni dispositivi di sicurezza di ultima generazione che in questo caso non sono previsti. La dotazione di serie, comunque, comprende l’indispensabile, anche se visto il prezzo di questa berlina sarebbe stato opportuno includere anche il cruise control.
 
 
Assieme ai sei airbag, con quello frontale destro escludibile (qualora si voglia usare la poltrona come supporto per un seggiolino per i bimbi) e gli elementi a tendina estesi ai posti dietro, l’equipaggiamento di serie dell’Alfa Romeo Giulietta Sprint comprende l’Esp con sistema anti-arretramento e taratura variabile in base alla posizione della levetta del DNA (in modalità Dynamic viene leggermente innalzata la soglia di intervento, mentre selezionando il programma per i fondi viscidi accade il contrario); il sistema prevede anche la funzione Q2, che simula l’azione di un differenziale autobloccante agendo singolarmente sul freno a disco della ruota motrice che tende a slittare in accelerazione. A differenza di alcune versioni meno ricche la Sprint aggiunge i fendinebbia, ma il cruise control e i fari bixeno rimangono anche in questo caso nella lista degli optional. La Giulietta ha affrontato i crash test Euro NCAP nel 2010 superandoli con le cinque stelle corrispondenti alla valutazione massima e con punteggi elevati negli ambiti specifici (97% per la protezione dei passeggeri, 85% per i bambini ospitati su seggiolini Insofix, 63% per la tutela dei pedoni e 86% per i sistemi di assistenza); a tal proposito va comunque rilevato che a quell’epoca i parametri di verifica erano meno articolati di quelli attuali.
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Campionessa d’equilibrio
È una berlina pepata al punto giusto, ossia in grado di offrire prestazioni davvero interessanti e dotata di un assetto sì orientato a ottimizzare le qualità dinamiche, ma senza per questo rompere l’equilibrio necessario nell’impiego quotidiano; segue questo principio anche l’estetica, grintosa nel rispetto dell’eleganza. Lo spazio a bordo è quello delle altre versioni, ossia parecchio solo davanti, e le finiture, come i contenuti tecnici, sono adeguate al prezzo; la dotazione, invece, va integrata a pagamento.
 
 
Dal punto di vista funzionale, l’Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo MultiAir Sprint è a livello delle altre versioni: chi ha famiglia e bada soprattutto alla praticità troverà l’abitacolo non particolarmente spazioso nella zona posteriore, e nemmeno ricco di portaoggetti; nella stessa ottica, in fatto di bagagliaio ci sono rivali che offrono di meglio. Tutti aspetti che passano in secondo piano per chi è in cerca di una berlina caratterizzata in senso sportivo e, al tempo stesso, perfettamente adatta all’uso quotidiano come ai lunghi viaggi. In altri termini, una cinque porte in grado di offrire piacere di guida senza controindicazioni. In questo caso, il risultato è determinato dall’ottimale equilibrio fra le qualità del motore, che è potente ma anche elastico e sfruttabile, e quelle dell’assetto, pensato in funzione del massimo piacere di guida eppure non esageratamente rigido. Il tutto è condito con dettagli estetici qualificanti senza essere troppo chiassosi. Peccato che il prezzo sia piuttosto salato, perché se i contenuti tecnici sono indiscutibili e le finiture all’altezza, rimane la necessità di integrare la dotazione con accessori (leggansi cruise control e sensori di distanza) che in una berlina di questa classe dovrebbero essere standard. Resta comunque il fatto che per la versione 2.0 diesel della stessa potenza (che promette consumi inferiori, ma è anche meno leggera, dettaglio non secondario per chi cerca il massimo in termini di guidabilità) è richiesto un esborso ben più consistente.
PERCHÉ SÌ
Frenata
L’impianto a quattro dischi (con quelli anteriori autoventilanti) che equipaggia la Giulietta Sprint è adatto anche alla guida sportiva: oltre ad assicurare spazi d’arresto contenuti, resiste senza problemi all’uso intenso.
 
Guida 
Questa berlina offre una stabilità rassicurante e, fra le curve, è agile e precisa: merito dell’assetto ben bilanciato, delle sospensioni efficaci e dello sterzo in grado di soddisfare chi ha pruriti sportivi. 
 
Motore
In configurazione da 150 CV, il noto 1.4 turbo a benzina si rivela perfettamente in accordo con il carattere della vettura, essendo capace di spingere con prontezza e ben dotato in allungo. Mai eccessivi i consumi.
 
Tenuta di strada
Quando si alza il ritmo la sensazione di sicurezza non viene meno, grazie alle notevoli caratteristiche di aderenza e alle reazioni progressive e facili da gestire anche al limite (complice la centrata taratura dell’Esp).
PERCHÉ NO
Accessibilità al divano
La forma del tetto, che scende verso il posteriore, ha condizionato quella delle porte dietro. La conseguenza è che per accedere al divano si deve fare attenzione a non urtare il montante con la testa.
 
Portaoggetti
In particolare si sente la mancanza di un ripostiglio nella consolle (quello dove solitamente si ripone il telefonino o il portafogli per averli a portata di mano), e in generale i vani sono pochi e di piccole dimensioni.
 
Posti dietro
Il divano, che non è largo e ha la seduta rialzata al centro, riesce a offrire adeguata ospitalità a due adulti che non siano troppo alti: lo spazio per le ginocchia e sopra la testa è tutt’altro che abbondante.
 
Visibilità posteriore
Le manovre in retromarcia non sono facili, perché la visuale è ostacolata dai montanti del tetto e il lunotto è piccolo oltre che parecchio inclinato: come dire che ai sensori a pagamento, optional, non si può rinunciare.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1368
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/5500
Coppia max Nm/giri 230/2250
Emissione di CO2 grammi/km 131
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 435/180/147
Passo cm 263
Peso in ordine di marcia kg 1290
Capacità bagagliaio litri 350/1045
Pneumatici (di serie) 225/45 R17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 5100 giri   204,9 km/h 210 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 8,5   8,2 secondi
0-400 metri 16,2 138,8 km/h non dichiarata
0-1000 metri 29,8 173,9 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 33,3 167,6 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 31,4 161.5 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 7,8    
da 80 a 120 km/h in 6a 10,6   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   12,2 km/litro 13,2 km/litro
Fuori città   16,1 km/litro 21,7 km/litro
In autostrada   11,8 km/litro non dichiarato
Medio   13,5 km/litro 17,5 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   37,1 metri non dichiarata
da 130 km/h   62,7 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   135 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,1 metri 10,9

 

 

Alfa Romeo Giulietta
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I VOTI DEGLI UTENTI
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117
VOTO MEDIO
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3.875
1024
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Ritratto di Mattia Bertero
8 settembre 2015 - 14:50
3
GIULIETTA. Ennesima prova su AlVolante per la Giulietta dopo tante altre, di Aprile poi...Ribadisco quello che dico sempre: la Giulietta è ancora una buona auto oggi come linea, gli interni preferivo la versione pre-restiling, il prezzo è esagerato considerata la qualità generale (buona ma non eccelsa). Come guida, leggendo anche diversi pareri su internet e conoscendo persone che la possiedono, si guida bene ma gli manca un po' quella guida reattiva delle Alfa di una volta (gli Alfisti, quelli che guidano Alfa da moltissimi anni ve lo possono confermare).
Ritratto di rikykadjar
8 settembre 2015 - 15:34
3
Concordo su tutto ciò che hai scritto Mattia. Un saluto. Riccardo ;)
Ritratto di AMG
8 settembre 2015 - 16:35
Concordo. Vorrei aggiungere che la Giulietta non è poi troppo vecchia come auto, e ha retto ben meglio di altri modelli gli anni, solo che a furia di spinte da FCA noi ne abbiam le tasche piene. A mio parere un restyling di fine carriera ne gioverebbe molto, suggerirei una cosa alla "nuova serie 1 Bmw" magari limando anche gli aspetti tecnici, o proponendo un rinnovato propulsore o prezzi più onesti in proporzione al prodotto.
Ritratto di M93
8 settembre 2015 - 17:14
@AMG - Giulietta ha retto discretamente il passare del tempo, ma in termini di qualità ed equipaggiamenti alcune carenze ci sono. Proprio in questo periodo (parimenti per la MiTo) girano i muletti di quella che dovrebbe essere la versione aggiornata della Giulietta, attesa per la primavera 2016: oltre al nuovo logo e al frontale rivisto, potrebbe debuttare anche il cambio TCT per il 1.6 a gasolio. Ne sapremo qualcosa di più nei prossimi mesi. Un saluto.
Ritratto di Mattia Bertero
8 settembre 2015 - 17:47
3
X MARCO. Ah, avevo sentito qualcosa del genere, il TCT sul 1.6 Diesel secondo me è più appropriato rispetto al 2.0. Mi erano letteralmente cadute le braccia quando avevo letto le prove comparative della versione 175 Cv con TCT con quella 150 Cv manuale, che la Giulietta con il 2.0 150 Cv era più veloce e reattiva rispetto a quella da 175 Cv automatica perché il cambio non era stato progettato per quella potenza, con i valori di coppia che il propulsore poteva esprimere e si è dovuto limitarlo. Un saluto.
Ritratto di napolmen4
9 settembre 2015 - 17:22
scusami mi link la prova che hai detto?1..no xke' so' del contrario ancke' xke' il TCT ha la funzione di launch control
Ritratto di Mattia Bertero
9 settembre 2015 - 18:49
3
Va bene Napolmen. http://www.alvolante.it/prova/alfa-romeo-giulietta-20-jtdm Leggitela bene che dice quello che ho detto nel mio commento.
Ritratto di napolmen4
9 settembre 2015 - 18:58
secondo me hai bisogno di ottimi occhiali...: 1dec meno...ed in ripresa rifila secondi al 150cv....poi hai letto cosa dice del cambio? non ti limitare alle figure ma leggili gli articoli
Ritratto di AMG
8 settembre 2015 - 19:22
@M93, sono perfettamente consapevole delle carenze della Giulietta, solo che non mi sembrava il caso di ripeterle un'altra volta onde evitare polemiche. Grazie per la risposta e per le info, cordialissimi saluti.
Ritratto di M93
8 settembre 2015 - 16:55
@Mattia - Condivido appieno il tuo pensiero. Un saluto. Marco
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