PROVATE PER VOI

Alpine A110: emozionante da guardare e da guidare

Prova pubblicata su alVolante di
novembre 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 60.000
  • Consumo medio rilevato

    13,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    144 grammi/km
  • Euro

    6
Alpine A110
Alpine A110 1.8 TCe Première Édition
L'AUTO IN SINTESI

La Alpine A110 coupé si ispira a quelle che correvano nei rally negli anni 60 e 70 del 900. Meccanicamente raffinata, va forte e ha uno sterzo molto preciso. Le sospensioni non sono “di marmo” e l’insonorizzazione è curata: anche un lungo viaggio non diventa una punizione. Gagliardo il 1.8 turbo, accoppiato a un rapido cambio robotizzato a doppia frizione: lasciato in automatico, passa di rapporto in maniera vellutata. Ottimo l’impianto frenante, potente e resistente alla fatica e il cui pedale si modula con facilità, a dispetto della corsa davvero ridotta. Quasi assenti, però, i vani e il sistema multimediale è “giurassico”. E per la sicurezza, di fatto, c’è soltanto l’Esp.

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
5
Average: 5 (1 vote)
Ripresa
5
Average: 5 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
5
Average: 5 (1 vote)
Sterzo
5
Average: 5 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Aiuti alla guida
2
Average: 2 (1 vote)
Qualità/prezzo
1
Average: 1 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Ti conquista anche perché non è scomoda

Come l’omonima coupé degli anni 60 del secolo scorso, la Alpine A110 ha una linea affusolata e meccanica di origine Renault (proprietaria del marchio). Telaio e scocca sono specifici, realizzati in elementi d’alluminio dall’italiana Cecomp e successivamente incollati e rivettati nella storica fabbrica del marchio a Dieppe, in Normandia. Questa due posti è molto veloce e coinvolgente da guidare, ma non si pensi che sia fatta solo per i fine settimana o l’uso in pista: l’abitacolo non è “claustrofobico”, le sospensioni sono efficienti e l’insonorizzazione curata. I portaoggetti, però, scarseggiano e sono piccoli. Mediocre il sistema multimediale. In compenso, il quattro cilindri 1.8 turbo, montato alle spalle dell’abitacolo, spinge forte e “canta” che è un piacere, con un allungo che termina a ridosso dei 7000 giri. Esaltante il rumore di scarico, che accompagna gli “sbuffi” della valvola di sovrappressione del turbo. Il robotizzato a doppia frizione e sette marce è specifico per questa vettura (è diverso da quello a sei rapporti usato sulle altre Renault sportive) dolcissimo nelle cambiate, in modalità Sport diventa più veloce; solo in Track (quando i passaggi di marcia “si sentono”) non passa da solo ai rapporti superiori. Corte in basso, però, le palette al volante.

A tutta prova la tenuta di strada della Alpine A110: le gomme non sono larghe, eppure, a meno di “provocarla” con l’Esp in Track o disabilitato, l’auto segue fedele la traiettoria (la trazione è posteriore). Senza controlli elettronici, diventa un oggetto da maneggiare con cautela. Solo lodi anche per lo sterzo: è diretto e preciso, e il volante non è affatto pesante da girare. Potenti e infaticabili i freni, aiutati dalla leggerezza (appena 1103 kg) della vettura. La versione del test è realizzata in 1955 esemplari (un omaggio all’anno di fondazione della casa): tutti numerati e già venduti, ma è ordinabile in altri tre allestimenti. A dispetto della freschezza del progetto, però, come aiuti alla guida c’è soltanto il cruise control: sistemi ormai diffusi anche nelle citycar (come la frenata automatica d’emergenza) non si possono avere neppure pagando.

VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
C’è spazio ma è poco “attrezzata”

Plancia e comandi
Tranne le sezioni rivestite in pelle, il resto della plancia della Alpine A110 è realizzato in plastica rigida: ben fatta, ma gli abitacoli lussuosi sono altri. Intuitivi i comandi, benché abbiano un che di “plasticoso” (tranne quelli di derivazione Renault, come il blocchetto del “clima” monozona, che arriva dalla precedente Clio). Il cruscotto è digitale e in modalità Sport propone una grafica aggressiva (con i colori della bandiera francese) e molti dati, come l’orario, si leggono più facilmente. L’unico pregio del sistema multimediale è che ha la radio Dab di serie: Android Auto e Apple CarPlay sono sostituiti dalla funzione MySpin che “porta” nello schermo di 7’’ (dalla grafica povera e poco intuitiva) alcune app compatibili del cellulare (poche e non tutte interessanti). Premendo il logo della casa nello schermo nella plancia si accede al cronometro e a molte altre informazioni, pressione del turbo inclusa. I comandi per l’audio nel piantone (nascosti dalla razza del volante) sono pratici, ma impediscono di avere una “paletta” del cambio più lunga in basso.

Abitabilità
Le porte sono leggere e si aprono senza sforzo su un abitacolo arioso. Agevole, per il tipo di auto, l’accesso: qui ci si siede, non ci si lascia “cadere” come nei sedili di altre sportive. A dispetto delle misure esterne contenute, l’abitacolo della Alpine A110 è spazioso per due persone; anche in altezza (persino indossando un casco) e in larghezza. I sedili pesano appena 13,1 kg l’uno: sono fascianti, eppure tutt’altro che scomodi. Scorrono su guide, ma per regolarne l’altezza (tre le posizioni) bisogna svitare dei bulloni utilizzando una chiave speciale in dotazione alle concessionarie Renault. Lo schienale fisso e risulta un po’ inclinato all’indietro; però, a differenza che su alcune rivali (come l’Alfa Romeo 4C e la Lotus Elise) il volante si regola sia in altezza sia in profondità. Piccoli e tutti aperti i vani, che sono pure pochi. Quello a feritoia davanti ai tasti del cambio è pensato per ospitare la chiave elettronica e, mancando il cassetto destro, il manuale di uso e manutenzione trova posto in una custodia attaccata alla parete tra il motore e il sedile destro 

Bagagliaio
Il bagagliaio posteriore della Alpine A110 è un pozzetto dalla forma “tormentata”; è a ridosso del motore e si scalda rapidamente. Alto appena 20 cm, il vano anteriore è squadrato e ha il fondo piatto. Mancano, però, una luce e gli anelli fermacarico.

COME VA
5
Average: 5 (1 vote)
In curva ti esalta

In città
Basta un filo di gas per muoversi, con il cambio che passa di rapporto in maniera inavvertibile. L’assorbimento delle sospensioni della Alpine A110 è discreto e la visibilità nelle “retro” difficoltosa: i sensori di distanza (di serie) sono una benedizione. Anche a bassa velocità i freni si modulano senza difficoltà, ma spesso “fischiano”. Accettabili gli 11,1 km/l rilevati.

Fuori città
Selezionata la modalità di guida Sport, il 1.8 della Alpine A110 risponde con maggiore prontezza, il rumore allo scarico diventa più coinvolgente e le cambiate si velocizzano. In Track, le “briglie” dell’Esp si allentano: lo disattivi solo chi ha doti di guida provate. Bene lo sterzo diretto e preciso, come anche i freni potenti. Inoltre, il rollio contenuto, ma presente, aiuta a percepire i limiti. Con 16,4 km/l letti in media nei nostri strumenti, la sete non è neppure esagerata.

In autostrada
Viaggiando a 130 km/h in settima marcia il motore gira a 2900 giri, non è molto rumoroso e ha una bella prontezza nel prendere giri e si possono percorrere 12,8 chilometri con un litro di benzina. I fruscii sono ridotti e lo sterzo non è mai “nervoso”. Buona la stabilità, anche sui rattoppi e sulle giunzioni dei cavalcavia. Utili il cruise control e il limitatore di velocità (di serie).

PERCHÉ SÌ

Freni
Garantiscono spazi d’arresto ridotti e sono infaticabili. Ok la modulabilità del pedale.

Guida
Con poco impegno, l’auto garantisce prestazioni elevate e  riesce a essere sempre coinvolgente: una rarità.

Motore
Ha una bella verve e con un “sound” allo scarico che per gli appassionati è musica.

Usabilità
L’abitacolo non è piccolo, le sospensioni filtrano discretamente le asperità e l’insonorizzazione non delude. Questa non è un’auto da usare solo nel weekend.

PERCHÉ NO

Aiuti alla guida
La dotazione è ridotta al minimo indispensabile, nemmeno pagando si può avere di più.

Palette del cambio
Correttamente, sono nel piantone, ma troppo corte in basso, si possono “mancare”.

Sistema multimediale
Ha poche funzioni, nemmeno intuitive, e dalla grafica è datata. Mancano Android Auto e Apple CarPlay (quasi inutile l’app myspin).

Vani
Ci sono soltanto piccoli portaoggetti aperti (uno per la chiave); poco sfruttabili i due bagagliai.

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 1798
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 185 (252)/6000
Coppia max Nm/giri 320/2000-5000
Emissione di CO2 grammi/km 144
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 418/180/125
Passo cm 242
Peso in ordine di marcia kg 1103
Capacità bagagliaio litri 100+96
Pneumatici (di serie) 205/40 R18 ant - 235/40 R18 post.
Serbatoio litri 45

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 7a a 5650 giri   253,6 km/h 250 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 4,8   4,5 secondi
0-400 metri 12,9 178,6 km/h 12,7 secondi
0-1000 metri 23,4 226,6 km/h 23,2 secondi
       
RIPRESA IN DS Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 22,3 225,0 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 21,5 225,9 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 1,6   non dichiarata
da 80 a 120 km/h 2,8   2,6 secondi
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   11,1 km/litro 11,1 km/litro
Fuori città   16,4 km/litro 19,6 km/litro
In autostrada   12,8 km/litro non dichiarato
Medio   13,6 km/litro 15,6 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   34,7 metri non dichiarata
da 130 km/h   58,1 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,4 metri 11,6

 

Alpine A110
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
121
38
12
7
11
VOTO MEDIO
4,3
4.32804
189
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Ritratto di HomerSimpson
2 settembre 2019 - 15:03
Cavoli, qualità/prezzo di una stella non mi ricordo se sia mai stata data.
Ritratto di Pavogear
2 settembre 2019 - 16:55
Infatti, nemmeno io capisco il motivo. Avrei dato almeno 4 stelle a questa voce, ma forse anche 5 visto che non è nata per essere comoda ma per essere una sorta di kart stradale. Ma a quanto pare al giorno d'oggi importano di più gli orpelli tecnologici dell' infotainment e gli "indispensabili" sistemi di aiuto alla guida...
Ritratto di Wikowako
11 settembre 2019 - 08:54
Sugli "indispensabili" sistemi di supporto alla guida... Evidentemente si presuppone che la gente non sappia guidare. Oppure si vuole vendere il frigorifero agli esquimesi... "Sai, c'è il riscaldamento globale..".
Ritratto di anarchico2
2 settembre 2019 - 16:34
Esteticamente a me non piace per nulla. Una stella.
Ritratto di flavio84
2 settembre 2019 - 18:01
Ecco, questa è in auto x la quale girerei la testa x ammirarla, e comprerei solo x il gusto di farci qualche passeggiata in montagna!finalmente in un mondo di suv/carroarmati, che chiamano pure coupe, un auto che promette adrenalina e non richiede di essere piloti!dopo la clio williams, renault decide a distanza di molti anni, di riprendersi un po di sportivita persa nel tempo!
Ritratto di carmelo.sc
2 settembre 2019 - 18:53
senza dubbio carina, ma non ha nemmeno un decimo del fascino di una 4c. Ma anche di una cayman / boxster. Sono convinto che la maggior parte sono state vendute nel mercato francese.
Ritratto di mitsudai
2 settembre 2019 - 22:41
la 4c ha il fascino di un sacco di spazzatura
Ritratto di enzorettino
3 settembre 2019 - 08:37
1
Sì..... e tu invece con 65000 euro quale macchina SPORTIVA (il maiuscolo per escludere dal discorso SLK, TT, Z4 e cassate varie) compreresti??
Ritratto di tramsi
3 settembre 2019 - 17:20
Una Z4 non è sportiva? C'hanno derivato la Supra, cambiando praticamente le sole lamiere!
Ritratto di enzorettino
4 settembre 2019 - 14:17
1
Si...... Millecinquecento chili di sportività e non frena nemmeno. Al massimo parlerei di GT, le macchine da G U I D A S P O R T I V A sono altra e (al giorno d'oggi) più rara cosa, purtroppo per chi un track day ogni 2/3 mesi lo fa anziché limitarsi a parcheggiare macchine davanti ai locali più in voga sperando nel consenso della massa. Saluti
Pagine
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Alpine A110 usate

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