Berlina lunga ben 492 cm slanciata e personale, la Mazda 6e è disegnata dalla casa giapponese, ma prodotta dalla cinese Changan: le due aziende collaborano. L’autonomia è discreta e lo sprint non manca (anche se ci sono rivali ancora più rapide), mentre il comfort è notevole. Il prezzo? “Giusto”, considerando le buone finiture (anche se i materiali non sono sempre dei migliori) e la ricca dotazione.
| Posizione di guida | (1 vote) |
| Cruscotto | (1 vote) |
| Visibilità | (1 vote) |
| Comfort | (1 vote) |
| Motore | (1 vote) |
| Ripresa | (1 vote) |
| Ricarica | (1 vote) |
| Frenata | (1 vote) |
| Sterzo | (1 vote) |
| Tenuta di strada | (1 vote) |
| Aiuti alla guida | (1 vote) |
| Qualità/prezzo | (1 vote) |
Lunga ben 492 cm, la Mazda 6e ha molto slancio e personalità, ma è anche pratica: l’accesso al profondo baule (che si abbina a un vano anteriore di 72 litri) è garantito da un ampio portellone. Prodotta dalla cinese Changan (tra le due aziende c’è un accordo), l’auto ha interni quasi lussuosi con quasi tutti i comandi a sfioramento: non sempre pratici.

L’abitacolo è ben isolato sia dai rumori (quasi nulli i fruscii in autostrada, dove a 130 km/h abbiamo percorso 280 km con una ricarica) sia dallo sconnesso. Rassicurante la tenuta di strada, e la dotazione è ricca; rispetto alla Takumi, meno cara, questa versione ha anche gli interni in pelle nappa anziché sintetica.
La vettura c’è anche con batteria diversa: da 80 kWh invece di 68,8 e del tipo NMC (al Nichel-Manganese-Cobalto) invece che LFP (al Litio-Ferro-Fosfato). Secondo il costruttore, quest’altra versione aggiunge 73 km all’autonomia media; di contro, costa di più e alle colonnine “veloci” non accetta più di 90 kW, con il 10-80% che richiede almeno 47 minuti; l’auto del test, invece, arriva fino a 165 kW e dimezza il tempo di ricarica.

Ottima la valutazione Euro NCAP sulla sicurezza: nel test, effettuato nel 2025, l’auto ha meritato le cinque stelle, con punteggio pieno nella protezione dei bambini, sia negli urti frontali sia in quelli laterali. Tanti gli aiuti alla guida disponibili, con la frenata automatica che ha qualche problema nel rilevare i pedoni mentre si fa retromarcia e i veicoli in arrivo dalla direzione opposta agli incroci.

Plancia e comandi
Gradevole il marrone chiaro della pelle nappa e del tessuto (tipo scamosciato) che rivestono sedili, plancia e porte. Peccato che siano del tipo a sfioramento persino le regolazioni degli specchietti e dei tergicristallo, e non è che siano pratici neppure i comandi gestuali (movimenti diversi della mano destra aiutano per esempio a rispondere al telefono o a silenziare l’audio). Da fermi, si possono selezionare modalità come la “riposo”, per rilassarsi a bordo magari durante la ricarica (gli schienali dei sedili si reclinano e si spengono tutte le luci) o la “torno subito” (tiene costante la temperatura interna).

Sistema multimediale
Il display al centro della plancia è di 14,6”. Rapido nella risposta, nella schermata principale ha utili widget, come quello che richiama le ultime funzioni utilizzate. Luci e ombre nei comandi vocali, che gestiscono persino gli alzavetro, ma non il navigatore (la cui mappa è replicata nell’head-up display e, volendo, anche nel chiaro cruscotto di 10,2”. Sotto il “ponte” fra i sedili, un po’ nascosto, c’è un ripiano con una presa Usb-A, una Usb-C e una a 12 volt.


Abitabilità
Nella Mazda 6e lo spazio abbonda, ma un terzo passeggero posteriore deve fare i conti col divano più alto nella parte centrale; in compenso, il pavimento è piatto. Davanti, le ampie poltrone sono riscaldabili, ventilate e regolabili elettricamente. I poggiatesta sono integrati negli schienali, limitando la visuale a chi sta dietro; quello del guidatore ospita anche due altoparlanti per le telefonate “riservate”.

Bagagliaio
Il portellone motorizzato molto esteso facilita il carico, anche se la bocca di carico si stringe un po’ sopra (per via dei montanti inclinati) e sotto. Profondo e regolare ma non molto alto, il vano si sfrutta meglio con delle borse morbide. Bene le finiture, ma non ci sono ganci nelle pareti, né anelli per le reti fermacarico, e a schienali giù si crea uno scalino. Manca una botola passante per i carichi lunghi.

In città
Ben molleggiata, la Mazda 6e scatta decisa anche se non all’istante. È un’auto lunga e percepirne gli ingombri non è facile, ma ci sono le telecamere a 360°. Utili, poi, la visualizzazione nel cruscotto di quello che accade alle spalle quando si attiva una “freccia” e il sistema che blocca l’apertura delle porte se, da dietro, arriva un ciclista.
Fuori città
Decisamente briosa, la Mazda 6e non nasce però per la guida sportiva: affrontando con decisione le curve, l’avantreno allarga la traiettoria e lo sterzo perde precisione. Molto utili le frecce che, nell’head-up display, si “sovrappongono” alla strada da imboccare: agli svincoli è difficile sbagliare. La frenata è potente e ben modulabile e nel nostro percorso di prova abbiamo rilevato un’autonomia pari a 460 km.

In autostrada
La Mazda 6e corre fluida (graduali anche gli aiuti elettronici alla guida) e con pochissimo rumore: i fruscii si notano appena. Come in altre elettriche, il navigatore consiglia le soste per ricaricare; l’autonomia a 130 km/h è un punto debole delle auto a batteria, ma qui va un po’ meglio della media: 280 km. A 110 km/h abbiamo coperto 330 km.
COMFORT
Le sospensioni lavorano bene e l’abitacolo è insonorizzato con attenzione; pure a 130 km/h, i fruscii sono pochi.
FINITURE
Anche i dettagli sono curati. Molto gradevoli i sedili.
MOTORE
I tempi in accelerazione e ripresa sono validi, eppure la risposta è vellutata: meglio, per il comfort.
PREZZO
Per essere una berlina elettrica così grande e così ricca, il listino è interessante.
COMANDI
Quasi tutto si controlla dal display “touch”, distraendo dalla guida. La gestione degli aiuti alla guida è piuttosto macchinosa.
RIFLESSI
Nelle giornate di sole, la plancia e il display della strumentazione tendono a riflettersi nei vetri.
SEDILE DESTRO
Manca la regolazione in altezza della poltrona del passeggero: peccato, in un’auto così curata.
TERGILUNOTTO
Niente spazzola: in caso di pioggia, o con l’auto molto sporca, dietro non si vede nulla.
| Motori elettrico posteriore | Trifase |
| Potenza massima kW (CV) | 190 (258) |
| Coppia max Nm | 320 |
| Tipo di batteria | ioni di litio |
| Tensione-capacità | 470 V - 68,8 kWh |
| Pot. max ricarica da colonnine | |
| in corr. alternata | 11 kW |
| in corr. continua | 165 kW |
| Tempo max di ricarica | 7 ore 20 min (a 11 kW) |
| Trazione | posteriore |
| Freni anteriori | dischi autoventilanti |
| Freni posteriori | dischi |
| Traino kg | 1500 |
| Quanto è grande | |
| Lunghezza/larghezza/altezza cm | 492/189/149 |
| Passo cm | 290 |
| Posti | 5 |
| Peso in ordine di marcia kg | 1953 |
| Capacità bagagliaio litri | 466/1074 |
| Pneumatici (di serie) | 245/45 R 19 |
| VELOCITÀ MASSIMA | Rilevata | Dichiarata | |
| 176,1 km/h | 175 km/h | ||
| ACCELERAZIONE | Secondi | Velocità di uscita | Dichiarata |
| 0-100 km/h | 7,3 | 7,6 secondi | |
| 0-400 metri | 15,5 | 174,7 km/h | non dichiarata |
| 0-1000 metri | 28,7 | 176,1 km/h | non dichiarata |
| RIPRESA | Secondi | Velocità di uscita | Dichiarata |
| 1 km da 40 km/h | 26,5 | 174,7 km/h | non dichiarata |
| da 40 a 70 km/h | 1,9 | non dichiarata | |
| da 80 a 120 km/h | 4,8 | 6,4 sencondi | |
| AUTONOMIA | Rilevata | Dichiarata | |
| fuori città | 460 km | non dichiarata | |
| in autostrada | 280 km | non dichiarata | |
| media | 400 km | 479 km | |
| CONSUMO | Rilevato | Dichiarato | |
| Medio | 5,7 km/kWh | 6,9 km/kWh | |
| FRENATA | Rilevata | Dichiarata | |
| da 100 km/h | 34,9 metri | non dichiarata | |
| da 130 km/h | 60,2 metri | non dichiarata | |
| ALTRI VALORI | Rilevati | Dichiarati | |
| A 130 km/h effettivi il tachimetro indica | 133 km/h | ||
| Diametro di sterzata tra due marciapiede | 11,8 metri | non dichiarato |




















