PROVATE PER VOI

Nissan Juke: risparmia gasolio (e sulle finiture)

Prova pubblicata su alVolante di
aprile 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 19.500
  • Consumo medio rilevato

    18,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    104 grammi/km
  • Euro

    5
Nissan Juke
Nissan Juke 1.5 dCi Acenta
L'AUTO IN SINTESI

Rinnovata nella seconda metà del 2014, la crossover Nissan Juke si conferma piacevole da guidare e, nell’allestimento Acenta della nostra prova, pure ben dotata. Rivisto anche il 1.5 diesel, che grazie ai rapporti del cambio allungati consuma meno (ma in ripresa non è tanto vispo). La capacità del bagagliaio è aumentata, ma la qualità degli interni resta migliorabile. 

PERCHÉ COMPRARLA
Ti diverte e si distingue
Crossover dalla notevole personalità estetica, è stata rinfrescata in numerosi dettagli esterni, ma le plastiche dell’abitacolo sono sottotono come nel vecchio modello. In compenso il bagagliaio è diventato più capiente, e senza che siano aumentate le dimensioni esterne (compatte e adatte alla città). Quasi da sportiva la guida, favorita dalla precisione dello sterzo, e davvero parco – grazie anche ai rapporti del cambio allungati – il 1.5 a gasolio. Piuttosto completa la dotazione della Acenta, non basso il prezzo.
 
 
Crossover dalla linea quasi unica, alla fine del 2014 la Nissan Juke è stata oggetto di numerose piccole modifiche di dettaglio: dai paraurti più elaborati ai catarifrangenti di nuova forma, al più spesso elemento cromato nella mascherina per arrivare ai fari di nuova foggia. Rispetto al vecchio modello è cresciuto pure il bagagliaio (ora di 354 litri contro 251), ma non è stata colta l’occasione per migliorare le plastiche dell’abitacolo, piuttosto povere.
 
Si evolve pure il 1.5 dCi, il turbodiesel da 110 CV della versione in prova che, grazie all’arrivo dello Stop&Start e alla rapportatura più distesa del cambio manuale a sei marce, ora consuma meno: i nostri strumenti hanno registrato una percorrenza media di 18,5 km/l contro i 15,2 che rilevammo nel 2011 (in occasione della prova della Nissan Juke con omologo motore nella versione dell’epoca).
 
Lunga 414 cm, la Nissan Juke non è tanto spaziosa per chi viaggia sul divano, ma agile anche in città (in manovra, però, è meglio disporre dei sensori di parcheggio o della telecamera, optional). Gratificante, inoltre, il comportamento fra le curve, favorito dallo sterzo diretto e preciso, dalla frenata potente e dalle sospensioni solide (che, comunque, non pregiudicano il comfort).
 
La Acenta è piuttosto ricca: ha pure il “clima” automatico e i cerchi in lega di 17” di serie. Ripiegando sulla Visia il risparmio è cospicuo, ma si fa a meno dei fendinebbia, del vivavoce e del cruise control. Fra gli optional, l’inedito tetto apribile in vetro (esteso sin quasi sopra il divano) e il sistema multimediale con schermo di 5,8” con navigatore e possibilità di connessione allo smartphone.
VITA A BORDO
2
Average: 2 (1 vote)
Ricca solo… di personalità
Raccolto e avvolgente come quello di una coupé, l’abitacolo è esteticamente accattivante, ma anche migliorabile nella qualità di alcune plastiche; fra gli optional, il navigatore con schermo di 5,8” e alcuni rivestimenti lucidi colorati. L’abitabilità è buona davanti, ma solo sufficiente dietro: nel divano stanno comodi al massimo due adulti di media statura. Niente male il bagagliaio, ben più ampio di quello del vecchio modello e provvisto di pavimento rialzabile.
 
 
Plancia e comandi
Le forme della plancia e della consolle della Nissan Juke sono avvolgenti, e il tunnel, piuttosto alto, “avvicina” la leva del cambio al volante (purtroppo non regolabile in profondità, ma soltanto in altezza); da sportiva il cruscotto a binocolo che, però, è integrato da uno schermo Lcd troppo piccolo. Gratificante l’ampia consolle, nella quale spiccano il display di 5,8” del navigatore (optional, serve anche la retrocamera) e, appena sotto, i comandi del “clima” automatico (di serie nella Acenta). Da questi ultimi si selezionano pure le modalità di guida (Eco, Normal e Sport). La qualità delle plastiche non entusiasma, ma nuovi inserti colorati (optional) aggiungono un tocco di sportività all’insieme: oltre che gialli come nell’auto in prova, si possono avere rossi oppure neri.
 
Abitabilità
I finestrini, non ampi, contribuiscono a dare la sensazione di un ambiente raccolto, come quello di una coupé. Lo stesso vale per le accoglienti poltrone anteriori, parecchio sagomate sebbene capaci di fornire un supporto lombare solo modesto; la regolazione dell’altezza è possibile soltanto per quella di guida (pratica la leva d’azionamento). Se davanti lo spazio è soddisfacente, l’abitabilità posteriore è adeguata soltanto a una coppia di adulti di statura non elevata, mentre un eventuale terzo passeggero del divano non viaggia comodo. Per giunta, le portiere posteriori (con maniglie celate nella cornice dei finestrini) non sono particolarmente ampie, e la forma discendente del tetto non agevola l’accesso a bordo.
 
Bagagliaio
La capacità del vano è di 354 litri (1189 reclinando le due sezioni asimmetriche dello schienale), un valore che allinea la Nissan Juke alla media della categoria, e che risulta nettamente superiore a quello offerto dal vecchio modello (che con il divano in uso offriva 103 litri in meno). L’imboccatura del vano non è né particolarmente ampia né vicina al suolo, ma ha una forma regolare. Innalza il grado di praticità il pavimento che si fissa su due livelli: quello più basso consente di sfruttare tutto il volume disponibile, quello più alto di creare un doppio fondo portando il piano d’appoggio a filo della soglia.
COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Sicura e disinvolta
Valida cittadina in virtù della sua compattezza, non è troppo “rigida” sullo sconnesso nemmeno con cerchi di 18” e gomme ribassate (optional), ma in manovra – date le piccole dimensioni del lunotto – richiede l’aggiunta dei sensori o della telecamera. Lo sterzo preciso e l’assetto solido rendono gratificante la guida fra le curve, e i freni sono vigorosi. Il 1.5 turbodiesel, senza essere un mostro di potenza, assicura una spinta piacevole e fluida, non fa troppo rumore e consuma poco anche in autostrada. 
 
 
In città
Le misure della carrozzeria (lunga 414 cm e larga 177) della Nissan Juke sono quelle giuste per dribblare il traffico in scioltezza e non dover impazzire per trovare lo spazio per parcheggiare, e il motore assicura la giusta progressione allo spunto senza chiedere troppo carburante (con l’aiuto dello Stop&Start, si superano i 16 km/l). La posizione di guida elevata favorisce la visibilità, ma i finestrini posteriori e il lunotto sono piccoli e lontani da terra: per manovrare in tranquillità è meglio avere i sensori di distanza posteriori (optional) o la retrocamera (in pacchetto con il navigatore).
 
Fuori città
I 110 CV del turbodiesel bastano e avanzano per procedere spediti, complice anche la buona manovrabilità del cambio manuale a sei marce, e i consumi sono bassi (22,2 km/l rilevati). Notevole il piacere di guida: a dispetto della carrozzeria alta, la Nissan Juke è agile e bene incollata all’asfalto; inoltre, nei percorsi tortuosi si apprezzano le qualità dello sterzo, preciso e diretto come quello di una sportiva; agendo sul Dynamic Control se ne può rendere ancor più pronta la risposta e – passando dalla modalità Eco alla Normal e alla Sport – diventano un po’ più immediate anche le reazioni all’acceleratore. 
 
In autostrada 
Quest’ultima edizione della Nissan Juke ha la rapportatura del cambio più distesa che in precedenza, e i vantaggi si sentono soprattutto in autostrada: in sesta marcia a 130 km/h il turbodiesel lavora a 2600 giri (nel vecchio modello era a 2900) a tutto vantaggio dei consumi (niente male i 15,9 km/l rilevati dai nostri strumenti) e della silenziosità (si fa sentire soltanto qualche fruscio aerodinamico); la ripresa, tuttavia, non è certo travolgente. Sempre a proposito di comfort, rimane buono anche con le gomme ribassate (su cerchi di 18”, optional) dell’esemplare in prova. Bene la precisione in velocità, così come soddisfa la frenata, potente e non soggetta a cali di rendimento quando si sfrutta intensamente l’impianto a quattro dischi.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Fa il suo dovere
Assieme agli indispensabili controlli elettronici di stabilità e trazione, l’equipaggiamento di serie comprende sei airbag e, nel caso della Acenta, anche il cruise control e i fendinebbia. I crash test, che risalgono al 2011, sono valsi alla Nissan Juke le cinque stelle Euro NCAP, accompagnate da risultati molto buoni nelle aree di indagine specifica, a esclusione di quella relativa alla salvaguardia dei pedoni.
 
 
I crash test Euro NCAP sono stati effettuati nel 2011, dunque sul modello pre-restyling (presentato nel 2010) della Nissan Juke che, comunque, è analogo a quello attuale per quanto concerne le caratteristiche strutturali. Ciò che, invece, è cambiato, sono le normative di verifica, oggi più severe di quelle che – all’epoca – hanno determinato la promozione a pieni voti (ossia con le cinque stelle) della crossover Nissan; elevati anche i punteggi specifici relativi alla protezione dei passeggeri (87% per gli adulti e 81% per i bambini trasportati su seggiolini Isofix) e ai sistemi di assistenza (71%), mentre è sotto la media la capacità di salvaguardia dei pedoni (41%) in caso di investimento. Per quanto riguarda la dotazione, sono di serie per tutta la gamma l’Esp e sei airbag (fra i quali quelli per la testa estesi ai posti dietro, e quello frontale destro disattivabile per poter installare un seggiolino Isofix sulla poltrona del passeggero): le versioni più ricche (ossia la Acenta della prova e la Tekna) aggiungono il cruise control, il vivavoce Bluetooth e i fendinebbia. A differenza che in alcune rivali, i fari allo xeno non sono disponibili nemmeno a pagamento.
NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
Paghi il piacere, risparmi sui consumi
L’estetica è da crossover, l’anima da piccola coupé: ora la Juke ha un buon bagagliaio, ma i posti comodi sono soltanto quelli anteriori. Sportiveggiante anche nel comportamento stradale – lo sterzo preciso e le sospensioni solide la rendono divertente fra le curve – con il 1.5 a gasolio si fa apprezzare per l’equilibrio fra prestazioni (brillanti) e consumi (davvero bassi). In rapporto al prezzo, alcune finiture lasciano a desiderare, mentre la dotazione è buona anche se qualche accessorio tentatore – come il pacchetto Color Full (con i cerchi in lega di 18”) – fa crescere ulteriormente il prezzo.
 
 
La Nissan Juke è una crossover di impostazione sportiveggiante che si sceglie soprattutto in virtù dell’estetica, davvero ricca di personalità. In quest’ultima edizione ha ovviato a uno dei principali difetti di quella precedente, vale a dire il bagagliaio poco capace (ora è nella media della categoria); l’agio per chi viaggia sul divano, però, resta piuttosto limitato, e l’accesso è reso scomodo dalle porte posteriori piccole. 
Nella Acenta sono di serie – oltre al “clima” automatico, al cruise control, alla chiave elettronica e al comando che permette di variare la risposta di motore e dello sterzo, anche i vetri posteriori scuri. Difficile, però, rinunciare a optional quali gli elementi interni con finitura lucida e il pacchetto Color Full, che comprende i grintosi cerchi di 18”, nonché le cornici dei fari e le scocche degli specchi retrovisori verniciati in tinta a contrasto (nel caso dell’esemplare in prova, il nero): tutti elementi che fanno lievitare un prezzo di listino già piuttosto alto, almeno se si guarda ad alcuni dettagli interni che sono da utilitaria con poche pretese: per esempio, il volante privo di regolazione in profondità e le plastiche economiche. Le qualità di guida sono all’altezza delle aspettative… suggerite dalla grinta estetica: fra le curve la vettura è divertente e sicura, oltre che davvero agile nonostante la carrozzeria alta. Bene anche il 1.5 a gasolio, tanto parco quanto fluido nell’erogazione, e pure piacevolmente brillante. Per chi vuole anche la trazione integrale (anziché anteriore), comunque, c’è la potente e costosa turbo a benzina da 190 CV 1.6 DIG-T Xtronic, con cambio a variazione continua di serie.
PERCHÉ SÌ
Consumi
In media, con un litro di gasolio la Juke fa il 20% di strada in più del vecchio modello con lo stesso motore: per essere una crossover (seppure a trazione anteriore, soluzione che riducendo peso e assorbimenti meccanici rispetto alla 4x4 favorisce l‘efficienza) “beve” davvero poco.
 
Freni 
Gli spazi d’arresto, paragonabili a quelli di una sportiva di rango, dimostrano che l’impianto è davvero potente; inoltre, resiste senza problemi all’impiego intenso, senza mostrare precoci segni di affaticamento.
 
Sterzo 
Nei percorsi tortuosi regala grandi soddisfazioni, grazie al servocomando tanto rapido e diretto nella risposta quanto preciso a velocità elevata. Tutto questo senza essere “pesante” nella guida in città.
 
Tenuta di strada
Non sembra di guidare una vettura con la carrozzeria rialzata: i cambi di direzione sono rapidi e, specialmente con le ruote in lega di 18” gommate 225/45 (optional al posto delle 215/55 R 17 di serie), l’aderenza è elevata.
PERCHÉ NO
Cruscotto
La precisione del tachimetro non è il massimo, e la leggibilità dello schermo LCD (davvero piccolo) lascia a desiderare. Inoltre, per raggiungere il pulsante di azionamento del computer di bordo occorre infilare una mano nel volante.
 
Plastiche
Questa giapponese non costa poco, eppure le plastiche utilizzate nell’abitacolo appaiono poco ricercate: rigide e non tanto gradevoli al tatto, sarebbero più adatte a un’utilitaria che a una crossover “modaiola”.
 
Posti dietro
Il divano non è spazioso: al massimo, può accogliere comodamente due passeggeri di statura non superiore alla media. Inoltre, le portiere piccole non facilitano l’accesso a bordo, e le maniglie sono scomode.
 
Visibilità posteriore
Nelle manovre in retromarcia, nonostante la vettura non sia ingombrante, c’è qualche difficoltà a causa dei finestrini posteriori e del lunotto piccoli e lontani dal suolo. Optional sensori di distanza e telecamera.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1461
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 81 (110)/4000
Coppia max Nm/giri 260/1750-2500
Emissione di CO2 grammi/km 104
Distribuzione 2 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 414/177/157
Passo cm 253
Peso in ordine di marcia kg 1305
Capacità bagagliaio litri 354/1189
Pneumatici (di serie) 215/55 R17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3450 giri   173,9 km/h 175 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,2   11,2 secondi
0-400 metri 17,8 122,6 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,2 151,3 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 41,1 143,3 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 35,9 140,7 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 16,2    
da 80 a 120 km/h in 6a 14,9   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   16,1 km/litro 21,7 km/litro
Fuori città   22,2 km/litro 27 km/litro
In autostrada   15,6 km/litro non dichiarato
Medio   18,2 km/litro 25 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   36,6 metri non dichiarata
da 130 km/h   61,5 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   139 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,6 metri 10,7

 

 

Nissan Juke
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I VOTI DEGLI UTENTI
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24
70
VOTO MEDIO
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2.402515
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Ritratto di Mattia Bertero
14 aprile 2015 - 15:36
3
Di sicuro non passa inosservata ma io la trovo semplicemente orrenda come carrozzeria, gli interni vanno un po' meglio ma anche loro non sono il massimo. Davvero interessanti i dati sul consumi rilevati.
Ritratto di M93
14 aprile 2015 - 16:00
Esteticamente molto originale e particolare, ma che non mi piace. Il 1.5 dCi si conferma ancora una volta ottimo, con un rapporto prestazioni/consumi molto favorevole. La dotazione è completa, ma il prezzo è troppo sostenuto, sopratutto guardando alle finiture economiche.
Ritratto di MegaMauro
14 aprile 2015 - 17:47
Però sembra che il prezzo sia dovuto solo alla qualità dei materiali. Anche se non ha le plastiche morbide non vuol dire che le finiture siano economiche, gli assemblaggi sono ottimi ad esempio. Prezzo alto in confronto a quale auto ? la 500x ad esempio costa un bel po di più di 19.000€
Ritratto di M93
14 aprile 2015 - 18:28
Assolutamente no, ma visto che non si può definire troppo economica e che si tratta di una crossover compatta dall'aria modaiola, qualche finitura più curata (magari in occasione dell'aggiornamento) non avrebbe guastato. La 500X costa certo di più, ma è anche più curata rispetto alla Juke. Poi si sa, bene o male tutte le vetture riconducibili al brand 500 non sono, di norma, troppo a buon mercato. Un saluto.
Ritratto di MegaMauro
15 aprile 2015 - 09:58
sulle finiture era solo per dire che mi sembra ci sia troppo focus sulle plastiche soft touch e cose del genere. Per il resto d'accordo con te. solo sul prezzo mi rimane il dubbio, Mokka, yeti, capture ect non hanno prezzi simili ?
Ritratto di MatteFonta92
14 aprile 2015 - 16:19
3
Questa è la tipica auto che vende solo perché va di moda e non certo per i suoi contenuti. La linea originale, indipendentemente dai gusti, ci può stare, in un mondo in cui le vetture tendono ad assomigliarsi sempre di più. Ma il prezzo alto, le finiture inadeguate e il pochissimo spazio a bordo (specialmente dietro) in rapporto alle dimensioni rendono quest'auto piuttosto inutile. Almeno il 1.5 dCi riesce a consumare poco...!
Ritratto di AlphAtomix
15 aprile 2015 - 09:40
io la trovo la suv più bella e "personale". Le altre sono tutti obrobri/uguali.
Ritratto di stefacc80
15 aprile 2015 - 11:29
io dovessi comprare una vettura di questo segmento aspetterei un altro po' per prendermi una mazda cx-3
Ritratto di francu
17 aprile 2015 - 07:00
ottima per chi confonde la stranezza con la bellezza,per me brutta sgraziata ormai tutto il gruppo si sta dacizzando come qualita ,anche se prima non e' mai stato eccelso ,si salva la casa madre che ha con i nuovi modelli belle linee,sicuramente la renault ha sempre cercato nuove strade inventando segmenti nuovi
Ritratto di bluspazioprofondo
17 aprile 2015 - 10:12
....ma non la comprerei manco morto. E non solo perché la trovo orrenda, ma anche perché è un buco il bagagliaio, l'abitacolo e sembra davvero una Dacia come qualità interna. Ma dove sono finite le Nissan di un tempo, che magari non erano modaiole ma molto curate?
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