PROVATE PER VOI

Nissan Juke: ama l’ambiente, non la fretta

Prova pubblicata su alVolante di
dicembre 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 21.300
  • Consumo medio rilevato

    9,1 km/l
  • Emissioni di CO2

    120 grammi/km
  • Euro

    5
Nissan Juke
Nissan Juke 1.6 Eco Acenta GPL
L'AUTO IN SINTESI

La Nissan Juke è una crossover dalle forme originali (ma poco spaziosa) è disponibile anche a Gpl: rispetto a quella a benzina fa risparmiare sul pieno, anche perché i consumi non sono bassi in assoluto. Agile e sicura, fra le curve è divertente da guidare anche se il 1.6 è pigro in ripresa (e la frenata è un po’ lunga). Elevato il prezzo, considerato che le finiture non sono granché e che i sensori di distanza posteriori (molto utili) sono optional.

 

Posizione di guida
3
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Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
2
Average: 2 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
2
Average: 2 (1 vote)
Sterzo
5
Average: 5 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
2
Average: 2 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Maneggevole e “risparmiosa”
Crossover dalla linea singolare, la Juke è disponibile anche a gas. Deriva dalla 1.6 a benzina, rispetto alla quale fa risparmiare grazie al minor costo del Gpl, e senza significative rinunce in fatto di prestazioni: la ripresa è poco brillante, ma accelerazione e velocità massima sono discrete. Fra le curve non sembra di guidare una vettura con carrozzeria alta: lo sterzo è preciso, e le sospensioni solide esaltano la maneggevolezza. Inoltre, il “ricco” allestimento Acenta dispone del sistema che permette di scegliere fra tre modalità di guida, modificando la taratura del servosterzo e la risposta dell’acceleratore.
 
 
La linea fuori dagli schemi è quella delle altre Nissan Juke, con la fanaleria anteriore disposta su tre livelli (le luci di posizione sono ai lati del cofano, sopra i parafanghi, i proiettori principali al centro e i fendinebbia in basso), la fiancata mossa da muscolosi passaruota e la coda contraddistinta dalle luci “a C” che si prolungano nei lati del lunotto (quest’ultimo davvero piccolo: per fare retromarcia tranquilli, meglio acquistare i sensori di distanza).
 
La 1.6 Eco è mossa da un quattro cilindri bi-fuel, che eroga 116 CV quando si viaggia a Gpl e 117 passando all’alimentazione a benzina. Nel primo caso si inquina meno (perciò l’auto è esente da eventuali blocchi del traffico che alcune amministrazioni comunali impongono per abbassare il livello di inquinamento dell’aria) e si risparmia: i consumi, piuttosto elevati in assoluto, sono compensati dal minor costo del carburante gassoso.
 
Rispetto alla versione che va solo a benzina, la Nissan Juke Eco è più cara, tuttavia la differenza si “pareggia” in circa 36.000 km. Inoltre, le prestazioni non cambiano granché: accelerazione e velocità massima sono discrete, mentre la ripresa è pigra indipendentemente dal carburante utilizzato. Fra le curve, comunque, la Juke diverte grazie allo sterzo preciso e alle sospensioni in grado di contrastare il rollio.
 
La Acenta offre di serie pure il Nissan Dynamic Control System, che permette di scegliere fra le modalità di guida Comfort, Eco e Sport e modifica la risposta dello sterzo e dell’acceleratore. In alternativa, con lo stesso motore c’è la più accessibile Visia (sempre a trazione anteriore e con cambio manuale a cinque marce) che, però, ha il “clima” manuale anziché automatico e fa rinunciare al cruise control, al Bluetooth e ai fendinebbia.
VITA A BORDO
2
Average: 2 (1 vote)
Lo spazio non abbonda
Anche se originale nelle forme – come d’altra parte lo è il riuscito e completo cruscotto – la plancia è realizzata in plastica rigida e inadeguata al prezzo dell’auto; a sinistra del volante c’è il commutatore per passare dall’alimentazione a benzina a quella a Gpl, con cinque led che visualizzano il livello del gas nella bombola. L’abitacolo non è spazioso: davanti si viaggia abbastanza comodi, ma la zona posteriore è angusta e il tetto spiovente fa mancare l’aria sopra la testa. Piccolo anche il bagagliaio.
 
 
Plancia e comandi
Nonostante sia in plastica rigida, la plancia della Nissan Juke ha piacevoli forme curvilinee, richiamate nella consolle e nella torretta nel tunnel dalla quale sbuca la leva del cambio. Riuscito anche il cruscotto “a binocolo”, protetto da un’ampia palpebra che scongiura la formazione di riflessi; lo schermo che separa il contagiri dal tachimetro mostra pure gli indicatori (a dire il vero un po’ piccoli) della temperatura del liquido refrigerante e del livello della benzina. La quantità di gas presente nella bombola è, invece, visualizzata da cinque led presenti nel commutatore benzina/Gpl: è a sinistra del volante (quest’ultimo regolabile soltanto in altezza), in posizione un po’ nascosta.
 
Abitabilità
Ci sono vetture di dimensioni simili (la Juke è lunga 414 cm) che sono parecchio più accoglienti. In questo caso, invece, fa stare abbastanza comodi davanti ma la zona posteriore dell’abitacolo risente negativamente di alcune scelte estetiche: per esempio, il tetto spiovente fa sì che l’aria sopra la testa sia poca, e non abbondano né l’agio per le gambe né all’altezza delle spalle (in tre occorre stringersi parecchio). Discreto lo spazio per riporre piccoli oggetti, grazie pure alla buona capacità del cassetto di fronte al passeggero.
 
Bagagliaio
Il vano della Nissan Juke è capace di soli 251 litri, un valore identico a quello delle versioni “non Gpl” ma comunque inferiore a quanto offerto dalle rivali (che, in verità, sono più lunghe); le stesse considerazioni valgono per gli 830 litri conseguibili reclinando lo schienale, nel qual caso si ottengono fino a 163 cm di profondità utile e ci si giova pure del pavimento che rimane piatto. Modesto il gradino fra la soglia e il piano di carico (3 cm), ma la bocca di accesso dista ben 79 cm rispetto al suolo e richiede buone braccia quando si caricano valigie pesanti.
COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Non graffia ma “tiene”
Agile e compatta, in città la Juke è anche confortevole a dispetto delle sospensioni rigide; tuttavia, in manovra paga la scarsa visuale offerta dal lunotto. Il 1.6 è fluido nel funzionamento, ma anche piuttosto pigro in ripresa. Eppure, fra le curve la guida è gratificante: maneggevolezza e tenuta di strada non deludono, e lo sterzo è pronto e preciso. Il comportamento è sicuro anche in autostrada, dove emergono, però, anche i limiti dovuti alla quinta marcia piuttosto “corta”, penalizzante per il comfort acustico e per i consumi.
 
 
In città 
Con il Dynamic Control System in modalità normale lo sterzo della Nissan Juke è leggero, e la posizione di guida rialzata aiuta a dominare la situazione. D’altronde, le compatte dimensioni della carrozzeria permettono di divincolarsi senza grandi difficoltà anche in spazi ristretti, sebbene nei parcheggi in “retro” si soffra della scarsa visuale offerta dal lunotto: meglio acquistare i sensori di distanza. Il motore non è particolarmente brillante né parco (8,6 km/l a Gpl, 11,5 a benzina), mentre le sospensioni sorprendono positivamente: pur non essendo cedevoli, smorzano efficacemente le asperità.
 
Fuori città
Agendo sul tasto D-Mode che si trova al di sopra delle manopole del “clima” si possono selezionare tre modalità: per la guida normale, ecologica oppure sportiva. Quest’ultima rende lo sterzo più solido e aumenta la prontezza di risposta dell’acceleratore: così la Juke risulta ancor più divertente. D’altra parte questa crossover tiene bene la strada (complici le generose gomme 215/55 installate sui cerchi in lega di 17”) e non soffre il rollio, risultando perciò davvero maneggevole. Adatto alla guida brillante anche il cambio, ben manovrabile, mentre per la frenata vale il contrario: gli spazi sono lunghi. Del motore si apprezza la fluidità, ma i consumi sono elevati (10,6 km/l a Gpl e 13,9 a benzina).
 
In autostrada
Quella leggerezza che fa apprezzare lo sterzo a bassa velocità non ne pregiudica la precisione al crescere dell’andatura (anche se non si sceglie la modalità Sport), e la Nissan Juke si rivela stabile anche in velocità: il maggior peso gravante sul retrotreno (dovuto alla bombola del Gpl) non pregiudica l’assetto. Peccato, però, che la quinta marcia piuttosto corta (4100 giri a 130 km/h) faccia lievitare i consumi e non favorisca la silenziosità di marcia, penalizzata pure da qualche fruscio; la ripresa, comunque, si rivela piuttosto pigra, anche passando all’alimentazione a benzina.
QUANTO È SICURA
5
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Promossa senza aggiunte
Dai crash test Euro NCAP la crossover giapponese è uscita “a testa alta”, con le cinque stelle corrispondenti al punteggio massimo supportate da valutazioni elevate nei vari ambiti specifici, se si esclude la capacità di salvaguardia dei pedoni che, invece, è inferiore alla media. Pur non particolarmente ricca, la dotazione di serie include tutto il necessario, a cominciare dall’Esp e dal classico set di sei airbag.
 
 
Oltre ai controlli elettronici di trazione e stabilità, sono di serie il cruise control, i fendinebbia (mentre i fari allo xeno, diversamente da quanto accade per alcune rivali, non sono previsti nemmeno con sovrapprezzo) e sei airbag; di questi ultimi, i due a tendina sono estesi a riparare la testa dei passeggeri posteriori. L’Euro NCAP ha sottoposto la Nissan Juke ai crash test assegnandole le cinque stelle del punteggio massimo globale. Mediamente elevate anche le valutazioni riferite agli ambiti specifici: 87 punti percentuali per la protezione degli passeggeri, 81 per i bambini trasportati su seggiolini Isofix e 71 per quanto riguarda gli “aiuti” elettronici alla sicurezza; è, invece, un po’ sotto la media (41%) il giudizio espresso in merito alla capacità di salvaguardia dei pedoni in caso di malaugurato investimento.
NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
Non risparmia sulla personalità
Anche in questa versione a Gpl, la Juke riesce a divertire: merito dello sterzo preciso e delle caratteristiche di un assetto davvero a punto, che esalta agilità e tenuta di strada salvaguardando il comfort; peccato solo che la frenata sia più “lunga” di quel che è lecito aspettarsi. Le prestazioni del 1.6 bi-fuel non sono briose, ma la fluidità non manca e marciando a Gpl anziché a benzina si risparmia e si inquina meno. Per il resto, questa Nissan rimane una crossover che si sceglie più per la linea originale che per lo spazio che offre a passeggeri e bagagli; tuttavia, per quel che la si paga, avrebbe meritato più attenzione alle finiture dell’abitacolo.
 
 
La Nissan Juke è una vettura dalla personalità spiccata, e pazienza se la praticità passa in secondo piano: più che da crossover, l’abitabilità posteriore e la capacità del baule sono da piccola coupé. Il prezzo non è basso, soprattutto in rapporto al livello delle finiture e ad alcuni dettagli dell’abitacolo, e i sensori di distanza, necessari per ovviare alla scarsa visuale offerta dal lunotto, costringono a un ulteriore esborso. Ma per il resto la dotazione della Acenta non è scarna, e include pure il Nissan Dynamic Control System per adattare la risposta della vettura allo stile di guida e al percorso: complice l’assetto ben congegnato, lo sterzo preciso e la tenuta di strada sempre sicura, fra le curve ci si diverte nonostante la carrozzeria alta. Il 1.6 bi-fuel, comunque, non è grintoso: le sue qualità principali sono la fluidità d’erogazione e la promessa di costi d’esercizio ridotti: i consumi non sono bassi e andando a gas, in effetti, si risparmia. Fra gli aspetti positivi non va dimenticato il fatto che le vetture a Gpl sono considerate “pulite” e per questo di solito esentate dai blocchi temporanei del traffico per troppo smog: una qualità che per una crossover compatta, e quindi adatta alla città, si riflette positivamente anche sul valore residuo e sulla rivedibilità.
PERCHÉ SÌ
Forme originali
Fanaleria anteriore su tre livelli, e fiancate muscolose sapientemente raccordate a una coda tondeggiante e ben tornita: la Juke è una crossover fuori dagli schemi, e sprizza personalità da qualsiasi angolo la si guardi.
 
Rivendibilità
Si tratta di un modello piuttosto apprezzato da nuovo, e che per di più ha le dimensioni “giuste” anche per l’uso cittadino: ecco perché al momento della rivendita permette di spuntare quotazioni interessanti.
 
Sterzo
In modalità di guida normale è davvero leggero, e perciò rende poco faticose le manovre facilitando pure la guida a bassa velocità. Ma quanto l’andatura cresce si rivela preciso, facendosi apprezzare anche per la risposta pronta e diretta.
 
Tenuta di strada
Il maggior peso al retrotreno (dovuto alla presenza della bombola) non altera l’equilibrio di questa crossover che – proprio come le altre versioni, e a dispetto della carrozzeria rialzata – si muove fra le curve con agilità e sicurezza.
PERCHÉ NO
Finiture
In una vettura così costosa sorprende che il volante sia regolabile esclusivamente in altezza e non, anche, in profondità. Sottotono le plastiche, tutte rigide, utilizzate per i rivestimenti della plancia e della consolle.
 
Frenata
All’epoca della prova della Juke turbodiesel (la 1.5 dCi), dotata del medesimo impianto frenante ma con gomme di altra marca e una diversa distribuzione dei pesi, avevamo rilevato spazi d’arresto più brevi: nel caso di questa versione a Gpl, invece, sono superiori alla media.
 
Ripresa
Il 1.6 a quattro cilindri aspirato non brilla per la spinta dai regimi inferiori, e nonostante la quinta marcia non sia particolarmente lunga, le riprese sono lente. E il vantaggio ottenibile passando dall’alimentazione a Gpl a quella a benzina è irrilevante.
 
Spazio
L’abitabilità è sufficiente per i due passeggeri anteriori, mentre dietro l’agio per le gambe è scarso, come d’altronde l’aria sopra la testa (colpa del profilo spiovente del tetto): anche se i posti omologati sono cinque, meglio accontentarsi di viaggiare in quattro.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 85 (116)/6000  a Gpl
  86 (117)/6000  a benzina
Coppia max Nm/giri n.d. a Gpl
  158/4000 a benzina
Emissione di CO2 grammi/km 120 a Gpl (139 a benzina)
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 414/177/157
Passo cm 253
Peso in ordine di marcia kg 1200
Capacità bagagliaio litri 251/830
Pneumatici (di serie) 215/55 R17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 5600 giri (6000)   176,1 (177,6) km/h n.d. (178) km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,4 (11,1)   n.d. (11) secondi
0-400 metri 17,8 (17,6) 126,4 (126,9) km/h non dichiarata
0-1000 metri 32,9 (32,6) 156 (157,8) km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 36,3 (35,9) 147,4 (148,6) km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 35,4 (35,1) 135,5 (136,8) km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 8,5 (8,3)    
da 80 a 120 km/h in 5a 18,3 (17,9)    
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   8,6 (11,5) km/litro 9,6 (13) km/litro
Fuori città   10,6 (13,9) km/litro 15,4 (19,6) km/litro
In autostrada   8 (10,4) km/litro non dichiarato
Medio   9,1 (12,2) km/litro 12,8 (16,7) km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   40,5 metri non dichiarata
da 130 km/h   67,4 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   137 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,1 metri 10,7

 

Tra parentisi i dati riferiti alla vettura alimentata a benzina.

 

Nissan Juke
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Ritratto di PongoII
10 novembre 2014 - 14:38
7
La Nissan credo che abbia toccato il non plus ultra del "SUV umano" con la Quasquai. Già proporre quella versione in "+2" non ha avuto lo stesso successo. Continuare a cavalcare l'onda del successo di questa categoria, aggiungendone anche l'appetibilità dell'alimentazione, non credo ossa portare al successo sperato."Paganini non ripete" si diceva un tempo... Preoccupante il dato sulla frenata, claustrofobico quello quall'abitabilità posteriore...#bastasuv!
Ritratto di Moreno1999
10 novembre 2014 - 17:05
4
La macchina di per se la trovo mooooolto brutta e non la vorrei nemmeno regalata...inoltre i difetti (gravi) elencati non fanno altro che girare il dito nella piaga! Almeno il bagagliaio è stato ampliato con il restyling.
Ritratto di M93
11 novembre 2014 - 10:55
Ha sicuramente personalità, ma è fin troppo particolare e, visto i prezzi sostenuti, equipaggiamento e finiture potrebbero (leggasi dovrebbero) essere migliori. La versione aggiornata è migliorata un po', ma i grossi difetti permangono. Con tutto il rispetto, non condivido il fatto che vengano pubblicate, spesso e volentieri, prove "vecchie": va bene tutto, ma questa risale a praticamente un anno fa...
Ritratto di francu
16 dicembre 2014 - 09:46
quando una o uno e' brutto si dice che e' un tipo ha una sua personalita
Ritratto di francu
16 dicembre 2014 - 09:51
comunque una versione piu giovanile non so ,potrebbero chiamarla lemon che va benissimo con le cozze
Ritratto di PI GI
22 novembre 2017 - 13:48
L'auto è bella ma ne sconsiglio la trasformazione a GPL, quantomeno con l'impianto della BRC. Ho trasformato a GPL il 1.6 a benzina che aveva 47 mila km. installando un impianto gpl BRC, che è lo stesso che viene installato dalla casa madre. Purtroppo questa innovazione ha avuto conseguenze disastrose dopo poco più di 20.000 km: guasto alla testata e al catalizzatore per oltre 4 mila euro di danni. Comunque mi pareva giusto avvisare di stare in guardia con simili impianti che talvolta invece di far risparmiare possono diventare causa di forti esborsi economici. Per chi volesse saperne di più ho fatto una pagina facebook dove ho caricato i documenti e la corrispondenza intercorsa https://www.facebook.com/groups/143207002978967/ Comunque mi è parso di capire che sia la Nissan Juke che il Qashqai (stesso motore 1.6) sono auto non facili da gipiellizzare come è facile rinvenire in rete facendo una rapida ricerca. Forse perchè tutto vada a buon fine occorre un installatore al top che non faccia sbagli nella taratura altrimenti si danneggiano testata, valvole, catalizzatore che ho scoperto essere i tipici danni da Gpl. Comunque anche comprare la Jukegià gpl mi pare un rischio a vedere dalle testimonianze che si trovano in rete. L'impianto anche in quel caso sarebbe il BRC.