PROVATE PER VOI

Opel Adam: duretta, ma proprio divertente

Prova pubblicata su alVolante di
aprile 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 15.100
  • Consumo medio rilevato

    14,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    120 grammi/km
  • Euro

    5
Opel Adam
Opel Adam 1.4 Slam Start&Stop
L'AUTO IN SINTESI

La Opel Adam è una citycar dalla personalità spiccata, sia all’esterno, sia nel ben rifinito abitacolo. Su strada si fa valere: è incollata all’asfalto, ha freni potenti e il 1.4 a benzina da 87 CV assicura vivacità senza eccedere nei consumi. I due posti dietro, però, sono scomodi, e il baule è piccolo e poco pratico. Ci si consola con il ricco equipaggiamento di serie e con le numerose possibilità di personalizzazione.

 

Posizione di guida
5
Average: 5 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
2
Average: 2 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Originale e ben dotata
Tanta personalità racchiusa in 370 cm di lunghezza: questa la ricetta della Opel Adam, citycar che nell’allestimento Slam punta a sedurre la clientela sportiva: con le sospensioni irrigidite e i cerchi di 17”, è efficacissima anche fra le curve e permette di sfruttare a fondo gli 87 CV del 1.4 a benzina. La capacità di carico, però, è scarsa, e anche i posti dietro sono risicati; davanti, invece, si sta larghi, e circondati da un ambiente raffinato. Tenuto conto della dotazione di serie, che include pure il “clima” automatico, il prezzo è allettante.
 
 
Compattissima tre porte dalla linea fuori dal coro, la Opel Adam ha un frontale basso e penetrante, il tetto che sembra appoggiato sulla carrozzeria (soprattutto se verniciato a contrasto, un’opzione a pagamento) e i generosi cerchi di 17” riservati all’allestimento Slam, il più sportiveggiante (optional ci sono anche di 18”). Fra le possibilità di personalizzazione c’è anche il pacchetto “Muscle”, con spoiler anteriore e sopra il lunotto, minigonne sottoporta e finto estrattore in coda.
 
Altrettanto originale, oltre che ben rifinito, è l’abitacolo, anch’esso personalizzabile con costi ragionevoli; al centro della plancia spicca il touch screen di 7” dell’Intellilink, che supporta la connessione con uno smartphone (Android o iOS) e le relative funzioni. Lo spazio, comunque, abbonda soltanto davanti, mentre i due posti nel divano sono piuttosto sacrificati. Pollice verso pure per il bagagliaio, fra i più piccoli della categoria e poco pratico.
 
L’allestimento Slam della Opel Adam ha le sospensioni irrigidite: sullo sconnesso “fa ballare” un po’, ma fra le curve la vettura è piacevolmente maneggevole, oltre che sicura; adatto alla guida sportiva anche lo sterzo. Pur senza essere un “mostro” di potenza, il 1.4 a benzina è regolare e abbastanza vigoroso, oltre che affiancato da un cambio dai rapporti ben scalati (peccato che siano solo cinque, e che la trasmissione automatica non sia prevista nemmeno a pagamento).
 
Rinunciando allo Start&Stop (che riduce i consumi in città) si risparmia qualcosa, ma volendo si può “ripiegare” sulla meno pretenziosa Jam, con “clima” manuale invece che automatico, un impianto audio meno sofisticato e potente e cerchi di 16”. Ma quale che sia l’allestimento scelto, resta il fatto che fra le vetture piccole ed esclusive la Opel Adam rimane – al netto di sconti e promozioni – difficile da battere in termini di rapporto fra prezzo e dotazione.
VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Tanta cura, ma poco spazio dietro
L’abitacolo della Opel Adam offre spazio abbondante soltanto davanti, mentre i due posti dietro sono strettini; discreta, comunque, la praticità: vani e portalattine non mancano. Oltre all’estetica gradevole e originale del ponte di comando, si apprezzano la qualità dei materiali e la cura costruttiva; d’effetto anche l’ampio touch-screen del sistema multimediale Intellilink che domina la consolle. Limitato il baule, che ha pure la soglia alta.
 
 
Plancia e comandi
Materiali e finiture della Opel Adam sono degni di una vettura di categoria superiore, e nella consolle – invero un po’ troppo in basso – campeggia l’ampio schermo tattile dell’Intellilink, sistema multimediale che oltre a gestire la radio e il vivavoce Bluetooth supporta la connessione con uno smartphone (iOS oppure Android) dal quale riesce a leggere i file (musica, foto e video) e a utilizzare le app (scaricando BringGo si possono visualizzare le mappe del navigatore nel display). Poco visibili i tasti Eco (attiva e disattiva lo Start&Stop) e City (rende più leggero lo sterzo), ben congegnati gli altri comandi. Fra le personalizzazioni a pagamento citiamo gli inserti nella plancia, i rivestimenti in pelle (per i sedili o anche solo per il volante e per le leve del cambio e del freno a mano) e la pedaliera in alluminio.
 
Abitabilità
Le poltrone davanti hanno i fianchi pronunciati che trattengono a dovere nelle curve, ma sono anche ampie ed eccezionalmente accoglienti per un’utilitaria, oltre che finemente regolabili (come il volante, registrabile in altezza e in profondità). Poco, invece, lo spazio a disposizione per le gambe di chi viaggia sul divano (omologato per due e con lo schienale troppo verticale). Dietro mancano anche le maniglie cui aggrapparsi, mentre ci sono comode tasche laterali e un triplo portalattina nell’alto tunnel. Sempre in tema di portaoggetti, davanti si può contare sul generoso cassetto nella plancia (purtroppo non illuminato) e su un pozzetto alla base della consolle.
 
Bagagliaio
I 170 litri di capacità collocano il baule della Opel Adam fra i meno capaci della categoria: per sfruttarlo a dovere si deve essere bravi con gli incastri. Le finiture sono discrete (ma le plastiche laterali sembrano facili a graffiarsi) e non manca un gancio appendiborse, tuttavia l’accessibilità è resa difficoltosa dalla soglia posta a 81 cm da terra e ben 31 cm più alta del pavimento. Facile reclinare lo schienale (diviso in due sezioni simmetriche), che permette di innalzare il volume utile a 662 litri salvo dover fare i conti con un piccolo gradino che si forma nel pavimento.
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Tutto ok, fendinebbia esclusi
Nell’attesa che l’Euro NCAP sottoponga la Opel Adam ai crash test, il giudizio sulla sicurezza della citycar tedesca deve limitarsi all’analisi dell’equipaggiamento. Che, per inciso, è completo: Esp e sei airbag sono di serie sin dalla versione base, mentre le altre aggiungono il cruise control e i poggiatesta posteriori. Stranamente, i fendinebbia non sono previsti nemmeno fra gli optional.
 
 
I controlli elettronici di trazione e di stabilità (questo con sistema antiarretramento che facilita le partenze in salita) sono di serie per l’intera gamma della Opel Adam, e lo stesso vale per gli airbag anteriori (con possibilità di disattivare quello di destra), quelli laterali e quelli per la testa (estesi ai posti dietro). Eccetto che nella base, inoltre, sono inclusi nel prezzo il cruise control e i poggiatesta posteriori. Fra gli optional figurano i sensori di pressione delle gomme, mentre non sono previsti i fendinebbia (i due elementi tondi che si notano ai lati dello scudo anteriore sono le frecce), la cui funzione è evidentemente delegata alle luci anabbaglianti, e nemmeno i fari allo xeno che, invece, alcune concorrenti offrono. La Slam, comunque, monta come standard pure le luci diurne e quelle posteriori a led, che per alcuni allestimenti sono a pagamento. Ancora, acquistando l’Advanced Park Assist (il sistema di assistenza al parcheggio che include pure i sensori di distanza davanti e dietro), si ottengono gli specchi sbrinabili e provvisti di sistema di monitoraggio dell’angolo cieco. La Opel Adam non è ancora stata esaminata dall’Euro NCAP, perciò per i risultati dei crash test si deve attendere.
QUANTO È SICURA
4
Average: 4 (1 vote)
Gradisce il misto
In città aiutano la compattezza, lo sterzo leggero e la buona visuale, favorita pure dalla posizione di guida non troppo infossata. Sospensioni solide e cerchi di grande diametro con gomme ribassate fanno sentire troppo le buche, ma basta affrontare un bel tratto misto per trovare il lato positivo: la Opel Adam, che è pure provvista di uno sterzo preciso, curva con agilità e trasmette sicurezza restando sempre bene incollata all’asfalto. Il cambio ben manovrabile permette di sfruttare al meglio gli 87 CV del motore, ma la quinta marcia “di potenza” non giova al comfort acustico a velocità autostradale e, in generale, nemmeno ai consumi.
 
 
In città
La posizione di guida non troppo ribassata (e, comunque, l’altezza della poltrona è registrabile) fa sì che la visuale sia buona, non solo davanti e di lato ma anche dietro: il lunotto non è ampio, ma neppure troppo distante dal posto guida, e così ai sensori di distanza (comprensibilmente optional, dati i 370 cm di lunghezza dell’auto…) si può rinunciare. Davvero maneggevole e provvista di uno sterzo che premendo il tasto City diviene leggerissimo, nell’allestimento Slam la Opel Adam fa soffrire un po’ sulle buche: colpa delle sospensioni rigide e della gommatura ribassata. Lo Start&Stop interviene con puntualità e senza disturbare, e aiuta il quattro cilindri a segnare medie sui 13 km/l.
 
Fuori città
La Opel Adam è una piccola adatta a chi ama le curve: gli inserimenti sono rapidi e la traiettoria viene mantenuta con precisione perché il rollio è davvero contenuto e i limiti di tenuta laterale si raggiungono difficilmente (in tal caso, si verifica un progressivo sottosterzo prontamente tenuto a bada dall’Esp, che non è disinseribile). Il motore è fluido già intorno ai 1000 giri e sopporta che gli si “tiri il collo” sino ai 6500: grazie pure al cambio ben manovrabile, si gode di una certa vivacità. Senza infamia e senza lode i consumi, con medie comunque superiori ai 16 km/l.
 
In autostrada
Anche se alle andature più elevate si desidererebbe maggior solidità del comando, la precisione dello sterzo della Opel Adam non delude. Note positive anche dal 1.4, al quale non manca la verve per riprendere vivacemente dopo i rallentamenti e per affrontare i tratti i falsopiano senza scalare marcia. Il merito va, oltre che alla discreta potenza del motore, alla quinta non particolarmente distesa (a 130 orari corrispondono 4000 giri) che, per converso, fa patire una certa rumorosità e costringe ad accettare consumi non certo da record (12,7 km/l il valore da noi rilevato).
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Fuori dagli schemi ma abbordabile
Fra le citycar “sfiziose” la Opel Adam è una delle più convincenti, perché associa una notevole qualità costruttiva a un prezzo che – tenuto conto pure della ricca dotazione – è tutt’altro che esagerato. Abbastanza abbordabili anche i molti optional con i quali la si può personalizzare. Data l’abitabilità posteriore limitata e il baule piccolo va considerata, più che una vetturetta da famiglia, una piccola coupé sportiva da godere soprattutto in coppia. E il grintoso allestimento Slam, in questo senso, risulta perfettamente centrato.
 
 
La Opel Adam è una citycar, ma in fatto di gratificazione del proprietario sembra fare il verso alle auto di lusso, e lo conferma il fatto che fra i moltissimi optional figurano pure i sedili in pelle riscaldabili (possibilità estesa anche al volante), il tetto panoramico in vetro e numerose opzioni per personalizzare sia la carrozzeria, sia l’abitacolo. Maneggevolissima nel traffico, fra le curve diverte, in particolare nell’allestimento Slam della prova, che ha l’assetto sportivo. E poco conta che i cavalli del motore non siano una mandria: con una massa di poco più di 1000 kg, hanno buon gioco. Così stando le cose, è giusto interpretarla come una piccola coupé, alla quale si perdona volentieri qualche scossone di troppo sullo sconnesso e un’abitabilità posteriore al limite della sufficienza come, d’altronde, lo è il bagagliaio. Ma è anche vero che in questo caso il prezzo non sia giustificato soltanto dalla piacevolezza della guida, bensì pure da un’estetica particolare, da una cura di materiali e finiture non comune in una vettura di questa fascia, e da una dotazione ricca. Per un impiego prevalentemente cittadino si può risparmiare optando per la 1.2 da 69 CV, mentre se si desiderano prestazioni ancor più briose vale la pena di fare un pensierino alla 1.4 nella sua variante più potente, quella da 101 CV. A una cifra vicina a quella della sportiveggiante Slam, poi, c’è anche la Glam, più improntata all’eleganza e con tetto in vetro di serie anziché optional.
PERCHÉ SÌ
Agilità
La compattezza delle dimensioni e le sospensioni dalla taratura sportiva la rendono piuttosto pronta a reagire ai comandi e – grazie al rollio davvero limitato – a cambiare direzione fra le curve. E lo sterzo è diretto, da vera sportiva. 
 
Dotazione
Di serie ci sono – fra l’altro – un sofisticato impianto multimediale con hi-fi di qualità, il “clima” automatico e i cerchi di 17 pollici. Completo l’equipaggiamento di sicurezza, che include pure il cruise control, e numerose (oltre che accessibili) le opzioni di personalizzazione.
 
Finiture
Le plastiche impiegate nell’abitacolo sono di qualità elevata (cosa poco comune da riscontrare nelle citycar), e anche la cura posta nelle finiture e nella realizzazione dei vari dettagli – come le bocchette d’aerazione o i comandi – è superiore alla media.
 
Frenata
I tamburi al retrotreno appaiono poco al passo coi tempi (mentre davanti troviamo dischi autoventilanti), eppure l’impianto, dalla risposta incisiva e modulabile, assicura spazi d’arresto da record della categoria. Discreta la resistenza all’affaticamento.
PERCHÉ NO
Bagagliaio
La capacità di carico è scarsa, ma comunque allineata con quanto offerto dalle rivali di dimensioni simili (e altrettanto “sfiziose”), e l’accessibilità è resa difficoltosa dalla soglia, davvero alta sia rispetto al suolo, sia al pavimento.
 
Cambio automatico
La Adam si può avere soltanto con il cambio manuale, mentre non è prevista – a differenza di quanto accade per la concorrenza – l’opzione di un automatico o di un robotizzato. Peccato: in città farebbe comodo.
 
Comfort
Soprattutto nell’allestimento “sportivo” Slam – con sospensioni irrigidite e cerchi di 17” con gomme ribassate – l’utilitaria Opel si rivela piuttosto dura sullo sconnesso. Inoltre, quando la velocità cresce, l’insonorizzazione lascia a desiderare.
 
Posti dietro
Dietro, per avere spazio per le gambe si deve chiedere ai passeggeri anteriori di far avanzare parecchio le poltrone; inoltre, il divano è scomodo: la Adam va considerata una piccola coupé 2+2 più che una vera quattro posti.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1398
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 64 (87)/6000
Coppia max Nm/giri 130/4000
Emissione di CO2 grammi/km 120
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 370/172/148
Passo cm 231
Peso in ordine di marcia kg 1045
Capacità bagagliaio litri 170/663
Pneumatici (di serie) 215/45 R17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 4300 giri   173,5 km/h 176 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,8   12,5 secondi
0-400 metri 18,1 122,8 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,7 151,4 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 35,9 148,2 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 35,8 135,8 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 8,2    
da 80 a 120 km/h in 5a 19,2   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13,0 km/litro 15,2 km/litro
Fuori città   16,7 km/litro 23,8 km/litro
In autostrada   12,7 km/litro non dichiarato
Medio   14,5 km/litro  
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   35,6 metri non dichiarata
da 130 km/h   61,5 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,8 metri 11,1

 

 

Opel Adam
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I VOTI DEGLI UTENTI
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47
84
VOTO MEDIO
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3.06111
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Ritratto di MatteFonta92
7 agosto 2013 - 18:29
3
A me tutto sommato piace molto, è una citycar piacevole da guidare e sfiziosa, che si può portare a casa ad un prezzo ottimo e con già una dotazione piuttosto completa. I difetti sono quelli "fisiologici" di questo tipo di auto; di certo uno non prende una Mini, una 500 o una Adam per viaggiare con la famiglia al completo e bagagli al seguito... questa può essere tranquillamente la 3° o al massimo la 2° auto di famiglia. Aspetto comunque di sapere come si comporterà con il nuovo 1.0 3 cilindri turbo da 115 CV!
Ritratto di lollo76
27 agosto 2013 - 19:59
1
nella tomba.... io che vengo da quell'epoca come molti di voi a sentire queste motorizzazioni mi viene da ridere......quanto chiederanno al propietatario di questa versione cattiva che motore ha? un 1.6 turbo 170cv no signore monta un 3 cilindri turbo hahahahahahahhahahahhah gia x me la con la punto abhart la fiat ha sbagliato doveva montare un 1600 turbo come fanno tutte le concorrenti infatti i dati sullo 0-100 perde con tutte le rivali anche la ss..... dati alla mano x carita.... a che serve il ridurre le cilindrate se poi la benzina e le assicurazioni aumentano di continuo?!? e poi il tempo dara' la sua sentenza sull'affidabilita di questi motori...... sono proprio curioso di vedere quanti km fara il 1000cc turbo 125cv sotto una c max a pieno carico da 16 quintali......
Ritratto di lollo76
27 agosto 2013 - 20:08
1
al centro commerciale c'era questa versione motorizzata con il 1.4 da 77cv gommata se non erro con un cerchio17\18 mi sembra con gomme 225\45\17 sotto un 77cv? x ritornare al passato la mitica uno turbo pesava 2 quintali di meno aveva 125 cv e montava un cerchio 13 con delle 175..... qualcuno dira che era inguidabile pero questo e' unaltro discorso... e poi sono convinto che una uno mappata e con qualche lavoretto terrebbe dietro molte bombette attuali guardare x credere.... http://www.youtube.com/watch?v=Bn7LecrqIng
Ritratto di Ivan92
15 settembre 2013 - 23:04
6
Ma quando esprimi certi pareri fai sul serio? Tu pensi che la 3 cilindri turbo è stata creata per essere una versione cattiva? Forse dovresti sapere che un motore del genere consuma molto meno benzina ed è più piacevole da guidare nella vita di tutti i giorni visto che con il turbo la coppia sarà raggiungibile a regimi molto più bassi. Di sicuro non è stata creata per vincere una gara di accelerazione. Ma forse vista la tua immagine profilo e vedendo i paragoni che fai dovresti notare che esiste la Corsa, Astra, Insignia OPC che in prestazioni distruggono qualsiasi Fiat della stessa categoria. Quindi se vuoi fare certi paragoni non prendere come rivale l'Opel Adam ma le altre.
Ritratto di lollo76
27 agosto 2013 - 20:10
1
al centro commerciale c'era questa versione motorizzata con il 1.4 da 77cv gommata se non erro con un cerchio17\18 mi sembra con gomme 225\45\17 sotto un 77cv? x ritornare al passato la mitica uno turbo pesava 2 quintali di meno aveva 125 cv e montava un cerchio 13 con delle 175..... qualcuno dira che era inguidabile pero questo e' unaltro discorso... e poi sono convinto che una uno mappata e con qualche lavoretto terrebbe dietro molte bombette attuali guardare x credere.... http://www.youtube.com/watch?v=Bn7LecrqIng
Ritratto di Aegidius
7 agosto 2013 - 21:53
Sull'immagine c'è scritto "Sart & Stop" invece che "Start & Stop"... Ciao.
Ritratto di IloveDR
8 agosto 2013 - 12:04
4
mi sono divertito a personalizzarmi la mia Adam sul sito di Opel Italia...alla fine è uscita una Adam sportiva gialla e nera col tetto interno stellato...ma non spenderei MAI tutti quei soldi per una macchinetta...già pagare l'assicurazione alla mia Polo è un colpo al cuore...ma sognare aiuta a vivere!!!
Ritratto di Valerio Ricciardi
8 agosto 2013 - 14:01
parlo ESCLUSIVAMENTE del design, ma essendo una "fun car" e non uan vettura che mira alla funzionalità per un uso quotidiano ed un elevato value-for-money, davvero non se ne può prescindere. ...una rivisitazione della Cinquuecento Fiat con una spruzzatina di Ka prima generazione e qualche dettaglio da KA II Audi A1 (e NON è un complimento)... Perché* non cercare una strada autonoma, come fece efficacemente Renault con la prima Twingo (non l'anonima attuale) e la Ford con la prima Ka? La Opel seppe fare nel 1968 la GT... nessun designer bravo in vista?
Ritratto di swiss air
8 agosto 2013 - 17:11
In questa vettura, sono aggregati troppi stili . Non può competere con una MiTo ,costa troppo per essere una 500 , non ha la prestazioni di una mini , però ha il baule di una i10 .. Vorrebbe essere una A1 , ma gli mancano come minimo 4 anelli . Taglia e cuci mal riuscito . Mi sembra di poter dire che i risultati commerciali di questa vettura possano parlare da soli .
Ritratto di MatteFonta92
8 agosto 2013 - 17:54
3
Guarda che come prezzo questa Adam è perfettamente allineata alla 500... per darti un'idea, la versione TwinAir S costa esattamente 15.250 €, ma in confronto questa Opel ha pure una dotazione migliore.
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