PROVATE PER VOI

Peugeot 208: dribbla il traffico come poche

Prova pubblicata su alVolante di
maggio 2012
  • Prezzo (al momento del test)

    € 18.300
  • Consumo medio rilevato

    17,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    98 grammi/km
  • Euro

    5
Peugeot 208
Peugeot 208 1.6 8V e-HDi 92 CV Allure Stop&Start 5p
L'AUTO IN SINTESI

Piuttosto spaziosa in rapporto ai 397 cm di lunghezza della carrozzeria, e dotata di un discreto bagagliaio, è agile nel traffico ma a suo agio pure fuori dalle mura cittadine: merito anche del fluido turbodiesel da 92 CV che, fra l’altro, consuma pochissimo; peccato che la leva del cambio abbia un’escursione eccessiva. Il prezzo è adeguato alla qualità costruttiva e alla ricca dotazione della Allure, che include quel che serve per la sicurezza oltre ai cerchi in lega di 16 pollici e al “clima” bizona.

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
2
Average: 2 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Elegante, agile e ricca
Un po’ più corta e leggera della 207 della quale raccoglie l’eredità, ha guadagnato in eleganza e offre più spazio per i passeggeri e per i bagagli. Nel traffico è agile e facile da guidare, ma si rivela adatta anche ai viaggi di un certo impegno. Il 1.6 a gasolio da 92 CV, piuttosto parco e silenzioso, assicura un discreto brio: grazie pure alla buona tenuta di strada, fra le curve ci si diverte. Oltre al necessario equipaggiamento di sicurezza, la “ricca” Allure offre di serie i cerchi in lega di 16 pollici e il climatizzatore bizona.
 
 
Rispetto alla 207 che sostituisce, la Peugeot 208 è più corta di 7 cm ed è stata anche alleggerita, a beneficio della guidabilità e dei consumi. Assieme allo stile è migliorata la praticità: la carrozzeria non manca di slancio (merito, pure, delle più equilibrate proporzioni fra i vari elementi del frontale) e gli interni sono più spaziosi, specialmente per i passeggeri posteriori; aumentata anche la capacità del baule.
 
La e-HDI in prova è mossa dal 1.6 turbodiesel da 92 CV (c’è anche una variante da 114): considerato che la massa della vettura non supera i 1100 kg, è tutt’altro che sottodimensionato e assicura una discreta vivacità di marcia. Inoltre, se ne apprezzano il funzionamento fluido e silenzioso e la sete contenuta (in città si può anche contare sull’efficiente Stop&Start, che evita di sprecare carburante quando si sta fermi al semaforo o in coda).
 
Nel traffico questa francesina è agile e – complice il servosterzo elettrico che rende il volante decisamente leggero – si guida in tutto relax. Le sospensioni sono solide e fra le curve il comportamento è gratificante anche quando si alza il ritmo, sebbene il cambio (dall’escursione lunga) vada poco d’accordo con la guida sportiva. Peccato che le marce siano soltanto cinque: soprattutto in autostrada, una sesta “di riposo” permetterebbe di consumare ancora meno.
 
L’allestimento Allure, il più completo, oltre all’Esp e ai sei airbag include il “clima” automatico bizona e i tergicristallo che si attivano da soli in caso di pioggia. Volendo risparmiare a parità di motore c’è la Active, ma in questo caso il climatizzatore è manuale e si rinuncia pure alle luci diurne a led, ai vetri posteriori e al lunotto scuri, oltre che ai cerchi in lega di 16” (ci sono quelli di 15”, in acciaio).

 

VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
C’è agio anche dietro
Piacevole e ben rifinito, l’abitacolo colpisce per il piccolo volante di forma schiacciata e per la strumentazione che si consulta – in verità non in maniera ottimale – da sopra la corona anziché dal suo interno. Lo spazio per i passeggeri non manca nemmeno dietro, e quattro adulti viaggiano comodi; peccato, però, che il bracciolo centrale con portaoggetti sia optional come gli alzavetro elettrici posteriori. Cresciuto di 15 litri rispetto a quello della 207, in fatto di capacità il bagagliaio è ora allineato alla concorrenza.
 
 
Plancia e comandi
Il piccolo volante collocato piuttosto in basso e di forma schiacciata è d’effetto, ma la parte superiore della corona interferisce con la lettura del cruscotto (più rialzato della norma); quest’ultimo è costituito da un paio di “orologi” separati dallo schermo del computer di bordo, che può anche mostrare le indicazioni del navigatore (optional). In generale i comandi sono collocati correttamente, e nella consolle ci sono pure due ingressi Usb (oltre a quello Aux e alla presa da 12 V); il tasto dell’hazard, però, è poco visibile. Di buona qualità la morbida plastica che riveste la consolle, un po’ economica quella utilizzata nel tunnel e nell’area a ridosso del parabrezza.
 
Abitabilità
Nella Allure sono di serie le poltrone anteriori sportive, che trattengono bene in curva senza “stringere” troppo; peccato per la regolazione a scatti dello schienale, poco pratica. I sottili schienali lasciano liberi centimetri preziosi per le gambe dei passeggeri posteriori, accolti su un divano largo abbastanza per due adulti (che hanno pure abbastanza spazio sopra la testa); un eventuale terzo passeggero, invece, sta strettino (ma comunque dispone del poggiatesta, retrattile come quelli laterali). Discreta la disponibilità di portaoggetti, apprezzata la refrigerazione del cassetto di fronte al passeggero; il bracciolo con relativo vano fra le poltrone davanti è nel Pack Comfort (optional) assieme agli alzavetro posteriori elettrici e agli specchi ripiegabili elettricamente.
 
Bagagliaio
L’apertura che si restringe verso il basso, e il dislivello di 15 cm della soglia rispetto al pavimento, non facilitano il carico delle valigie pesanti. Ma la capacità è al livello di quella offerta da rivali più lunghe, e il vano si sfrutta agevolmente anche in altezza, considerato che fra fondo e cappelliera c’è una distanza di 49 cm. Non mancano i ganci ai quali assicurare i bagagli, tuttavia a schienale abbattuto il piano di carico aggiuntivo rimane leggermente inclinato, e alla sua base si forma un gradino che impedisce di far scorrere i bagagli.
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
È “facile” e consuma poco
Piccola, provvista di uno sterzo leggero da ruotare e di un motore “sveglio” sin dai regimi più bassi, in città la 208 si guida con piacere, sebbene in manovra metta in difficoltà a causa del lunotto piccolo. Leggerissimo a bassa velocità, grazie alla servoassistenza variabile lo sterzo si fa più solido quando l’andatura cresce: complici le sospensioni ben tarate, fra le curve la guida è redditizia e divertente. Il comfort è buono anche in autostrada, dove l’abitacolo si conferma correttamente insonorizzato. Sempre modesto il consumo di gasolio.
 
 
In città
Lunga meno di 4 metri (397 cm, per l’esattezza), la Peugeot 208 affronta la città in scioltezza. Conta pure su uno sterzo davvero leggero da ruotare, mentre del motore convincono la disponibilità ai regimi inferiori e i bassi consumi (è facile stare sui 17 km/l); lo Stop&Start, che lo spegne nelle brevi soste, ha un funzionamento privo di vibrazioni e volendo può essere escluso mediante un tasto nella plancia. L’unica pecca sta nella scarsa visibilità concessa dal piccolo lunotto: per parcheggiare in retromarcia senza rischio di graffiare i paraurti verniciati, conviene acquistare i sensori.
 
Fuori città
Anche se non rigide sulle buche, le sospensioni tengono sotto controllo i movimenti della carrozzeria quando si affrontano velocemente le curve in sequenza. Bene lo sterzo, provvisto di servoassistenza variabile e progressivamente più consistente al crescere della velocità, e i freni, che abbinano un buon mordente a un’adeguata resistenza alla fatica; in merito al cambio, invece, avremmo desiderato una leva dalla minore escursione e dagli innesti meno ruvidi. Seppure lontani dagli ottimistici 29,4 km/l dichiarati dal costruttore nel ciclo extraurbano, i 19,6 da noi percorsi con un litro di gasolio non sono affatto pochi.
 
In autostrada
È una piccola con la quale si possono affrontare in tutta tranquillità anche i viaggi impegnativi: oltre che ampio, l’abitacolo è correttamente isolato dai fruscii e pure il turbodiesel si fa sentire poco. L’unico appunto riguarda il cambio, che ha soltanto cinque marce: una sesta di riposo avrebbe consentito di ridurre il regime di rotazione a parità di altre condizioni, e di migliorare ulteriormente i consumi (che, comunque, si confermano bassi).
QUANTO È SICURA
5
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È piccola ma non le manca nulla
Oltre all’Esp e ai sei airbag, sono di serie anche i fendinebbia e il regolatore elettronico di velocità. Livellati verso l’alto i risultati dei crash test Euro NCAP: il punteggio globale è quello massimo, vale a dire cinque stelle, e i parziali sono sopra la media anche per quanto riguarda la salvaguardia dei pedoni e i sistemi di assistenza alla sicurezza.
 
 
Le cinque stelle – cioè il massimo – ottenute nei crash test Euro NCAP sono supportate da 88 punti percentuali relativi alla protezione degli occupanti, 78 per i bambini che viaggiano su seggiolini omologati e 61 per i pedoni. Confortante anche la valutazione relativa ai sistemi di assistenza alla sicurezza (78%). D’altra parte, la Peugoet 208 è una vetturetta di progettazione moderna e offre di serie tutto l’indispensabile, a cominciare dai controlli elettronici di trazione e stabilità per arrivare al classico set di airbag, composto da quelli frontali (con possibilità di disattivare il destro), da quelli laterali anteriori e da quelli a tendina estesi ai posti dietro. Inclusi nel prezzo pure il cruise control e i fendinebbia.
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Piccoli lussi che convengono
Utilitaria moderna e grintosa – ancor più nella variante a tre porte, che fa anche risparmiare qualcosa all’acquisto – la 208 si rivela valida in città come fuori: è gratificante fra le curve e si presta ai lunghi viaggi. Anche se non potentissimo, il 1.6 a gasolio assicura una buona vivacità e consuma poco. A parte qualche soluzione di dubbia praticità, l’abitacolo è ben fatto e soprattutto ampio, e nemmeno delude lo spazio per i bagagli. Considerata la ricca dotazione, la Allure è offerta a un prezzo più che giustificato.
 
 
Chi è alla ricerca di un’utilitaria dalle forme originali e di concezione moderna, troverà la Peugeot 208 una scelta interessante: allo strano “rapporto” fra volante e strumentazione (che può rimanere parzialmente nascosta dalla corona) si deve fare l’abitudine, ma per il resto l’abitacolo non delude, né per quanto riguarda le finiture né per l’abitabilità, soddisfacente anche dietro. Stesso discorso per il bagagliaio, che è quello che ci si aspetta di trovare in una vettura di questa categoria. Completano il quadro le buone qualità dinamiche: se in città è agile, fra le curve questa francesina riesce addirittura a divertire, e in autostrada non fa mancare il comfort. Equilibrato il 1.6 e-HDI, fluido nell’erogazione, discretamente brillante se messo alla frusta e parco nei consumi nonostante il cambio con cinque sole marce. La Allure offre una dotazione generosa in rapporto al prezzo, e a conti fatti risulta più allettante della Active, che costa meno ed è ugualmente ben dotata dal punto di vista della sicurezza, ma fa rinunciare a chicche come il “clima” bizona e le luci diurne a led. Se non servono le cinque porte si può risparmiare un po’ scegliendo la variante a tre, dalla linea ancor più filante. 
PERCHÉ SÌ

Abitacolo
A bordo c’è parecchio spazio: l’ambiente è arioso e accogliente. Rispetto alla 207 è molto migliorata l’abitabilità posteriore, ora adeguata a due adulti. Il tetto panoramico in vetro (optional) giova parecchio alla luminosità degli interni.

Motore
È un turbodiesel che si distingue innanzitutto per l’efficienza: consuma poco in tutte le condizioni di impiego. Inoltre ha un funzionamento regolare, assicura il giusto brio ed è correttamente insonorizzato.
 
Sterzo
Nelle manovre e a bassa andatura risulta piacevolmente leggero, ma questa caratteristica non pregiudica la precisione e la solidità necessarie a velocità elevata: merito del servosterzo ad assistenza variabile.
 
Tenuta di strada
La taratura delle sospensioni è equilibrata: il comfort non manca, eppure nelle curve non si riscontra quella fastidiosa cedevolezza che potrebbe inficiare l’agilità. E nelle situazioni di emergenza l’Esp si rivela puntuale.
PERCHÉ NO

Cambio
In autostrada si sente la mancanza della sesta marcia, che ridurrebbe il regime di funzionamento del motore a beneficio dei consumi (comunque bassi). Inoltre, gli innesti sono troppo contrastati e l’escursione della leva è lunga.

Hazard
Il pulsante per attivare il lampeggio simultaneo delle quattro frecce dovrebbe essere a portata di mano e facile da individuare, invece è piccolo e – come se non bastasse – collocato molto in basso nella consolle.
 
Posizione di guida
Se regolato nella posizione più alta, interferisce con la lettura del cruscotto (ancor più quando si sterza); diversamente, risulta eccessivamente basso rispetto alla quota del sedile e, dunque, scomodo. 
 
Visibilità
Il montante anteriore sinistro, lungo e massiccio, dà fastidio nelle svolte anguste e in prossimità di incroci o rotonde, mentre in retromarcia si devono fare i conti con la ridotta estensione del lunotto (e i sensori di distanza sono optional).
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1560
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 68 (92)/4000
Coppia max Nm/giri 230/1750
Emissione di CO2 grammi/km 98
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 397/174/146
Passo cm 254
Peso in ordine di marcia kg 1080
Capacità bagagliaio litri 285/1076
Pneumatici (di serie) 195/55 R 16

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 3600 giri   180,6 km/h 185 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,7   10,9 secondi
0-400 metri 17,9 121,9 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,2 153,1 km/h 32,6 secondi
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 36,0 150,0 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 33,8 146,0 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 9,5    
da 80 a 120 km/h in 5a 13,3   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   17,0 km/litro 22,2 km/litro
Fuori città   19,6 km/litro 29,4 km/litro
In autostrada   16,1 km/litro non dichiarato
Medio   17,9 km/litro 26,3 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38,6 metri non dichiarata
da 130 km/h   67,6 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   132 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,8 metri 10,4

 

 

Peugeot 208
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I VOTI DEGLI UTENTI
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24
38
VOTO MEDIO
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3.62543
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Ritratto di Subaru_Impreza
3 febbraio 2013 - 19:39
Bah consuma pochissimo... secondo me considerate le prestazioni fiacche consuma anche troppo, non arriva a fare i 18 in media con tutti i sistemi pro-consumi delle auto odierne...
Ritratto di excinghios
4 febbraio 2013 - 10:13
Se continuano a far le prove con i motori nuovi è normale. Fino a 5000km i diesel bevono poi piano piano si assestano. Ma al volante no capire.
Ritratto di FED 88
4 febbraio 2013 - 18:18
in realta e dopo i 15000 km che i consumi dei diesel si assestano... sono i motroi a benzina che fanno prima ;)
Ritratto di Subaru_Impreza
5 febbraio 2013 - 16:52
Secondo me prima che qualsiasi motore dia il meglio devono passarne almeno 30mila.
Ritratto di Daniel Anton
10 febbraio 2013 - 10:08
1
Bravo sante parole che chi sa e chi no ;)
Ritratto di anton79
3 febbraio 2013 - 20:47
...senza la sesta marcea,,,,e inutile .....fa cc
Ritratto di Nikotrix
3 febbraio 2013 - 21:23
Io la comprerei ma con il 1.4 95 cv vti. Anzi qualcuno che l'ha provato questo motore (magari anche con citroen) e che sa dirmi come va? Perchè sono indeciso tra il 1.2 vti (ma dietro monta tamburi come unità frenante e credo che i 3 cilindri in salita siano troppo fiacchi) e appunto il 1.4. Grazie!
Ritratto di bitomboli
3 febbraio 2013 - 23:44
1
il 1.4 vti è un bel motore, ho la c3P 1.4 :regolare a tutti i regimi,progressivo e con un discreto allungo,consumo 6,8 litri x 100km senza troppe attenzioni, distribuzione a catena e valvetronic BMW!! sul 208 che pesa un quintalotto in meno penso faccia un ottima figura,lascia perdere i tre cicildri,il risparmio è di chi li produce
Ritratto di Nikotrix
4 febbraio 2013 - 11:39
Grazie bitomboli sei stato molto gentile, vada per il 1.4 allora
Ritratto di MatteFonta92
4 febbraio 2013 - 17:35
3
Nella Peugeot 207 di mio zio (di cui ho scritto la prova) era montanto proprio il 1.4 VTi da 95 CV e posso parlarne solo bene. Motore "pieno", sempre pronto e scattante ad ogni regime, e guidato col piede leggero non consuma molto. Te lo consiglio vivamente anch'io! ;-)
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