PROVATE PER VOI

Peugeot 208: non va forte, ma beve ancora meno

Prova pubblicata su alVolante di
ottobre 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 18.250
  • Consumo medio rilevato

    19,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    92 grammi/km
  • Euro

    6
Peugeot 208
Peugeot 208 1.6 BlueHDi 75 CV Allure 5p
L'AUTO IN SINTESI

In occasione dell’aggiornamento della primavera del 2015 (pochi ritocchi al frontale e ai fanali), la Peugeot 208 (che spicca per le finiture curate) ha ricevuto un nuovo motore: in luogo del 1.4 HDi da 68 CV, una versione da 75 cavalli del fluido 1.6 turbodiesel. Alla prova dei fatti, si è rivelato davvero poco assetato. Tuttavia le prestazioni non sono granché, anche se nell’impiego di tutti i giorni, ai bassi e medi regimi, non lo si nota più di tanto. Il cambio, invece, andrebbe migliorato: le cinque marce sono dure da inserire e la leva, benché corta, ha un’escursione lunga.

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
2
Average: 2 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
GRINTOSA NEL CURVARE, COMODA PER VIAGGARE

Nonostante l’assenza del dispositivo Stop&Start (riservato alla meno costosa Active), i consumi della Peugeot 208 1.6 BlueHDi Allure 5p sono davvero bassi: in media, i nostri strumenti hanno registrato 19,2 km con un litro di gasolio. È vero, lo sprint non è il massimo (abbiamo rilevato 13,4 secondi per lo scatto da zero a 100 km/h), ma nell’impiego di tutti i giorni non lo si nota: la spinta ai bassi e medi regimi non è affatto male. Del resto, lo stesso propulsore è disponibile anche con 99 o 120 cavalli. Sul misto, lo sterzo assai pronto e il piccolo volante (a cui, sulle prime, occorre un po’ abituarsi) danno la sensazione di guidare un kart. Peccato che il cambio manuale a cinque marce abbia innesti troppo rigidi e che la leva, per quanto corta, abbia un’escursione lunga. Nella guida si nota anche un assetto piuttosto morbido, che favorisce il comfort pur senza pregiudicare troppo la tenuta di strada, di buon livello per una vettura di questo genere. A proposito di sicurezza, va citato l’Active City Brake, optional che frena la vettura nel caso si rischi un tamponamento a velocità inferiori a 30 km/h (la distanza dal veicolo davanti è misurata da un laser dietro il parabrezza). Nei crash test Euro NCAP, realizzati nel 2012 in occasione del lancio della vettura, la Peugeot 208 ha meritato cinque stelle, spiccando sia nella protezione degli adulti a bordo sia per i sistemi di sicurezza.

VITA A BORDO
0
Nessun voto
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Plancia e comandi
Salta all’occhio il cruscotto in posizione rialzata (un “marchio di fabbrica” delle ultime Peugeot); poi lo sguardo corre sullo schermo del sistema multimediale (di serie, mentre il navigatore è un extra). Ci vuole, invece, un po’ per trovare il tasto delle “quattro frecce”, seminascosto dalla parte più prominente della consolle. La qualità dei materiali è molto buona, come la dotazione: di serie pure il “clima” bizona, che manca però di un tasto per unificare la temperatura sui due lati dell’abitacolo.

Abitabilità
Per essere quello di una vettura sotto i quattro metri, l’abitacolo non è piccolo. Davanti, i sedili sono ben profilati e lo spazio in altezza è buono; inoltre, dietro due adulti stanno comodi: la parte posteriore delle due poltrone anteriori è incavata per lasciare più spazio per le gambe di chi siede sul divano, dove però viaggiando in tre è necessario stringersi un po’. Peccato anche che manchino le maniglie al soffitto per reggersi nelle curve. 

Bagagliaio
Rispetto a quello delle rivali, il baule della Peugeot 208 ha una capacità nella media con il divano in posizione d’uso, mentre reclinando quest’ultimo spicca per capacità. Peccato che in questo caso non manchi qualche scalino (nella media, invece, l’altezza della soglia di carico, a 69 cm da terra e 15 dal fondo del bagagliaio). Le finiture sono curate, come pure quelle dei vani portaoggetti (quello nella plancia è refrigerato dall’aria del climatizzatore bizona).

COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
STERZO VIVACE, MOTORE NO

In città
Nel traffico, la Peugeot 208 non manca di agilità, anche se la visibilità è scarsa: il lunotto è piccolo (in manovra rimediano sensori e telecamera, a richiesta) e i montanti anteriori danno problemi nelle svolte a sinistra e nelle rotonde. Non male invece il brio ai semafori e il comfort, come pure i consumi: 17,9 km/litro stando ai nostri strumenti.

Fuori città
Sui percorsi tortuosi non sono tante le utilitarie che possono vantare uno sterzo così pronto: al punto che, almeno all’inizio, bisogna farci l’abitudine (anche perché il volante ha un diametro piccolo). La tenuta di strada e i freni non deludono; il motore, invece, fa quel che può quanto a vivacità, mentre si distingue per i 23,3 km/litro misurati dai nostri collaudatori.

In autostrada
La posizione di guida (il volante va tenuto basso per vedere bene gli strumenti) è inusuale, ma rilassante per le braccia. Ridotti consumi (15,9 km/l) e rumorosità: a 130 km/h, in quinta marcia il “millesei” lavora a 2250 giri. Certo, con una marcia in più si potrebbe fare ancor meglio…

PERCHÉ SÌ

Comfort 
Le sospensioni sono abbastanza morbide, i sedili comodi. L’abitacolo è ben insonorizzato e il climatizzatore efficiente.

Consumi 
Nonostante la sua cilindrata, elevata in rapporto alla modesta potenza, questo motore si è rivelato veramente poco assetato.

Finiture 
L’abitacolo è rifinito con cura: poche rivali impiegano materiali di qualità paragonabile, specialmente nei punti meno in vista.

Maneggevolezza 
Le dimensioni compatte e lo sterzo (pronto e leggero) rendono la vettura molto agile tra le curve.

PERCHÉ NO

Cambio 
Pur essendo corta, la leva presenta un’escursione piuttosto lunga. E ha innesti contrastati.

Dettagli 
L’assenza di maniglie nel soffitto stona con la buona cura degli interni. Scomodo, inoltre, regolare in modo univoco la temperatura del “clima” bizona: va fatto in due tempi, mentre in altre auto c’è un tasto “Mono”.

“Quattro frecce” 
Il tasto “hazard” è piccolo e seminascosto.

Visibilità 
Dal lunotto si vede poco (rimediano in parte i sensori e la telecamera, optional). Davanti, difficoltà nelle svolte a sinistra.

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1560
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 55 (75)/3500
Coppia max Nm/giri 233/1750
Emissione di CO2 grammi/km 90
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 397/174/146
Passo cm 254
Peso in ordine di marcia kg 1075
Capacità bagagliaio litri 285/1152
Pneumatici (di serie) 195/55 R16

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 3000 giri   171,7 km/h 171 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 13,4   13,3 secondi
0-400 metri 18,8 115,8 km/h non dichiarata
0-1000 metri 35,1 145,4 km/h 34,9 secondi
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 38,5 139,8 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 37,7 133,8 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 11,4   non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 17,3   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   17,9 km/litro 23,8 km/litro
Fuori città   23,3 km/litro 33,3 km/litro
In autostrada   15,9 km/litro non dichiarato
Medio   19,2 km/litro 28,6 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38,7 metri non dichiarata
da 130 km/h   65,4 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   132 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,8 metri 10,4

 

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Ritratto di nicktwo
13 maggio 2016 - 11:59
esageratissimo un 1.6 per soli 75 cv altri lo fanno con quasi metà cilindrata... non ho capito se quando succedono queste cose di motori sproporzionati per la potenza che danno è un modo per fare intendere al cliente che poi porta' mettere mano alla centralina e tìrare tranquillamente fuori altri 20 cv... spero di no perche' sarebbe molto poco edificante come atteggiamento in quanto sarebbe contro il codice stradale e truffa sul bollo
Ritratto di SuperC@r
13 maggio 2016 - 12:34
Sono d'accordo con te 75cv per un 1.6 sono un po pochi. Però credo che ormai la Peugeot produca un solo motore a diesel per alcuni suoi modelli solo per abbassare costi di produzione.
Ritratto di nicktwo
13 maggio 2016 - 12:47
ti ringrazio per l'appoggio al discorso... spero concorderai che in fondo potrebbero togliere un cilindro e ricavare un 1.2 che in sostanza è una cilindrata che ci sta' e 85cv li potrebbero mettere giù tranquillamente... capisco volere ottimizzare i costi riducendo le alternative ma il cliente non si deve sentire obbligato... specie se invece di concorrenza 1.3 o 1.4 ce ne e' in abbondanza
Ritratto di SuperC@r
13 maggio 2016 - 13:54
Infatti ma sinceramente anche il vecchio 1.4 hdi 68 cv sarebbe stata ancora una buona scelta del resto guardando i dati di questo motore non mi sembra che abbia fatto grandi passi avanti (parlo di consumi e prestazioni).
Ritratto di nicktwo
13 maggio 2016 - 14:25
considera that sui diesel i costruttori hanno vita facile perche' come clienti europei e penso ancora piu' italiani siamo molto attratti dalla solidità e dai consumi che danno... poi c'e' sempre il discorso della ripresa che sui diesel è agevolata... per cui anche un 75 cv su queste utilitarie non viene vista come una scelta povera e il mercato di clienti comunque c'è... solo che proporli con un 1.6 come dicevamo per molti inizia a diventare una farsa
Ritratto di niko91
13 maggio 2016 - 14:18
In realtà non è un abbinamento inconsueto questo rapporto cilindrata/potenza: molti alti motori in passato l'hanno avuto, tra cui motori Volkswagen (un vecchio 1.6 della Golf II e il primo common rail della polo e della fabia). C'è stato anche un 1.9 da 69 cv del gruppo PSA. Di solito sono motori di scarsa prestazionalità ma di grande robustezza.
Ritratto di nicktwo
13 maggio 2016 - 14:42
certo lo si sa... c'era pure il 1.9 del fiorino che avrà avuto 50 cv... ma i tempi sono cambiati e questa è una controtendenza fra l'altro nemmeno spinta da chi sa quale innovazione che la giustifica... e come se qualcuno riproponesse per la nuova punto un benzina 1.6 aspirato da 90 cv invece che il 0.9 turbo
Ritratto di SuperC@r
13 maggio 2016 - 14:44
È verissimo i motori così sono sicuramente robusti e avranno una lunga vita, però effettivamente come dicevamo prima io e nicktwo ora la scelta è un pó limitata e sinceramente un 1.6 come cilindrata di partenza (per quanto riguarda i motori diesel) su un seg. B mi sembra un po troppo e soprattutto controtendenza, del resto gli esempi che hai fatto tu fanno riferimento a modelli e motori di qualche anno fa.
Ritratto di niko91
13 maggio 2016 - 16:17
In realtà il gruppo PSA ha progettato questo motore con lungimiranza; già da diverso tempo si sostiene che i motori a gasolio di piccola cilindrata non saranno più convenienti per le future normative antinquinamento, in quanto i costi di progettazione saranno impegnativi. Già adesso sono un po' tirati al limite, come stiamo vedendo dopo il caso dieselgate. Infatti già l'introduzione di questi motori di cilindrata non indifferente è l'avvio verso questa strada. Tra l'altro non mi convince affatto l'idea di avere un serbatoio supplementare per l'AdBlue: sui modelli VW so che il motore non si avvia nemmeno se manca, non so se sia così anche per i BlueHDi. Piuttosto mi fa piacere che sia stata reintrodotta la versione a GPL con il 1.2 Puretech, che non sarà affatto brillante, ma è un motore onesto ed economo.
Ritratto di stardrummond
13 maggio 2016 - 17:28
sei in gamba! hai centrato il punto! bravo e complimenti anche per erby
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