PROVATE PER VOI

Peugeot 3008: Ha più vigore e beve meno

Prova pubblicata su alVolante di
maggio 2012
  • Prezzo (al momento del test)

    € 36.800
  • Consumo medio rilevato

    15,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    104 grammi/km
  • Euro

    5
Peugeot 3008
Peugeot 3008 Hybrid4 88g
L'AUTO IN SINTESI

La Peugeot 3008 Hybrid 4 è versione ibrida della crossover francese. Ha un motore elettrico collegato alle ruote posteriori che “aiuta” il 2.0 a gasolio (da 163 CV) rendendolo ancor più brillante ed economo, e può anche alimentare autonomamente l’auto per brevi tragitti. Fra le curve il rollio è ben controllato, ma le sospensioni rigide non sono il massimo per il comfort. Il prezzo è alto, la dotazione ricca.

 

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
2
Average: 2 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
2
Average: 2 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Ecologica e un po’ “speciale”
Il motore elettrico collegato alle ruote posteriori dà una mano al turbodiesel da 163 CV, rendendolo ancor più brioso e parco nei consumi; inoltre, permette di percorrere brevi tragitti a emissioni zero. Piacevole il comportamento stradale, anche se il cambio robotizzato e lo sterzo non assecondano la guida sportiva. L’abitabilità è quella, più che buona, delle altre Peugeot 3008, ma la capacità del baule è leggermente ridotta dalla presenza del sistema ibrido. I contenuti tecnologici non sono certo regalati, tuttavia la notevole dotazione di serie aiuta a digerire il prezzo elevato.
 
 
Crossover dall’estetica fuori dagli schemi, questa Peugeot 3008 Hybrid 4  ha un abitacolo accogliente, anche nella zona posteriore. Ma in questa versione ibrida il bagagliaio perde una settantina di litri di capacità: “colpa” del motore elettrico (37 CV) collegato alle ruote posteriori e delle relative batterie; a ricaricare queste ultime provvedono il turbodiesel da 163 CV collegato alle ruote davanti e il sistema che recupera energia quando si frena o si rallenta.
 
In modalità Auto l’azione dei due motori viene combinata in funzione del miglior rapporto fra prestazioni e consumi, selezionando Sport si sfruttano appieno i 200 CV complessivi e in 4WD si possono affrontare in sicurezza i fondi viscidi grazie alla trazione integrale garantita dal motore elettrico. In modalità ZEV, infine, il turbodiesel viene escluso ed è possibile percorrere fino a un paio di km a emissioni zero, a patto di procedere a bassa velocità.
 
La massa della Peugeot 3008 Hybrid 4 (1660 kg) è superiore a quella delle versioni con il solo motore termico, ma l’agilità – complici le sospensioni rigide – non ne risente troppo; nella guida brillante, comunque, si soffre un po’ della tendenza ad allargare la traiettoria con il muso, e non è esemplare nemmeno il livello di prontezza dello sterzo. Inoltre, il cambio automatico-robotizzato è troppo lento nell’innestare i sei rapporti.
 
Il sovrapprezzo da pagare rispetto alle altre versioni è notevole, e solo in parte compensato dalla ricca dotazione di serie: oltre al “clima” automatico e ai cerchi in lega di 17 pollici, comprende l’head-up display e il navigatore. Esclusivi anche alcuni dettagli della carrozzeria, come i gusci dei retrovisori con finitura color alluminio, le luci diurne a led e la mascherina con doppio listello cromato.

 

VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Strumentazione dedicata
Oltre che ben rifinito, l’abitacolo è pratico, davvero accogliente anche nella zona posteriore e ricco di portaoggetti. Specifici di questa versione la strumentazione, con indicatore di potenza al posto del contagiri e schermo del navigatore che mostra anche i flussi del sistema ibrido, e la manopola nel tunnel che permette di selezionare le varie modalità di funzionamento, fra cui quella totalmente elettrica ZEV. Il bagagliaio perde 70 litri di capacità rispetto a quello delle 3008 non ibride, ma conserva una forma regolare ed è facilmente accessibile.
 
 
Plancia e comandi
Il tetto panoramico (optional) dà luce a un abitacolo in cui convivono finiture di alto livello qualitativo e attenzione alla praticità: sono previsti portaoggetti un po’ ovunque (dietro, anche nel pavimento). Nel ben leggibile cruscotto, al posto del contagiri c’è l’indicatore della potenza utilizzata dai due motori, mentre il funzionamento del sistema ibrido (con visualizzazione dei flussi di energia verso le batterie) può essere tenuto sotto controllo dal monitor che serve anche il navigatore; lo schermo trasparente dell’head-up display, invece, emerge da dietro il cruscotto. Caratteristiche di questa versione sono la corta leva del cambio automatico e la manopola nel tunnel che serve per selezionare le varie modalità di funzionamento.
 
Abitabilità
Ampie e ben profilate, le poltrone anteriori (con rivestimento in pelle a pagamento) accolgono comodamente anche passeggeri di corporatura robusta. Altrettanto positiva la situazione di chi viaggia dietro, dal momento che il divano è abbastanza ampio da accogliere tre adulti e ha la seduta piatta; notevole pure l’agio sopra la testa (il soffitto è alto) e per le gambe, complice il fatto che in mancanza del tunnel della trasmissione non viene sottratto spazio ai piedi dell’eventuale passeggero centrale.
 
Bagagliaio
La presenza del motore elettrico e delle batterie sotto il piano di carico ha ridotto la capacità a 362 litri (70 in meno rispetto a quelle delle versioni non ibride), che per una monovolume lunga 437 cm non sono un record. In compenso, il vano è regolare (abbattendo il divano non si formano gradini) e ben sfruttabile, e l’apertura comoda e squadrata. Una particolarità è nel portellone suddiviso in due parti: reclinando la ribaltina inferiore la soglia viene a trovarsi a filo del pavimento e a 70 cm dal suolo (una quota ragionevole).
COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Brillante e rigida, ma non sportiva
Non troppo ingombrante e provvista di sensori posteriori di serie, in città si guida facilmente. Fuori dai centri urbani si apprezza il brio assicurato dalla combinazione fra turbodiesel e motore elettrico, ma lo sterzo è poco reattivo e anche la rapidità del cambio robotizzato lascia a desiderare se si guida sportivamente. In compenso il rollio è ben controllato dalle rigide sospensioni, e l’isolamento acustico dell’abitacolo ottimale anche in autostrada. L’aiuto del motore elettrico è evidente per quanto riguarda la capacità di ripresa e il contenimento dei consumi, soprattutto nei percorsi urbani.
 
 
In città
Le dimensioni non esagerate, la presenza dei sensori di distanza posteriori di serie e lo sterzo leggero da ruotare rendono agevoli le manovre, ma il comfort sul pavé è penalizzato dalle sospensioni rigide (ancor più se si montano i cerchi optional di 18 pollici). Piacevole la risposta del motore e del cambio automatico, che nel traffico non fa troppo patire per la sua lentezza. Quanto ai consumi, i 17 km/l da noi rilevati sono un risultato degno di nota (ma pur sempre distante dai 24,4 km/l che la Peugeot dichiara nel ciclo urbano. Utile la modalità ZEV, che permette di accedere a zone altrimenti precluse.
 
Fuori città
La solidità delle sospensioni è quasi da sportiva e quel che si perde in fatto di comfort sullo sconnesso si guadagna in agilità, perché il rollio è contenuto (a dispetto dell’altezza della carrozzeria e della massa rilevante). Piacevole anche la prontezza di risposta all’acceleratore, complice il motore elettrico che rafforza la spinta del turbodiesel ai bassi regimi. Nella guida brillante, però, il cambio robotizzato si rivela “macchinoso” nei passaggi di marcia e lo sterzo è poco reattivo; inoltre, al limite la tendenza al sottosterzo – corretta con decisione dall’Esp – è sensibile. 
 
In autostrada
La marcia autostradale è la condizione in cui l’apporto del motore elettrico è davvero marginale, e la conferma arriva pure dai consumi, che salgono un po’ pur mantenendosi su livelli ampiamente tollerabili (13,5 km/l contro i 16,4 rilevati fuori città). Di migliorabile ci sono la precisione dello sterzo a velocità elevata e qualche scossone che le sospensioni trasmettono sullo sconnesso, ma se il fondo stradale è buono i lunghi viaggi scorrono piacevolmente: i sedili sono davvero comodi e l’abitacolo arioso e accuratamente insonorizzato.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Protettiva, ma non con i pedoni
L’Euro NCAP ha promosso la 3008 con cinque stelle (il massimo) e punteggi parziali elevati in tutti gli ambiti a eccezione della capacità di salvaguardia dei pedoni. Ricca la dotazione di serie, che oltre all’indispensabile include l’head-up display e le luci diurne a led. Tuttavia i fari allo xeno, diversamente da quanto accade per molte rivali, non si possono avere nemmeno a pagamento.
 
Peugeot 3008
 
La dotazione di serie della Peugeot 3008 è allineata agli attuali standard e, oltre all’Esp, prevede gli airbag frontali, quelli laterali anteriori e quelli per la testa estesi ai posti dietro. Nello specifico, la HYbrid4 permette di contare anche sulla trazione integrale (fornita dal motore elettrico collegato alle ruote posteriori), che aumenta il grado di sicurezza quando scarseggia l’aderenza. Un’altra particolarità di questa versione è l’head up display (di serie) che mostra la velocità e segnala quando la distanza di sicurezza dal veicolo che precede è insufficiente; costituito da uno schermo trasparente a scomparsa collocato nella parte superiore della plancia appena dietro il cruscotto, è leggibile senza distogliere lo sguardo dalla strada. Inclusi nel prezzo anche il cruise control, i fendinebbia e le luci diurne a led, mentre non sono previsti i fari allo xeno (che molte rivali offrono almeno come optional). Esaminata dall’Euro NCAP, la monovolume francese ha ottenuto la valutazione massima (5 stelle) accompagnata da punteggi parziali perlopiù superiori alla media (86% per la protezione dei passeggeri adulti, 81% per i bambini trasportati su seggiolini Isofix e 97% per quanto riguarda l’efficacia dei sistemi di assistenza); meno esaltanti i 31 punti percentuali assegnati alla capacità di salvaguardia dei pedoni in caso di investimento (il frontale alto e massiccio, sotto quest’aspetto, non aiuta).
NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
Ricca ed ecologica, ma costosa
Sotto le forme tutt’altro che slanciate della 3008 la sostanza non manca: l’abitacolo è spazioso e ben rifinito, e la capacità del baule discreta nonostante presenza del gruppo ibrido “mangi” qualche decina di litri rispetto alle altre versioni. La dotazione di serie è ricca, ma l’esborso extra richiesto per questa versione “tecnologica e pulita” è solo in parte giustificato dai consumi, piuttosto buoni (considerato che sono riferiti a una vivace crossover da 200 CV), ma non certo da record.
 
Peugeot 3008
 
Indipendentemente dal fatto che la sua personalissima estetica possa piacere o meno, la Peugeot 3008 HYbrid4 è una crossover ben costruita, spaziosa e comoda nei lunghi viaggi (in verità, più per merito dell’insonorizzazione che delle sospensioni). In questa versione impone un piccolo pegno per quanto riguarda la capacità del baule (penalizzata dalla presenza del motore elettrico e delle batterie) ma ripaga con consumi davvero contenuti, soprattutto considerando che si tratta di una brillante 4x4 da 200 CV; peccato solo che nella guida sportiva sterzo e cambio non siano pronti come li si vorrebbe. Quanto alla possibilità di muoversi con la sola trazione elettrica, è un potenziale vantaggio per chi vive in zone della città ad accesso limitato, ma data la ridottissima autonomia disponibile “a pile”, non può essere considerata determinante. Ed è vero pure che parte dell’economia di gasolio determinata dalla presenza del motore elettrico sfuma a causa del prezzo di listino notevolmente più caro di quello della 3008 turbodiesel “normale”. Ci si consola con la dotazione di serie piuttosto generosa e, comunque, un piccolo risparmio si può ottenere ripiegando sulla versione 99g (intesi come grammi di CO2 emessi per ogni chilometro), che fa rinunciare al navigatore e a poco altro ed è ancor più ecologica.
PERCHÉ SÌ

Consumi
La HYbrid4 è una vettura non piccola ma molto potente, e in più consuma poco, soprattutto in città dove i vantaggi del sistema ibrido possono essere sfruttati al meglio. Le percorrenze che abbiamo registrato sono addirittura migliori di quelle della 1.6 HDi da 109 CV.

Prestazioni
Il 2.0 turbodiesel è già brillante di suo e il motore elettrico, specialmente se si seleziona la modalità Sport (che fa sì che il cambio automatico insista con le marce basse), gli dà man forte migliorandone la prontezza sia nello spunto da fermo, sia in ripresa.
 
Versatilità
Grazie al motore elettrico collegato alle ruote posteriori, l’atipica crossover francese è una 4x4 in grado di affrontare gli sterrati poco impegnativi e – provvista di gomme termiche – di muoversi agevolmente sui fondi innevati; inoltre, in modalità totalmente elettrica può accedere a zone con traffico soggetto a restrizioni.
 
Posizione di guida
Ampie le possibilità di registrazione del sedile e del volante: individuare la postura migliore è agevole per guidatori di ogni taglia. Inoltre, la seduta più alta del normale migliora la sensazione di controllo e la visibilità.
PERCHÉ NO

Comfort
Nulla da eccepire sull’insonorizzazione, che è efficace, e sulla comodità dei sedili, ma le sospensioni rigide rispondono troppo seccamente sulle asperità pronunciate (e i cerchi con gomme ribassate non migliorano la situazione).

Linea
Di certo non manca di originalità né passa inosservata, ma la fiancata massiccia rende l’insieme tutt’altro che slanciato e fa apparire troppo piccole le ruote (impressione che si attenua scegliendo i cerchi in lega opzionali di 18” al posto di quelli di 17”)
 
Prezzo
La notevole qualità costruttiva e la dotazione di serie piuttosto completa aiutano a digerire l’esborso, ma la tecnologia ibrida incide pesantemente sul prezzo di listino: difficile raggiungere il punto di pareggio con le diesel provviste del solo motore termico.
 
Cambio
L’automatico robotizzato si sposa male con la brillantezza del sistema di propulsione ibrida: la selezione dei sei rapporti avviene troppo lentamente ed è meno fluida di quella degli automatici tradizionali.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1997
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 120 (163)/3850
Coppia max Nm/giri 300/1750
Emissione di CO2 grammi/km 104
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (robotizzato) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 437/184/164
Passo cm 261
Peso in ordine di marcia kg 1660
Capacità bagagliaio litri 362/1171
Pneumatici (di serie) 225/50 R17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 4300 giri   193,5 km/h 191 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 8,8   8,5 secondi
0-400 metri 16,5 135,4 km/h non dichiarata
0-1000 metri 30,5 167,1 km/h  
       
RIPRESA IN DRIVE S Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 28,6 168,3 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 27,4 168,3 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 2,7    
da 80 a 120 km/h 7,6   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   17,0 km/litro 24,4 km/litro
Fuori città   16,4 km/litro 25,6 km/litro
In autostrada   13,5 km/litro non dichiarato
Medio   15,9 km/litro 25,0 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   37,1 metri non dichiarata
da 130 km/h   62,9 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   132 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,8 metri  

 

 

Peugeot 3008
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I VOTI DEGLI UTENTI
41
37
31
27
41
VOTO MEDIO
3,1
3.056495
177
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Ritratto di Flavio Pancione
27 marzo 2013 - 08:40
7
ok che non è un'auto piccola e filante ma il consumo medio non è di certo da primato, che senso ha se poi è anche difficile ammortizzare la spesa in più rispetto al diesel?
Ritratto di lucios
4 maggio 2013 - 10:48
4
.....la mia Mazda3 fa il 17,5 tranquillo............quest'auto va bene per i tassisti.......
Ritratto di hornet72
27 marzo 2013 - 09:19
prima sborsi 38.000 euro, poi vorrei vedere dovè il risparmio. Quando la rivendi ti rimane sulla gobba, comunque per me manco regalata!
Ritratto di mass323
27 marzo 2013 - 18:35
parole sante
Ritratto di demarchig
27 marzo 2013 - 12:12
mi compro la 1.6 da 110 cv, risparmio più di 10k euro e consumo ugule... Capisco essere ecologisti...ma qui bisogna essere fessi ... Che senso ha spendere più soldi per consumare (e inquinare) uguale? Mettete il sistema ibrido sul 1.6 diesel e sulle ruote anteriori....
Ritratto di Thierry Gandolfo
27 marzo 2013 - 12:31
E' bene ricordare che la sofisticata tecnologia fornita da Bosch a PSA (per la 3008, 508 e la DS5 H4) a un cuore italiano. In effetti l'housing del motore ibrido montato sull'asse posteriore è fatto in Italia dalla Isotta Fraschini, leader mondiale della tecnologia Lost Foam Aluminum nello stabilimento di Dongo. La Isotta Fraschini fornisce oggi i migliori specialisti mondiali di questi sistemi molto richiesti. Quando ci sono belle notizie, diffondiamole. Saluti a tutti.
Ritratto di hornet72
27 marzo 2013 - 16:02
Va bhe, ha il cuore italiano è allora?!
Ritratto di Subaru_Impreza
27 marzo 2013 - 15:27
A parte che è carissima, ma dove siamo arrivati se il comfort in una monovolume francese rientra tra i difetti ?!?
Ritratto di ford 00
27 marzo 2013 - 16:18
Per spendere cosi tanto aggiungo un po'di soldi e compro un auto decisamente migliore
Ritratto di MatteFonta92
27 marzo 2013 - 18:46
3
Di certo questo non è il tipo di auto adatto per risparmiare. È carissima, ed essendo un'ibrida (per di più diesel) il risparmio di carburante non è sufficiente a compensare il grosso esborso all'acquisto. Conviene mille volte di più prendere un'auto a metano o a GPL.
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