PROVATE PER VOI

Peugeot 5008: viaggi in tutta tranquillità

Prova pubblicata su alVolante di
giugno 2012
  • Prezzo (al momento del test)

    € 27.070
  • Consumo medio rilevato

    14,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    127 grammi/km
  • Euro

    5
Peugeot 5008
Peugeot 5008 1.6 e-HDi Active Automatica 7 posti
L'AUTO IN SINTESI

Con cinque posti di base e la possibilità di aggiungere altre due poltrone in terza fila, la Peugeot 5008 è una monovolume con un interessantissimo rapporto fra abitabilità e dimensioni esterne. Finiture e dotazione non deludono, e anche il comfort è elevato. Dignitose le prestazioni del motore, considerato che è un 1.6 a gasolio da “soli” 111 CV e che l’auto non è leggerissima. Finiture e dotazione sono più che adeguate al prezzo, ma resta da rivedere il cambio robotizzato, lento e ruvido negli innesti.

 

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
2
Average: 2 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Ama il relax 
Accogliente, rifinita e bene equipaggiata in rapporto a quel che costa tutto punto, la Peugeot 5008 ospita fino a sette persone in posti separati, eppure non è eccessivamente ingombrante. Più confortevole che briosa, col suo onesto 1.6 turbodiesel e le sospensioni dalla taratura morbida, è fatta per chi ama la guida tranquilla; anche in quest’ottica, comunque, il cambio robotizzato è eccessivamente lento nei passaggi di marcia e anche poco progressivo. 
 
 
Lunghezza e larghezza (rispettivamente 453 e 184 cm) della Peugeot 5008 sono simili a quelle di una station wagon di classe media, ma all’interno si sta comodi anche in sette. L’equipaggiamento di serie prevede, però, soltanto le cinque poltrone singole; i due sedili supplementari in terza fila, estraibili dal pavimento del baule, sono venduti come optional assieme ai relativi airbag per la testa e alle tendine per i vetri posteriori. 
 
A parte qualche dettaglio appariscente, come gli inserti cromati sotto i fari e le luci posteriori a forma di “L” che riprendono la linea di cintura, l’estetica della Peugeot 5008  non brilla per originalità. Sono comunque piacevoli le fiancate alte e pulite, appena movimentate da una nervatura che parte dalle portiere posteriori. Intelligenti le frecce nei supporti dei retrovisori (meno esposte che se fossero integrate nella calotta), limitata la visuale offerta dal lunotto. 
 
Fluido e progressivo seppure non grintoso, il 1.6 turbodiesel da 111 CV non risente troppo dei 1472 kg di massa della vettura, ma le sospensioni invitano alla guida rilassata: tarate in funzione del comfort, non sono in grado di contenere il rollio. Il cambio robotizzato a sei marce risparmia la fatica di premere il pedale della frizione (che non c’è), però non ha né la dolcezza degli automatici tradizionali, né la rapidità di quelli a doppia frizione (nemmeno se utilizza in manuale). 
 
L’Active si fa apprezzare per la dotazione, piuttosto ricca in rapporto al prezzo: ha di serie, tra l’altro, il “clima” bizona, i cerchi in lega di 16 pollici, i sensori di parcheggio posteriori e tutto il necessario per quanto riguarda la sicurezza. Fra gli optional della Peugeot 5008, oltre ad accessori ordinari quali il navigatore e gli specchietti elettrici, si segnalano intriganti extra come il tetto in cristallo o l’head-up display.
VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Tanto spazio e comandi “facili”
L’abitacolo non brilla per originalità, ma è spazioso, ben fatto e davvero accogliente. I comandi sono razionali e a portata di mano, mentre le cinque poltrone indipendenti, che diventano sette con modica spesa, consentono a ogni passeggero di “cucirsi addosso” la propria area di comfort. Numerosi i portaoggetti. Ampio e facilmente sfruttabile il bagagliaio, la cui capienza si modula in modo assai pratico grazie al sistema di ribaltamento rapido dei sedili posteriori. 
 
 
Plancia e comandi
Come la carrozzeria, anche gli interni della Peugeot 5008 sono abbastanza sobri: se si eccettua l’head-up display, cioè il dispositivo (optional) che proietta alcune informazioni su un pannello trasparente davanti al guidatore, non vi sono soluzioni fantasiose. La plancia, realizzata con materiali di qualità e bene assemblata, supporta un cruscotto d’impronta tradizionale, chiaro e completo, col computer di bordo alloggiato fra i classici indicatori analogici; il navigatore con schermo di 7” (a scomparsa nella plancia) è un altro optional. La voluminosa consolle con inserti di plastica lucida ospita in posizione rialzata la leva del cambio e il comando del freno a mano elettrico. Semplici e intuitivi i comandi del “clima” automatico e quelli dell’impianto audio. 
 
Abitabilità
Lo spazio abbonda in ogni direzione, anche nella zona posteriore, e il tetto alto e piatto accentua la sensazione di ariosità. Ampie le possibilità di regolazione, non solo per il sedile di guida ma anche per le altre (comode) poltrone: scorrono longitudinalmente e in modo indipendente pure le tre in seconda fila. Non sono risicati nemmeno i due posti aggiuntivi in terza fila (optional), peraltro facili da far scomparire nel pavimento del baule quando non servono. Fra i molti portaoggetti, un ripostiglio nella consolle, un vano refrigerato nel tunnel e due botole nel pavimento. 
 
Bagagliaio
Lo spazio per i bagagli offerto dalla Peugeot 5008 è notevole: coi due sedili aggiuntivi in uso, sebbene la profondità del baule sia ridotta a soli 22 cm si hanno comunque a disposizione 194 litri di capienza. Viaggiando in cinque lo spazio utile varia da 579 a 679 litri a seconda di come si posizionano le poltrone della seconda fila. Se poi si sacrificano anche queste (per ribaltarle basta tirare una fettuccia), si arriva a 1754 litri: quanto basta per trasportare piccoli mobili, tanto più che la bocca di carico ampia e regolare permette di introdurre senza problemi anche gli oggetti ingombranti. Pratici il fondo privo di scalini e la soglia di carico a soli 61 cm da terra. C’è anche la possibilità di ripiegare il sedile anteriore destro, in modo da stivare lateralmente oggetti lunghi fino a 270 cm.
COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Un “robot” troppo riflessivo
Ben insonorizzata e morbida di sospensioni, la 5008 è confortevole ma non aggressiva: il 1.6 a gasolio da 111 CV è sempre disponibile e “beve” con moderazione, ma non ha l’esuberanza necessaria per supportare la guida brillante, tanto più che è abbinato a un cambio robotizzato “indeciso” negli innesti e brusco quando si cercano le prestazioni. Accettabile la maneggevolezza in città, considerata la lunghezza dell’auto, e davvero elevato il comfort nei viaggi autostradali. 
 
 
In città
Le dimensioni della Peugeot 5008 non sono certo da utilitaria, e i montanti anteriori piuttosto inclinati tolgono un po’ di visibilità agli incroci, ma l’auto è fatta in modo da consentire una corretta valutazione degli ingombri: la guida nel traffico non è un problema. In “retro”, a ogni modo, conviene affidarsi ai sensori di distanza (di serie), perché dal lunotto (penalizzato da un massiccio bordo nero) si vede poco. Il 1.6 è pronto e sufficientemente vigoroso ai bassi regimi; “sveglio” anche lo Stop&Start, che contribuisce al risparmio di carburante (si fanno 13,1 chilometri con un litro di gasolio). Il cambio robotizzato è poco progressivo, ma comunque allevia lo stress nella marcia a singhiozzo.
 
Fuori città
Da 111 CV non ci si possono aspettare miracoli: il turbodiesel “tira” dignitosamente, senza, però, regalare emozioni. Del resto il cambio, che esita parecchio nei passaggi di marcia (anche se lo si usa in manuale con le palette al volante), stronca qualsiasi velleità sportiva. Alla guida tranquilla invogliano anche lo sterzo alquanto demoltiplicato e le sospensioni morbide (se si esagera con la velocità in curva, il rollio è fastidioso). La tenuta di strada è comunque buona, e il comportamento prevedibile anche al limite. Non male i consumi, che si attestano sui 17 km/l.
 
In autostrada
Alle andature sostenute si apprezzano al meglio le sospensioni “turistiche” della Peugeot 5008, che neutralizzano ogni irregolarità del manto stradale. In autostrada è all’altezza della situazione anche il motore: la ripresa non è da brivido, complice il cambio che tarda a scalare, ma la spinta è costante e il rumore contenuto (a 130 km/h in sesta la lancetta del contagiri è sulla tacca dei 2700). Buona l’insonorizzazione dell’abitacolo, che lascia fuori anche i fruscii aerodinamici. Lo sterzo è consistente, per quanto diventi un po’ impreciso alle velocità elevate; efficiente l’impianto frenante, col pedale ben modulabile e gli spazi di arresto ridotti. Le percorrenze sono di 13,5 km/l.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Protezione a tutto tondo
Approvata dall’Euro NCAP con cinque stelle, la 5008 conta su un sostanzioso equipaggiamento di serie: oltre all’Abs, all’Esp e al set completo di airbag, ci sono i fendinebbia e il regolatore elettronico di velocità. Mancano solo i fari allo xeno, assenti anche dal catalogo degli accessori: per averli bisogna acquistare il più lussuoso allestimento Allure.
 
 
Davvero ricca per una vettura di fascia media, la dotazione include due airbag frontali, due laterali anteriori e due per la testa estesi ai posti dietro; altri due “cuscini” per la testa, dedicati a chi siede in terza fila, sono forniti “in kit” con la coppia di sedili aggiuntivi. I sistemi elettronici della Peugeot 5008 sono al gran completo (controllo di stabilità, controllo della trazione e regolatore di velocità), e non mancano i fari fendinebbia. Occorre, invece, salire di prezzo e puntare alla Allure per trovare fra gli optional i fari bixeno a orientamento automatico. L’Euro NCAP ha assegnato alla monovolume francese le cinque stelle del punteggio massimo, accompagnate da valutazioni parziali nel complesso buone: 89 punti percentuali per la protezione dei passeggeri adulti, 79 per la sicurezza dei bambini trasportati su seggiolino Isofix, e ben 97 per l’efficienza dei dispositivi elettronici di assistenza. Invece, la salvaguardia dei pedoni in caso di malaugurato investimento è compromessa dal profilo del cofano, con il risultato che in questo particolare ambito d’indagine i punti percentuali sono soltanto 37, un valore parecchio inferiore alla media.
NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
È spaziosa e curata, ma il cambio...
Ben fatta ma poco vistosa, accogliente ma non troppo ingombrante, questa media monovolume francese rappresenta una scelta equilibrata per chi ha bisogno di spazio. Nessuna concessione al brio: le sospensioni comode e il motore senza tanta verve, per non dire del pigro cambio robotizzato, reclamano la guida “da padre di famiglia”. In compenso il comfort non delude, e nemmeno la dotazione.
 
 
In città si guida e si parcheggia con relativa facilità, perché le dimensioni non sono quelle delle maxi-monovolume, ma all’interno ci sono sette posti “veri” (sebbene i due in terza fila siano a pagamento), e non manca nemmeno lo spazio per i bagagli. Ottimo anche il comfort: la Peugeot 5008  è silenziosa anche in autostrada e bene ammortizzata. La non eccezionale potenza del motore penalizza un po’ le capacità di accelerazione (anche per colpa del cambio robotizzato, che non è né rapido né progressivo), ma nell’insieme le prestazioni sono soddisfacenti e non costano troppo al distributore. La dotazione, generosa in rapporto al prezzo, può essere arricchita acquistando il navigatore e i due posti extra senza che il preventivo lieviti in misura esagerata. In ogni caso, chi desidera un equipaggiamento che comprenda anche il superfluo farà bene a orientarsi sulla Allure, che ha di serie anche il tetto panoramico, i retrovisori elettrici, l’head-up display e i cerchi di 17 pollici, e che a pagamento può essere equipaggiata pure con i fari bixeno e con i sedili in pelle.
PERCHÉ SÌ
Abitabilità
Nell’abitacolo c’è “aria” in abbondanza sia per le gambe sia sopra la testa, anche per chi siede in terza fila. E le poltrone scorrevoli e separate permettono a ogni passeggero di ritagliarsi il proprio spazio su misura. 
 
Comfort
L’abitacolo è efficacemente isolato rispetto alle asperità dell’asfalto e al rumore: anche i lunghi viaggi scorrono senza fatica. E alla qualità della vita a bordo concorrono molte soluzioni pratiche: per esempio i numerosi vani portaoggetti (fra cui quello nel tunnel, ampio e refrigerato).
 
Finiture
Pur non essendo appariscenti, gli interni sono ben fatti: la qualità si tocca con mano sia nella scelta dei materiali (ottimo il rivestimento morbido della plancia) sia negli assemblaggi, tutti eseguiti a regola d’arte.
PERCHÉ NO
Cambio
Il robotizzato ha un funzionamento che non soddisfa né lo sportivo, né chi cerca il comfort: esita (a volte in modo esagerato) nei passaggi di marcia, e spesso, quando si affonda sul gas, l’inserimento dei rapporti avviene in maniera ruvida.
 
Prestazioni
Pur non mancando di spinta, il turbodiesel sente il peso dell’auto: è un po’ fiacco nello spunto e poco vivace nella ripresa, anche quando a bordo c’è soltanto il guidatore. Per fortuna l’auto non ha pretese sportive… 
 
Visibilità
In “retro” è limitata dal lunotto piccolo e bordato di nero (in manovra bisogna affidarsi ai sensori di distanza, che sono di serie). D’intralcio allo sguardo, specialmente agli incroci, sono anche i montanti anteriori, per via della loro pronunciata inclinazione.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1560
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 82 (111)/3600
Coppia max Nm/giri 285/1750
Emissione di CO2 grammi/km 127
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (robotizzato) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 453/184/164
Passo cm 273
Peso in ordine di marcia kg 1472
Capacità bagagliaio litri 194/579-679/1754
Pneumatici (di serie) 215/55 R16

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3750 giri   185,5 km/h 183 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 13,9   12,5 secondi
0-400 metri 19,0 118,1 km/h non dichiarata
0-1000 metri 34,7 151 km/h  
       
RIPRESA IN DRIVE S Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 32,2 151 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 39,5 152,9 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 4,3    
da 80 a 120 km/h 10,5   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13,1 km/litro 20,4 km/litro
Fuori città   17 km/litro 24,4 km/litro
In autostrada   13,5 km/litro non dichiarato
Medio   14,7 km/litro 22,7 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   36,6 metri non dichiarata
da 130 km/h   62,6 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   135 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,4 metri 11,2

 

 

Peugeot 5008
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I VOTI DEGLI UTENTI
16
17
25
19
13
VOTO MEDIO
3,0
3.044445
90
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Ritratto di V1rgi00
2 gennaio 2014 - 20:31
1
Fino a qualche mese fa la ritenevo una delle monovolume migliori sul mercato, adesso questa versione è davvero invecchiata, complice anche il restyling, ma è comunque un'auto di 5 anni fa e condivide molti conponenti con la vecchia 308. Per me dietro è molto carina, con i fanali avvolgenti, ma davanti sembra una balena spiaggiata. Per quanto riguarda le prestazioni, bhè con solo 111cv e un peso che sfiora i 1500kg non sono certo esaltanti e c'è una bella differenza tra lo scatto dichiarato e quello effettivo. Molto apprezzabile invece la ripresa da 80km/h a 120km/h, qui invece la 5008 per essere una pesante monovolume con cambio automatico si fa valere e "brucia" le "sorelle" A3&Golf 7, entrambe con il 2.0TDi 150cv con cambio manuale, che hanno fatto registrare tempi rispettivi di 13,4 e 13,1 secondi, contro i 10,5 della francese... Ottima anche la frenata.
Ritratto di marian123
3 gennaio 2014 - 13:09
ci sarà qualche dato sballato. Non a caso nel "perché no" ci sono le prestazioni basse soprattutto la ripresa.
Ritratto di marian123
3 gennaio 2014 - 13:15
un' auto con 40 cv e 65 nm di meno, un peso più elevato e un'aerodinamica inferiore è quasi impossibile che faccia meglio.
Ritratto di V1rgi00
3 gennaio 2014 - 14:15
1
Può essere, Alvolante non è la prima volta che sbaglia, non lo so se ha fatto davvero 10,5 secondi, anche perchè non ho il numero con questa prova; però per 150cv e 320NM di coppia, la ripresa è scarsa, soprattutto per l'A3.
Ritratto di marian123
6 gennaio 2014 - 09:15
è la rapportura lunga del cambio che incide sulla ripresa. Infatti come avrai visto cambiano i numeri su auto dello stesso segmento con lo stesso motore.
Ritratto di mauropadova
3 gennaio 2014 - 12:05
La posseggo dal 2010, è un'auto onesta anche se un faro posteriore costa 450 euro!!!! In merito al cambio è lento ma non è una tragedia, per chi la usa per casa lavoro e gite con i figli non è una tragedia, se proprio ci si vuole divertire lo si può usare in modalità sportiva (anche se la cambiata diventa molto brusca). In merito alla qualità degli interni lasciatemi non sono affatto daccordo, sono belli ma delicati
Ritratto di francmel
3 gennaio 2014 - 14:08
La peugeot con un 1.6 da 111 cavalli riesce a far prestazioni dignitose,la Lancia con 2.8 da 163 invece fa schifo.Qualcuno in Fiat dovrebbe meditare.
Ritratto di PariTheBest93
7 gennaio 2014 - 12:53
3
Inizia a meditare te visto che la voyager supera abbontantemente i 5 metri e pesa oltre 2200kg...
Ritratto di francmel
7 gennaio 2014 - 13:18
Prima di rispondere bisogna collegare il cervello se no si fan brutte figure. So bene che il Voyager è più grande,ma ha anche un motore che ha 50cavalli in più del Peugeot. Oltretutto il problema del peso,eccessivo per una macchina del genere è in larga parte dovuto al motore;perchè aver un 2800 da 163cavalli è molto diverso da aver un 1.9 con la stessa potenza.
Ritratto di PariTheBest93
7 gennaio 2014 - 15:50
3
Tranquillo che ce l'ho sempre collegato ;) Il motore è vecchiotto, di recente è stato rivisitato dalla VM, ed è appena sufficiente per la vettura, visto che non nasce per correre... Si poteva scegliere pure il 3.6 v6 da 280cv per aver più verve i tutte le situazioni, ma dubito che la maggior parte del peso sia del motore visto che è pur sempre un 4 cilindri (il 2.8 intendo)... Il peso è per tutto il comfort che c'è a bordo, oltre che per il progetto non recentissimo (quindi materiali più pesanti)... Poi ovvio che il 2.0 mjt da 170cv sarebbe stato più adatto per noi, saluti!
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