PROVATE PER VOI

Peugeot 508 SW: economa e curata. Ma in ripresa…

Prova pubblicata su alVolante di
marzo 2015

Listino prezzi Peugeot 508 SW non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 35.400
  • Consumo medio rilevato

    17 km/l
  • Emissioni di CO2

    110 grammi/km
  • Euro

    6
Peugeot 508 SW
Peugeot 508 SW 2.0 BlueHDi 150 CV Allure
L'AUTO IN SINTESI

La Peugeot 508 SW è una station wagon di dimensioni generose, che fa viaggiare davvero comodi quattro passeggeri e ha un bagagliaio adeguatamente ampio e pratico. È anche ben rifinita, una caratteristica che assieme alla dotazione completa (di serie pure il navigatore e l’head-up display) contribuisce a motivare un prezzo non basso. Su strada è comoda e, nonostante lo sterzo pecchi di precisione al crescere della velocità, facile da guidare. Peccato, però, che l’equilibrato e parco 2.0 a gasolio da 150 CV non possa essere abbinato al cambio automatico.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
5
Average: 5 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
5
Average: 5 (1 vote)
Ripresa
2
Average: 2 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
La famiglia è servita
Da poco rinfrescata nel frontale, questa spaziosa famigliare appare slanciata nonostante le dimensioni generose. Su strada è sicura, confortevole e facile da guidare, ma lo sterzo, in velocità, potrebbe essere più preciso. Promosso il 2.0 diesel da 150 CV, fluido e parco nei consumi; peccato che, a differenza delle varianti più potenti, non possa avere il cambio automatico. L’auto non è regalata, ma offre di serie, fra l’altro, il navigatore e l’head-up display.
 
 
Elegante grazie pure ai numerosi particolari cromati, e davvero slanciata in rapporto ai 486 cm di lunghezza della carrozzeria (ad “alleggerire” la coda contribuiscono pure i vetri dietro scuri, di serie), la Peugeot 508 SW è una spaziosa famigliare da poco aggiornata nel frontale: sono nuovi il paraurti, la mascherina e i fari; con sovrapprezzo questi ultimi possono essere totalmente a led con abbaglianti automatici.
 
Il 2.0 a gasolio da 150 CV dell’esemplare in prova ha il giusto brio, anche se le marce lunghe – studiate per contenere i consumi, in effetti molto bassi – lo penalizzano un po’ in ripresa: peccato che sia abbinabile soltanto al cambio manuale a sei marce (buona la manovrabilità), dal momento che l’automatico è optional solo per la variante da 163 CV (ancora Euro 5) e di serie per quella da 181 CV (più cara). 
 
Curata nell’insonorizzazione e provvista di sospensioni che fanno avvertire soltanto le sconnessioni più marcate, la Peugeot 508 SW è sicura e facile da guidare anche fra le curve; promossi i freni, potenti e ben modulabili, mentre è da migliorare lo sterzo, sufficientemente diretto ma poco progressivo nella risposta e, di conseguenza, impreciso ad andatura elevata. 
 
Parecchio inclinato, il lunotto non aiuta nelle manovre in retromarcia: meglio avere la telecamera, offerta in pacchetto con i sensori di distanza anteriori (dietro sono di serie) e con il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori. Il prezzo non è basso, ma comprende accessori qualificanti come il “clima” bizona, il navigatore, l’head-up display e il cruise control con funzione di limitatore.
VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Fatta come si deve
Rifinito con cura, l’abitacolo è dominato da tonalità scure ma non è buio: merito del tetto trasparente, comunque oscurabile con tendine scorrevoli. Salvo la leva del freno a mano elettronico, irraggiungibile dal passeggero, i comandi sono correttamente disposti; d’effetto lo schermo tattile di 7” del navigatore, le cui indicazioni sono ripetute nell’head-up display che emerge dalla parte superiore del cruscotto. Notevole lo spazio a disposizione, anche per quanto riguarda i passeggeri posteriori: quattro adulti viaggiano comodi. Funzionale il bagagliaio, che presenta la soglia di carico vicina al suolo, ha una forma regolare e rimane privo di dislivelli anche a schienale reclinato.
 
 
Plancia e comandi
Disegnate all’insegna della sobrietà, plancia e consolle della Peugeot 508 SW convincono al primo sguardo per la qualità dei materiali e per il notevole grado di finitura. Di serie il touch screen centrale d 7” del navigatore, le cui indicazioni sono ripetute nell’head-up display a colori che si solleva sopra il cruscotto e mostra anche la velocità. Se i comandi del “clima” bizona risultano perfettamente a portata di mano, non è così per il freno a mano elettronico, che si trova a sinistra del volante ed è irraggiungibile dal passeggero qualora ve ne fosse bisogno.
 
Abitabilità
A dispetto delle tonalità scure, l’abitacolo diventa luminoso scostando le tendine a scorrimento che corredano il tetto in vetro (non apribile, è di serie). Lo spazio a disposizione è generoso, sia davanti (dove si viaggia su accoglienti e ben conformati sedili rivestiti in pelle e tessuto e provvisti di regolazione elettrica del supporto lombare), sia dietro; in ogni caso sul divano, che ha le sedute un po’ infossate per lasciare più “aria” sopra la testa dei passeggeri, si sta meglio in due che in tre a causa della presenza dello sporgente mobiletto che sbuca fra le poltrone. Nel tunnel, dove nel modello pre-restyling si trovavano i comandi del navigatore, ora c’è un ripostiglio con chiusura.
 
Bagagliaio
Nella media della categoria per quanto riguarda la capacità (560/1630 litri), il bagagliaio della Peugeot 508 SW è facilmente accessibile grazie all’ampia imboccatura e alla soglia posta a soli 63 cm dal suolo (è anche provvista di protezione antigraffio); con sovrapprezzo può essere arricchito del portellone motorizzato. Il vano, provvisto pure di due nicchie laterali nelle quali riporre qualche oggetto per evitare che “vaghi” durante la marcia, è ben sfruttabile in virtù della sua forma regolare; inoltre, quando si reclina lo schienale (diviso in due parti asimmetriche) il pavimento rimane privo di gradini.
COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Molto comoda, poco sportiva
In relazione agli ingombri, la Peugeot 508 non è affatto impacciata nemmeno in città, ma in retromarcia è meglio affidarsi ai sensori di distanza e alla telecamera perché la visuale offerta dal lunotto è limitata. Sicuro il comportamento sulle strade extraurbane, dove pure si può contare su freni potenti; lo sterzo, tuttavia, non è abbastanza omogeneo da assecondare i pruriti sportivi. Promosso il turbodiesel, generoso nell’erogazione sin dai regimi inferiori e correttamente insonorizzato, qualità che contribuisce al notevole livello di comfort garantito da questa famigliare; la rapportatura distesa del cambio favorisce i bassi consumi, ma non le capacità di ripresa. 
 
 
In città
In relazione alla lunghezza del passo e della carrozzeria, la Peugeot 508 SW non è per nulla impacciata, anzi: nel traffico vanta un’agilità più che sufficiente, oltre a disporre di comandi abbastanza dolci da azionare (ma l’escursione della leva del cambio è lunga). Il lunotto inclinato e con superficie trasparente alquanto limitata costringe, nelle manovre, ad affidarsi ai sensori di distanza posteriori (di serie); con sovrapprezzo si possono aggiungere anche quelli davanti (non indispensabili) assieme alla retrocamera (che, invece, è utile). Pronto e omogeneo sin dai regimi inferiori, il 2.0 a gasolio consuma poco (15,2 km/l).
 
Fuori città
La tenuta di strada è discreta, l’Esp pronto al punto giusto e i limiti di aderenza adeguati a una vettura da famiglia (quando vengono raggiunti, si avverte una progressiva tendenza ad allargare la traiettoria con il muso). Inoltre, il motore – che con percorrenze rilevate di 19,6 km/l si conferma parco – ha una bella vérve. È valido pure l’impianto frenante, incisivo, modulabile e resistente alla fatica, tuttavia questa station wagon non è adatta alla guida sportiva: il suo limite in tal senso sta nello sterzo che, seppure abbastanza diretto, risponde in modo poco progressivo e, quando si alza il ritmo, lascia a desiderare in termini di precisione.
 
In autostrada
Le sospensioni della Peugeot 508 SW isolano bene dalle asperità, lasciando “passare” qualche scossone soltanto su quelle più marcate, e l’insonorizzazione è efficace: non si viene disturbati né dal fruscio dell’aria, né dal rumore del motore. Il cambio ha gli ultimi rapporti lunghi (la sesta sviluppa 130 km/h a 2200 giri) così da contenere anche i consumi (15,4 km/l rilevati dai nostri strumenti). Tuttavia questa scelta rende un po’ lente le riprese: se si vuole recuperare velocità in fretta, è meglio scalare una marcia o due.
QUANTO È SICURA
0
Nessun voto
Cinque stelle d’annata
Oltre all’indispensabile Esp e agli airbag a tendina anche dietro, la dotazione di serie comprende il cruise control con funzione di limitatore, l’head-up display e i fendinebbia a led che fanno anche da luci di svolta. Fra gli optional, i proiettori full-led e il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori. La Peugeot 508 (in versione berlina) è stata sottoposta ai crash test Euro NCAP nel 2011, superandoli con il punteggio massimo (cinque stelle).
 
 
Le cinque stelle che la Peugeot 508 ha ottenuto dall’Euro NCAP risalgono al 2011, anno in cui è stata sottoposta a crash test la versione berlina (che con la famigliare condivide la base tecnica). Depongono a favore della proposta francese anche punteggi parziali, elevati specialmente per protezione dei passeggeri (90%) e dei bambini (87%), un po’ meno per la salvaguardia dei pedoni in caso di investimento (41%). Ormai anacronistici i 97 punti percentuali assegnati ai sistemi di assistenza, motivati dalla presenza, di serie, di Esp, cruise control integrato dal limitatore di velocità e avviso di mancato allacciamento delle cinture di sicurezza anche dietro: con le procedure in vigore dal 2014, per ottenere un risultato del genere sarebbero stati necessari anche dispositivi di ultima generazione come, per esempio, la frenata d’emergenza automatica. A proposito di dotazione standard, troviamo sei airbag, fra i quali quelli a tendina estesi ai posti dietro, l’head-up display e i fendinebbia (a led) con funzione di luci di svolta; mettendo mano al portafogli, la tecnologia a diodi luminosi può essere estesa ai proiettori principali, ottenendo anche la gestione automatica degli abbaglianti (che in fase di incrocio con altri veicoli si disattivano senza che chi guida debba fare nulla). Sempre fra gli optional c’è il sistema di monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori (in pacchetto con la retrocamera e con i sensori di distanza anteriori).
NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
Ti convince con la dote
È una famigliare spaziosa, come le sue generose dimensioni lasciano intuire, provvista di un pratico bagagliaio e in grado di offrire un livello di comfort all’altezza delle aspettative. Anche se non può avere il cambio automatico, il 2.0 a gasolio merita la piena promozione perché abbina una piacevole vivacità a consumi bassi in ogni condizione; gli amanti della guida brillante, però, troveranno poco progressivo lo sterzo. Il prezzo di questa SW è “pesante”, ma l’accuratezza delle finiture e la completezza della dotazione aiutano a digerirlo.
 
 
All’estetica gradevole e filante, efficacemente aggiornata con l’ultimo restyling della Peugeot 508 SW, corrispondono tutte le caratteristiche che è lecito attendersi da una grande station wagon: elevata abitabilità e capacità di carico da un lato, e un livello di comfort a prova di lunghi viaggi dall’altro. Non ci sarebbe di che lamentarsi nemmeno in tema di qualità di guida, se non fosse che lo sterzo appare poco progressivo quando si decide di andare forte fra le curve; la vettura, comunque, è sicura e sincera anche al limite. Equilibrato il 2.0 a gasolio da 150 CV, in grado di coniugare prestazioni piacevolmente brillanti e consumi bassi anche in città e in autostrada; peccato solo che il cambio automatico sia riservato alle varianti più potenti. Il prezzo non è da offerta speciale, ma nel valutarlo bisogna considerare sia la qualità dei materiali e delle finiture, sia il livello della dotazione: ambiti nei quali la Peugeot 508 SW 2.0 BlueHDi Allure non lascia certo a desiderare, visto che ha di serie addirittura il navigatore con touch-screen di 7”, i cerchi in lega e il tetto panoramico oscurabile con tendine scorrevoli. Aggiungendo i cerchi di 18” con gomme 235/45 R 18 (al posto di quelli, sempre in lega, di 17” gommate 215/55) si aggiunge un pizzico di sportività anche all’estetica, e non si penalizza troppo la comodità di marcia.
PERCHÉ SÌ
Dotazione
L’equipaggiamento standard della Allure è completo: oltre al climatizzatore bizona include, fra l’altro, accessori di solito offerti con sovrapprezzo, come il navigatore, l’head-up display e il tetto in vetro.
 
Motore 
Fra le sue doti migliori, questo turbodiesel a quattro cilindri annovera l’omogeneità d’erogazione e i consumi contenuti. Adeguata alla stazza della vettura anche la potenza a disposizione, ben distribuita lungo l’arco d’erogazione.
 
Qualità
I materiali dell’abitacolo soddisfano nell’aspetto e nella “sostanza”, e non si resta delusi nemmeno andando a cercare il pelo nell’uovo: la cura costruttiva è elevata anche nelle zone dell’abitacolo che rimangono lontane dalla vista.
 
Spazio
L’ambiente è accogliente, sia davanti sia dietro, e quattro adulti sono ospitati in maniera adeguata (un po’ meno un quinto, disturbato dal mobiletto fra le poltrone). Ok anche il baule, non da record in fatto di capacità ma funzionale.
PERCHÉ NO
Cambio automatico
Non è abbinabile al 2.0 a gasolio da 150 CV: per averlo ci si deve orientare sulla variante da 163 CV (che, però, è ancora omologata Euro 5), che lo offre come optional, o su quella da 181 CV, nel qual caso è di serie. 
 
Ripresa
Il cambio ha gli ultimi rapporti lunghi: si tratta di una soluzione volta al contenimento dei consumi che, però, è penalizzante quando si deve recuperare in fretta velocità (nel qual caso è meglio scalare una marcia).
 
Sterzo 
La prontezza è fra le sue qualità più spiccate, ma la precisione tende a diminuire al crescere dell’andatura: “colpa”, soprattutto, della risposta poco omogenea del servocomando.
 
Visibilità posteriore
Opportunamente, i sensori di distanza posteriori fanno parte della dotazione di serie. Ma dato che in retromarcia la visuale è davvero scarsa, conviene avere anche la telecamera che, invece, si paga a parte.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1997
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/4000
Coppia max Nm/giri 370/2000
Emissione di CO2 grammi/km 110
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 483/185/148
Passo cm 282
Peso in ordine di marcia kg 1520
Capacità bagagliaio litri 560/1598
Pneumatici (di serie) 215/55 R17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 4200 giri   212,3 km/h 210 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 9,5   9,1 secondi
0-400 metri 16,7 132,8 km/h non dichiarata
0-1000 metri 30,6 170,7 km/h 30,2 secondi
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 40,1 154,8 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 36,4 148,1 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 15,7    
da 80 a 120 km/h in 6a 14,4    
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   15,2 km/litro 20 km/litro
Fuori città   19,6 km/litro 26,3 km/litro
In autostrada   15,4 km/litro non dichiarato
Medio   17 km/litro 23,8 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   37,2 metri non dichiarata
da 130 km/h   62,8 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   12 metri  

 

 

Peugeot 508 SW
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
40
58
29
15
23
VOTO MEDIO
3,5
3.466665
165
Aggiungi un commento
Ritratto di DM1991
24 settembre 2015 - 17:11
3
Non la trovo un auto molto riuscita, però al volante dovrebbe dare dei giudizi sulle caratteristiche dell'auto calibrati sul tipo d'auto. Sinceramente un'auto con 150 cv e 370 Nm (fra i più alti dei 2.0 diesel con 150 cv) e uno 0-100 da 9,5 s penso non possa essere dotata di una ripresa da 2stelle/5. E' ovvio che, ad esempio, se provi la Ferrari 488 e poi sali sulla peugeot in questione ti sempri un chiodo, ma, ripeto, bisogna considerare il tipo d'auto.
Ritratto di manuel1975
24 settembre 2015 - 17:27
il motore è buono forse hanno tarato male il cambio
Ritratto di panda07
24 settembre 2015 - 18:24
1
ho forse non monta la centralina vw hahahahahah il che spiega tutto!
Ritratto di freaklondon
25 settembre 2015 - 13:32
o (senza h) potresti evitare di avere i complessi nei confronti delle auto tedesche citandole anche dove non c'entrano!
Ritratto di panda07
25 settembre 2015 - 13:35
1
Scusami! Ma scrivendo da telefono, come penso tu sappia il correttore fa tutto per conto suo, comunque la mia era una battuta riguardante le prestazioni, se non ti è piaciuta non ti dovevi sentire obbligato a risponde. Ciao :)
Ritratto di freaklondon
25 settembre 2015 - 13:41
me ne pentivo mentre cliccavo su salva ma... ho risposto solo perchè di certi biechi campanilismi che vedo in giro tra auto italiane e tedesche ne ho le scatole piene, ma magari non è neanche il tuo caso! :)
Ritratto di panda07
25 settembre 2015 - 13:51
1
Guarda mi risulti un tipo OK! Ti posso dire lo stesso anch io che sta storia fca vs VW è na rottura! Io sono sempre stato con i piedi da tutte e due le parti, visto che in famiglia abbiamo avuto e abbiamo VW e abbiamo avuto e abbiamo Fiat e non ci siamo mai trovati male fino ad ora, anche se avevemo intuito già da tempo che la VW era scesa come qualità! E dopo questo almeno con noi ha chiuso, ci ritroviamo in famiglia un q7 3.0tdi che vale mezzo euro visto che quanto detto il 3.0 è nello scandalo insieme al 1.6 auto dal valore da nuova di 60.000 euro e se ad esempio mio padre aveva ben definito la possibilità un domani di affiancare alla golf mk3 1.9 TDI del 96 con 230.000 km con mai mezzo problema una nova golf Tdi, dopo tutto questo la possibilità è bella che sfumata come giusto che sia! Perché alla fine non sono gran che come dicono! Scusa se l intervento non era appropriato all articolo ma mi è venuto spontanea rispondere a quell utente cosi. Ciao :)
Ritratto di slim aru
24 settembre 2015 - 18:37
ammazza che fantasiosa auto anonima .ci vuole anche impegno per creare cose del genere, ,deve essere la volonta 'dei capi della casa per tutti i modelli pegeout!
Ritratto di paolonarcisi
25 settembre 2015 - 09:00
8
Io ne ho avute 2 per tre anni, con motorizzazione 1.6 hdi sw allure, macchina rifinita molto bene, molto molto confortevole..............problema tutte e due a 53000km, mi hanno lasciato con la frizione a terra. La casa........solo uno sconto sull'operazione e 20gg per decidere..................soluzione.........sono andato dritto in mercedes è comprato le prime due vetture in pronte consegna con un cambio automatico serio. Mai più peugeot.
Ritratto di Lo Stregone
25 settembre 2015 - 16:17
Curiosità: che auto erano le 2 in pronta consegna? Mercedes? Grazie anticipato per la tua eventuale risposta.
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