PROVATE PER VOI

Peugeot 508 SW: equilibrata, non sportiva

Prova pubblicata su alVolante di
gennaio 2012

Listino prezzi Peugeot 508 SW non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 29.900
  • Consumo medio rilevato

    20,0 km/l
  • Emissioni di CO2

    130 grammi/km
  • Euro

    Euro 5
Peugeot 508 SW
Peugeot 508 SW 2.0 16V HDI 140 CV Active Ciel
L'AUTO IN SINTESI

Dalle dimensioni abbondanti ma dalla linea slanciata, offre un abitacolo spazioso oltre che ben rifinito, e grande capacità di carico. Fra le curve è discretamente agile, ma sterzo e freni non sono da sportiva. Del 2.0 a gasolio si apprezzano più la fluidità e i bassi consumi che il vigore.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
5
Average: 5 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
2
Average: 2 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Tanto spazio e poca “sete”

Attuale e riuscita nella linea, offre lo spazio che ci si aspetta da una famigliare di oltre 480 cm di lunghezza: l’abitacolo è adatto anche a cinque adulti e il baule è più ampio di quello della maggior parte delle rivali. Sicura e piacevole da guidare anche nei percorsi tortuosi, è spinta da un turbodiesel che si fa apprezzare più per i bassi consumi che per il brio. Finiture e materiali sono di qualità, e la dotazione completa in rapporto al prezzo.

Grazie al design che alterna linee tese e forme arrotondate, e al lunotto parecchio inclinato che dà slancio alla coda, questa generosa station wagon dissimula efficacemente i suoi 481 cm di lunghezza; ad aggiungere un tocco di eleganza, le cornici cromate dei finestrini laterali. Convenzionale ma piacevolmente riuscito anche l’abitacolo, realizzato con materiali di qualità e rifinito con cura.

All’interno, lo spazio è adeguato alle attese: quattro adulti viaggiano in salotto, e chi guida può contare anche sulla regolazione elettrica del supporto lombare (di serie); inoltre, un eventuale quinto passeggero non è di troppo perché il divano, pur se poco imbottito al centro, risulta piuttosto largo. Quanto al baule, è fra i più capienti della categoria, e si rivela anche di comodo accesso grazie alla soglia di carico non distante dal suolo. 

Con i suoi 140 CV il turbodiesel quadricilindrico assicura prestazioni dignitose e consuma poco, ma non ha un carattere sportivo e – complice la stazza dell’auto – non si distingue per la grinta: se serve brio, meglio scalare marcia. Non è da sportiva nemmeno lo sterzo, non precisissimo in velocità, tuttavia la tenuta di strada non delude e – anche grazie alle sospensioni rigide – la vettura è piacevole da guidare pure nei percorsi tortuosi

In rapporto a quel che costa, la Active Ciel non è affatto povera: offre di serie, fra l’altro, i sensori di distanza posteriori e il tetto apribile in vetro. Rinunciando al “clima” bizona in favore di quello manuale, e ai cerchi in lega, si può risparmiare con l’allestimento Access. Ma se solo si aggiunge il navigatore con schermo di 7 pollici, allora conviene la più ricca Business, che lo offre di serie e che, a richiesta, può essere arricchita con i fari allo xeno e con i sensori di distanza anteriori.

VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Spazio e finiture ok

Piuttosto classico nell’impostazione, l’abitacolo è realizzato con materiali di qualità e curato negli assemblaggi; correttamente organizzati i comandi e la strumentazione. Sulle soffici poltrone anteriori si viaggia con tutti i comfort e anche il divano è largo, per quanto sia poco imbottito al centro. Grande e pratico, il baule è degno di una “station” destinata alla famiglia.

Plancia e comandi
Plancia e consolle concedono poco ai vezzi del design, ma sono realizzate con cura: materiali e assemblaggi sono di qualità. Correttamente collocati anche i comandi, facili da individuare e a portata di mano. Con una manopola nel tunnel si gestisce il navigatore (che comprende anche il vivavoce Bluetooth, la presa Usb nel vano interno al bracciolo centrale). È di impostazione classica anche il cruscotto, con strumenti principali analogici e, al centro, un ampio schermo multifunzione.

Abitabilità
Le avvolgenti e soffici poltrone davanti sono comode, con quella di sinistra registrabile elettricamente nel supporto lombare; la posizione di guida è piuttosto rialzata (anche con la seduta alla quota minima), ma le ampie regolazioni del volante permettono di trovare il compromesso migliore. Abbondante lo spazio a disposizione di chi sta dietro, grazie al divano largo (ma poco imbottito al centro) e all’assenza del tunnel centrale; il mobiletto reca le bocchette d’aerazione e una presa a 12 volt. Escludendo il vano nel tunnel i portaoggetti non abbondano ma, almeno, il cassetto di fronte al passeggero è refrigerato dall’aria del “clima”.

Bagagliaio
La soglia è a 64 cm dal suolo e a filo del piano di carico, il portellone molto ampio e la forma del vano regolare: i 560 litri si sfruttano con facilità. Reclinando lo schienale la capienza sale a 1598 litri e si “libera” un piano privo di gradini; in questo caso la profondità utile può raggiungere i 210 cm (con il limite costituito dagli schienali anteriori). Nemmeno manca la botola passante, che permette di caricare oggetti lunghi senza rinunciare ai posti dietro (eccetto, ovviamente, quello centrale).

COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Il suo pregio è l’equilibrio

Le dimensioni non sono certo da vetturetta da città, ma la posizione di guida rialzata e lo sterzo leggero, nel traffico, aiutano non poco; per non dire dei sensori di distanza, preziosi al momento di parcheggiare. Un po’ rigide sulle buche, le sospensioni “si riscattano” fuori città: pur non sportiva, la 508 si corica poco di lato ed è abbastanza agile e sempre sicura; peccato che l’impianto frenante risenta presto della fatica. Il 2.0 a gasolio non è un fulmine di guerra, ma consuma poco in ogni frangente e, in autostrada, assicura la souplesse che ci si aspetta in una grande “passista”.

In città
Le prime due marce corte permettono di sfruttare opportunamente il motore nello sprint al semaforo ma, date le dimensioni, nel traffico la 508 richiede un certo impegno; in ogni caso aiutano la buona visibilità di cui si gode davanti e di lato, e lo sterzo piacevolmente leggero non affatica a bassa andatura e nelle manovre. Al momento di trovare parcheggio si rivelano preziosi i sensori di distanza posteriori (di serie), che pongono rimedio alla limitata visuale concessa dal lunotto piccolo e inclinato. Solo discreto il comfort: le sospensioni rigide lasciano avvertire pavé e rotaie del tram.

Fuori città
Anche se non sportive, le sospensioni abbastanza solide e controllano efficacemente i movimenti della carrozzeria: a dispetto della stazza e delle dimensioni, fra le curve la 508 è abbastanza agile e, se si esagera, risponde con reazioni sempre sincere e prevedibili (l’Esp, se necessario, interviene prontamente). Il motore non ha la “cattiveria” di alcuni concorrenti, ma è piacevolmente fluido e assicura risposte progressive, oltre a consumare poco (fuori città abbiamo rilevato 17 km/l). Adatti alla guida rilassata anche i freni, sufficientemente potenti ma poco resistenti alla fatica.

In autostrada
Col favore della sesta marcia lunga (sviluppa 130 km/h ad appena 2200 giri, cosa che va anche a beneficio dei consumi e del comfort), i viaggi autostradali scorrono in tutta souplesse, complice pure l’ottimale insonorizzazione dell’abitacolo: anche i fruscii aerodinamici sono ridotti al minimo. Le riprese, per contro, si rivelano tutt’altro che fulminee, sicché dopo un rallentamento conviene scalare marcia. Ad andatura elevata lo sterzo diventa più duro, ma risulta meno preciso di quel che dovrebbe. 

QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
È completa, ma niente xeno

Dall’Esp, ai sei airbag per finire ai fendinebbia che funzionano anche come luci di svolta, il necessario per la sicurezza è di serie; incluso nel prezzo anche il cruise control con limitatore di velocità. Cinque, ossia il massimo, le stelle assegnate nei crash test Euro NCAP alla 508 berlina, che condivide la piattaforma e la maggior parte degli elementi della carrozzeria con la SW da noi provata.

Il confortante massimo punteggio assegnato dall’Euro NCAP a seguito dei crash test effettuati sulla versione berlina è riferibile anche alla Peugeot 508 SW: la base tecnica dei due modelli è la medesima e la carrozzeria si differenza soltanto nella coda. Di alto profilo i valori percentuali riferiti ai classici ambiti di verifica previsti dalla procedura: 90 punti per la protezione degli occupanti, 87 per i bambini trasportati su seggiolini specifici e 41 per la tutela dei pedoni in caso di investimento. Notevole anche il 97% di rating riferito ai sistemi di assistenza alla sicurezza, sul quale ha “pesato” la presenza del cruise control integrato dal limitatore di velocità (di serie). Naturalmente fanno parte dell’equipaggiamento standard anche l’Esp e sei airbag (fra i quali quelli per la testa estesi ai posti dietro), nonché i fendinebbia che funzionano anche da luci di svolta (in base alla direzione in cui si gira lo sterzo, si accende quello dal lato interno alla curva). Degni di nota i poggiatesta anteriori a libro: si aprono per essere avvicinati alla testa, aumentando il comfort e, nel contempo, riducendo il rischio di danni alla zona cervicale in caso di impatto. Per la Active Ciel non sono previsti i fari allo xeno che, invece, si possono richiedere nella più ricca Business (pagando un sovrapprezzo).

NE VALE LA PENA?
0
Nessun voto
Dà molto e chiede il giusto

La 508 SW è adatta a chi cerca una famigliare spaziosa, equilibrata e dai costi d’esercizio ragionevoli: pur senza eccellere in nessun ambito in particolare, offre un comportamento stradale di buon livello e prestazioni discrete. Adeguato alle aspettative anche il comfort, in particolare per quanto riguarda l’insonorizzazione. Il rapporto prezzo/dotazione è buono, ma per chi vuole accessori qualificanti può risultare conveniente il più costoso allestimento Business.

Famigliare dalla linea tanto dinamica quanto elegante, offre un abitacolo rifinito come si deve e, soprattutto, spazioso: i 481 cm di lunghezza sono sfruttati a dovere e l’agio non manca neppure per chi viaggia sul divano. La vocazione di auto da famiglia è confermata pure dal bagagliaio, grande, pratico e facilmente sfruttabile. Convincente il comportamento stradale, non da sportiva ma, comunque, piacevolmente sincero in ogni tipo di percorso; sulla stessa linea d’onda il turbodiesel che – pur adeguato alla stazza dell’auto – non dispone della “cattiveria” di alcuni rivali più ricchi di cavalli ma si fa apprezzare soprattutto per la regolarità di funzionamento. Inoltre, consuma poco ed è insonorizzato a dovere, cosa che va a beneficio del comfort (contrariamente alle sospensioni rigide, che privilegiano l’agilità ma non riescono ad assorbire le asperità più pronunciate). Il rapporto fra prezzo e dotazione è conveniente se si acquista la Active Ciel così com’è: basta, infatti, la sola aggiunta del navigatore per far pendere l’ago della bilancia a favore della più ricca Business (che lo offre di serie), alla quale sono anche riservati accessori non disponibili per le versioni inferiori.

PERCHÉ SÌ
 
 

Baule
In termini di capacità di carico batte la maggior parte delle famigliari di dimensioni paragonabili e il vano, oltre che di forma regolare, è ben rifinito; inoltre, nello schienale (frazionato e abbattibile) c’è l’utile botola per caricare gli sci.

Consumi
Il 2.0 turbodiesel è parco in tutte le condizioni di utilizzo: difficile trovare concorrenti che fanno di meglio. Considerati i 72 litri di capacità del serbatoio, si può contare mediamente su 1200 km di autonomia effettiva.

Cruscotto
Particolarmente ricca di informazioni, la funzionale ed elegante strumentazione non è disegnata per stupire, bensì per offrire una facile e immediata leggibilità: è in linea con la concretezza della vettura.

Finiture
Il livello d’attenzione posto nella cura dell’abitacolo consente a questa francese di giocarsela con le migliori della classe: i materiali hanno un aspetto robusto e sono piacevoli al tatto e alla vista; di qualità gli assemblaggi.

PERCHÉ NO
 
 

Freni
Gli spazi d’arresto, pur senza essere eccellenti, risultano adeguati a una famigliare; ma se l’impianto è affaticato (per esempio, dopo una lunga discesa) tendono ad aumentare sensibilmente, e la risposta del comando peggiora.

Portaoggetti
Il vano ricavato all’interno del tunnel è ampio e a portata di mano (per i passeggeri anteriori), ma per il resto i ripostigli scarseggiano: un aspetto pratico al quale i progettisti – trattandosi di una vettura destinata alla famiglia – avrebbero dovuto rivolgere più attenzione.

Ripresa
Il 2.0 a gasolio è adeguato alla massa dell’auto e piacevolmente fluido nel funzionamento, ma non ha la grinta di alcuni rivali, almeno finché il turbo non comincia a “soffiare”: complici la quinta e la sesta marcia lunghe, le riprese sono lente.

Sterzo
Leggero in manovra, il servocomando si indurisce al crescere della velocità risultando diretto e solido a sufficienza; ma pecca di omogeneità di risposta, con il risultato che la precisione non soddisfa del tutto.

SCHEDA TECNICA
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3650 giri   210,4 km/h 210 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 10,1   10,1 secondi
0-400 metri 17,1 131,2 km/h non dichiarata
0-1000 metri 31,3 168,7 km/h 31,3 secondi
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 39,7 153,4 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 36,7 146,7 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 15,2    
da 80 a 120 km/h in 6a 14,5   13,4
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   11,5 km/litro 14,7 km/litro
Fuori città   17 km/litro 25 km/litro
In autostrada   16,1 km/litro non dichiarato
Medio   14,9 km/litro 20 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   39,3 metri non dichiarata
da 130 km/h   67,4 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   12,1 metri 11,9
Cilindrata cm3 1.997
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 103 (140)/4000
Coppia max Nm/giri 320/2000
Emissione di CO2 grammi/km 130
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (manuale) + retromarcia
Trazione Anteriore
Freni anteriori Dischi autoventilanti
Freni posteriori Dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 481/185/147
Passo cm 282
Peso in ordine di marcia kg 1425
Capacità bagagliaio litri 560/1589
Pneumatici (di serie) 215/55 R 17
I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3650 giri   210,4 km/h 210 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 10,1   10,1 secondi
0-400 metri 17,1 131,2 km/h non dichiarata
0-1000 metri 31,3 168,7 km/h 31,3 secondi
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 39,7 153,4 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 36,7 146,7 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 15,2    
da 80 a 120 km/h in 6a 14,5   13,4
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   11,5 km/litro 14,7 km/litro
Fuori città   17 km/litro 25 km/litro
In autostrada   16,1 km/litro non dichiarato
Medio   14,9 km/litro 20 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   39,3 metri non dichiarata
da 130 km/h   67,4 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   12,1 metri 11,9
Cilindrata cm3 1.997
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 103 (140)/4000
Coppia max Nm/giri 320/2000
Emissione di CO2 grammi/km 130
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (manuale) + retromarcia
Trazione Anteriore
Freni anteriori Dischi autoventilanti
Freni posteriori Dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 481/185/147
Passo cm 282
Peso in ordine di marcia kg 1425
Capacità bagagliaio litri 560/1589
Pneumatici (di serie) 215/55 R 17
Aggiungi un commento
Ritratto di Gianluu
28 agosto 2012 - 21:23
1
Carina... Belli gli interni
Ritratto di giuseppe26
29 agosto 2012 - 08:32
non mi piace mi sa di vecchio
Ritratto di marcoli
29 agosto 2012 - 11:13
Sobria ed elegante, sia all'esterno che all'interno, ben accessoriata e rifinita , consumo basso, prezzo adeguato;la preferisco di gran lunga alla "solita" Passat.
Ritratto di GM-one
29 agosto 2012 - 12:02
mi ricorda le auto importanti come la 605 degli anni 90
Ritratto di Enrico Q5
29 agosto 2012 - 12:41
1
Bella familiare, ma un po' il posteriore non mi piace...dentro invece é uno degli interni che preferisco di questo segmento
Ritratto di MatteFonta92
29 agosto 2012 - 17:13
3
Da come viene descritta mi ricorda molto la mia 307: assolutamente non sportiva, ma sobria, elegante e comoda. Secondo me però la linea della 508 è diventata meno originale che nelle precedenti auto Peugeot. Ora sembra troppo "seria".
Ritratto di opinionista
30 agosto 2012 - 09:23
2
Nel frontale e complessivamente esprime poca personalità rispetto alla sua progenitrice. Fiancate troppo pulite, e calandra ridimensionata la fanno apparire vecchia. Il prezzo peró può far dimenticare qualche carenza, risulta competitivo e adeguato come del resto Il 2 litri Hdi da 140cv, che risulta parco nei consumi e adeguato alla mole dell'auto.
Ritratto di stisaro
30 agosto 2012 - 21:04
io ce l'ho e mi trovo da dio! e un'auto fantastica peccato che vende poco. la gente stupidamente senza informarsi sul panorama auto si va a prendere la passat pensando di fare un buon affare e guarda cosa si perde
Ritratto di audi94
11 settembre 2012 - 00:16
1
Hai assolutamente ragione... Io purtroppo non ho la fortuna di possederla, ma la vorrei davvero tanto... Me ne sono innamorato subito appena l'ho vista in concessionario... Beato te che te la puoi gustare! Ciao
Ritratto di stisaro
30 agosto 2012 - 21:04
io ce l'ho e mi trovo da dio! e un'auto fantastica peccato che vende poco. la gente stupidamente senza informarsi sul panorama auto si va a prendere la passat pensando di fare un buon affare e guarda cosa si perde
Pagine