PROVATE PER VOI

Renault Twingo: Più personalità in tutta comodità

Prova pubblicata su alVolante di
marzo 2012
  • Prezzo (al momento del test)

    € 11.700
  • Consumo medio rilevato

    15,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    119 grammi/km
  • Euro

    5
Renault Twingo
Renault Twingo 1.2 75 CV Live
L'AUTO IN SINTESI

Ha un frontale completamente ridisegnato e davvero originale, e anche la coda è stata ritoccata. Ma per il resto, la Twingo conserva i pregi e i difetti della versione pre-restyling: ha un abitacolo spazioso in rapporto alle dimensioni esterne, è comoda e consuma poco, ma il suo quattro cilindri a benzina, in ripresa, è penalizzato dai rapporti lunghi del cambio. Allettante il prezzo, anche calcolando l’aggiunta dell’Esp, che è optional.

 

Posizione di guida
3
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Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
5
Average: 5 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
2
Average: 2 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Ben dotata e a buon mercato

Profondamente rinnovata nel frontale e nella coda, questa citycar offre ampie possibilità di personalizzazione. Comoda e spaziosa, può essere arricchita anche con le poltrone posteriori scorrevoli. Mettendosi alla guida si apprezzano la buona tenuta di strada e i bassi consumi del 1.2 da 75 CV che, però, è pigro in ripresa. La dotazione della Live è ricca in rapporto al prezzo, anche se l’Esp si paga a parte.

Rispetto al modello che ha debuttato cinque anni fa, questa edizione rinfrescata della Twingo è davvero tutta un’altra cosa: merito soprattutto del frontale, contraddistinto dal grande logo Renault al centro della sottile mascherina e dai quattro fari (quelli tondi alle estremità della presa d’aria inglobano i “fanalini” di posizione e i fendinebbia). Novità anche per la coda, con le luci di retromarcia ora collocate nel portellone (che è più bombato) e lo scudo ridisegnato.

Se questo non bastasse, ci sono pure ampie possibilità di personalizzazione: in alternativa ai cerchi in lega di 15 pollici (di serie), e senza aggravio di costi, ce ne sono altri due tipi (proposti in bianco, grigio o nero), mentre a pagamento è possibile decorare la carrozzeria con strisce e diversi motivi grafici e scegliere fra diversi colori per le calotte degli specchietti e la parte finale delle modanature delle fiancate.Non ci sono sostanziali novità, invece, né per l’abitacolo, molto ampio in rapporto ai 369 cm di lunghezza della vettura, né per il 1.2 a benzina da 75 CV, un po’ pigro in ripresa (meglio mettere mano al ben manovrabile cambio a cinque marce) ma parco nei consumi. Guidando la Twingo si rimane soddisfatti anche della frenata vigorosa e della tenuta di strada, sempre sicura; meglio, comunque, aggiungere l’Esp, che non costa molto ed è utile nelle manovre d’emergenza.
 
La dotazione della Live include i 4 airbag, assieme alla radio con vivavoce Bluetooth, al “clima” manuale, al cruise control e ai fendinebbia, mentre fra gli accessori a pagamento figura il cambio automatico robotizzato (in verità un po’ lento nel funzionamento). Volendo risparmiare c’è la Wave, ma ha un abitacolo meno ricco e fa rinunciare anche al contagiri, ai retrovisori esterni elettrici e ai cerchi in lega.

 

VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Fa bella figura anche dentro

L’abitacolo – modificato soltanto in qualche dettaglio, come gli inserti lucidi intorno alla leva del cambio e i sedili con nuovi rivestimenti – ha un aspetto piacevole e non è privo di soluzioni originali, come il ben leggibile cruscotto al centro della plancia. Buona l’abitabilità, sia davanti – dove, però, sarebbero preferibili poltrone capaci di meglio sostenere la parte inferiore della schiena – sia dietro, dove si può anche contare sui sedili scorrevoli optional. Questi ultimi, fra l’altro, consentono di sfruttare al meglio il baule, che per essere quello di una citycar non è niente male.
 
Plancia e comandi
D’effetto il cruscotto, tutto digitale e protetto da una palpebra in finta pelle, collocato in posizione ben visibile al centro della plancia: include pure lo schermo del computer di bordo e della radio, ma non il termometro del liquido refrigerante; si legge bene anche il contagiri che, invece, è solidale al piantone del volante. Dietro la corona di quest’ultimo c’è un “satellite” con i comandi del vivavoce e della radio (per usarlo con disinvoltura si deve memorizzare la posizione dei tasti). Anche se le plastiche sono economiche, l’aspetto delle varie superfici è piuttosto raffinato, né mancano dettagli ricercati quali gli inserti lucidi (una novità) attorno alla leva del cambio. Il “clima” automatico al posto di quello manuale comporta un esborso extra, come, pure, gli ingressi Aux e Usb nel pozzetto di fianco ai portabicchiere alla base della consolle.
 
Abitabilità
I quattro posti previsti dall’omologazione sono “veri”, nel senso che anche dietro due adulti viaggiano comodamente. Sempre per i passeggeri posteriori, la situazione migliora ulteriormente se al posto del divano si ordinano le poltroncine scorrevoli (offrono un’escursione longitudinale di 22 cm): sono nel pacchetto Comfort, assieme alla regolazione in altezza della poltrona del guidatore (che ha di serie la memoria di posizione, che evita di doverlo regolare ogni volta che lo si sposta per accedere ai posti dietro). Non mancano aspetti perfettibili: il supporto lombare offerto dai sedili davanti è appena sufficiente (alla lunga ci si stanca), e il cassetto di fronte al passeggero, pur capiente, è privo d’illuminazione. 
 
Bagagliaio
Se equipaggiata con i sedili dietro che scorrono indipendentemente l’uno dall’altro, in fatto di baule la Twingo se la gioca con le migliori della categoria; pratici anche gli schienali che si chiudono “a libro” (ma non è comodo il sistema di ancoraggio, tramite un elastico, ai poggiatesta anteriori): non creano gradini sul pavimento portando la profondità utile a 110 cm. Con i sedili posteriori completamente arretrati la profondità del vano si riduce a 34 cm, ma l’altezza e la larghezza sono tali da renderlo facilmente sfruttabile; facendoli avanzare del tutto, invece, si guadagna parecchio spazio, ma la cappelliera risulta “corta” e lascia i bagagli esposti alla vista. Bene anche l’accessibilità, favorita dall’ampio portellone.
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Agile e sicura, ma non grintosa

Anche se il raggio di sterzata è un po’ ampio, questa citycar nel traffico fa il suo dovere: agile e provvista di comandi dolci, grazie agli ampi finestrini e alla posizione di guida rialzata offre anche un’ottimale visibilità. Le sospensioni sono efficaci sullo sconnesso, ma non troppo cedevoli fra le curve: dunque la tenuta di strada non delude nemmeno nei tratti misti, anche se la precisione dello sterzo è solo discreta. Il 1.2 consuma poco e, tenuto su di giri, offre un discreto sprint, ma le marce lunghe lo penalizzano in ripresa; inoltre, in autostrada l’insonorizzazione lascia un po’ a desiderare. Più che adeguato alle prestazioni l’impianto frenante.

In città
Se si vuole trovare un difetto alla Twingo, è il raggio di sterzata, ampio per una citycar: può comportare la necessità di qualche manovra in più nei parcheggi o negli spazi angusti. Per il resto, la valutazione è positiva: visibilità ottimale in tutte le direzioni (grazie, anche, alla posizione di guida rialzata), sterzo leggero, cambio e frizione morbidi da azionare e il motore fluido ed elastico rendono la guida nel traffico piacevolmente “disimpegnata”. Promosse anche le sospensioni, che non fanno sobbalzare sui tombini e sulle rotaie del tram.
 
Fuori città
Lo sterzo non è da sportiva (manca un po’ di feeling) e per avere un po’ di grinta occorre “tirare il collo” al motore insistendo con le marce basse, ma le notevoli doti di tenuta di strada e di agilità rendono la guida piacevole e sicura; ben tarato e puntuale nell’intervento l’Esp, un optional di cui si percepisce l’utilità soprattutto nelle manovre d’emergenza e in caso di errori di guida. Molto bassa la richiesta di carburante: con un litro di benzina abbiamo sfiorato i 19 km.
 
In autostrada
Una volta impostato il cruise control (“merce” rara sulle utilitarie) ci si può quasi rilassare: la Twingo garantisce un incedere sicuro e non pecca di precisione nemmeno ad andatura elevata. Promossi anche i freni, potenti e resistenti agli sforzi prolungati. Quanto al motore, fa quel che può: la quinta marcia relativamente lunga (3400 giri a 130 orari) lo aiuta a non esagerare nei consumi (abbiamo misurato 13,9 km/l), ma la rumorosità non è propriamente contenuta e si aggiunge ai fruscii aerodinamici. Lenta la ripresa, non solo a pieno carico: per riguadagnare velocità dopo un rallentamento, scalare in quarta è obbligatorio.
QUANTO È SICURA
4
Average: 4 (1 vote)
Manca una stella

La Twingo del 2007, ossia quella su cui si basa l’attuale versione aggiornata nell’estetica, ha superato i crash test Euro NCAP con quattro stelle su cinque per quanto riguarda la protezione degli occupanti adulti; ragioni tecniche non hanno consentito, invece, di verificare il grado di sicurezza per i bambini trasportati su appositi seggiolini. Inferiore a quella delle migliori rivali anche la dotazione di serie: l’Esp e gli airbag per la testa si pagano a parte.

Oltre al cruise control, ai fendinebbia e all’immancabile Abs, di serie ci sono quattro airbag: quelli frontali e quelli laterali. Per avere anche i “cuscini” a tendina (estesi a riparare la testa dei passeggeri posteriori) si deve pagare un extra, e lo stesso vale per il controllo elettronico della stabilità (che, al solito, è associato a quello della trazione). La Twingo esaminata dall’Euro NCAP è la versione del 2007, ossia quella pre-restyling, dalla quale l’attuale è strettamente derivata: a seguito dei crash test – effettuati con la procedura antecedente al 2009 e meno complessa di quella odierna – ha riportato una valutazione di quattro stelle, una meno del massimo, per quanto riguarda la protezione degli occupanti, e di due stelle per la salvaguardia dei pedoni in caso d’investimento. Non è stata effettuata la verifica relativa ai bambini su seggiolini Isofix: con le poltrone anteriori fissate nella posizione prevista dal capitolato di prova, non è stato possibile installare sui sedili posteriori i sistemi di ritenzione raccomandati dal costruttore.

NE VALE LA PENA?
0
Nessun voto
Va completata ma conviene

È una citycar originale, che può essere resa quasi unica lasciandosi tentare dalle possibilità di personalizzazione estetica, ma che non pecca di praticità. Com’è giusto per un’utilitaria, più che per le prestazioni si fa apprezzare per i bassi consumi e per la facilità di guida; bene anche la sicurezza, ancor più se si aggiunge l’Esp: è una spesa che vale la pena di affrontare, anche perché per il resto la Live è bene equipaggiata e costa meno delle rivali.

Agilissima in città e versatile fuori, la Twingo non chiede troppa benzina e si difende bene anche in autostrada, sebbene in questo caso si debbano mettere in conto l’insonorizzazione non ottimale e il “fiato corto” di cui il 1.2 soffre in ripresa. Oltre a un’estetica simpatica e originale, dalla sua la piccola francese ha un abitacolo davvero accogliente, anche se per avere il massimo (e per sfruttare al meglio anche il baule, modulando lo spazio a seconda delle necessità) bisogna acquistare il pacchetto Comfort, che include i sedili posteriori scorrevoli oltre all’utile regolazione in altezza della poltrona di guida. Da mettere in preventivo ci sono anche gli airbag per la testa e pure l’Esp (un dispositivo sempre consigliabile anche nel caso di vetture che, come questa citycar, vantano comunque una buona tenuta di strada). Nonostante questi extra il prezzo resta conveniente perché, per quanto riguarda tutto il resto, la dotazione della Live è piuttosto ricca. E anche lasciandosi tentare dalle opzioni di personalizzazione estetica, non si spende una fortuna.
PERCHÉ SÌ

Comfort
Valido compromesso per quanto riguarda la taratura, le sospensioni filtrano efficacemente le buche senza essere troppo cedevoli fra le curve; buona anche l’insonorizzazione: la rumorosità diventa fastidiosa soltanto ad andatura autostradale.

Dotazione 
Considerato il prezzo, non ci si può lamentare: della dotazione di serie fanno parte anche la radio con vivavoce Bluetooth, il “clima” manuale, il cruise control e i cerchi in lega; si paga a parte l’Esp, ma non costa una cifra proibitiva.
 
Spazio
Per una vettura che sfiora appena i 370 cm di lunghezza, lo spazio a bordo è parecchio e si viaggia comodi anche dietro; con il pacchetto Comfort la situazione migliora ulteriormente, dato che al posto del divano si ottengono due poltroncine che possono scorrere avanti e indietro di 22 cm.
 
Visibilità
La lista degli optional comprende anche i sensori di parcheggio posteriori, ma se ne può fare a meno: la visuale offerta dal lunotto è più ampia di quella della media della categoria e anche i montanti non disturbano più di tanto.
PERCHÉ NO

Cappelliera
Se si fanno avanzare completamente le poltroncine posteriori scorrevoli (che sono optional), si forma un’apertura fra lo schienale e la cappelliera che lascia esposto alla vista il contenuto del bagagliaio.

Posto guida
Per risultare davvero comodo, il volante dovrebbe essere leggermente più verticale. Da rivedere anche il sedile di guida, che offre insufficiente sostegno lombare; per avere la seduta regolabile in altezza, inoltre, si deve acquistare il pacchetto Comfort.
 
Raggio di sterzata
Guidando una citycar ci si aspetta di poter invertire la marcia “in un fazzoletto”, ma qui il diametro di sterzata è piuttosto abbondante: un difetto lieve, ma che costringe a qualche manovra di troppo nei parcheggi e negli spazi angusti.
 
Ripresa
Pur abbastanza vivace, il motore non ha una gran vérve ai regimi inferiori: complici la rapportatura distesa del cambio (studiata per contenere consumi e rumorosità) la ripresa è lenta, anche scalando dalla quinta marcia alla quarta.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1149
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 55 (75)/5500
Coppia max Nm/giri 107/4250
Emissione di CO2 grammi/km 119
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 369/165/147
Passo cm 237
Peso in ordine di marcia kg 944
Capacità bagagliaio litri 230/951
Pneumatici (di serie) 185/55 R15

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 4a a 4300 giri   166,7 km/h 169 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 13,4   12,3 secondi
0-400 metri 18,8 117,2 km/h 17,9
0-1000 metri 35,1 143,5 km/h 33,1 secondi
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 40,8 130,1 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 40,9 112,6 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 12,2    
da 80 a 120 km/h in 5a 26,5   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13,3 km/litro 14,9 km/litro
Fuori città   18,9 km/litro 23,8 km/litro
In autostrada   13,9 km/litro non dichiarato
Medio   15,4 km/litro 19,6 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38 metri non dichiarata
da 130 km/h   63,9 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   135 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,9 metri 10,6

 

 

Renault Twingo 1.2 75 CV Live
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I VOTI DEGLI UTENTI
4
7
3
4
6
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3,0
2.958335
24
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Ritratto di OneTerros
10 dicembre 2012 - 12:10
1
Io ho una Dynamique pre restyling del 2010 da circa un anno: è la mia prima auto e mi trovo benissimo. Quello dell'estetica è un discorso a parte, c'è a chi piace e a chi no, ma è davvero un'ottima macchina, facile da guidare e comoda, scattante al punto giusto e anche parca nei consumi se si ha il piede leggero. Inoltre dentro è spaziosissima nonostante le dimensioni contenute, anche in 4 si viaggia benissimo. Uno dei pochi difetti è quello della ripresa, lenta come detto nell'articolo, ma è perdonabile dal momento che è solo una citycar...
Ritratto di bubu
10 dicembre 2012 - 15:07
mamma mia quanto è brutta!
Ritratto di domi2204
18 dicembre 2012 - 15:57
Quoto in pieno, di peggio c'è solo la Up.
Ritratto di bubu
19 dicembre 2012 - 16:07
hai ragione! anzi, forse è meglio la up di questo scempio di linee!
Ritratto di Jinzo
10 dicembre 2012 - 17:19
3° marchio da skifo dopo bmw e opel (parere mio personale)....si parla di motori moderni e efficenti...è consumano uguale alla mia vecchia marbella 850cc carburatore del 1991
Ritratto di MatteFonta92
10 dicembre 2012 - 17:45
3
Una macchina davvero orrida. Il design esterno è peggiorato molto, specialmente dietro, dove è davvero inguardabile, sembra un'auto cinese! Anche gli interni sono bruttissimi, e oltretutto hanno un aspetto molto economico. Per forza è ben dotata: se non la rendono un po' allettante non la comprerà nessuno!
Ritratto di OneTerros
10 dicembre 2012 - 21:25
1
Anche io credo che con il restyling l'abbiano peggiorata, così è troppo carica di orpelli inutili, quella pre restyling che ho io forse sarà meno originale, ma la trovo più sportiva, elegante ed equilibrata. Per quanto riguarda gli interni, a parte l'estetica che è soggettiva, ti posso assicurare che sono ben fatti per una utilitaria...certo non ti devi aspettare finiture di lusso ma neanche materiali sgradevoli e poveri. Fidati, non so se l'hai mai provata ma quest'auto ha molte qualità e di sicuro combatte ad armi pari con le sue concorrenti, anche le più recenti (compresa la Up! che a te piace molto)...comunque per curiosità tu che auto possiedi?
Ritratto di MatteFonta92
10 dicembre 2012 - 23:55
3
Sul design esterno concordo, la versione pre-restyling era più sportiva e grintosa, se vogliamo aveva più family feeling con la Clio, tranne nel posteriore, che anche sulla precedente sembrava troppo "leggero". L'auto che "possiedo", diciamo così (perché è di mio padre, ma lui la usa pochissimo), è una Peugeot 307 del 2007, ne ho anche scritto la prova. Come auto è più che valida, deludono solamente il cambio e il motore (un 1.4 benzina da 90 CV), forse un po' sottodimensionato per il peso dell'auto. Ma mi piacerebbe comunque comprare un'auto tutta mia, secondo i miei criteri di bellezza, sportività, confort, ecc., però siccome non ho un lavoro, è un po' difficile.
Ritratto di FED 88
10 dicembre 2012 - 18:33
Questa versione e molto carina e meno anonima della precedende...l'unica dosa che non mi piace è l'appertura degli sportelli
Ritratto di Boys
10 dicembre 2012 - 23:08
1
che brutta anche se è meglio della vw up.
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