PROVATE PER VOI

Suzuki Celerio: sa essere “vispa” ma non è assetata

Prova pubblicata su alVolante di
aprile 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 11.490
  • Consumo medio rilevato

    18,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    99 grammi/km
  • Euro

    6
Suzuki Celerio
Suzuki Celerio 1.0 Dualjet Style S&S
L'AUTO IN SINTESI

Agile in virtù delle piccole dimensioni, e accogliente per quattro adulti, questa Suzuki Celerio si fa apprezzare anche per le qualità del motore: è un 1.0 a tre cilindri poco rumoroso, vivace ed eccezionalmente parco. Qualche particolare interno è migliorabile, ma in compenso la dotazione di serie dell’allestimento Style è completa e il prezzo è conveniente. 

PERCHÉ COMPRARLA
La completezza in miniatura
Nonostante sia lunga appena 360 cm, questa citycar è omologata per cinque posti e fa viaggiare comodi quattro adulti; inoltre, il bagagliaio non è piccolo. Piacevole da guidare e sicura nel comportamento, ancorché non sportiva conta su un 1.0 a tre cilindri abbastanza vivace e davvero parco. In rapporto alla dotazione, che è completa, il prezzo risulta accattivante, anche se qualche dettagli interno è da migliorare.
 
 
La Suzuki Celerio, dalla linea simpatica e dal frontale “importante” è davvero compatta: misura appena 360 cm di lunghezza. Ma non per questo trascura lo spazio a bordo, anzi: grazie pure all’altezza del tetto, lo spazio non manca, e due adulti stanno comodi anche sul divano (l’omologazione è per cinque posti). Niente male il bagagliaio (254 litri), tuttavia le tasche nelle porte davanti sono piccole.
 
La massa della vettura supera di poco gli 800 kg e, con i suoi 69 CV, il 1.0 a tre cilindri riesce a muoverla senza fatica: le prestazioni sono abbastanza vivaci. Inoltre, il motore non è rumoroso, offre un’erogazione fluida e risulta poco assetato di benzina anche in autostrada (una condizione “problematica” per la maggior parte delle rivali). Preciso il cambio a cinque marce, non pesante da azionare la frizione.
 
Anche se la Suzuki Celerio non ha un assetto da sportiva (i cerchi in lega, di serie, sono di appena 14” con gomme 165/65, e le sospensioni privilegiano il comfort), la tenuta di strada e la stabilità appaiono di buon livello. Soddisfano anche i freni, abbastanza potenti e modulabili, mentre lo sterzo – leggero come dev’essere in una vettura da città – tende a perdere precisione quando l’andatura aumenta. 
 
Nonostante sia l’allestimento meglio equipaggiato della gamma, lo Style non costa una fortuna e rappresenta un buon affare. Per risparmiare c’è l’Easy, ma fa rinunciare ai cerchi in lega, ai fendinebbia e agli airbag per la testa estesi ai posti dietro. Fra gli optional c’è il costoso navigatore, ma è un peccato che la ruota di scorta non si possa avere nemmeno a pagamento (ci si deve accontentare del kit di riparazione).
VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Sfrutta bene lo spazio
I materiali sono robusti e più che raffinati, l’estetica di plancia e consolle è piacevole e la maggior parte dei comandi è al posto giusto. Non mancano nemmeno i portaoggetti, anche se le tasche nelle porte sono anguste. In relazione alle dimensioni esterne l’abitabilità è notevole, e due adulti godono di spazio adeguato anche se viaggiano sul divano. Niente male il bagagliaio, che con tutti i posti in uso è il più ampio della categoria.
 
 
Plancia e comandi
L’estetica di plancia e consolle della Suzuki Celerio è ricercata, e le plastiche sono robuste (ma non particolarmente raffinate nell’aspetto). Semplice il cruscotto, provvisto anche di contagiri ma non ricco di spie: per esempio mancano quella degli anabbaglianti (non prevista) e quella dei fendinebbia (che, invece, è integrata nel relativo pulsante d’accensione, in basso a sinistra rispetto al volante). Fra le regolazioni della posizione di guida non manca quella dell’altezza della seduta e del volante, e i principali comandi, compresi quelli del “clima” manuale, sono a portata di mano. Volendo, si può aggiungere il navigatore, che è di tipo classico e piuttosto costoso: meglio sarebbe uno schermo che permette (come in alcune rivali) di sfruttare la app di navigazione di uno smartphone collegato. 
 
Abitabilità
Non tanto profilate e tendenzialmente rigide nell’imbottitura, le poltrone sono comode e regolabili a dovere grazie alle leve lunghe e funzionali. Una coppia di adulti non viaggia scomoda nemmeno dietro, per via allo spazio abbondante (rispetto ad altre citycar) sia in lunghezza, sia in altezza; inoltre, grazie alla seduta piatta del divano, almeno per brevi tragitti neppure un terzo passeggero soffre troppo. Buona l’attenzione posta alla praticità: sono previste le maniglie nel soffitto, il cassetto di fronte al passeggero è ampio (sebbene “spartano”), il vano davanti alla leva del cambio ospita le prese Usb e fra i sedili anteriori sono state ricavate tre sedi per lattine o bottigliette, oltre a un piccolo vassoio sotto la leva del freno a mano; striminzite, però, le tasche nelle porte davanti.
 
Bagagliaio
Il portellone della Suzuki Celerio è ampio e l’apertura è generosa, con la soglia non eccessivamente lontana da terra (69 cm) né dal piano di carico (17 cm). Rifinito con buona cura, con tutti i posti in uso il vano è il più capiente della categoria (254 litri) e si sfrutta con facilità, grazie anche ai 49 cm di altezza utile alla cappelliera (che si solleva assieme al portellone, al quale è collegata da cordini). Reclinando lo schienale, diviso in sue sezioni asimmetriche, la capacità sale a 726 litri (in questo caso, le rivali offrono di più) e nel pavimento si forma un gradino di 16 cm.
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Piccola tuttofare
La fluidità del motore, la dolcezza dei comandi, la visuale buona anche dietro e le dimensioni “mini” della carrozzeria consentono alla Celerio di svolgere alla perfezione il suo ruolo di citycar. Ciò non toglie che sia in grado di offrire una guida piacevole anche fuori città: sterzo e sospensioni non sono da sportiva, ma la tenuta di strada e la stabilità sono di buon livello. Comprensibilmente, il tre cilindri non è un “mostro” in ripresa, eppure non manca di brio e si fa sentire poco anche ad andatura autostradale; inoltre, consuma poco in tutte le condizioni d’impiego.
 
 
In città
Le superfici vetrate piuttosto ampie della Suzuki Celerio, che favoriscono la visuale (anche dietro, ma volendo si possono aggiungere i sensori di distanza a un prezzo ragionevole), e i comandi morbidi da azionare rendono la guida nel traffico piacevole e non troppo impegnativa. Facile anche trovare parcheggio, date le dimensioni e il raggio di svolta tutt’altro che esagerato. Ci è piaciuto anche il motore, pronto allo spunto, fluido nel prendere i giri e alquanto parco: in città abbiamo rilevato una percorrenza di 16,4 km/l.
 
Fuori città
Il 1.0 a tre cilindri ha la potenza giusta, e aiutato dal cambio agevolmente manovrabile e dalla massa contenuta della vettura è in grado di sfoderare una certa verve in accelerazione; inoltre, si conferma davvero economo e sul misto riesce a percorrere 100 km accontentandosi di circa 4,5 litri di “verde”. L’assetto è turistico e le sospensioni favoriscono il comfort; di conseguenza affrontando le curve il rollio è ben percettibile, anche se non compromette la tenuta di strada – che è di buon livello nonostante la gommatura tutt’altro che esagerata – né la stabilità; nelle manovre d’emergenza, l’Esp interviene con solerzia.
 
In autostrada
Non è nata per i lunghi viaggi la Suzuki Celerio e in velocità lo sterzo tende a perdere un po’ di precisione, tuttavia questa citycar si difende con onore anche in autostrada. La valida insonorizzazione (anche a 130 orari il rumore è contenuto) e le capacità filtranti delle sospensioni favoriscono il comfort, e la sensazione di sicurezza non viene mai meno; promossi pure i freni, che rispondono bene a velocità elevata e non mostrano facilmente segni di affaticamento. “Fisiologiche” le scarse capacità di ripresa, dal momento che la potenza e la coppia in gioco sono limitate, e che la quinta marcia è distesa per contenere i consumi (si superano largamente i 15 km/l).
QUANTO È SICURA
3
Average: 3 (1 vote)
Le rivali fanno di meglio
La dotazione di serie è “basic”: prevede l’Esp e quattro airbag (che salgono a sei nel caso della “ricca” Style), ma non i sistemi di aiuto alla guida che dal 2014 contribuiscono alla formazione del punteggio che l’Euro NCAP assegna nei crash test. Perciò, a quest’ultimo proposito, la Celerio si è dovuta “accontentare” di tre stelle su cinque e di punteggi parziali tutt’altro che strepitosi.
 
 
L’Esp, gli attacchi Isofix e quattro airbag (frontali e laterali anteriori, con possibilità di escludere quelli dal lato passeggero) sono di serie per tutte le Suzuki Celerio; l’allestimento Style, che è il più costoso, aggiunge i “cuscini” a tendina estesi a proteggere anche la testa dei passeggeri posteriori e i fendinebbia. Sistemi di ultima generazione, quali l’assistenza al mantenimento di corsia, a differenza di quanto accade per alcune rivali non sono previsti nemmeno come optional. Data anche l’essenzialità della dotazione, nei crash test Euro NCAP (effettuati con le procedure più recenti, quelle in vigore dal 2014) la Suzuki Celerio ha ottenuto tre stelle su cinque, accompagnate da giudizi non certo eccezionali nei campi di indagine specifica: 61% per la protezione dei passeggeri, 74% per i bambini trasportati su poltroncine omologate, 65% per la tutela dei pedoni e appena il 38% per i sistemi di assistenza alla sicurezza.
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Non ti attrae solo col prezzo
Generosa di spazio per i passeggeri e per i bagagli, la piccola Celerio risulta piacevole e sicura da guidare e non soffre di complessi d’inferiorità nei percorsi extraurbani: anche se in ripresa va aiutata con il cambio, il suo 1.0 a tre cilindri ha la verve necessaria in tutte le occasioni; inoltre, non fa troppo rumore e consuma poca benzina anche in autostrada. Qualche particolare interno è migliorabile, ma in rapporto alla completezza della dotazione il prezzo è interessante.
 
 
La Suzuki Celerio è una delle proposte più spaziose della sua categoria e primeggia anche in fatto di bagagliaio (almeno con tutti i posti in uso). L’abitacolo è realizzato con materiali robusti seppure non ricercati, e offre un discreto grado di finitura. Il prezzo è inferiore a quello della maggior parte delle rivali e conveniente anche in rapporto alla dotazione del “ricco” allestimento Style (meglio equipaggiato dei più accessibili L ed Easy anche in tema di sicurezza). Inoltre, questa agile citycar vanta un comportamento stradale valido pure fuori dall’ambito urbano, risultando piacevole e sicura fra le curve e abbastanza comoda persino in autostrada. Vigoroso quanto basta il 1.0 da 68 CV, un tre cilindri ben tagliato sulle caratteristiche della Celerio anche perché consuma pochissimo su qualunque tipo di percorso. Per chi è disposto a spendere è disponibile anche il navigatore satellitare, ma costa caro e fa salire il prezzo oltre la cifra richiesta per la 1.0 Style AGS, la variante provvista di cambio robotizzato a cinque marce (privo di pedale della frizione, per una vettura da città può essere la ciliegina sulla torta). In alternativa c’è la 1.0 Dualjet con due iniettori per cilindro (soltanto con cambio manuale), che promette prestazioni invariate e valori di consumi ed emissioni ulteriormente ridotti. Le Celerio sono tutte garantite tre anni (o 100.000 km), cioè uno in più del minimo di legge.
PERCHÉ SÌ
Accessibilità
Le portiere, sottili e poco “invadenti”, hanno un ampio angolo di apertura. Inoltre, per raggiungere i sedili o il divano non è necessario chinare troppo la testa, dato che il tetto è alto e non scende verso la coda.
 
Maneggevolezza 
Compatta e leggera, la Celerio è perfetta in città anche in virtù della dolcezza d’azionamento dei vari comandi (a cominciare dallo sterzo); un aiuto a “dribblare” il traffico arriva anche dalla prontezza con cui questa citycar risponde all’acceleratore.
 
Motore
A differenza di altre unità a tre cilindri, ha un rombo sommesso e tutt’altro che sgradevole. Inoltre, vanta un’erogazione omogenea, assicura una notevole vivacità e si accontenta di poca benzina anche quando lo si “mette alla frusta” in autostrada.
 
Prezzo
Le principali rivali sono ben più costose di questa giapponese, e la differenza appare ancor più marcata se si tiene in considerazione la completezza dell’equipaggiamento di serie.
 
Spazio
Con i suoi 360 cm di lunghezza da un paraurti all’altro, la Celerio è tutto fuorché ingombrante. Eppure, è in grado di ospitare comodamente quattro persone e (a differenza di alcune rivali) è omologata per cinque.
PERCHÉ NO
Navigatore
È nella lista degli optional e ha un costo che incide pesantemente sul prezzo finale della vettura. Non previste altre opzioni quali sistemi di connessione o supporti per uno smartphone del quale utilizzare le app di navigazione.
 
Ripresa
I modesti valori di potenza e di coppia a disposizione, unitamente alla rapportatura del cambio distesa (una soluzione orientata al contenimento dei consumi), costringono a scalare marcia per riprendere velocità.
 
Ruota di scorta
Non può essere acquistata nemmeno come accessorio e dunque non resta che accontentarsi del kit di riparazione: può “salvare” in caso di normale foratura, ma è inefficace se la gomma viene danneggiata.
 
Spie 
Quella che segnala che sono accesi gli anabbaglianti non è prevista, e quella dei fendinebbia, anziché nel cruscotto, è collocata nel tasto per accenderli (poco visibile, nella parte sinistra in basso della plancia).
 
Tasche 
Lo spessore delle porte è contenuto (per aumentare lo spazio a disposizione degli occupanti), e a farne le spese sono i vani ricavati nei pannelli interni, stretti e di scarsa capacità.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 998
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 50 (68)/6000
Coppia max Nm/giri 90/3500
Emissione di CO2 grammi/km 99
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 360/160/154
Passo cm 242
Peso in ordine di marcia kg 805
Capacità bagagliaio litri 254/726
Pneumatici (di serie) 165/65 R14

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 4a a 5500 giri   166,4 km/h 155 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 12,8   14 secondi
0-400 metri 18,6 119 km/h non dichiarata
0-1000 metri 34,6 145,6 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 39,7 130,7 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 38,9 119,4 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 10,9    
da 80 a 120 km/h in 5a 27,8   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   16,4 km/litro 19,6 km/litro
Fuori città   22 km/litro 27 km/litro
In autostrada   15,4 km/litro non dichiarato
Medio   18,2 km/litro 23,3 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38 metri non dichiarata
da 130 km/h   66,3 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   122 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10 metri 9,4

 

 

Suzuki Celerio
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
43
14
34
49
86
VOTO MEDIO
2,5
2.4646
226
Aggiungi un commento
Ritratto di onlyroma
13 settembre 2015 - 18:18
Ok il prezzo basso,anche se per me dovrebbe costare 8000€ per attrarre clienti. Mai nella vita sarà la mia auto,ne da nuova e ne da usata. Esteticamente brutta,ruote da 15 da anni 80,interni mediocri. Non so prorpio cosa possa invogliare al suo acquisto. Meglio acquistare un ottimo usato con questi soldi.
Ritratto di Vespa Primavera
18 settembre 2015 - 20:20
Premetto che nemmeno io comprerei questa vettura perché non mi serve nessuna citycar, ci sono dei dati oggettivi da valutare. Il prezzo già di listino è competitivo, poi al concessionario le promozioni non mancano. I consumi molto contenuti mi pare un signor motivo d'acquisto, volendo c'è pure a gpl per risparmiare ulteriormente. Se abitassi in una grande città come seconda auto penso sia perfetta, per l'ottimo rapporto spazio/dimensioni esterne. Poi una vettura del genere non te la caga nessuno (ladri compresi). Insomma questa suzuki è un'auto pensata per il suo dovere di semplice mezzo di trasporto e niente più. Solo per chi bada al sodo.
Ritratto di Massimo Mazzoccoli
16 luglio 2016 - 18:23
certamente parli con tuo punto di vista, ma l'hai vista in esposizione, ti ci sei seduto dentro, l'hai provata? Certo essendo italiani dovremmo essere propensi ad acquistare prodotto italiano, o al massimo europeo, non dimentichiamo che anche il marchio Fiat ha fabbriche non Italia e spesso le utilitarie sono importate dall'estero. sorvoliamo, io come l'ho vista e provata, l'ho acquistata riscontrata che le utilitarie concorrenti sono povere o da rottamare dopo circa 20 mila km x i cigolii etc. La Panda su tutte. Bagagliaio profondità e ampiezza da scatola di scarpe, mi raccomando massimo numero 42, rumorosa da tappi nelle orecchie, ma non si può, se vuoi un'allestimento decente devi sborsare almeno 16 mila euro per la full optional con il motore 1,2. di pari allestimento della Celerio Style che ha un 1,0 cc..
Ritratto di Moreno1999
13 settembre 2015 - 18:29
4
SUZUKI CELERIO. Una macchina piuttosto brutta, ma decisamente con un suo senso. Infatti tra le numerose offerte e gli sconti diventa tra le meno care della categoria, dentro è rifinita come si deve: non ha vetri a compasso, ha le bocchette centrali, le maniglie sul tetto e anche uno straccio di tessuto sulle portiere. Personalmente la trovo molto più auto delle sue rivali, è molto più spaziosa della gran parte di loro e consuma pochissimo. Tutte le critiche all'estetica di quest'auto quindi vale la pena che passino in secondo piano: la trovo decisamente discreta, anche se in questa categoria sceglierei la i10. Dimentico: buonissima dotazione. L'unica che offre di più è appunto la i10. Tutta sostanza, sicuramente non fa per i "fighetti".... Per un anziano o come seconda auto di famiglia la sceglierei pure, tra l'altro non penso che la paragonabile Panda 2011 sia molto più bella anzi...
Ritratto di Flavio Pancione
13 settembre 2015 - 20:49
7
La suzuki alto, almeno per quanto è scritto qui , era più divertente e ferma in curva. Era sorprendetemente bella da guidare.
Ritratto di andrea120374
13 settembre 2015 - 23:14
2
Oscena !
Ritratto di Claus90
14 settembre 2015 - 00:19
Perchè comprarla ? ha più difetti che pregi, capisco perchè la panda è la regina del segmento con certe scatolette in giro vince facile la grande panda.
Ritratto di Moreno1999
14 settembre 2015 - 07:15
4
Scherzi? Per te è più importante il prezzo del navigatore o il prezzo dell'auto? Il motore o le tasche nelle porte? La maneggevolezza o le spie? Ma non prendiamoci in giro
Ritratto di fdchigo
14 settembre 2015 - 08:24
Per violazione della policy del sito.
Ritratto di fdchigo
14 settembre 2015 - 08:23
La Panda è decisamente più bella di tutte le scatolette tedesche, francesi, coreane e japponesi.... Le uniche citycar davvero carine sono Panda, i10 e picanto... per il resto da buttare nell'indifferenziata..... ps: anche la Y pre-restyling non è male....
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