PROVATE PER VOI

Suzuki Swift: agile e spaziosa, ma il baule…

Prova pubblicata su alVolante di
dicembre 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 16.390
  • Consumo medio rilevato

    15,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    116 grammi/km
  • Euro

    5
Suzuki Swift
Suzuki Swift 1.2 VVT B-Top 5 porte
L'AUTO IN SINTESI

Con i suoi 385 cm di lunghezza è fra le più compatte della sua classe, eppure accoglie agevolmente quattro adulti; il bagagliaio, però, è risicato. Su strada è agile e sicura, mentre il 1.2 da 94 CV non è grintoso; in compenso, gira fluido e chiede poca benzina. Di buono ci sono pure la qualità costruttiva, il prezzo non esagerato e la dotazione, che è completa non soltanto sotto il profilo della sicurezza.

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
2
Average: 2 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Piace per la guida e per la dote
Rinfrescata nel frontale nella seconda metà del 2013, la Suzuki Swift ha una linea originale e si fa apprezzare per l’abitabilità: nonostante la lunghezza di soli 385 cm è comoda per quattro adulti; per contro, ha un bagagliaio limitato. La guida è piacevole anche fuori città, dove si apprezzano l’elevata tenuta di strada e la fluidità del 1.2 a benzina; quest’ultimo è anche poco assetato, ma non particolarmente brillante (a dispetto dei suoi 94 CV). Buono il rapporto prezzo/dotazione, considerato che la B-Top offre di serie anche il navigatore e costa meno di molte rivali.
 
 
Il cofano corto e spiovente, il tetto piatto e la “solida” fiancata a cuneo donano alla piccola Suzuki Swift una spiccata personalità. Nel riuscito frontale (ristilizzato nell’estate del 2013) si notano i led diurni a “L”, e per la B-Top sono di serie anche i vetri posteriori oscurati come il lunotto; quest’ultimo, però, è piccolo, e nonostante l’utilitaria giapponese sia fra le proposte più corte della sua classe, i sensori di distanza posteriori (optional) sono consigliabili.
 
In rapporto ai 385 cm di lunghezza l’abitabilità è notevole, tanto che a bordo viaggiano comodamente anche quattro passeggeri adulti di corporatura robusta. In tema di qualità costruttiva non c’è da lamentarsi: anche se le plastiche sono rigide gli assemblaggi appaiono ben curati, il volante rivestito in pelle aggiunge una nota di sportività e i portaoggetti sono numerosi. Il baule, invece, è piccolo: contiene soltanto 211 litri, che crescono a 902 reclinando lo schienale.
 
La Suzuki Swift è agile in città e piacevole sulle strade extraurbane, perché le sospensioni solide (ma non “problematiche” sulle buche) giovano all’aderenza e all’agilità; inoltre, lo sterzo è progressivo, seppure non precisissimo, e i freni potenti. Del 1.2 a benzina, che si è rivelato poco assetato, ci è piaciuta la regolarità d’erogazione, mentre la grinta è inferiore a quel che i 94 CV dichiarati lasciano immaginare.
 
L’Esp, sette airbag e la pedaliera collassabile sono standard anche nella versione base L, che, però, fa rinunciare, fra l’altro, allo schienale frazionato. Quest’ultimo è, invece, standard per la “ricca” B-Top in prova, assieme ai fendinebbia, ai cerchi in lega di 16”, al “clima”, al cruise control, al vivavoce Bluetooth e al navigatore con schermo di 7”. Un punto a favore al confronto con molte rivali è determinato anche dalla garanzia di 3 anni (uno più del minimo di legge).
VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Poca scena e buona cura
All’interno dominano i colori scuri e le plastiche rigide, e il pulsante del computer di bordo è scomodo. Ma per il resto non si rimane delusi, dato che gli assemblaggi sono correttamente eseguiti, i comandi al posto giusto e la strumentazione ben leggibile come lo è lo schermo del navigatore. Bene l’abitabilità, sia davanti, sia nella zona posteriore, e generosa la dotazione di portaoggetti. Il bagagliaio, invece, lascia a desiderare sia in termini di capienza, sia di praticità.
 
 
Plancia e comandi
La tonalità grigia e nera delle plastiche – oltretutto rigide – non valorizza l’abitacolo della Suzuki Swift, eppure i materiali sono solidi e robusti, e presentano assemblaggi curati. Riuscito il volante dal design sportivo (di tipo a tre razze, è rivestito in pelle), che supporta i tasti del cruise control e della radio, e ben visibile lo schermo del navigatore (di serie), che si trova appena sotto le bocchette d’aerazione centrali. È, invece, poco felice la collocazione del pulsante del computer di bordo: si trova nel cruscotto (questo completo e ben leggibile) e risulta scomodo da raggiungere.
 
Abitabilità
Sagomate quel tanto che basta per trattenere a dovere nelle curve, le poltrone hanno un’imbottitura poco cedevole e si rivelano comode; peccato che la regolazione degli schienali avvenga a scatti. L’agio è notevole anche nella zona posteriore, perché la seduta del divano (la cui distanza dagli schienali anteriori va dai 7 ai 31 cm) è piatta e, all’occorrenza, può accogliere anche un terzo passeggero senza grande difficoltà. Fra i numerosi portaoggetti spiccano il pozzetto – davvero ampio e provvisto di prese Usb e 12 V – alla base della consolle e un vano nella plancia protetto da uno sportello. 
 
Bagagliaio
Profondo soltanto 43 cm e capace di 211 litri, il bagagliaio della Suzuki Swift è fra i più limitati della categoria e non si distingue nemmeno per praticità, perché l’imboccatura non è ampia. Lo schienale con suddivisione 60:40 facilita la vita quando occorre aumentare lo spazio per il carico e, una volta reclinato, permette di stivare oggetti lunghi fino a 142 cm; peccato, però, che in questa configurazione si origini un gradino alto 17 cm che impedisce di far scorrere i bagagli pesanti.
COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Poca sete e buona versatilità
Nel traffico cittadino la Swift sguscia con agilità, ma nei parcheggi in “retro” è più impegnativa di quanto le sue compatte dimensioni lasciano presagire: colpa del lunotto e dei montanti, che penalizzano la visuale. Senza essere tanto dure da trasmettere contraccolpi sullo sconnesso, le sospensioni sono tutt’altro che cedevoli fra le curve, dove la guida si rivela piacevole e precisa. Eventuali pruriti sportivi vengono, però, smorzati dalla scarsa grinta del motore, che si fa perdonare perché è fluido nell’erogazione, abbinato a un valido cambio manuale e poco assetato in qualsiasi condizione di marcia. 
 
 
In città
Compatta e maneggevole com’è, negli spostamenti cittadini la Suzuki Swift si rivela una valida alleata; inoltre, consuma poco (14,1 km/l rilevati) ed è provvista sospensioni che non vanno in crisi sul pavé. Il 1.2 non è prontissimo allo spunto, ma vanta un’erogazione gradevolmente fluida ed è abbinato a un cambio preciso e manovrabile (ok anche la frizione, leggera da azionare). A creare qualche difficoltà è, però, la visuale posteriore, penalizzata dalla ridotta superficie del lunotto e dalla forma dei montanti: i sensori di distanza, che permettono in parte di ovviare al problema, sono a pagamento.
 
Fuori città
Nonostante i 94 CV il 1.2 non è un campione di grinta, e ai regimi superiori ha poco allungo. Ma di buono c’è che è fluido, e che la rapidità del cambio manuale a cinque marce permette di sfruttarlo a dovere; inoltre, fuori città, chiede un litro di benzina ogni 18,9 km, che rappresentano un risultato molto buono pure se la casa ne dichiara quasi 22,7. Alla gradevolezza della guida contribuisce l’assetto: anche affrontando le curve velocemente, la vettura non tende a coricarsi troppo di lato e rimane saldamente aggrappata all’asfalto.
 
In autostrada
Per essere una “piccola”, la Suzuki Swift se la cava egregiamente anche nei viaggi autostradali. Certo, la ripresa è poco vivace e dopo un rallentamento scalare una marcia è d’obbligo, tuttavia il 1.2 si fa perdonare con la sua rotondità di funzionamento e con la buona insonorizzazione; accettabili i 13,7 km/l di consumo effettivo. Lo sterzo è progressivo e – sebbene non eccezionalmente preciso – al crescere della velocità non tende ad alleggerirsi. Ok anche le sospensioni, la cui taratura si conferma un valido compromesso fra comfort e capacità di controllare i movimenti della carrozzeria, e i freni, potenti e sufficientemente resistenti all’affaticamento.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Un quadro rassicurante 
Sottoposta ai crash test da parte dell’Euro NCAP, la piccola Suzuki è stata approvata con le cinque stelle corrispondenti alla valutazione massima, accompagnate da punteggi parziali interessanti. D’altronde, l’occorrente per la sicurezza è di serie per tutta la gamma, a cominciare dall’Esp, per finire a un set di airbag che include anche quello posto a protezione delle ginocchia del guidatore. L’allestimento B-Top ha pure i fendinebbia, incorniciati dalle luci diurne a led, e il cruise control.
 
 
Tutte le versioni della Suzuki Swift sono provviste di Esp, sette airbag (due frontali, due laterali, due a tendina estesi a riparare la testa di chi viaggia dietro, e uno destinato alle ginocchia del gudiatore), pedaliera collassabile (che riduce la probabilità di riportare lesioni agli arti inferiori in caso di impatto) e “cicalino” che avvisa se uno dei passeggeri non ha allacciato le cinture di sicurezza. Oltre alle luci diurne a led, la “ricca” versione B-Top include nel prezzo i fendinebbia e il regolatore elettronico di velocità. Sono rassicuranti pure i risultati riportati nei crash test Euro NCAP, perché alle cinque stelle (il massimo) di valutazione complessiva si accompagnano elevati punteggi negli ambiti specifici: 94% per la protezione degli occupanti, 84% per i bambini ospitati su seggiolini specifici, 62% per i pedoni e 71% per i sistemi elettronici di assistenza alla guida.
NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
Una compatta di sostanza
Utilitaria comoda per quattro persone, si fa apprezzare non solo per la linea riuscita e per la notevole qualità costruttiva, ma pure per le doti stradali: fra le curve agilità e tenuta di strada sono da piccola sportiva. Il bagagliaio, però, è piccolo. Spinta da un 1.2 un po’ lento in ripresa, ma pure fluido nel funzionamento e mai assetato di benzina, è l’ideale in città ma si difende bene in autostrada. Il prezzo, non particolarmente contenuto, appare giustificato dalla dotazione, completa sia per quanto concerne il comfort, sia per la sicurezza.
 
 
La dotazione di sicurezza della Suzuki Swift è completa anche nel caso delle versioni “normali”, ma sotto tutti gli altri aspetti la B-Top è ben più ricca senza per questo costare una fortuna, anzi: considerato che sono di serie pure i cerchi in lega di 16” e il navigatore, il rapporto prezzo/dotazione è interessante (anche se conviene preventivare l’aggiunta dei sensori di distanza posteriori, poiché la visuale offerta dal lunotto è insufficiente). Altri elementi a favore sono la garanzia di tre anni (la legge ne prescrive due) e la soddisfacente qualità costruttiva: vero che i materiali non sono particolarmente ricercati e c’è pure qualche dettaglio da rivedere, ma l’abitacolo è assemblato come si deve. In considerazione delle compatte dimensioni della carrozzeria, è evidente che si è scelto di privilegiare lo spazio a disposizione dei passeggeri: due adulti stanno comodi anche dietro, ma di centimetri per i bagagli ne rimangono pochi. Sterzo, cambio, freni e sospensioni assecondano la guida brillante, dunque fra le curve ci si diverte anche se il brio non è quello che i 94 CV del quattro cilindri e la ridotta massa della Swift  (meno di 1000 kg) farebbero supporre; in compenso il motore è regolare e silenzioso nel funzionamento, e non richiede frequenti soste al distributore.
PERCHÉ SÌ
Abitabilità
Lo spazio non manca nemmeno in altezza, le ben sagomate poltrone anteriori risultano accoglienti e sul divano stanno comodi anche un paio di adulti di corporatura robusta: considerate le dimensioni della Swift, non è lecito chiedere di più.
 
Cambio
È un manuale a cinque marce che accetta di buon grado anche l’utilizzo sportivo: la corsa della leva è breve, e gli innesti precisi senza essere troppo contrastati. Valida anche la frizione, giustamente leggera da azionare.
 
Sicurezza
Oltre all’Esp offre di serie sette airbag, incluso quello per le ginocchia del guidatore; per la B-Top sono inclusi nel prezzo anche i fendinebbia e il cruise control. Questa giapponese, inoltre, ha superato con il punteggio massimo (cinque stelle) i crash test Euro NCAP
 
Tenuta di strada
Le sospensioni, pur senza essere né sportive né particolarmente rigide sulle asperità, riescono a contenere il rollio favorendo l‘agilità fra le curve e l‘aderenza. Sincere anche le reazioni al limite e nelle manovre d’emergenza.
PERCHÉ NO
Baule
La capacità (211 litri) è fra le più basse della categoria, e l’imboccatura piccola lo rende poco pratico. Col divano reclinato si ottiene un vano di 902 litri, ma si forma un gradino di 17 cm che impedisce di far scorrere i bagagli.
 
Dettagli
Per raggiungere il tasto del computer di bordo bisogna infilare la mano nel volante: un’azione scomoda, e praticabile soltanto a vettura ferma. Poco precisa, inoltre, la regolazione (a scatti) degli schienali anteriori.
 
Ripresa
Nonostante i 94 CV, il 1.2 a fasatura variabile non impressiona con la sua spinta, né in accelerazione né, tantomeno, in ripresa (nel qual caso la lunghezza della quinta marcia di certo non lo favorisce).
 
Visibilità posteriore
In retromarcia la visuale è ostacolata dalle ridotte dimensioni del lunotto: anche se la vettura non è lunga, per evitare di graffiare i paraurti verniciati e privi di protezioni in gomma conviene aggiungere i sensori di distanza (a pagamento).
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1242
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 69 (94)/6000
Coppia max Nm/giri 118/4800
Emissione di CO2 grammi/km 116
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 385/170/151
Passo cm 243
Peso in ordine di marcia kg 960
Capacità bagagliaio litri 211/902
Pneumatici (di serie) 185/55 R16

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 5050 giri   171,4 km/h 165 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 12,1   12,3 secondi
0-400 metri 18,3 123,9 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,5 155,1 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 37,2 145 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 37,1 128,1 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 9,1 191,8 km/h  
da 80 a 120 km/h in 5a 22,3   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   14,1 km/litro 16,4 km/litro
Fuori città   18,9 km/litro 27,7 km/litro
In autostrada   13,7 km/litro non dichiarato
Medio   15,9 km/litro 20 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   39,9 metri non dichiarata
da 130 km/h   68,8 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   135 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11 metri  

 

 

Suzuki Swift
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I VOTI DEGLI UTENTI
68
86
57
17
20
VOTO MEDIO
3,7
3.66532
248
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Ritratto di M93
27 maggio 2014 - 17:07
La trovo un'ottima vettura, dall'ottimo rapporto qualità prezzo, sopratutto nelle versioni intermedie: punta molto sulla sostanza piuttosto che sull'apparenza. Posteriormente, però, non mi piace: la cosa è troppo bombata, e oltre a compromettere la capacità di carico, non è particolarmente riuscita esteticamente.
Ritratto di Montreal70
27 maggio 2014 - 18:16
E' indubbiamente la migliore auto in commercio. Su questo non ci piove. Ditemi voi quale altra auto al mondo riesce a percorrere 116 km con un solo litro di benzina. Solo questo basta per renderla la migliore. Brava Suzuki!
Ritratto di Moreno1999
27 maggio 2014 - 19:31
4
E' vero correggete
Ritratto di admin
27 maggio 2014 - 21:08
L'errore è stato corretto, grazie della segnalazione
Ritratto di Moreno1999
27 maggio 2014 - 19:32
4
E anche bella (a parte il "culo".... troppo tondo)
Ritratto di ivanvalenti
27 maggio 2014 - 20:36
1
116 km con 1 litro... la voglio!!!! domani le concessionarie suzuki saranno prese d'assalto :)) e poi cara redazione come fate a mettere 2 stelle su 5 nelle dotazioni...?!?!?! prima scrivere che ha una dotazione completa (anche in base al costo dell'auto) e poi mettete 2 stelle (sconcertante)... alzate meno il gomito....ahahaha
Ritratto di simopente
27 maggio 2014 - 20:52
3
penso che 5 stelle le merita tutte in dotazione! c'è anche un altro errore nei rilevamenti...ripresa da 40 a 70 in 4 marcia...velocità d'uscita: 191,8 km/h..?!?
Ritratto di ivanvalenti
27 maggio 2014 - 21:14
1
vero missile!!!!!
Ritratto di Willy2000
27 maggio 2014 - 23:07
Non è male ma io la comprerei solo nella versione sport.
Ritratto di ivanvalenti
27 maggio 2014 - 23:38
1
ma a 5 porte...
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