PROVATE PER VOI

Suzuki Swift: gradisce le curve, non i supermarket

Prova pubblicata su alVolante di
novembre 2010
  • Prezzo (al momento del test)

    € 15.090
  • Consumo medio rilevato

    15,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    116 grammi/km
  • Euro

    Euro 5
Suzuki Swift
Suzuki Swift 1.2 GL Top 5 porte
L'AUTO IN SINTESI

Nella linea somiglia alla versione precedente, eppure è tutta nuova. Tiene bene la strada e consuma poco; peccato che il bagagliaio sia piccolo. Per tutte ci sono di serie sette airbag e l’Esp, e la ricca GL Top offre anche il “clima” automatico.

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
2
Average: 2 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
5
Average: 5 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Punta su dotazione e qualità

Pur conservando lo stile del fortunato modello precedente, l’utilitaria Suzuki è un’auto tutta nuova: sono cambiati il pianale, i motori e anche gli interni, ora meglio rifiniti. La lunghezza ben al di sotto dei quattro metri non penalizza l’abitabilità, ma il bagagliaio è piccolo. Il nuovo 1.2 a benzina, un po’ pigro in ripresa a dispetto dei suoi 94 CV, vanta un funzionamento omogeneo e consumi davvero bassi. Conveniente il rapporto prezzo/dotazione: tutto quanto serve per il comfort e la sicurezza è di serie.

La linea, moderna e riuscita, si discosta poco dallo stile della precedente Swift. Eppure, il modello più venduto della gamma Suzuki è stato completamente rinnovato: la piattaforma è inedita, come pure è nuova la gamma dei motori. Ma gli ingombri sono aumentati di pochissimo, visto che la lunghezza resta abbondantemente al di sotto dei 4 metri e rappresenta un bel vantaggio in città. Peccato soltanto che il baule sia parecchio sacrificato.

Il nuovo 1.2 a benzina ha la distribuzione a fasatura variabile e offre un funzionamento omogeneo e piacevole, ma non fa sentire la verve dei suoi 94 CV e in ripresa risulta un po’ pigro. In compenso è abbinato a un cambio veloce e preciso, e si difende sul fronte dei consumi, contenuti anche nello “snervante” impiego cittadino. Su strada la guida è piacevole e redditizia: le sospensioni ben tarate favoriscono la tenuta di strada e l’agilità senza compromettere il comfort, e la frenata è efficace.

Sufficientemente spazioso per quattro adulti, anche l’abitacolo è stato rivisto: sebbene la plastica impiegata per la plancia sia rigida, i materiali risultano gradevoli e la cura negli assemblaggi ampiamente soddisfacente. La GL Top è l’allestimento più ricco e offre una dotazione completa in rapporto al prezzo: oltre alla radio con cd, mp3 e vivavoce, include accessori quali “clima” automatico, i finestrini dietro scuri e la chiave elettronica.

Inappuntabile anche l’equipaggiamento di sicurezza, dal momento che il controllo elettronico della stabilità è di serie per tutta la gamma, e altrettanto vale per i sette airbag (fra i quali quello per le ginocchia del conducente). Aggiungendo un centinaio di euro si può avere la versione Start&Stop, con il motore che si spegne e si riavvia automaticamente nelle brevi soste, riducendo le emissioni e i consumi. Per risparmiare all’acquisto c’è la versione a tre porte, ma così si rinuncia al quinto posto.

VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Abitacolo ok, bagagliaio ko

Se si esclude una certa rigidità delle plastiche utilizzate nella plancia, l’abitacolo non merita critiche: per quanto non particolarmente originale nel design, è assemblato con cura e ben rifinito, e anche i comandi sono al posto giusto. Nonostante le compatte dimensioni esterne l’abitabilità è buona per quattro adulti, ma l’esigenza di far viaggiare comodo anche chi siede sul divano ha penalizzato la capacità del baule: il vano è piccolo e pure la praticità d’accesso lascia a desiderare.

Plancia e comandi
Il design dell’abitacolo è privo di slanci e le plastiche della plancia sono rigide, ma la cura riservata agli assemblaggi è elevata e i comandi – con superficie satinata – sono gradevoli al tatto oltre che correttamente collocati. Ben congegnati anche i tasti disposti sulle razze del volante (rivestito in pelle), con i quali si controllano la radio, il vivavoce del telefono e il cruise control. Il cruscotto è ben leggibile, ma “ospita” anche il pulsante per selezionare le informazioni visualizzate nel computer di bordo: per raggiungerlo bisogna infilare le mani fra le razze, operazione sicura solo con l’auto ferma.

Abitabilità
Abbondante lo spazio disponibile, tanto più se lo si rapporta alle dimensioni esterne: le poltrone anteriori accolgono come si deve anche occupanti di robusta corporatura, sono sagomate così da trattenere bene nelle curve e risultano comode anche dopo molte ore al volante; peccato solo che la regolazione degli schienali, a scatti, sia poco precisa. Anche il divano è adeguato ad accogliere una coppia di adulti: in tre, invece, lo spazio in larghezza è al limite della sufficienza. Oltre al pozzetto alla base della consolle, per i piccoli oggetti c’è un pratico cassettino nella plancia (protetto da uno sportello); risulta, invece, inutile il piccolo ripiano ricavato nella parte sinistra: ha la superficie  liscia e orizzontale, e alla prima curva il suo contenuto scivola via.

Bagagliaio
Sebbene rispetto al modello precedente ci siano una decina di litri in più, la capienza del baule è ben al di sotto della media delle rivali: ci sta quanto serve per una breve vacanza in due, ma se si ha bisogno di maggiore spazio – considerando pure che il divano non è scorrevole – non resta che abbattere lo schienale (frazionato asimmetricamente); in questo caso, però, si forma un gradino alto 17 cm che va ad aggiungersi al dislivello di 25 cm fra soglia e piano di carico. Poco pratico pure l’accesso: svariate citycar offrono un’imboccatura più ampia.

COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Facile in città, precisa fra le curve

La compattezza della carrozzeria e la dolcezza dei comandi sono l’ideale per districarsi nel traffico senza stress, e il motore ha un funzionamento fluido e consuma poco, anche se nelle manovre in retromarcia serve attenzione perché dal lunotto si vede poco. La solidità delle sospensioni non compromette il comfort ed esalta la tenuta di strada e la guidabilità: nei percorsi ricchi di curve il comportamento è quasi sportivo, con la sicurezza che non viene mai meno grazie all’Esp ben tarato e ai freni potenti. La precisione dello sterzo rimane elevata anche a velocità autostradale, ma in questo caso emergono i limiti del motore, lento in ripresa, mentre l’insonorizzazione dell’abitacolo lascia a desiderare.

In città
Le dimensioni sono contenute e gli ingombri, almeno davanti, si percepiscono senza difficoltà. Inoltre, nel traffico si è favoriti dalla dolcezza dei comandi: lo sterzo, come pure il cambio e la frizione, sono leggeri da azionare. Tuttavia, qualche attenzione occorre nelle manovre in retromarcia, perché la visuale posteriore è critica e si fa presto a graffiare i delicati paraurti verniciati (ma, volendo, si possono acquistare i sensori di distanza direttamente dalle concessionarie). Bene il motore, brillante quando si parte al semaforo e, soprattutto, poco assetato.

Fuori città
Le sospensioni sono efficaci nello smorzare le asperità, ma non per questo risultano troppo cedevoli, e dunque fra le curve l’agilità non manca e la tenuta di strada è tale da soddisfare anche chi ama la guida brillante: il comportamento è quasi sportivo, con la coda che al limite tende ad allargare favorendo l’esecuzione delle curve. Ma la sicurezza non viene mai meno, perché in caso di errori si può contare su un Esp ben tarato e puntuale. Altrettanto dicasi dell’Abs, che affianca un impianto frenante modulabile e incisivo, capace di spazi d’arresto ai vertici della categoria. Basso il consumo di benzina.

In autostrada
Diversamente da alcune rivali lo sterzo, con il crescere dell’andatura, non perde né precisione né progressività, e risulta adeguato alla guida autostradale. Neppure la stabilità lascia a desiderare, tanto che i curvoni possono essere affrontati in tutta tranquillità e senza tema di sbavature dalla traiettoria impostata. Tuttavia, ad appannare un’attitudine autostradale per altri versi buona (si tratta pur sempre di un’utilitaria) c’è l’insonorizzazione poco efficace: oltre i 120 km/h, il rumore delle gomme diventa sensibile. Faticose le riprese: quasi sempre conviene scalare marcia.

QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Superiore alla media

Sono poche le utilitarie che possono vantare un equipaggiamento altrettanto completo: include addirittura dispositivi – come il regolatore di velocità – che spesso si pagano a parte anche nelle auto di categoria superiore. La scocca, irrobustita e irrigidita rispetto alla versione precedente, è fra gli elementi che hanno permesso alla Swift di migliorare i risultati ottenuti nei crash test EuroNcap, superandoli con il massimo punteggio (cinque stelle).

La nuova scocca che impiega acciai altoresistenziali ha contribuito alla riduzione del peso (20 kg in meno rispetto al vecchio modello, nonostante i 9 cm in più di lunghezza) aumentando, nel contempo, la sicurezza passiva; aspetto, quest’ultimo, al quale contribuisce anche la completa dotazione di airbag (frontali, laterali e per la testa anteriori e posteriori, più il “cuscino” per le ginocchia del conducente). Sono inclusi nel prezzo anche i controlli elettronici di trazione e stabilità e tutti quegli accessori che forniscono supporto alla sicurezza attiva, quali i fari fendinebbia o il cruise control. Tutti elementi che hanno permesso alla Swift di superare con successo i crash test EuroNcap con il massimo punteggio (cinque stelle, mentre il vecchio modello ne aveva ottenute quattro), accompagnato da valori parziali superiori alla media: 94% per quanto riguarda la protezione degli occupanti, 82% per i bambini assicurati a seggiolini Isofix (i relativi attacchi sono di serie) e 63% per la tutela dei pedoni in caso di investimento, mentre ai dispositivi di assistenza è andata una valutazione del 71%.

NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Soldi spesi bene

Utilitaria comoda per quattro persone, si fa apprezzare non solo per la linea riuscita e per la notevole qualità costruttiva, ma pure per le doti stradali: fra le curve agilità e tenuta di strada sono da piccola sportiva. Il bagagliaio, però, è piccolo. Spinta da un 1.2 un po’ lento in ripresa, ma pure fluido nel funzionamento e mai assetato di benzina, la Swift è l’ideale in città ma si difende bene in autostrada. Il prezzo, non particolarmente contenuto, appare giustificato dalla dotazione, completa sia per quanto concerne il comfort, sia per  la sicurezza.

Utilitaria dalla linea gradevole e sbarazzina, la Suzuki Swift è maneggevole e facile da guidare in città e vanta consumi contenuti in tutte le condizioni. Anche se ai 94 CV del suo 1.2 a benzina non corrisponde il brio che ci si aspetta, fra le curve sa divertire: lo sterzo preciso, i freni potenti e l’assetto equilibrato favoriscono la tenuta di strada, mentre l’Esp – giustamente offerto di serie – è pronto a intervenire qualora si esageri. L’utilitaria giapponese va bene per chi desidera una piccola vettura comoda per quattro persone e con elevate doti dinamiche, ma che pure non ritiene prioritaria la capacità di carico: il baule, infatti, è piccolo e poco pratico. Fra le note positive ci sono anche la soddisfacente qualità costruttiva e la dotazione, completa sotto ogni aspetto e dunque tale da giustificare il maggior esborso richiesto dalla Top rispetto alle più accessibili Style e GL “standard” (che sono, comunque, altrettanto bene equipaggiate sotto il profilo della sicurezza).

PERCHÉ SÌ
 
 

Consumi
La richiesta di benzina è contenuta in tutte le condizioni d’impiego, compresa la città (anche senza il sistema Start&Stop, riservato a un’altra versione): mediamente, con un litro si percorrono più di 15 km.

Dotazione
Offre di serie la radio con cd, il regolatore elettronico di velocità e il telefono vivavoce: tutti dispositivi che si controllano tramite i comandi al volante. E anche il climatizzatore automatico è incluso nel prezzo.

Sicurezza
La Swift ha superato i crash test EuroNcap con il massimo punteggio, e in fatto di equipaggiamento è sopra la media della categoria, visto che gli airbag sono sette. Nella guida, oltre alla tenuta di strada sicura, si apprezzano i freni potenti e la corretta taratura dell’Esp

Su strada
Le dimensioni compatte e i comandi dolci da azionare rendono l’utilitaria giapponese ideale per la città, che si rivela divertente da guidare anche nel misto: è leggera e ha sospensioni ben tarate che favoriscono la maneggevolezza senza sacrificare troppo il comfort.

PERCHÉ NO
 
 

Baule
Più corta delle concorrenti dirette, la Swift ha un baule che non soddisfa né per capienza, né per praticità: la soglia non è a filo del pavimento e, quando si abbatte lo schienale del divano, si forma un ulteriore gradino.

Comandi
In un quadro generalmente positivo sorprende la collocazione poco razionale del pulsante del computer di bordo: è nel cruscotto, ed è bene azionarlo solo a vettura ferma dato che per raggiungerlo bisogna infilare le mani nel volante.

Motore
Sulla carta 94 CV non sono pochi per un 1.2, e le prestazioni sono addirittura superiori al dichiarato. Eppure, anche in considerazione delle qualità dinamiche dell’utilitaria giapponese, si desidererebbe una maggiore vivacità.

Visibilità posteriore
Va bene che la vettura è corta, ma il lunotto è piccolo e “schiacciato” e, nelle manovre, serve attenzione perché la visuale è scarsa: per evitare di graffiare i delicati paraurti, i sensori sono consigliabili, ma costano cari.
 

SCHEDA TECNICA
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 5100 giri   173 km/h 165 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 12,3   12,5 secondi
0-400 metri 18,3 122,9 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,7 154,6 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 36,9 146,4 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 37,0 128,1 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 22,7   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   14,1 km/litro 16,4 km/litro
Fuori città   18,2 km/litro 22,7 km/litro
In autostrada   13,5 km/litro non dichiarato
Massimo   7,8 km/litro non dichiarato
Medio   15,6 km/litro 20,0 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   36,9 metri non dichiarata
da 130 km/h   63,5 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134,5 km/h  
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,9 metri non dichiarato
Cilindrata cm3 1.242
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 69 (94)/6000
Coppia max Nm/giri 118/4800
Emissione di CO2 grammi/km 116
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 385/170/151
Passo cm 243
Peso in ordine di marcia kg 960
Capacità bagagliaio litri 211/902
Pneumatici (di serie) 185/55 R 16
I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 5100 giri   173 km/h 165 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 12,3   12,5 secondi
0-400 metri 18,3 122,9 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,7 154,6 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 36,9 146,4 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 37,0 128,1 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 22,7   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   14,1 km/litro 16,4 km/litro
Fuori città   18,2 km/litro 22,7 km/litro
In autostrada   13,5 km/litro non dichiarato
Massimo   7,8 km/litro non dichiarato
Medio   15,6 km/litro 20,0 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   36,9 metri non dichiarata
da 130 km/h   63,5 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134,5 km/h  
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,9 metri non dichiarato
Cilindrata cm3 1.242
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 69 (94)/6000
Coppia max Nm/giri 118/4800
Emissione di CO2 grammi/km 116
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 385/170/151
Passo cm 243
Peso in ordine di marcia kg 960
Capacità bagagliaio litri 211/902
Pneumatici (di serie) 185/55 R 16
Aggiungi un commento
Ritratto di fastech
5 febbraio 2011 - 11:29
un bel turbettino a bassa presisone sotto sto 1.2 lo vedrei preciso!!!
Ritratto di Zack TS
6 febbraio 2011 - 17:27
1
hai ragione.....per una versione sportiva ci starebbe bene...anche se la nuova swift sport dovrebbe montare sempre il 1.6 per quanto riguarda questo 1.2 non è vivace perché è fatto per risparmiare, i 94 cv sono abbastanza ma sono conservativi volutamente per limitare i consumi
Ritratto di ypacar90
5 febbraio 2011 - 12:59
il nuovo modello però potevano caratterizzarlo di più. E' troppo simile a quello precedente..anke se la linea non è invecchiata..
Ritratto di mustang54
5 febbraio 2011 - 15:04
2
Secondo me è una maxi-restyling radicale tipo la Golf VI. Troppo simile in alcuni dettagli originali come i montanti del parabrezza o i finestrini posteriori....
Ritratto di Zack TS
6 febbraio 2011 - 17:34
1
hai ragione, assomiglia molto alla precedente versione....ma secondo me hanno fatto bene, non avrebbe avuto senso stravolgere la linea che era già carina e simpatica....una bella macchinetta per la città ;-)
Ritratto di Sbinno
12 luglio 2011 - 00:09
Concordo in pieno.
Ritratto di fandialvolanten.1
5 febbraio 2011 - 22:26
La linea è la stessa, e hanno fatto bene a mantenerla tale e quale a quella precedente, molto sportiva e accattivante( le vendite lo dimostrano ), ma questa nuova è stupenda!!!!! Il dietro in particolar modo( ricorda vagamente la vecchia versione della renault megane, con quel sederone!! ) Mi piace, anche negli interni...forse il bagagliaio un pochino "trascurato", ma è comunque da andarsi a informare, è molto giovanile!! Bella, bella, bella!!!
Ritratto di enry-t
13 febbraio 2011 - 19:13
La faranno anche 1.3 turbodiesel da 75 cv, ma perchè non puntare sul nuovo 1.3 da 95 di origine fiat o sul 1.6 da 90 cv del gruppo PSA che monta la sx4????
Ritratto di japponese
17 febbraio 2011 - 19:22
Devo dire che è molto bella e mi piace più qsta che la 1° serie... Cmq la cosa diciamo inverosimile e che è molto simile alla 1 serie,inf sarà difficile riconoscerla per chi nn ha un occhio esperto... Cmq dentro mi piace ancor di piu e fatta notevolmente molto bene ,cn quella bella plancia e consolle e quel bellixxximo cruscotto che faranno invidia a molte auto della sua categoria e nn solo..... Bravi i tecnici japponesi che hanno sfruttato bene la loro immaginazione ,la prima serie dentro nn mi piaceva tnto e poi era anche un pò piccoletta x i miei gusti . Sara ancora un sogno fin qndo nn avrò modo di mantenermela ,solo che qsto 1.2 è molto interessante ,ma senz'altro la vorrei cn lo start e stop ,solo che mi sorge sempre una domanda anzi un dubbio ,qndo si rompera il motorino d'avviamento per via delle partenze e spegnimenti ...qnto costerà ??????
Ritratto di manuel12
17 marzo 2011 - 16:11
2
la nuova suzuki swift e proprio simile alla antenata nata nel 2005 ma e tutta nuova lo so perchè e difficile dinstinguere la linea tra li vecchio e li nuovo modello ma se notate bene dal nuovo modello i fari sono un po lunghi della prima serie e non ho mai visto un'auto con la sicurezza di serie e un buon rapporto qualità-prezzo le citycar e le utilitarie di oggi devono essere come la swift in fatto di sicurezza che devono avere l'esp di serie.
Pagine