Spaziosa e ricca, la Tesla Model Y è anche molto scattante. Elevata l’autonomia rilevata (leggi qui come realizziamo le prove) e buono il comfort. I troppi comandi nel volante e nello schermo, però, distraggono. E manca un vero e proprio cruscotto.
| Posizione di guida | (1 vote) |
| Cruscotto | (1 vote) |
| Visibilità | (1 vote) |
| Comfort | (1 vote) |
| Motore | (1 vote) |
| Ripresa | (1 vote) |
| Ricarica | (1 vote) |
| Frenata | (1 vote) |
| Sterzo | (1 vote) |
| Tenuta di strada | (1 vote) |
| Aiuti alla guida | (1 vote) |
| Qualità/prezzo | (1 vote) |
La Tesla Model Y è una spaziosa crossover elettrica, discretamente rifinita e con una dotazione molto ricca in rapporto al prezzo, che non è eccessivo rispetto a quello delle rivali: va tenuto conto che la versione provata è la meglio equipaggiata e ha anche la trazione integrale. Da poco, poi, si è aggiunta alla gamma la meno costosa Standard (qui il nostro primo contatto).
Rispetto alla versione pre-restyling provata nel 2022 (qui i dettagli), l’autonomia rilevata sale di oltre il 10%: nei nostri test, le poche elettriche che hanno fatto meglio avevano batterie più capienti. Semplici ma curati gli interni (dove manca il cruscotto) e validi l’insonorizzazione (grazie anche ai vetri antirumore, non presenti nelle Model Y pre-restyling) e il lavoro delle sospensioni.

Ha i fari a matrice di led e le telecamere mostrano anche cosa c’è alle spalle quando si inserisce la “freccia”; manca, però, il tergilunotto. Fra i pochi optional, i sistemi evoluti di guida semiautonoma Autopilot, che si acquistano anche in seguito “scaricandoli” da internet: l’hardware è già presente. Di serie l’Autopilot “base”, che in Europa è un sistema di guida semiautonoma: composto da centraggio in corsia e cruise control adattativo.
Col sistema Avanzato (optional) si aggiungono i cambi di corsia e i sorpassi automatici, mentre quello “al massimo potenziale” (decisamente caro) per ora offre in più la ripartenza automatica a stop e semafori. In tutti i casi, il guidatore deve tenere le mani sul volante; la casa promette però che, quando la legge lo permetterà, con quest’ultimo optional l’auto guiderà da sola.

L’Acceleration Boost, di serie nella Launch Series provata (versione non più ordinabile, ma equivalente per dotazione alla Premium oggi in listino) riduce il tempo necessario per lo “0-100” a 4,3 secondi anziché a 4,8; noi ne abbiamo misurati 4,4. In effetti, le prestazioni sono impressionanti e la guida all’altezza: è supportata da uno sterzo diretto e ben tarato. A differenza che in altre auto, però, gli aiuti alla guida non usano il radar (che riesce a “vedere” la strada e gli ostacoli anche con la nebbia o con la pioggia), ma solo delle telecamere: con il brutto tempo, non è detto che tutto funzioni.

Rispetto alla vettura pre-aggiornamento, la meccanica cambia poco. La batteria ha funzioni strutturali ed è nel pianale, mentre le sospensioni hanno schemi raffinati: a quadrilatero deformabile all’avantreno e multibraccio dietro, ma con ammortizzatori senza gestione elettronica; in generale, comunque, la taratura è stata aggiornata per migliorare il comfort.
Come da tradizione, la casa non dichiara né la potenza dei singoli motori (uno davanti e uno dietro) né la capacità della batteria; noi la stimiamo in 75 kWh netti, dato che in una ricarica completa (durante la quale sono inevitabili delle perdite energetiche) abbiamo utilizzato 82,9 kWh. Il motore principale è il posteriore, di tipo sincrono.
L’anteriore si attiva solo quando serve aumentare la trazione ed è asincrono: più semplice, consuma più corrente quando funziona ma offre meno resistenza se gira “a vuoto” trascinato dalle ruote (cioè, nella gran parte dei casi).

Plancia e comandi
Quasi spoglio, l’abitacolo è però ben fatto. Le porte si sbloccano avvicinandosi con la chiave in tasca (ma basta il cellulare, con la app della casa correttamente impostata) e l’auto si “risveglia” semplicemente premendo il pedale del freno; una volta arrivati, slacciando la cintura di sicurezza si attiva il freno di stazionamento. Direzione e flussi del “clima” si gestiscono dal fulmineo schermo centrale di 15,4” (che fa anche da cruscotto); perfino per selezionare la marcia avanti o indietro va mossa su o giù una minuscola figura dell’auto mostrata nel lato sinistro del display.
Dovesse però guastarsi lo schermo, si usano dei tasti di emergenza nel soffitto, accanto a quello delle “quattro frecce” (introvabile per chi non conosce l’auto). Altre funzioni sono automatiche o si attivano dalle razze del volante: i tasti servono, per esempio, per il lavavetro, mentre la rotella di sinistra si associa a un compito scelto a piacere (come variare la temperatura del “clima”).
Nel capiente vano anteriore nel tunnel centrale, cui si accede facendo scorrere due coperchi a molla, è presente un portabibite doppio; questo vano, come quello sotto il bracciolo e le tasche nelle porte, è profondo e rivestito in moquette perfino sulle pareti. Minuscolo ma ben foderato pure il cassetto destro, che si apre però con una serie di scomodi passaggi dal display; con un codice si può però bloccare la serratura (utile quando si affida l’auto a sconosciuti, come un parcheggiatore).

Sistema multimediale
L’infotainment è reattivo, ricco (ci sono i principali servizi in streaming, i videogiochi e molto altro) e ben organizzato (i comandi audio sono sempre in primo piano). Sotto il display c’è la piastra di ricarica per due cellulari, che restano visibili a chi sta sulle poltrone: così si può usare il navigatore del telefonino (non “replicabile” nell’infotainment, mancando Android Auto e Apple CarPlay).
Meglio però usare il Gps della vettura, che calcola dove e per quanto tempo fermarsi ai Supercharger, le colonnine rapide della casa (ce ne sono quasi 100 solo in Italia), così da arrivare a destinazione il prima possibile; per la ricarica non si usano app o schede e l’importo è addebitato in automatico.


Abitabilità
Le poltrone sono rivestite in morbida ecopelle, hanno le regolazioni elettriche con memoria (anche del supporto lombare) e sono sia riscaldabili sia ventilate: un vero lusso, ma la seduta non è né lunga né estensibile. Anche dietro lo spazio abbonda; il tetto in vetro (brunito e anticalore) non richiede la tendina, il cui avvolgitore ruberebbe centimetri (la casa offre come aftermarket quella pieghevole, ma non è certo comoda).
Gli schienali del divano si registrano elettricamente nell’inclinazione; dal display nel mobiletto centrale si regolano i flussi dell’aria e il riscaldamento delle sedute, ma si può anche videogiocare, vedere filmati e gestire la musica; di serie due prese Usb.

Bagagliaio
La Tesla Model Y ha un baule capiente e il portellone motorizzato di serie. Pratica la cappelliera rigida, fissata con dei magneti e pieghevole (se non serve, sta sotto il piano di carico). I tre schienali vanno su e giù premendo un tasto e perfino la soglia (a soli 68 cm da terra) e l’interno del portellone sono rivestiti in feltro, come anche il capiente ma irregolare doppiofondo; mancano, però, gli anelli fermacarico. Ampio pure il vano anteriore, profondo 31 cm e di 117 litri di capacità, che si apre con un tasto nella chiave o usando il display (molte rivali prevedono una scomoda leva vicino ai pedali).
In città
Sull’asfalto martoriato si nota qualche scricchiolio; discreto l’assorbimento, nonostante i cerchi di 20” (optional presente nell’auto guidata). Utile in manovra il sistema che, premendo il pedale del freno, seleziona da sé la marcia avanti o indietro: l’elettronica “capisce” dove c’è uno spazio libero e si comporta di conseguenza. Lo sterzo è piuttosto diretto (2,4 giri del volante) e preciso; ampio, però, il raggio di svolta.

Fuori città
La precisione dello sterzo e l’abbondante riserva di potenza permettono di togliersi più di una soddisfazione nei percorsi tortuosi: il coricamento laterale è ridotto e, grazie anche ai cerchi di 20” (optional) il grip molto elevato. Attivando l’Acceleration Boost (modalità Sport) le partenze e le riprese diventano impressionanti, ma si può sempre regolare la reattività dell’acceleratore: utile. Solo discreti però gli spazi d’arresto, a dispetto delle gomme con mescola quasi sportiva. Niente da ridire invece sulla modulabilità dei freni e sull’autonomia rilevata: 580 km.

In autostrada
Eccellente l’insonorizzazione dai fruscii; sull’asfalto drenante si nota (ma neanche troppo) il rumore dovuto al rotolamento delle gomme. La guida semiautonoma è a punto finché c’è bel tempo, dato che si basa solo su telecamere e non su un radar (che “vede” anche in caso di neve, pioggia o nebbia). A 130 km/h una carica basta per 355 km (tanto); e a 110 all’ora si arriva a 410 km. Non molto diffusi, ma pratici i Supercharger in autostrada; anche con le altre colonnine, comunque, si può contare su picchi di ricarica a 11 kW (negli stalli a corrente alternata) e a ben 250 per quelli in continua.

In fuori strada
La trazione 4x4 aiuta sulla neve, grazie anche alla specifica modalità “fuoristrada assistito” del controllo di trazione. L’auto, invece, non è adatta ai percorsi molto accidentati; l’altezza da terra del sottoscocca (a vuoto) è appena di 16,7 cm, le gomme sono quasi sportive e le protezioni della carrozzeria ridotte.
DOTAZIONE
Questa versione è davvero ricca: sono di serie perfino i sedili ventilati.
EFFICIENZA
L’auto percorre tanta strada con un kWh e il restyling ha migliorato di oltre il 10% l’autonomia.
PRATICITÀ
Fra le funzioni utili, la modalità Joe (abbassa il volume dietro per non disturbare i passeggeri) o quella che sceglie la direzione di marcia in manovra.
SPAZIO
Sia le persone sia i bagagli hanno centimetri in abbondanza. Ampio perfino il vano anteriore.
COMANDI A SFIORAMENTO
L’interfaccia dei comandi nel display è ben pensata, ma dei controlli fisici sarebbero stati molto più intuitivi.
CARPLAY E ANDROID AUTO
Non se ne sente troppo la mancanza, ma a qualcuno potrebbero fare comodo.
NIENTE RADAR
Gli aiuti alla guida sfruttano solo delle telecamere: col brutto tempo, non è detto che funzionino.
STRUMENTAZIONE
Manca un vero cruscotto e neppure pagando si può avere un head-up display.
| Motore elettrico anteriore | |
| Potenza max kW (CV)/giri | n.d. |
| Coppia max Nm/giri | n.d. |
| Motore elettrico posteriore | |
| Potenza max kW (CV)/giri | n.d. |
| Coppia max Nm/giri | n.d. |
| Potenza max combinata kW (CV)/giri | 258 (351)/n.d. |
| Tipo batteria | ioni di litio |
| Tenzione - capacità | 345 V - 75 kWh (stima) |
| Potenza max ricarica da colonnine | |
| in corrente alternata | 11 kW |
| in corrente continua | 250 kW |
| Tempo max di ricarica* | 11 h (a 7,2 kW) |
| Trazione | integrale |
| Freni ant. e post. | dischi autoventilanti |
| Traino kg | 1600 |
| Quanto è grande | |
| Lunghezza/larghezza/altezza cm | 479/198/162 |
| Passo cm | 289 |
| Posti | 5 |
| Peso in ordine di marcia kg | 1997 |
| Capacità bagagliaio litri | 600/2138 |
| Pneumatici (di serie) ant. | 255/45 R 19 (in prova 255/40 R20) |
| VELOCITÀ MASSIMA | Rilevata | Dichiarata | |
| 202,9 km/h | 201 km/h | ||
| ACCELERAZIONE | Secondi | Velocità di uscita | Dichiarata |
| 0-100 km/h | 4,4 | 4,3 secondi | |
| 0-400 metri | 12,6 | 180,7 km/h | non dichiarata |
| 0-1000 metri | 23,5 | 202,9 km/h | non dichiarata |
| RIPRESA | Secondi | Velocità di uscita | Dichiarata |
| 1 km da 40 km/h | 22,1 | 202,9 km/h | non dichiarata |
| da 40 a 70 km/h | 1,3 | non dichiarata | |
| da 80 a 120 km/h | 2,4 | non dichiarata | |
| AUTONOMIA | Rilevato | Dichiarato | |
| Fuori città | 580 km | non dichiarata | |
| In autostrada | 355 km | non dichiarato | |
| Medio | 550 km | 533 km | |
| CONSUMO | |||
| medio | 6,7 km/kWh | 6,5 km/kWh | |
| FRENATA | Rilevata | Dichiarata | |
| da 100 km/h | 35,8 metri | non dichiarata | |
| da 130 km/h | 58,7 metri | non dichiarata | |
| ALTRI VALORI | Rilevati | Dichiarati | |
| A 130 km/h effettivi il tachimetro indica | 131 km/h | non dichiarata | |
| Diametro di sterzata tra due marciapiede | 12,1 metri | 12,1 |







































































































































| Prezzo minimo | Prezzo medio | ||
|---|---|---|---|
| Tesla Model y usate 2021 | 31.900 | 32.700 | 2 annunci |
| Tesla Model y usate 2022 | 29.900 | 36.210 | 8 annunci |
| Tesla Model y usate 2023 | 11.800 | 35.200 | 5 annunci |
| Tesla Model y usate 2024 | 45.900 | 45.900 | 1 annuncio |