PROVATE PER VOI

Toyota Aygo: poco brio e pochissima benzina

Prova pubblicata su alVolante di
dicembre 2018
Pubblicato 21 maggio 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 15.100
  • Consumo medio rilevato

    18,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    93 grammi/km
  • Euro

    6
Toyota Aygo
Toyota Aygo 1.0 VVT-i x-trend 5 porte
L'AUTO IN SINTESI

I ritocchi di giugno 2018, con le nuove luci a led nei fari (prima erano nel paraurti) e il motivo a “X” ancor più evidente, rendono davvero inconfondibile il frontale della Toyota Aygo. Tanta personalità anche dietro, dove inediti fanali con linee luminose a led accentuano il design tutto spigoli. L’abitabilità è buona davanti, mentre sul divano c’è poco spazio per le gambe, e salire a bordo è abbastanza difficoltoso; piccolo e di difficile accesso il baule. Maneggevole in città e sicura fra le curve, la vettura è mossa da un 1.0 a tre cilindri a benzina da 72 CV non molto brillante, ma parco nei consumi. Davvero curata per una citycar la sicurezza: tutte le Aygo hanno di serie sei airbag, la frenata automatica di emergenza e l’avviso in caso di uscita involontaria dalla corsia.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
2
Average: 2 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
2
Average: 2 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Aiuti alla guida
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
LA SICUREZZA È DI SERIE

Ringiovanita nella carrozzeria e negli interni, la Toyota Aygo (una delle auto più piccole oggi in vendita) è stata aggiornata anche nel motore. Il tre cilindri 1.0 a benzina, infatti, passa da 69 a 72 CV e migliora nell’efficienza (grazie all’aggiunta di un secondo iniettore per cilindro e alla fasatura variabile allo scarico), facendosi apprezzare per i consumi molto contenuti. Non è scomparsa, però, la rumorosità in accelerazione (pur con qualche progresso dovuto all’insonorizzazione più accurata) e la ripresa nelle marce alte resta lenta. Agile in città, l’auto è comoda, ha lo sterzo leggero e il cambio preciso. La x-trend della nostra prova (allestimento non più disponibile, offerto solo nel colore nero con dettagli azzurri), ha i cerchi in lega di 15” e la retrocamera di serie.

Interessante il pacchetto Toyota Safety Sense: è standard fin dalla versione base della Toyota Aygo e include l’allarme contro le uscite accidentali di corsia, la frenata automatica d’emergenza e il radar anti-tamponamento (attivo fino a 80 km/h) con avvisi sonori e visivi. Nella prova d’urto dell’ente europeo EuroNCAP (effettuata nel 2017, prima dell’aggiornamento del 2018, ma sostanzialmente la macchina non è cambiata molto), la Toyota Aygo è stata testata due volte, meritando 3 stelle senza il pacchetto sicurezza (allora optional) e 4 con il Safety Sense.

VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
PER LA PRATICITÀ SI PUÒ FARE DI PIÙ 

Gli interni della Toyota Aygo hanno un look moderno, con particolari in colore a contrasto che lo rendono più vivace. Le plastiche sono rigide al tatto, ma gradevoli, e i montaggi curati. Raffinato il sistema multimediale, con lo schermo di 7” e la connettività Apple CarPlay e Android Auto, per riprodurre alcune applicazioni dello smartphone, come Google Maps per la navigazione. Le poltrone sono ben imbottite e hanno regolazioni precise: quella dello schienale è continua, tramite una manopola. Sul divano, invece, c’è poco spazio (l’auto è omologata per quattro persone). Non convincono alcuni dettagli, come i piccoli finestrini posteriori con l’apertura a compasso (fa entrare poca aria), le due sole bocchette di ventilazione orientabili nella plancia e l’assenza di maniglie nel soffitto.

Plancia e comandi
I nuovi elementi in plastica lucida nel cruscotto, nella plancia e nella consolle, danno un tocco di vivacità. Comodo il pulsante d’avviamento, che fa parte del pacchetto x-smart. La strumentazione, che si alza e si abbassa assieme al volante, ha uno stile sportivo, quasi motociclistico, ma non è  ricca. E il contagiri, a barre luminose, dà indicazioni molto approssimate.

Abitabilità
I sedili della Toyota Aygo, profilati con cura e dotati di grandi appoggiatesta integrati, sono comodi ed eleganti e hanno delle manopole per regolare l’inclinazione dello schienale, mentre sul divano (omologato per due), lo spazio non abbonda: i centimetri sono pochi sia per le gambe sia per la testa. Non molto agevole anche l’accesso.

Bagagliaio
Insieme alle “cugine” Citroën C1 e Peugeot 108 (ed escludendo la Smart biposto), la Toyota Aygo è la citycar più corta; logico che il suo baule sia piccolo. Inoltre, l’accesso è scomodo: si deve sollevare il lunotto (che funge da portellone) e superare una soglia distante (80 cm) dal suolo. Il vano si sviluppa molto in altezza e poco in profondità; accettabili le finiture. 

COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
SGUSCIA BENE NEL TRAFFICO

In città
La Toyota Aygo è corta, ha uno sterzo leggero e una buona visibilità: nella guida in città si muove con grande disinvoltura. È estremamente maneggevole (solo nelle svolte a “U” ci si accorge che il raggio di sterzata non è dei più ridotti) e ha sospensioni morbide, efficaci su pavé e tombini. Rumoroso in accelerazione il 1.0, che si riscatta ampiamente con consumi da auto ibrida: 18,2 km con un litro di benzina.

Fuori città
Il 1.0 poco potente non invoglia a correre: la Toyota Aygo dà il meglio ad andatura turistica, quando si apprezza il comfort assicurato dalle sospensioni; guidata in modo brillante, “dondola” un po’ in curva (senza mettere a rischio, comunque, la tenuta di strada). Pigra la ripresa: nei sorpassi il consiglio è di scalare. Davvero contenuto il consumo: in media l’auto ha percorso 22,7  km con un litro di benzina.

In autostrada
Com’è prevedibile per una cittycar, i viaggi non sono il suo forte. Ciò detto, la vettura si rivela abbastanza comoda, anche se a 130 km/h il 1.0 a tre cilindri lavora a 3750 giri in quinta, facendo sentire la sua voce. Buone la stabilità nei curvoni e la frenata, efficace l’assorbimento dei giunti dei viadotti, scarsa la ripresa dopo i rallentamenti. Il consumo rilevato è di 15,6 km/l: proprio niente male.

PERCHÉ SÌ

Consumo
Con il piccolo tre cilindri, è una delle auto a benzina che bevono meno. 

Dotazione di sicurezza
È ricca per una citycar: frenata automatica d’emergenza e avviso di uscita involontaria di corsia sono di serie fin dalla base.

Sedili
Comodi e ben profilati, hanno regolazioni semplici e precise.

Sistema multimediale
Consente la connessione con gli smartphone, grazie a Apple CarPlay e Android Auto, e offre uno schermo a colori di 7”.

PERCHÉ NO

Praticità
Il climatizzatore ha solo due bocchette dell’aria frontali, i vetri posteriori si aprono a compasso e la soglia di carico del baule è alta da terra.

Ripresa
I rapporti lunghi, con la quinta di riposo, costringono a scalare spesso per recuperare velocità in fretta.

Rumore
Il motore fa sentire parecchio la sua voce, tanto da diventare un po’ invadente in fase di accelerazione.

Spazio
Il vano bagagli è piccolo, e sul divano due adulti non hanno molto agio.

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 998
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 53 (72)/6000
Coppia max Nm/giri 93/4400
Emissione di CO2 grammi/km 93
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 347/162/146
Passo cm 234
Peso in ordine di marcia kg 855
Capacità bagagliaio litri 168/754
Pneumatici (di serie) 165/60 R15
I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 4a a 5500 giri   161,0 km/h 160 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 13,8   13,8 secondi
0-400 metri 19,2 115,0 km/h non dichiarata
0-1000 metri 35,8 142,6 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 40,7 128,1 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 40,0 117,9 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 11,3   non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 30,5   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   18,2 km/litro 20,4 km/litro
Fuori città   22,7 km/litro 27,8 km/litro
In autostrada   15,6 km/litro non dichiarato
Medio   18,7 km/litro 24,4 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   39,3 metri non dichiarata
da 130 km/h   66,1 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,5 metri 10,8
Toyota Aygo
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I VOTI DEGLI UTENTI
63
48
34
39
55
VOTO MEDIO
3,1
3.1046
239
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Ritratto di Fra977
21 maggio 2019 - 12:42
Citroen e Peugeot non hanno avuto il successo della Aygo seppur quasi identiche. Che poi l'auto è lenta e pigra è vero, però i consumi sono realmente ottimi. La Yaris che abbiamo in famiglia consuma anch'essa pochissimo e non è brillante. Come auto da città comunque,la Aygo,è apprezzata ed utile.
Ritratto di elitropi cristian
21 maggio 2019 - 13:51
È una citycar come lo è la 500. Ha il vantaggio di avere le 5 porte e la versione base,giá discretamente accessoriata,la si può prendere con € 10000,00. Pratica per la città e bassi consumi. Per quella cifra,non si puó pretendere di avere le rifiniture di una Mercedes. Come qualitá degli interni,la nuova audi A1 che costa quasi 3 volte di piú,di plasticona rigida ne ha parecchia anche lei..
Ritratto di remor
21 maggio 2019 - 13:55
L'auto è, seppur un po' appariscente, simpatica ed ha anche delle frecce nel suo arco come i consumi ridottissimi. Ma il listino di oltre 15 mila euro personalmente non si può leggere Già investire nella categoria 10.500-11.000 euro mi sembrerebbe tanto, cifra che al netto degli sconti penso sarebbe ancora lontana, soprattutto volendo pagare cash
Ritratto di BRIXIO85
21 maggio 2019 - 14:36
"...“dondola” un po’ in curva (senza mettere a rischio, comunque, la tenuta di strada). Pigra la ripresa: nei sorpassi il consiglio è di scalare." ... "I rapporti lunghi, con la quinta di riposo, costringono a scalare spesso per recuperare velocità in fretta." Ok, la parafrasi è questa: la macchina è confortevole e consuma poco. Gli unici difetti che ha sono dati dal fatto che se faccio il kick-down in IV o in V non scatta come farebbe se avesse un turbetto grosso come un pugno, che rolla in curva (normalissimo) e che fa rumore (sotto il cofano stà il motore guagliò, mica i sorci di Cenerentola). Ecco il perché del proliferare dei turbo downsized che fanno consumare di più nel traffico (e in generale), ma t'azzittirebbero il 3C doppia iniezione diretta a fasatura variabile col suo bel rombo (le valvole in accelerazione aprono di più, ma chi la prova ha evidentemente non ha chiaro cosa stia guidando), perché... lo strozzerebbero e lo ingolferebbero di benzina solo per avere qualche inutile cavallo in più e per non dover scalare marcia in ripresa (cosa che si fa da sempre, e mò pare che fai 'na fatica peggio de le bestie). Si vogliono che non rollino in curva, ma che in compenso sono comode come i gradini d'un sagrato. Maddai! Le sappiamo provare 'ste auto o no?
Ritratto di GinoMo
21 maggio 2019 - 15:36
concordo, a quanto pare vogliono citycar con motore da supercar e assetto da berlina di lusso
Ritratto di Alfiere
21 maggio 2019 - 20:08
1
Sconcertante come è scritta sta roba
Ritratto di steff69
21 maggio 2019 - 14:43
La bontà del progetto non è in discussione....però la salita ai sedili posteriori è pressoché impossibile, dato il minuscolo accesso consentito dagli sportelli e considerato i finestrini apribili solo a compasso e ai sedili anteriori che con il poggiatesta integrato rendono la permanenza sui posti dietro a livello speleologo esperto.
Ritratto di Cosworth141090
21 maggio 2019 - 15:05
Beh bisogna anche considerare che si tratta di una city car....lecito quindi non aspettarsi una grande comodità dai posti dietro che, vista la destinazione d'uso, verranno utilizzati verosimilmente solo un paio di giorni a settimana. Per i finestrini posteriori a compasso (soluzione che detesto) c'è da dire che ad esempio, in Citroen, vengono utilizzati su auto di ben altra categoria (e soprattutto di ben altro costo). Io attualmente ho riscontrato una comodità più che discreta nei posti dietro solo nella Mia Picanto (che in famiglia abbiamo). Per il resto, al momento di acquistare una city car, tutte le altre opzioni del segmento che abbiamo passato al vaglio, avevano dei posti dietro davvero angusti.
Ritratto di Cosworth141090
21 maggio 2019 - 15:05
*Kia Picanto.
Ritratto di steff69
21 maggio 2019 - 15:21
Esatto. Altre citycar (appunto Picanto, Panda, Karl per citarne alcune) sono molto più generose per quanto riguarda i posti dietro e con finestrini che scendono come sulle porte anteriori. La cosa non è assolutamente da sottovalutare per chi dovesse effettuare una scelta del genere.
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