PROVATE PER VOI

Toyota Verso: mostra i muscoli, ma ti coccola

Prova pubblicata su alVolante di
maggio 2014

Listino prezzi Toyota Verso non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 28.500
  • Consumo medio rilevato

    16,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    129 grammi/km
  • Euro

    5
Toyota Verso
Toyota Verso 1.6 D-4D Style
L'AUTO IN SINTESI

Grintosa nella linea la Toyota Verso ed equipaggiata con un brillante 1.6 a gasolio (che, però, in ripresa, soffre dei rapporti lunghi), è una monovolume con buone qualità stradali, confortevole e parca nei consumi. Conveniente il rapporto fra prezzo e dotazione (la Style ha di serie anche i fari bixeno), ma sono a pagamento tutte le tinte tranne il blu.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
2
Average: 2 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
In sette senza farsi mancare nulla
Monovolume dalla linea aggressiva, a fronte di dimensioni tutt’altro che esagerate offre la possibilità di viaggiare in sette. Le sospensioni sono improntate al comfort, eppure fra le curve la guida è piacevole, complici le buone qualità di sterzo e freni. Il 1.6 a gasolio è brillante tranne che in ripresa, penalizzata la quinta e la sesta marcia “allungate” per contenere i consumi. Nulla da eccepire sulla dotazione della Style, ma si pagano a parte tutte le tinte a eccezione del blu pastello.
 
 
Gli aggiornamenti del 2013 hanno reso la Toyota Verso una delle monovolume più grintose sul mercato, soprattutto nel frontale (dove spiccano i fari bixeno, di serie per la Style, versione di punta), ma non hanno modificato le dimensioni: con i suoi 446 cm di lunghezza è a metà strada fra una berlina e una famigliare, e ha in più il vantaggio di offrire sette posti (o un baule ampio se si viaggia in cinque).
 
Al nuovo 1.6 a gasolio di derivazione BMW non si possono chiedere miracoli in ripresa: la quinta e la sesta marcia sono lunghe, perché i progettisti hanno puntato a contenere la rumorosità e i consumi (che abbiamo verificato essere davvero bassi). Ma usando il cambio (preciso seppure un po’ contrastato) la vivacità è notevole, e il tiro soddisfacente a partire dai 1800 giri. 
 
La Toyota Verso è facile da guidare e piacevole anche fra le curve, grazie allo sterzo abbastanza preciso e diretto, e alle sospensioni che – pur tarate nel rispetto del comfort – non fanno mancare la precisione. Da rimarcare anche la potenza dell’impianto frenante, al livello di quello di una sportiva. Di migliorabile c’è la visuale nelle svolte a sinistra, ostacolata dal lungo montante del parabrezza.
 
In manovra, invece, nessun problema: è di serie la retrocamera (mentre si pagano a parte i sensori di distanza). Il ricco allestimento offre pure i cerchi di 17” al posto di quelli di 16” della versione intermedia Active, che fa risparmiare rinunciando, fra l’altro, al tetto panoramico in vetro e allo specchio retrovisore a oscuramento automatico. Ma va messo in preventivo l’extra per la vernice, a meno di accontentarsi del blu pastello.
VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Funzionalità al potere
Accogliente anche nella zona posteriore – e reso funzionale pure dai tre comodi sedili scorrevoli che formano la fila centrale – l’abitacolo è ampio e ben fatto; criticabili soltanto alcune plastiche rigide nelle zone meno a vista e qualche dettaglio secondario. Viaggiando in cinque c’è parecchio spazio per i bagagli, e quando sono in uso pure i due strapuntini in terza fila rimane comunque lo spazio per un trolley.  
 
 
Plancia e comandi
La plancia della Toyota Verso è moderna e ben rifinita tranne che nella parte bassa, dove si notano le plastiche rigide; la consolle rialzata “porge” la leva del cambio ma le prese Aux/Usb, defilate sulla destra, sono fuori portata di chi guida. Sottomano, invece, i comandi del “clima” bizona e lo schermo tattile di 6,1” del navigatore (optional in due varianti, con quella più ricca abilitata alla connessone Bluetooth e alla lettura di email e sms), che serve anche la telecamera di retromarcia. L’elegante cruscotto offre una buona leggibilità per quanto riguarda tachimetro e contagiri (analogici), ma l’utile indicatore di cambiata è poco visibile e manca il termometro del liquido refrigerante. 
 
Abitabilità
Anche se la regolazione dell’altezza è prevista dal solo lato guida, e l’inclinazione dello schienale (a leva) è poco precisa, le poltrone davanti sono ben sagomate, comode e rivestite con tessuto robusto (la pelle è optional). Non meno accogliente il divano, formato da tre sedili scorrevoli di identica larghezza: così non viaggia scomodo nemmeno chi occupa quello centrale. Sufficientemente spaziosi i due strapuntini in terza fila, tuttavia in questo caso le sedute sono vicine al pavimento e si viaggia rannicchiati. Previsti sia pratici portabibita laterali posteriori e nel tunnel, sia un cassetto refrigerato: è quello superiore dei due ricavati nella plancia.
 
Bagagliaio
Se i posti in uso sono cinque e quelli in seconda fila sono posizionati “tutto avanti”, nella Toyota Verso si hanno a disposizione ben 446 litri di capacità, mentre se si viaggia in due si arriva a 1665 (il primo valore è nella media della categoria, il secondo un po’ al di sotto). Estraendo gli strapuntini in terza fila restano disponibili 31 cm di profondità, abbastanza per un trolley. La sfruttabilità del vano è buona, nonostante non siano molti i 43 cm di altezza utile al tendalino; quest’ultimo è ben fatto, e utilizzabile sia viaggiando in cinque, sia in sette; non manca un ripostiglio sotto il pavimento ove collocarlo quando non serve.
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Una valida tuttofare
Il traffico cittadino non spaventa, dato che la Verso è abbastanza agile e nelle manovre in retromarcia permette di contare sulla telecamera posteriore. Piacevole la risposta del 1.6 turbodiesel, tanto fluido e vivace (a partire dai 1800 giri) quanto parco nei consumi: ben si accorda con sospensioni che, pur tarato in funzione del comfort, rende la guida piacevole anche fra le curve; se si esagera, però, l’Esp raffredda gli entusiasmi con interventi alquanto invasivi. Bene i viaggi autostradali: l’auto ha un incedere sicuro ed è insonorizzata come si deve. 
 
 
In città
Con una carrozzeria al di sotto dei 4,5 metri di lunghezza, in città la Toyota Verso è tutt’altro che impacciata, anche se il montante sinistro “impegna” la visuale nelle svolte anguste; pochi problemi, invece, nelle manovre in retromarcia: viene in soccorso la telecamera. Il motore permette di scattare con prontezza al semaforo e non spreca carburante (abbiamo sfiorato i 15 km/l). Di buon livello il comfort, favorito dall’efficacia delle sospensioni sullo sconnesso e dall’intervento rapido ed “educato” dello Stop&Start, mentre si fa un po’ fatica col pedale della frizione, che offre parecchia resistenza. 
 
Fuori città
Per essere una monovolume, la Verso ha un carattere alquanto dinamico: lo sterzo è abbastanza diretto e preciso (ma se si accelera a fondo quando è girato, gli effetti della coppia motrice si sentono) e le sospensioni, pur tarate in funzione del comfort, non sono troppo cedevoli. La tenuta di strada è elevata, tuttavia la taratura dell’Esp è orientata alla massima sicurezza e il risultato è che tale dispositivo, sin troppo solerte nell’intervento, “ostacola” la guida brillante. Il turbodiesel è parco (19,2 km/l), e una volta superati i 1800 giri risponde fluidamente e con vivacità.
 
In autostrada
A velocità elevata la Toyota Verso è stabile e ha un comportamento rassicurante: se lo sterzo fosse appena più progressivo quando si impostano i lunghi curvoni, il quadro sarebbe perfetto. Inoltre, nelle frenate d’emergenza si può contare su un impianto più potente della media. Notevole la souplesse garantita dal turbodiesel, che in sesta a 130 orari è impegnato ad appena 2200 giri e permette di coprire oltre 14 km con un litro di gasolio; dopo i rallentamenti, però, conviene scalare una o due marce altrimenti la ripresa non è rapida. L’efficace insonorizzazione contribuisce al giudizio positivo sul comfort: in velocità si sente appena qualche fruscio. 
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
“Tendine” anche per la terza fila
L’Euro NCAP ha esaminato la Verso nel 2010: si trattava della versione pre-restyling, che si è guadagnata le cinque stelle del punteggio massimo e ha ottenuto una valutazione elevata anche in tema di dispositivi di assistenza. La dotazione di serie è migliore della media, dal momento che comprende non soltanto il settimo airbag (quello per le ginocchia del passeggero), ma nel caso della Style anche i fari bixeno. 
 
 
La dotazione della Toyota Verso è completa per tutta la gamma, visto che anche nella versione base sono di serie sette airbag, fra i quali quello per le ginocchia del guidatore; interessante rilevare, oltre alla possibilità di disattivare quello frontale destro (operazione necessaria se la poltrona del passeggero viene utilizzata come base per un seggiolino per bimbi), che gli elementi a tendina (ossia per la testa) siano estesi sino ai posti in terza fila. Standard per tutte le versioni pure l’Esp con sistema anti-arretramento, i fendinebbia e i sensori di pressione per le gomme. Per avere incluso nel prezzo pure il cruise control si deve passare alla Active, mentre la Style in prova aggiunge i fari bixeno e il retrovisore interno con dispositivo anti-abbagliamento. La Verso è stata sottoposta ai crash test EuroNCAP nel 2010, quindi nella versione antecedente al restyling (che era stata lanciata nel 2009, e dalla quale quella attuale deriva): ha riportato cinque stelle di valutazione massima, con punteggi specifici dell’89% per la protezione dei passeggeri, de 75% per i bambini trasportati su seggiolini omologati, del 69% per la tutela dei pedoni e dell’86% per i sistemi di ausilio alla sicurezza.
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Completezza formato famiglia
La Verso è adatta a chi desidera una vettura da famiglia grintosa nella linea ma, soprattutto, confortevole e pratica. Anche se in ripresa costringe a scalare una o due marce, il 1.6 a gasolio è un motore “giusto”, pure in virtù dei bassi consumi. Considerati i contenuti tecnici, la ricca dotazione della Style e la generale buona cura costruttiva, fra le monovolume a sette posti di dimensioni compatibili con l’uso cittadino è difficile trovare di meglio a minor prezzo. 
 
 
Spaziosa in rapporto alle dimensioni esterne, la Toyota Verso  è contraddistinta da un elevato grado di praticità al quale contribuiscono i tre (ampi) posti scorrevoli della fila centrale e i due aggiuntivi nel baule. Grintosa nella linea, è una monovolume con parecchie frecce al suo arco, anche perché, pur senza essere sportiva (il comfort è curato, e l’Esp smorza gli entusiasmi quando si forza il ritmo fra le curve), è davvero piacevole da guidare. Equilibrato e vivace il 1.6 turbodiesel (di produzione BMW: soluzione che la Toyota ha preferito alla progettazione ex novo, data la scarsa richiesta di diesel sul mercato giapponese) ma modificato nell’elettronica di gestione e nei supporti, nonché provvisto di uno specifico volano bimassa (serve a contenere rumore e vibrazioni): più leggero del 2.0 da 126 CV che ha rimpiazzato, consuma meno e ha consentito di allungare gli intervalli di manutenzione. Quanto al prezzo, è giustificato. Vero che qualche dettaglio migliorabile c’è, che al navigatore (più che ai sensori di distanza, dato che la retrocamera è di serie) è difficile rinunciare e che qualsiasi tinta eccetto il blu si paga a parte, ma la sostanza non manca e il superfluo nemmeno: se il “clima” bizona è ormai diffuso anche nelle rivali, non altrettanto si può dire dei fari bixeno, né di “vezzi” come i vetri posteriori e il lunotto scuri, oppure il tetto trasparente (oscurabile con una tendina elettrica) che inonda di luce l’abitacolo facendolo apparire ancora più arioso.
PERCHÉ SÌ
Comfort
Le poltrone accoglienti e correttamente imbottite, l’insonorizzazione curata come si deve e le sospensioni che non fanno soffrire nemmeno sullo sconnesso sono garanzia di viaggi comodi.
 
Consumo 
Aiutato dallo Stop&Start nell’uso cittadino, a dispetto della stazza della vettura e della carrozzeria alta il 1.6 turbodiesel si rivela sobrio, anche nei percorsi extraurbani e in autostrada.
 
Dotazione
Sono di serie anche accessori solitamente disponibili a pagamento, come il tetto panoramico, la telecamera di retromarcia o i fari bixeno. Di fatto, rimane da aggiungere soltanto il navigatore.
 
Frenata
Oltre a essere piuttosto resistente all’affaticamento, l’impianto frenante si è rivelato davvero potente: con spazi d’arresto al livello di quelli misurati dal nostro Centro Prove non sfigurerebbe nemmeno una sportiva.

 

PERCHÉ NO
Colori a pagamento
Si deve sborsare un extra non soltanto per avere la vernice metallizzata, ma anche se si sceglie una delle tinte pastello. A meno di non accontentarsi del blu, unico colore senza sovrapprezzo.
 
Presa Usb
Per collegare un lettore dal posto guida ci si deve sporgere, perché la “porta seriale universale” si trova a destra nella consolle. Scelta non felice anche perché il passeggero può essere infastidito da eventuali cavi.
 
Ripresa
Il cambio a sei marce ha gli ultimi rapporti parecchio distesi: una soluzione tesa a contenere consumi e rumorosità, ma che costringe a scalare quando si vuol riguadagnare in fretta velocità.
 
Rischio graffi
Fiancate e paraurti non prevedono alcuna protezione contro le “toccatine” da parcheggio: facile ritrovarsi con la vernice rovinata. Esposti agli urti anche gli indicatori di direzione integrati nei retrovisori.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 82 (111)/4000
Coppia max Nm/giri 270/1750-2250
Emissione di CO2 grammi/km 129
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 446/179/162
Passo cm 278
Peso in ordine di marcia kg 1495
Capacità bagagliaio litri 155/446 - n.d./1645
Pneumatici (di serie) 2015/55 R17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 3800 giri   185,1 km/h 180 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,9   12,7 secondi
0-400 metri 18,1 122,6 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,3 156,5 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 43,3 136,9 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 38,3 133,1 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 18,1    
da 80 a 120 km/h in 6a 18,0   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   14,9 km/litro 18,2 km/litro
Fuori città   19,2 km/litro 25,6 km/litro
In autostrada   14,5 km/litro non dichiarato
Medio   16,7 km/litro 22,2 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   36,0 metri non dichiarata
da 130 km/h   61,4 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,7 metri 11,2

 

 

Toyota Verso
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
32
26
43
17
19
VOTO MEDIO
3,3
3.255475
137
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Ritratto di Flavio Pancione
15 novembre 2014 - 14:08
7
Colori? Freccie esposte? Vabe. Comunque in effetti è una monovolume che finalmente fa la monovolume. È dicono che è davvero confortevole, senza inutili fronzoli sportivi ma piena di praticitá. Non capisco le monovolume che fanno le berline, con cerchi da 18, non cosi comode ne spaziose.. Quando sono entrato nella Classe b è stata una bella delusione sia per il 1.8 diesel che per lo spazio ne maggiore di classe c ne molto maggiore di classe A. Non capisco neppure chi le compra.. E soprattutto perche. Mentre per chi ha reale bisogno di spazio, promuovo questa toyota.
Ritratto di Moreno1999
15 novembre 2014 - 14:19
4
Concordo, inoltre è molto apprezzabile il fatto che, nonostante la lunghezza non eccessiva, offra due sedili in più e un bagagliaio più che adeguato (ad esempio la Zafira, di oltre 20 cm più lunga, ha la stessa capacità a sette posti in uso). Se uno deve comprare con la testa e non con il "fattore moda", quest'auto è giustissima. Difetti rilevanti? Stranamente non c'è la visibilità, ne sterzo, cambio, freni. A prima vista mi sembra un'auto onestissima. Piccolo dettaglio, non mi piace il cruscotto centrale, lo trovo anche scomodo e meno leggibile dal guidatore. E rischi anche di trovarti persone paranoiche che fissano tutto il tempo il tachimetro facendoti notare quando superi il limite. Questa è una monovolume! E fatta bene
Ritratto di Flavio Pancione
15 novembre 2014 - 16:05
7
Il tachimetro centrale , sará per abitudine ma quando porto la modus della mia ragazza non mi trovo proprio... I commenti alla guida li odio ancora di piu:)
Ritratto di osmica
15 novembre 2014 - 16:23
Lo odio anch'io, ma avendo guidato e esserci stato come passeggero, sulla yaris, il tachimetro lo vede solo il conducente... Non so com'e' sulla Modus e altre. p.s. essere passeggero e non poter vedere assolutamente la velocita' non era una bella sensazione (seppur chi guidava non correva).
Ritratto di Flavio Pancione
15 novembre 2014 - 16:39
7
Orientato anche centralmente, posizione degna di quella di un televisore. Comunque a me con tutta onestá da passeggero osservo molto poco i dati di guida.. Ne ovviamente, come farebbe chiunque, mi metto a giudicare. Mi infastiscono soltanto gli stupidi e errati cambi ( o non cambi ) di marcia..
Ritratto di Moreno1999
15 novembre 2014 - 16:58
4
La Corsa di mio nonno ha la spia dell'indicatore di chiamata che si accende tra i 1500 e i 1700 (guardando il contagiri) rpm. A volte si è accesa già a 1300. Capisco il voler ottimizzare i consumi, ma a un motore fa bene? Sul discorso cruscotto, mia nonna invece, in autostrada, ha fissato per un'ora e mezza il tachimetro, con un'espressione preoccupante e arrabbiata ogni volta che si superavano i 120...Avere in macchina persone sempre così paranoiche mi metterebbe un po' tanta inquietudine
Ritratto di Flavio Pancione
15 novembre 2014 - 18:09
7
gli indicatori di cambiata non sbagliano (l'elettronica non sbaglia infatti ) - E non succede nulla al motore , inoltre sono regimi alla portata . Ovviamente ci si pone nell'ottica di consumare poco, quindi se si ha un motore poco potente e ci sembra di usare una marcia troppo alta, in realtà non bisogna poggiare ancor di più il piede sul acceleratore , ma lasciarla con la sua flemma prendere velocità.. sennò ovvio si scala.
Ritratto di Moreno1999
15 novembre 2014 - 16:48
4
Non ho fatto commenti alla guida, mi stupisce solo che questa Verso non abbia nessuno tra i difetti abituali (e quelli dove hanno assolutamente tolleranza 0) di alVolante, ossia visibilità, sterzo e frenata :) Penso voglia dire che questa sia un'auto costruita veramente con criterio
Ritratto di Flavio Pancione
15 novembre 2014 - 18:05
7
eivdentemente va bene. Comunque mi riferivo alla frase "E rischi anche di trovarti persone paranoiche che fissano tutto il tempo il tachimetro facendoti notare quando superi il limite" e cioè anche io odio queste persone paranoiche che commentano la guida :)
Ritratto di M93
15 novembre 2014 - 14:55
Una monovolume onesta, non troppo grande e con un buon rapporto prezzo/dotazione: io la trovo riuscita.
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