PROVATE PER VOI

Volkswagen Golf: divertirsi senza bere

Prova pubblicata su alVolante di
luglio 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 25.200
  • Consumo medio rilevato

    18,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    99 grammi/km
  • Euro

    5
Volkswagen Golf
Volkswagen Golf 1.6 TDI 105 CV Highline 5p
L'AUTO IN SINTESI

Linee pulite nel rispetto della tradizione, finiture inappuntabili e qualità stradali quasi da sportiva: alla Volkswagen Golf i “numeri” non mancano, nemmeno in questa versione con il “piccolo” e parco (ma non silenziosissimo) 1.6 a gasolio da 105 CV. Il prezzo, non basso, è giustificato dai contenuti tecnici e dalla dotazione completa anche sotto il profilo della sicurezza, sebbene qualche aggiunta sia necessaria. Comunque tentatrice la lista degli optional, che include i più recenti dispositivi tecnologici di “aiuto” alla guida.

 

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
5
Average: 5 (1 vote)
Sterzo
5
Average: 5 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Un classico della qualità
Disegnata nel rispetto di uno stile che ha radici lontane, la Volkswagen Golf è elegante e non manca di un pizzico di grinta, soprattutto nell’allestimento Highline che include – oltre al “clima” automatico e alla chiave elettronica – anche i cerchi in lega di 17 pollici. Incollata all’asfalto grazie alle solide sospensioni, e provvista di uno sterzo di eccezionale precisione, la Golf dispensa piacere di guida anche con i “soli” 105 CV del morigerato turbodiesel 1.6. Oltre ai contenuti, a giustificare il prezzo c’è la qualità costruttiva superiore alla media. Peccato solo che gli utili sensori di distanza vadano pagati a parte.
 
 
Moderna ed essenziale nelle linee, la compatta Volkswagen Golf (è lunga 426 cm) trasmette l’ormai proverbiale e rassicurante sensazione di solidità che da decenni ne decreta il successo commerciale. Ma non manca di un pizzico di grinta suggerito dalle nervature che “muovono” il cofano e dallo spigoloso profilo del plexiglass dei fari; inoltre, l’Highline ha di serie le sospensioni sportive con cerchi in lega di 17 pollici.
 
Il 1.6 TDI da 105 CV è il diesel più piccolo in gamma, ma non fa mancare il tiro ai bassi regimi ed è poco assetato: le percorrenze medie sono da utilitaria, nonostante il cambio abbia soltanto cinque marce (una sesta di riposo consentirebbe risultati ancor più favorevoli). Al notevole piacere di guida offerto da questa tedesca contribuiscono pure la precisione dello sterzo e gli elevati limiti di aderenza.
 
Contraddistinta da interni eleganti quanto rigorosi, peraltro realizzati con materiali robusti e di elevata qualità, e rifiniti con cura certosina, la Volkswagen Golf fa viaggiare comodi soltanto quattro adulti: il posto centrale del divano è sacrificato. Promosso il baule, che misura 380 litri ed è provvisto sia del fondo posizionabile su due diverse altezze, sia di una botola passante per stivare oggetti lunghi (per esempio gli sci).
 
La dotazione di serie è piuttosto completa, sia per quanto riguarda la sicurezza (oltre all’Esp, include sette airbag, i poggiatesta anteriori attivi e il freno a mano elettrico), sia in tema di comfort (standard il “clima” automatico bizona e la chiave elettronica con avviamento a pulsante); nel prezzo, però, va calcolata l’aggiunta di qualche accessorio, come gli utili sensori di parcheggio o il display che completa il cruscotto.
VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Tanta qualità e spazio per quattro
Sobrio e rigoroso nell’estetica quanto curato nei materiali e negli assemblaggi, l’abitacolo ospita comodamente quattro persone, mentre il quinto posto è molto meno comodo degli altri. I comandi  sono quasi tutti a portata di mano, anche se ai numerosi e piccoli pulsanti nelle razze del volante ci si deve abituare. Facilmente sfruttabili i 380 litri del baule, provvisto di fondo posizionabile su due livelli e di botola passante per gli sci.
 
 
Plancia e comandi
Plancia e consolle della Volkswagen Golf hanno un aspetto classico, come lo è il cruscotto formato dai due strumenti circolari separati da un altrettanto ben leggibile display a colori (che, però, è optional). All’ottima qualità dei materiali (robusti, e piacevoli al tatto e alla vista) e delle finiture si accompagnano soluzioni moderne – come l’avviamento a pulsante o il freno a mano elettrico – ma pure qualche “scivolone”: i pulsanti nelle razze del volante sono piccoli e di uso poco intuitivo, e gli alzavetro elettrici troppo arretrati e quindi non comodi per tutti. Preciso e dalla grafica gradevole, il navigatore con schermo tattile di 8” è optional.
 
Abitabilità
Larghe, marcatamente conformate e provviste di una poco cedevole imbottitura “alla tedesca”, le poltrone sono accoglienti e non stancano nemmeno nelle lunghe percorrenze (complice anche la regolazione del supporto lombare). È sagomato anche il divano, che perciò accoglie degnamente soltanto due passeggeri, mentre la porzione centrale è corta, rialzata e rigida; inoltre, il tunnel nel pavimento sporge di 20 cm. Utile il vano nel tunnel, mentre è un po’ piccolo – ma, in compenso, refrigerato dall’aria del “clima” – il cassetto di fronte al passeggero.
 
Bagagliaio
Molto ben rifinito, il baule della Volkswagen Golf offre il piano di carico posizionabile su due diverse altezze che permette di ridurre il dislivello rispetto alla soglia (da 16 a 6 cm) e il gradino che – altrimenti – si forma a schienale reclinato; se, invece, è collocato alla quota inferiore, libera 53 cm di altezza utile fino alla cappelliera, sicché i 380 litri del vano (1270 rinunciando ai posti dietro) si sfruttano agevolmente. Comodo l’accesso consentito dall’ampia e squadrata imboccatura, di serie la botola passante per caricare gli sci.
COME VA
5
Average: 5 (1 vote)
Convince anche fra le curve
La Golf non è troppo ingombrante e ha i comandi dolci, così nel traffico si muove senza impaccio; tuttavia, per parcheggiare tranquillamente in retromarcia conviene sborsare il sovrapprezzo necessario per i sensori di distanza. Il valido compromesso nella taratura delle sospensioni, non troppo rigide sullo sconnesso ma giustamente solide fra le curve, e la gommatura generosa, rendono gratificante e sicura la guida nei percorsi tortuosi, e permettono di sfruttare le buone qualità del turbodiesel: pronto e generoso ai regimi medio bassi, aiuta a viaggiare spediti e consuma pochissimo. Anche in autostrada, dove l’aiuta la quinta marcia ben distesa.
 
 
In città
Lo sterzo con servoassistenza a intervento variabile allevia la fatica nelle manovre e nella guida a bassa velocità della Volkswagen Golf, e nel traffico anche la meccanica aiuta: il turbodiesel – peraltro molto parco – è pronto e progressivo ai bassi regimi, e il cambio offre innesti sufficientemente fluidi. Nonostante i cerchi di 17 pollici con gomme ribassate le buche non si sentono troppo (merito delle valide sospensioni), ma nelle manovre si paga la scarsa visuale posteriore. Come dire che i sensori sono un extra necessario.
 
Fuori città
La generosa gommatura e le sospensioni solide (ma non in misura eccessiva: il comfort è buono) regalano agilità fra le curve e grande sicurezza, e altrettanto valida è la risposta dello sterzo (pronto e preciso) e dell’impianto frenante; inoltre, nelle situazioni d’emergenza l’Esp interviene con puntualità. Anche se non particolarmente dotato in fatto d’allungo, il 1.6 a gasolio vanta un tiro vigoroso ai regimi bassi e a quelli medi, ossia i più utilizzati sul misto: si viaggia speditamente consumando pochissimo (abbiamo rilevato 21,3 km/l).
 
In autostrada
Il massimo con la Volkswagen Golf sarebbe avere un cambio a sei marce invece di cinque, ma va detto che l’ultimo rapporto è comunque abbastanza disteso: a 130 orari il motore lavora a soli 2500 giri, salvaguardando il comfort acustico e non facendo lievitare consumi (un litro di gasolio basta per percorrere ben 17 chilometri). Dall’assetto, ancora conferme positive, dato che le sospensioni non fanno mancare né il comfort, né il rigore necessario a velocità elevata o nelle manovre d’emergenza.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Gli airbag sono sette
Tutto l’indispensabile è di serie, dall’Esp all’airbag per le ginocchia del guidatore, per finire ai poggiatesta attivi e ai sensori di pressione delle gomme. Sono, invece, a pagamento i fari bixeno a orientamento automatico e i vari dispositivi di sicurezza di ultima generazione, come il sistema di assistenza al mantenimento della propria corsia. Superati con successo i crash test Euro NCAP: la Golf ha ottenuto cinque stelle e punteggi elevati nei vari ambiti specifici.
 
 
Le cinque stelle – ossia il massimo – assegnate dall’Euro NCAP alla Volkswagen Golf a seguito dei crash test sono supportate da una media elevata per ciò che riguarda le caratteristiche oggetto di analisi specifica: la capacità di protezione dei passeggeri è stata valutata con un punteggio del 94%, cui si aggiungono l’89% per i bambini trasportati su seggiolini Isofix e del 65% per la tutela dei pedoni; sono, invece, 71 i punti percentuali riferiti ai sistemi di assistenza alla sicurezza. D’altronde la Volkswagen Golf è dotata di tutto punto: Esp, sette airbag (fra i quali quello dedicato alle ginocchia del guidatore), poggiatesta anteriori attivi, fendinebbia, cruise control, sensori di pressione delle gomme e sistema Auto Hold attivabile da un tasto vicino a quello del freno a mano elettrico (a ogni sosta l’auto resta bloccata automaticamente fino a quando si accelera di nuovo) sono di serie. Fra gli optional, i fari bixeno a orientamento automatico che includono i fendinebbia e le luci diurne a led, il cruise control con funzione frenante, il sistema di protezione proattivo in caso di manovra critica (pretensiona elettricamente le cinture di sicurezza, aumentandone la capacità di ritenzione, e chiude finestrini e tettuccio se presente) nonché la telecamera di assistenza al mantenimento della propria corsia e all’accensione delle luci (che riconosce anche i cartelli stradali).
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Per piacere e per calcolo
Berlina elegante e non priva di un pizzico di grinta, ha un abitacolo comodo per quattro persone, contraddistinto da uno stile rigoroso e da una qualità costruttiva esemplare. Pur offrendo il comfort che ci si aspetta da un’auto da famiglia, fra le curve si lascia guidare quasi come una sportiva: non delude nemmeno il 1.6 a gasolio, un motore che si sceglie soprattutto in funzione dei ridottissimi consumi ma che risulta brillante in rapporto ai suoi 105 CV. Il prezzo è adeguato ai contenuti e alla buona dotazione dell’Highline, ma qualche optional va messo in conto.
 
 
Nemmeno nella versione attuale – che anche nell’estetica è più sportiveggiante delle precedenti – la Volkswagen Golf tradisce la sua vocazione di berlina da famiglia: offre una buona abitabilità (a patto di viaggiare in quattro) e ha un baule ben sfruttabile e capiente in rapporto ai 426 cm di lunghezza della carrozzeria (che non sono troppi nemmeno quando si guida nel traffico). Tuttavia, è sulle strade aperte che questa tedesca dà il meglio, rivelandosi agile, piacevole da guidare e sicura, e non facendo mancare il necessario grado di comfort. Con il 1.6 a gasolio assicura prestazioni equilibrate e consumi da utilitaria: per chi vuole più grinta c’è il 2.0 da 150 CV, che ha pure quella sesta marcia della quale nella sorella minore si sente la mancanza. Parlando di soldi, il prezzo è più elevato di quello delle rivali, ma questo vale anche per la qualità costruttiva, che è esemplare. E a giustificare l’esborso c’è anche la dovizia della dotazione dell’Highline. Il problema semmai sono gli optional, alcuni indispensabili (per esempio i sensori di distanza), altri solo attraenti: basti pensare alle sospensioni attive, al cambio robotizzato a doppia frizione Dsg o ai dispositivi “tecnologici” che incrementano la sicurezza di guida.
PERCHÉ SÌ
Finiture
Anche quest’ultima generazione della Golf, come già le precedenti, si colloca una spanna sopra le rivali dirette per quanto riguarda la cura posta nella scelta dei materiali, negli assemblaggi e nella realizzazione dei dettagli dell’abitacolo.
 
Sicurezza
La dotazione include di serie anche l’airbag per le ginocchia del guidatore e i poggiatesta anteriori attivi; inoltre, fra gli optional non mancano gli “aiuti elettronici” di ultima generazione, come il cruise control con funzione freno.
 
Sterzo
Il servocomando ad assistenza variabile soddisfa esigenze difficilmente conciliabili, unendo una piacevole leggerezza in manovra e a bassa andatura con la solidità e la precisione che servono nella guida veloce
 
Tenuta di strada
Saldamente aggrappata alle generose gomme 225/45 R 17, e sostenuta a dovere dalle solide sospensioni, la Golf ha limiti piuttosto elevati uniti a un comportamento molto sincero anche quando si alza il ritmo.
PERCHÉ NO
Cambio
A parte l’escursione un po’ lunga della leva, il manuale a cinque marce assicura una buona manovrabilità: il suo difetto sta nell’assenza di una sesta “di riposo”, che gioverebbe al comfort e ai consumi.
 
Quinto posto
Lo spazio in larghezza ci sarebbe pure, ma la seduta del divano – rigida e corta al centro – è conformata per accogliere al meglio soltanto due passeggeri; senza contare che l’eventuale quinto passeggero si trova fra i piedi il tunnel (alto 20 cm).
 
Tasti al volante
I numerosi bottoni e deviatori ospitati nelle razze del volante – attraverso i quali si controllano il regolatore di velocità e il vivavoce – sono piccoli e vicini fra loro: per non distrarsi quando li si utilizza, serve un periodo di apprendistato.
 
Rumorosità
A velocità costante la voce del turbodiesel non infastidisce (in autostrada aiuta anche la quinta marcia piuttosto lunga), mentre a freddo e in accelerazione si fa percepire distintamente nell’abitacolo.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 77 (105)/3000
Coppia max Nm/giri 250/1500-2750
Emissione di CO2 grammi/km 99
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 426/180/145
Passo cm 258
Peso in ordine di marcia kg 1220
Capacità bagagliaio litri 380/1270
Pneumatici (di serie) 225/45 R17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 3700 giri   194,7 km/h 192 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,1   10,7 secondi
0-400 metri 17,7 124,8 km/h non dichiarata
0-1000 metri 32,7 158,2 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 36,4 154,0 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 35,0 146,8 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 10,5    
da 80 a 120 km/h in 5a 13,9   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   15,9 km/litro 21,7 km/litro
Fuori città   21,3 km/litro 30,3 km/litro
In autostrada   17,0 km/litro non dichiarato
Medio   18,5 km/litro 26,3 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   35,4 metri non dichiarata
da 130 km/h   61,8 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   135 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,7 metri 10,9

 

 

Volkswagen Golf
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I VOTI DEGLI UTENTI
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250
VOTO MEDIO
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3.201145
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Ritratto di BETTER
8 ottobre 2013 - 18:44
Hai ragione... Daltronde l'attuale Leon è quasi una Golf, penso che condividano circa il 70% dei componenti... La Leon ha sicuramente un'aspetto più giovane, la Gof però invecchia meno...
Ritratto di gattus
14 ottobre 2013 - 12:25
Totalmente d'accordo! la Golf è un'auto certamente valida, ma troppo cara per quello che offre, e un'Alfa Giulietta meccanicamente è di un altro pianeta!
Ritratto di MASIMO
9 gennaio 2014 - 17:01
Sono passato da una giulietta diesel 1600 alla golf 7 di pari cilindrata e credimi la golf è tutto un'altro pianeta interni migliori meno rumore piu' velocità in ripresa (anche se non è un razzo altrimenti ci sarebbe il 2000) e una comodità che l'alfa non mi ha dato il prezzo forse è più elevato ma nel tempo conviene poi la golf ha dotazioni di serie buone anche se ha decine di accesori a pagamento (anche l'alfa non scherzava) cmq per questioni di gusti sono 2 belle macchine ma ripeto le ho avute tutte e due e la golf è un gradino più in alto
Ritratto di serjaromil
23 agosto 2017 - 17:53
un altro pianeta? Non sai proprio cosa stai dicendo.
Ritratto di frigoscandia
25 novembre 2013 - 16:41
Ora : quando scrive infinitamente piu' basso evidentemente non ha ben chiaro il rapporto listino accessori auto, quando sara' piu' informato ne riparleremo .
Ritratto di serjaromil
23 agosto 2017 - 17:52
infinitamente? ma perché non usate questo sito per arricchire le informazioni, invece di falsarle? Mah
Ritratto di Vincent Vega
8 ottobre 2013 - 11:40
Ahahaha ma dai sulla mia 208 ho la sesta marcia e su una macchina di segmento superiore niente...Cara Volkswagen andiamo al risparmio (ma sul prezzo non sicuramente)?????
Ritratto di osmica
8 ottobre 2013 - 12:45
Almeno è un buon cambio che non ha innesti piuttosto ruvidi, soprattutto quando lo si usa sportivamente - parlo della 208. Mi pare quasi ironica la tua affermazione "Cara Vw andiamo al risparmio" quando in tutto l'articolo la Golf viene descritta in tutt'altro modo che "al risparmio".
Ritratto di Vincent Vega
8 ottobre 2013 - 13:06
Per me è una grande pecca...ognuno è libero di pensarla come vuole ;)
Ritratto di osmica
8 ottobre 2013 - 13:14
Sarei più felice se anche il 1.6tdi montava il 6 marce. Non la vedo una grossa pecca, ma il 6 marce ci starebbe più che bene. Tempo fa sono passato dalla Polo 1.2Tsi (105cv e 6marce), al 1.2tdi da 5. Grossa differenza di potenza e la spaziatura del 6 marce (della Polo 1.2Tsi) era stupendo. La 6a non era solo di "riposo", ma la si poteva usare più spesso. Adesso ho un'altra vettura e la 6a la uso solo in autostrada sopra i 100km/h, altrimenti non la uso in quanto è solo di riposo. Nella guida di tutti i giorni la uso come un "normale" 5 marce. Voglio dire che ci sono: cambi e cambi. Non necessariamente un 6 marce è migliore del 5, a seconda dell'utilizzo ovviamente.
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