Venerdì 25 settembre
Sabato 26 settembre
George Russell su Mercedes ha fatto segnare il miglior tempo della seconda sessione di prove libere valide per il Gp dell’Azerbaigian 2026 di Formula 1, fermando il cronometro sull'1:43.347. Il pilota Mercedes ha ottenuto la sua prestazione con la mescola Soft, completando inoltre due stint sulla Medium. Alle sue spalle il compagno di squadra Kimi Antonelli, staccato di 552 millesimi (1:43.899), mentre un Max Verstappen in grande spolvero ha chiuso terzo in 1:44.174.

Tutti e tre hanno impiegato sia la Medium sia la Soft nel corso della sessione, ottenendo il proprio miglior riferimento con la mescola più morbida. Una scelta condivisa dalla maggior parte dello schieramento, con poche eccezioni. I due piloti McLaren e Franco Colapinto hanno infatti affiancato un set di Hard a uno di Soft, mentre Aston Martin ha concentrato il proprio programma esclusivamente sulla C5.
Le due Ferrari hanno chiuso al quarto e al quinto posto con Leclerc e Hamilton. La scuderia di Maranello ha completato un totale di 97 giri nella prima giornata di attività. Leclerc ha dichiarato che la monoposto non ha ancora un buon passo e che quindi dovranno lavorare per ridurre il gap dai migliori.

Tanto lavoro da fare anche per le McLaren, che nel weekend di Baku si sono presentate in pista con un importante pacchetto di aggiornamenti ancora da finalizzare in vista delle qualifiche.
Nelle FP2 dopo circa venti minuti dall'inizio dell'azione in pista si è visto un errore di Arvid Lindblad su Racing Bulls, andato a sbattere con l'anteriore destra all'ingresso della strettoia del Castello, costringendo i commissari a esporre bandiera rossa per una decina di minuti prima della rimozione della vettura e dei detriti.

In FP2 le temperature si sono mantenute attorno ai 31 °C per quanto riguarda l'aria, mentre l'asfalto ha raggiunto un picco di 44,8 °C. Valori ancora più elevati erano stati registrati nel corso della prima sessione, quando la temperatura della pista aveva toccato i 47,6 °C. Nelle FP1 ha inoltre avuto un ruolo significativo il vento, elemento caratteristico del tracciato azero, con raffiche fino a 25 km/h.
Nel complesso quella odierna è stata una prima giornata condizionata da un tracciato particolarmente sporco, con presenza di polvere anche sulla traiettoria di gara e quindi da un'evoluzione della pista molto marcata. I tempi sul giro sono costantemente migliorati, con differenze anche nell'ordine dei due secondi tra le due sessioni. Rispetto allo scorso anno, le condizioni dell'asfalto sono apparse meno favorevoli. Le scuderie hanno concentrato il proprio lavoro sulla messa a punto della vettura per portare gli pneumatici nella corretta finestra di funzionamento, soprattutto sull'asse anteriore.

In vista di domani, con temperature previste più basse e raffiche di vento più intense, la preparazione degli pneumatici sarà ancora una volta un fattore chiave. La pista offrirà più aderenza rispetto a oggi.

