Giovedì 24 settembre
Venerdì 25 settembre
Sabato 26 settembre
La particolarità del fine settimana azero è il calendario. La gara non si disputa domenica, come avviene normalmente, ma sabato 26 settembre. L’intero programma è stato anticipato di un giorno per evitare la concomitanza con il Giorno della Memoria dell’Azerbaigian, che ricorre il 27 settembre. Le monoposto scenderanno quindi in pista già giovedì per le prime due sessioni di libere.
Baku apre una serie di tre gran premi consecutivi che porterà poi la Formula 1 a Sepang e Singapore.
La Mercedes affronta l’appuntamento azero da dominatrice della stagione. Andrea Kimi Antonelli ha vinto le ultime due gare e guida la classifica piloti con 292 punti, 81 in più del compagno George Russell.
Più staccati gli inseguitori: Lewis Hamilton è terzo con 191 punti, seguito da Lando Norris a 186, Charles Leclerc a 167, Max Verstappen a 145 e Oscar Piastri a 120. Il vantaggio della Mercedes è consistente anche tra i costruttori, dove la squadra tedesca comanda con 503 punti. La Ferrari è seconda a quota 358, mentre la McLaren segue con 306.

Per la Ferrari Baku potrebbe rappresentare l’occasione per tornare sul podio dopo alcune gare complicate, con ben quattro Gp a secco di podi. Charles Leclerc ha un rapporto particolare con il circuito azero: qui ha già conquistato quattro pole position. Per la Rossa è arrivato il tempo di risposte rapide: la McLaren è migliorata molto arrivando con Norris al livello della Mercedes. Il secondo posto nella classifica costruttori non è affatto al sicuro.
Il Baku City Circuit è uno dei cittadini più particolari del calendario. È lungo 6 km e presenta 20 curve, con un’alternanza fra passaggi molto stretti nella città vecchia e sezioni velocissime.
La configurazione obbliga le squadre a cercare un compromesso aerodinamico: serve poca resistenza per essere veloci sul lunghissimo tratto percorso a pieno acceleratore, ma allo stesso tempo sono necessarie stabilità in frenata e buona trazione per affrontare le numerose curve lente a 90 gradi.
Alcune porzioni della pista in corrispondenza delle curve 2, 3 e 4 sono state riasfaltate. L’aderenza potrebbe quindi essere piuttosto bassa nelle prime sessioni, aumentando progressivamente con il deposito di gomma sull’asfalto.
La Pirelli ha scelto per Baku le tre mescole più morbide della gamma 2026: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. L’asfalto poco abrasivo e il degrado generalmente contenuto rendono la strategia a una sola sosta una delle ipotesi più probabili. Resta però un circuito nel quale safety car e incidenti possono cambiare rapidamente lo scenario. I muretti sono vicini e gli errori, soprattutto nella parte più stretta del tracciato, lasciano poco margine.
La gestione delle temperature delle gomme sarà un altro elemento da tenere sotto controllo. Sul lungo rettilineo gli pneumatici anteriori possono raffreddarsi sensibilmente, rendendo più delicata la frenata alla prima curva e aumentando il rischio di bloccaggi.









