A CACCIA DELLA STORIA - Il Gran Premio del Giappone di
Formula 1 è appannaggio del due volte iridato Lewis
Hamilton (Mercedes,
foto sopra) che, con la vittoria a Suzuka, si appresta a confermare il titolo: se la quarantunesima affermazione in carriera, il terzo Mondiale potrebbe portarlo alla pari con piloti del calibro di Jack Brabham, Sir Jackie Stewart, Niki Lauda, Nelson Piquet e (ultimo solo per elenco cronologico) l’appena citato Ayrton Senna. Sopra di lui, solo i quattro successi finali di Alain Prost e Sebastian Vettel, i cinque di Juan Manuel Fangio e i sette di Michael Schumacher.
IRIDE VIRTUALE - Hamilton comanda la classifica iridata con 277 punti, 48 in più di Rosberg (oggi secondo) e 59 più di Vettel (a Suzuka sul terzo gradino del podio): quasi due Gran Premi di vantaggio quando ne mancano cinque al termine della stagione. Tutto è possibile dal punto di vista matematico, meno da quello pratico. Il Gran Premio del Giappone si è deciso in partenza: Hamilton, scattato dalla seconda posizione, ha affiancato Rosberg costringendolo ad allargare la traiettoria. Il tedesco si è visto sfilare da Vettel e Bottas, recuperando la posizione sul finlandese solo dopo più di un terzo di gara e sul ferrarista grazie al miglior ritmo tra il primo e il secondo cambio di gomme: ha concluso a 19”, senza potere tentare realmente un riavvicinamento al compagno di squadra.
MASSA E RICCIARDO KO AL VIA - Per la Ferrari il terzo posto è un risultato accolto con favore dal team principal Maurizio Arrivabene, e completato dal quarto di Raikkonen, che nel finale è riuscito ad avere la meglio su Bottas. Sesto Hulkenberg grazie a una condotta di gara attenta e a una gestione delle soste più lucida rispetto al compagno di squadra Perez: la Force India, dopo un avvio in sordina, si conferma una solida monoposto da punti. Bene, specie considerando le traversie extrasportive, le Lotus, settima e ottava con Grosjean e Maldonado; ultime due posizioni utili per i punti iridati per le Toro Rosso di Verstappen e Sainz. In una gara avara di sorpassi, l’olandese ha entusiasmato con un attacco all’esterno su Alonso, andato a buon fine: per l’asturiano, che si è lamentato con i box via radio di un motore “da GP2” (chissà cosa penseranno i vertici Honda…), un triste undicesimo posto. Retrovie per due potenziali aspiranti al podio, Ricciardo e Massa, a causa di contatti in partenza che hanno determinato ingenti perdite di tempo.
ORA IN RUSSIA - Archiviata Suzuka, il Circus si trasferisce in Russia: a Sochi, tra due settimane, si riaccendono i motori. Nell’unica edizione sin qui disputata, lo scorso anno ha vinto Lewis Hamilton su Mercedes: si tratta di un circuito firmato da Hermann Tilke, con la particolarità di avere 1,7 km di tracciato che si snoda su strade pubbliche.
GP DEL GIAPPONE 2015: L'ORDINE D'ARRIVO
| POS. | DRIVER | COUNTRY | TEAM | TIME | POINTS |
|---|
| 1 | LEWIS HAMILTON | GBR | MERCEDES | 1:28:06.508 | 25 |
| 2 | NICO ROSBERG | GER | MERCEDES | +18.964s | 18 |
| 3 | SEBASTIAN VETTEL | GER | FERRARI | +20.850s | 15 |
| 4 | KIMI RÄIKKÖNEN | FIN | FERRARI | +33.768s | 12 |
| 5 | VALTTERI BOTTAS | FIN | WILLIAMS | +36.746s | 10 |
| 6 | NICO HULKENBERG | GER | FORCE INDIA | +55.559s | 8 |
| 7 | ROMAIN GROSJEAN | FRA | LOTUS | +72.298s | 6 |
| 8 | PASTOR MALDONADO | VEN | LOTUS | +73.575s | 4 |
| 9 | MAX VERSTAPPEN | NED | TORO ROSSO | +95.315s | 2 |
| 10 | CARLOS SAINZ | ESP | TORO ROSSO | +1 lap | 1 |
| 11 | FERNANDO ALONSO | ESP | MCLAREN | +1 lap | 0 |
| 12 | SERGIO PEREZ | MEX | FORCE INDIA | +1 lap | 0 |
| 13 | DANIIL KVYAT | RUS | RED BULL RACING | +1 lap | 0 |
| 14 | MARCUS ERICSSON | SWE | SAUBER | +1 lap | 0 |
| 15 | DANIEL RICCIARDO | AUS | RED BULL RACING | +1 lap | 0 |
| 16 | JENSON BUTTON | GBR | MCLAREN | +1 lap | 0 |
| 17 | FELIPE MASSA | BRA | WILLIAMS | +2 laps | 0 |
| 18 | ALEXANDER ROSSI | USA | MARUSSIA | +2 laps | 0 |
| 19 | WILL STEVENS | GBR | MARUSSIA | +3 laps | 0 |
| 20 | FELIPE NASR | BRA | SAUBER | DNF | 0 |