CAMPIONE GIÀ DOMENICA? - Anche nel 2019, come nei due campionati precedenti, Lewis Hamilton potrebbe laurearsi campione del mondo a Città del Messico, dove alle 20.10 di domenica 27 ottobre è in programma il Gp del Messico 2019 di Formula 1. Le probabilità che vinca il sesto titolo già questa domenica tuttavia non sono molte, perché Hamilton dovrà sperare in una gara negativa del compagno di team Valtteri Bottas: il pilota inglese, per essere campione, ha bisogno di almeno 14 punti in più rispetto a Bottas, quindi dovrebbe vincere e sperare che il finlandese non finisca più in alto della quinta posizione, oppure arrivare secondo con Bottas ottavo o terzo con Bottas decimo.
GARA “OSTICA” - Hamilton insomma è quasi costretto a vincere per chiudere al più presto il discorso campionato, ma dovrà farlo in una pista a lui fra le più “indigeste”, dove ha vinto solo una volta in carriera: è successo nel 2016, mentre nel 2017 e 2018 ad affermarsi è stato Max Verstappen della Red Bull. La gara di Città del Messico è rimasta a lungo assente dal calendario Formula 1 (l'ultima edizione si svolse nel 1992), prima del ritorno di quattro anni fa.
FRENI SOTTO STRESS - Il circuito di Città del Messico è stato rimodernato proprio in vista della stagione 2015 e si caratterizza per l’altitudine di 2.229 metri sul livello del mare, che lo rende il più “in quota” del campionato. Un’altra particolarità è dovuta al rettilineo, fra i più veloci di tutto il campionato, dove la Mercedes di Valtteri Bottas raggiunse nel 2016 i 372,5 km/h. La pista Hermanos Rodríguez non è comunque un “tempio” della velocità come quella di Monza, perché al lungo rettilineo abbina una serie di curve più lente e impegnative nei pressi dei box, dove i piloti sollecitano molto l’impianto frenante: la pista è considerata dalla Brembo (che fornisce i freni alla Ferrari e ad altre scuderie) altamente impegnativa per i freni. Ogni pilota aziona i freni per 15 secondi ogni giro, stando alla Brembo, secondo cui la frenata più difficile è alla prima curva dopo il traguardo: le monoposto arrivano a circa 350 km/h e impiegano 145 metri per rallentare a circa 110 km/h, mentre i piloti esercitano un carico sul pedale di 166 chilogrammi.
IL GRAN PREMIO IN TV - La copertura in diretta tv del GP del Messico 2019 è prevista anche sul canale gratuito TV8, che trasmetterà soltanto qualifiche e gara. Per guadare le prove libere bisogna essere abbonati a Sky, che sul canale Sky Sport F1 trasmetterà la prima e la seconda sessione venerdì 25 ottobre alle 17 e 21. Il terzo turno invece è previsto sabato 26 ottobre alle ore 17. Le qualifiche scatteranno alle ore 20 di sabato , mentre la gara partirà domenica alle 20.10.
