FERIE FORZATE - Dopo l’annullamento del Gp d’Australia a seguito dell’emergenza sanitaria per il diffondersi del coronavirus, e il conseguente slittamento delle gare di aprile e inizio maggio, la Formula 1 si sta interrogando per capire come portare avanti il campionato 2020. La prima decisione è maturata nelle scorse ore, dopo un accordo fra le scuderie e la Fia (Federazione Internazionale dell’Automobilismo), che hanno deciso di anticipare il periodo di pausa estiva, imposto obbligatoriamente ai team, che sarà di 21 giorni fra marzo e aprile.
AGOSTO DI GARE - Questa decisione serve per consentire di “riempire” la consueta pausa estiva di agosto con della gare nel nuovo calendario, che inevitabilmente dovrà tenere conto del sicuro slittamento delle gare in Bahrain, Vietnam e Cina. Molto probabilmente verranno sfruttate le settimane fra il 2 agosto, quando è in programma il Gp dell’Ungheria, e il 30 agosto, quando si dovrebbe svolgere la gara del Belgio. Inoltre ci sono voci che indicano una pressione da parte dei team sulla Fia per posticipare le nuove regole, la cui entrata in vigore è prevista per il 2021, che porteranno a monoposto radicalmente diverse da quelle attuali.
