Prove libere e qualifica Sprint venerdì 7 novembre
Gara Sprint e Qualifiche di sabato 8 novembre
Gara di domenica 3 novembre
La Formula 1 torna protagonista e, con lei, anche la gara Sprint. È il weekend del Gp del Brasile 2025, 21° appuntamento stagionale e quartultima prova del Mondiale. Teatro della corsa sarà lo storico circuito di Interlagos, a San Paolo, una delle piste più amate dai piloti e dagli appassionati.
La McLaren, già matematicamente campione del mondo costruttori, è ora impegnata nella corsa al titolo piloti con i suoi due alfieri: Lando Norris, attualmente in testa, e Oscar Piastri, che lo tallona a un solo punto di distanza. A rompere il duello interno al team britannico c’è Max Verstappen su Red Bull, terzo in classifica e deciso a rientrare nella lotta iridata. L’olandese ha già trionfato a Interlagos in tre occasioni: nel 2019, nel 2023 e nel 2024. Con 36 punti da recuperare su Norris e uno stato di forma in forte crescita, il campione del mondo uscente è pronto a dire la sua.

La Scuderia Ferrari, reduce da due weekend positivi con un doppio podio sia ad Austin che a Città del Messico, ha riconquistato il secondo posto nella classifica costruttori. La SF-24 si conferma competitiva e costante, tanto da tenere a bada gli attacchi della Mercedes e della Red Bull. Cresce anche l’attesa per Lewis Hamilton, ancora a secco di podi in questa stagione: Interlagos, pista a lui storicamente favorevole, potrebbe offrirgli l’occasione giusta per risalire.
Il circuito brasiliano di San Paolo è lungo 4,309 km e verrà percorso in gara per 71 volte per un totale di 305 km. Prevede 15 curve. I punti chiave sono le tre curve di Laranjinha, Pinheirinho e Bico de Pato che si susseguono rapide e richiedono il perfetto bilanciamento della monoposto, e la “esse” intitolata ad Ayrton Senna: posta alla fine del rettilineo d'arrivo, offre la possibilità di sorpassare in staccata, ma può indurre facilmente all'errore.
Secondo i tecnici della Brembo l’Autódromo José Carlos Pace rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3 perché i rettilinei sono piuttosto corti e le frenate sono 5 per ciascun giro, per poco più di 10 secondi e mezzo.
Due di queste staccate richiedono l’uso dei freni per meno di 2 secondi e altrettante non raggiungono i 3,8 g di decelerazione. La curva più dura dell’Autódromo José Carlos Pace per l’impianto frenante è la prima, dove le monoposto vi arrivano a 337 km/h e scendono a 124 km/h in 2,41 secondi durante i quali percorrono 130 metri.






