Libere di venerdì 13 giugno
Qualifiche di sabato 14 giugno
Gara di domenica 15 giugno
Il decimo appuntamento del mondiale di Formula 1 è il Gp del Canada 2025 che si corre sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve, a Montréal. Una tappa ricca di spunti d’interesse: a partire da Max Verstappen su Red Bull, che qui ha vinto le ultime tre edizioni. Tuttavia, il buon Max deve fare i conti con la rinnovata supremazia della McLaren, oggi leader tanto tra i piloti quanto tra i costruttori. Il team di Woking continua infatti a essere il punto di riferimento assoluto, con Oscar Piastri e Lando Norris impegnati in un duello interno sempre più acceso per il titolo iridato.

La Ferrari arriva al Gp del Canada 2025 con il secondo posto nella classifica costruttori, anche grazie a due podi consecutivi firmati Charles Leclerc. Un exploit che ridà slancio e fiducia al Cavallino, anche se resta il nodo legato al rendimento di Lewis Hamilton. L’inglese, tolto il buon risultato nella Sprint Race in Cina, finora ha raccolto solo piazzamenti. La Ferrari e i tifosi si aspettavano ben altro da un sette volte campione del mondo. Il team principal Vasseur è sotto pressione, i vertici aziendali gli richiedono un cambio di passo dopo un avvio di stagione da dimenticare.
Il tracciato cittadino canadese è tra i più esigenti per l’impianto frenante: per questo motivo, i team adottano soluzioni specifiche per ottimizzare il raffreddamento dei dischi. Il punto più critico? La chicane dopo il rettilineo principale, passaggio storico ribattezzato “muro dei campioni” (nella foto qui sopra) dopo il clamoroso incidente del 1999 che coinvolse Schumacher, Villeneuve e Hill.
La pista, intitolata al compianto Gilles Villeneuve, richiede un alto livello di concentrazione: si corre a pieno gas per circa il 60% del giro, con numerosi allunghi e continue staccate. Le “esse” spezzano il ritmo e obbligano a continui cambi di direzione, mettendo sotto stress tanto il fisico dei piloti quanto il consumo di carburante. Due le zone DRS: tra curva 5 e curva 6, e tra curva 9 e curva 10. Le elevate temperature previste, infine, renderanno la gestione delle gomme e delle power unit ancora più delicata.










