ACCORDO MULTIFORME - L’inglese Aston Martin e l’austro-inglese Red Bull hanno siglato un importante accordo che darà luogo a novità rilevanti. Dalla prossima stagione, il team Red Bull Racing prenderà il nome Aston Martin Red Bull Racing. Ci sarà così un nuovo marchio automobilistico nel “circus” di Formula 1. La nuova denominazione coinciderà con l’avvio di una stretta partnership nella ricerca e nell’innovazione tecnica.
NON SOLO QUESTIONE DI NOMI - Presso il quartier generale della Red Bull, a Milton Keynes, in Inghilterra, aprirà i battenti una nuova struttura chiamata New Advanced Performance Centre, espressione delle due realtà. Sono previsti 110 nuovi posti di lavoro e inoltre un centinaio di tecnici del settore design ed engineering dell’Aston Martin prenderanno servizio presso questo New Advanced Performance Centre. Settori di lavoro saranno sia la Formula 1 che le auto stradali. In pratica il nuovo centro lavorerà sia allo sviluppo delle monoposto che a quello di nuovi modelli di granturismo stradali.
REALIZZAZIONI E PROSPETTIVE - Tra l’Aston Martin e la Red Bull esiste una collaborazione che va avanti dal 2016 e tra i suoi frutti c’è la Aston Martin Valkyrie, la supercar che dovrebbe essere messa in vendita nel 2019. Tra gli sviluppi ipotizzati della partnership c’è anche la possibilità che l’Aston Martin dal 2021 fornisca le power unit per le monoposto del team di F1. Ma perché ciò avvenga, affermano all’Aston Martin, occorre che il regolamento della F1 sia rivisto in un’ottica di contenimento dei costi e delle ore di test al banco. A dirlo è stato lo stesso presidente dell’Aston Martin, Andy Palmer.







