George Russell vince il Gp dell’Azerbaigian 2026 di Formula 1, resistendo a un agguerrito Max Verstappen, secondo a 196 millesimi. Super protagonista del fine settimana di Baku, il britannico della Mercedes conquista una gara dominata nella prima parte e diventata decisamente più complicata dopo due interventi della Safety Car.
Verstappen risale dall’ottava posizione e tiene aperta la lotta per il successo fino all’ultimo metro, mentre Isack Hadjar completa il podio con una prestazione di grande sostanza, al rientro dopo tre Gran Premi saltati per l’infortunio al polso. Kimi Antonelli recupera fino al quinto posto e limita i danni nei confronti del compagno di squadra Russell, conservando un ampio vantaggio in testa al mondiale piloti.

Continua invece il momento difficile della Ferrari, fuori dal podio per la quinta gara consecutiva. Charles Leclerc chiude quarto, precedendo di meno di quattro decimi Antonelli, mentre Lewis Hamilton non va oltre la sesta posizione. Un risultato che conferma le difficoltà della Scuderia, con due monoposto completamente plafonate per quanto riguarda le prestazioni.
Per difendere il secondo posto nel mondiale costruttori serve un cambio di passo già dai prossimi appuntamenti. E sullo sfondo c’è l’ombra Christian Horner, l'ex team principal della Red Bull, che si è candidato a prendere l’eredità Vasseur, la cui posizione inizia a scricchiolare. L’unica cosa positiva per la Ferrari è il doppio zero della McLaren, che ha concluso la gara a secco di punti.

Allo spegnimento dei semafori Russell mantiene il comando davanti a Oscar Piastri e Charles Leclerc. Il monegasco punta sulle gomme soft per sfruttare una maggiore aderenza allo scatto rispetto alla Mercedes, schierata con le medie usate. La scelta, però, non produce l’effetto sperato: la Ferrari pattina e Leclerc perde la seconda posizione a favore di Piastri.
Russell comincia subito ad allungare, mentre alle sue spalle avanzano le Red Bull. Hadjar supera Norris e poi Leclerc; Verstappen si libera in sequenza di Hamilton, Norris e dello stesso monegasco. Al 7° giro l’olandese passa anche il compagno di squadra e si porta al terzo posto.
La rincorsa si arresta alle spalle di Piastri. Verstappen resta vicino alla McLaren senza riuscire a superarla e Russell ne approfitta per costruire un margine di oltre cinque secondi dopo undici giri.

Nel gruppo, Hamilton supera Norris sul rettilineo principale e sale al sesto posto. Antonelli recupera posizioni con una serie di sorpassi: si mette alle spalle Ocon, Albon e Lawson, entra nei primi dieci passando Bearman e poi supera anche Colapinto. Al 30° giro guadagna un’altra posizione grazie a un errore di Norris, che arriva lungo alla prima curva e viene scavalcato anche da Gasly.
Il momento che cambia la corsa arriva al 31° giro. Albon finisce contro le barriere e provoca l’ingresso della Safety Car. Il pilota della Williams esce indenne dall’abitacolo, ma la rimozione della vettura e il ripristino delle protezioni richiedono una lunga neutralizzazione.
Gasly, Antonelli, Lawson e Norris rientrano subito ai box; Russell e gli altri effettuano la sosta nel giro seguente. Il gruppo si ricompatta e il vantaggio accumulato dalla Mercedes viene cancellato.

La gara riprende al 36° giro, ma bastano poche curve perché torni la Safety Car. Colapinto colpisce Gasly in frenata alla prima curva, innescando una carambola che coinvolge anche Norris. L’incidente compromette definitivamente la corsa del pilota della McLaren e dei due portacolori dell’Alpine, tutti costretti al ritiro.
Alla nuova ripartenza, al 39° giro, Russell conserva il comando. Piastri commette poi un errore in frenata alla prima curva e perde terreno, favorendo la risalita di Antonelli al sesto posto. L’italiano prosegue all’attacco: supera Hamilton al 43° giro e si avvicina a Leclerc, che riesce però a difendere la quarta posizione fino al traguardo.
Davanti, Verstappen mette sotto pressione Russell per tutta la fase conclusiva. L’olandese resta nella scia della Mercedes e cerca l’occasione sul lungo rettilineo di Baku, costringendo il rivale a una difesa attenta. Russell non commette errori e conserva il comando fino alla bandiera a scacchi, tagliando il traguardo con appena 0,196 secondi di vantaggio. Hadjar conclude terzo a 10,704 secondi, davanti a Leclerc, Antonelli e Hamilton.
















