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Addio alla Gigafactory di Termoli: la ACC cancella il progetto

Pubblicato 09 febbraio 2026

Una decisione che riflette il rallentamento globale della domanda di auto elettriche e che ridisegna il futuro industriale del polo di Termoli.

Addio alla Gigafactory di Termoli: la ACC cancella il progetto

UNA DECISIONE LEGATA AL MERCATO

Automotive Cells Company (ACC), la società formata da Stellantis, Total e Mercedes, nata per garantire all'Europa l'indipendenza nella produzione di celle per batterie, ha comunicato formalmente ai sindacati l'abbandono dei progetti previsti a Termoli in Italia e a Kaiserslautern, in Germania.

La scelta di ACC non arriva come un fulmine a ciel sereno, ma segna un punto di svolta negativo per le ambizioni elettriche del Vecchio Continente. Secondo quanto riportato dal sindacato UILM, il management di ACC ha confermato che i "prerequisiti" per far ripartire i cantieri - fermi dal maggio 2024 - non sono più considerati raggiungibili.

Le ragioni dietro questo drastico dietrofront sono molteplici. In primis, una domanda di veicoli elettrici (EV) significativamente inferiore alle proiezioni iniziali, unita alla necessità di virare verso tecnologie di batterie meno costose per contrastare l'avanzata dei produttori cinesi. Stellantis stessa, pochi giorni fa, aveva registrato un colpo durissimo (qui per saperne di più) dopo aver ammesso una sopravvalutazione della velocità di transizione elettrica, portando a svalutazioni miliardarie.

acc batterie 1

DAI MOTORI ALLE BATTERIE E RITORNO

Lo stabilimento molisano di Termoli, cuore pulsante della meccanica italiana, avrebbe dovuto rappresentare il fiore all’occhiello della riconversione green di Stellantis in Italia. Con l'addio alla Gigafactory, il focus torna ora sulle produzioni tradizionali e ibride.

Stellantis ha prontamente rassicurato circa la continuità occupazionale per i circa 1.800 dipendenti del sito, confermando l'impegno già preso con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per la produzione di cambi e-Dct e l’aggiornamento dei motori alle normative Euro 7. Tuttavia, per i sindacati rimane l'amarezza di un'occasione perduta: la mancata nascita della Gigafactory sottrae al territorio un investimento tecnologico di portata storica, lasciando l'Italia con una sola grande scommessa industriale in meno nel settore delle batterie.

acc batterie

L’EUROPA E L'AUTONOMIA STRATEGICA

Mentre i progetti in Italia e Germania tramontano, ACC concentrerà le proprie risorse sul polo francese di Billy-Berclau/Douvrin, attualmente l’unico operativo. La società ha avvertito che, senza un supporto mirato alla produzione locale, l’Europa rischia di perdere la propria sovranità tecnologica in un settore chiave.

La cancellazione di queste due Gigafactory è il sintomo di un'industria automotive europea che sta ricalibrando le proprie ambizioni, stretta tra obiettivi normativi ambiziosi e un mercato che fatica a rispondere con la velocità sperata. Per Termoli si apre ora una nuova fase: non più avamposto dell’elettrificazione totale, ma solida roccaforte della meccanica di precisione "Made in Italy", in attesa che i tempi siano davvero maturi per il salto tecnologico.



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Ritratto di Vadocomeundiavolo
9 febbraio 2026 - 11:13
una domanda di veicoli elettrici (EV) significativamente inferiore alle proiezioni iniziali , e un'industria automotive europea che sta ricalibrando le proprie ambizioni, stretta tra obiettivi normativi ambiziosi e un mercato che fatica a rispondere con la velocità sperata.
Ritratto di TheMatt1976
9 febbraio 2026 - 11:22
Pensa se il MIMiT avesse acconsentito all'utilizzo dei fondi PNRR per la riconversione della fabbrica di Termoli...
Ritratto di giocchan
9 febbraio 2026 - 12:33
Stellantis ha solo aperto la stessa fabbrica in Spagna, con CATL. Con buona pace della celeberrima gigafactory italiana...
Ritratto di Trattoretto
9 febbraio 2026 - 14:07
Centra nulla il mercato. Dopo l'apertura della fabbrica di batterie in Spagna era evidente che il progetto di Termoli sarebbe stato cancellato. Scritto mille volte che quel tipo di imprese, le fabbriche detto banalmente, in Italia non sono competitive. Qui si possono aprire solo aziende ad alto valore aggiunto, ossia non certamente catene di montaggio o di produzione di oggetti in concorrenza coi cinesi o altri Paesi nettamente meno costosi.
Ritratto di Tfmedia
9 febbraio 2026 - 11:19
5
Stellantis e Merdeces chiaramente FALLITI.
Ritratto di Edo-R
9 febbraio 2026 - 11:21
+16-24 mesi! Il tempo di stagionatura del Parmigiano è ok.
Ritratto di Me stesso
9 febbraio 2026 - 11:24
Ma farle per i veicoli ibridi?
Ritratto di Tistiro
9 febbraio 2026 - 12:58
Sarebbe sufficiente una kilofactory o tuttalpiù una megafactory
Ritratto di Mirko21
9 febbraio 2026 - 11:26
Nel caso tutti passassimo all'elettrico non ci sarebbe MAI elettricità sufficiente per alimentare tutti...dovremmo sorteggiare chi carica e chi no...ammazza che progresso!
Ritratto di Mirko21
9 febbraio 2026 - 11:30
..nel commento qui sopra mi hanno censurato il verbo "tyrare"...ovviamente con la lettera "i" al posto della "y"....RIDICOLAGGINE ALLUCINANTE..MICA TRATAVASI DI PAROLA SCONCIA..
Ritratto di Challenger RT
9 febbraio 2026 - 12:27
Sarà per evitare di invogliare qualcuno a tyrare di cocco femmina e senza una c…
Ritratto di Challenger RT
9 febbraio 2026 - 12:29
Siamo alla follia della sicurezza anche verbale
Ritratto di Goelectric
9 febbraio 2026 - 14:39
Colpa della meloni(cit.)
Ritratto di johnlong
9 febbraio 2026 - 18:58
che però non ha impedito il linciaggio mediatico e le minacce social ad Andrea Pucci e familiari. questa campagna contro la ‘violenza’ è orchestrata ad arte per colpire selettivamente.
Ritratto di 1995
9 febbraio 2026 - 12:50
Potrebbero fare un po' ri ricerca e sviluppo, ma stellantis non ha queste due semplici parole nel suo vocabolario.
Ritratto di giocchan
9 febbraio 2026 - 12:51
In una famiglia di 3-4 persone, uno scaldabagno elettrico consuma in media 200kWh al mese, pari a 2400kWh l'anno. Una BEV consuma tra i 15 e i 20kWh per 100km. Col consumo di UNO scaldabagno elettrico si percorrono tra i 12.000 e i 16.000km annui. Non mi pare la mattina debba sorteggiare con i vicini se farmi la doccia o no...
Ritratto di deutsch
9 febbraio 2026 - 13:40
4
ah bene rispolveriamo i vecchi cavalli da battaglia......
Ritratto di Quello la
9 febbraio 2026 - 11:27
Va tutto bene, madama la marchesa.
Ritratto di e-torks
9 febbraio 2026 - 11:35
Non si capisce se l'ACC avrebbe dovuto produrre solo o fare ricerca. Credo la prima. Probabilmente da affiancare ai cambi per i 1,2 PT. Che da progetto sono di un'azienda con sede in Belgio ... Che confusione in stellantis ... ritorno all'ibrido. Speriamo che creiano un nuovo motore ... almeno quello, il 1,2 PT non da fiducia. E il 1,0 firefly Hybrid è un po' fiacco. Magari per la città può andare anche bene ...
Ritratto di probus78
9 febbraio 2026 - 12:00
La strada verso la deindustrializzazione dell Europa con l' Italia in testa è ormai tracciata a senso unico. Giustamente il polo per batterie di ACC resta operativo soltanto sul suolo francese, ma non avrei mai nutrito alcun dubbio a riguardo..
Ritratto di Newcomer
9 febbraio 2026 - 12:02
Progetto apparso irrealizzabile fin da subito
Ritratto di Alexspc79
9 febbraio 2026 - 12:16
53
La mia per fortuna c'è la ancora
Ritratto di Tistiro
9 febbraio 2026 - 13:18
Ma per "la ancora" intendi quell attrezzo navale tatuato sul braccio di Popeye?
Ritratto di giocchan
9 febbraio 2026 - 12:32
Che ci fa Stellantis con la Gigafactory di Termoli (e rischi annessi), quando può mettersi d'accordo con CATL (rischi zero) per creare una fabbrica in Spagna? Non ci fa niente - e infatti ha fatto l'accordo con CATL... e stop.
Ritratto di probus78
9 febbraio 2026 - 13:41
E tutti vissero felici e contenti (si fa per dire) tranne chi ritiene che un Paese come l' Italia "dovrebbe" produrre qualcosa anche con le industrie.
Ritratto di Lele_1998
9 febbraio 2026 - 14:56
3
non è positivo per niente, chi non risica non rosica. Pezzo dopo pezzo tutti i piani e i progetti che puntavano all'indipendenza industriale e tecnologica dalla Cina vengono abbandonati. Eppure nulla ci vieta di utilizzare la medesima strategia che i cinesi hanno usato per 30 anni: affiancarsi per le conoscenze, collaborare per le materie prime, fare ricerca autonoma e iniziare a implementare una supply chain verticale anno per anno. Se si inizia a cancellare piani, annullare progetti ora, tantovale chiudere la partita e togliere i dazi. Che al mercato fanno più bene di stupide jv e unioni senza fine e senza senso
Ritratto di giocchan
9 febbraio 2026 - 15:34
Le batterie al litio non le abbiamo praticamente mai prodotte in europa... magari lo faceva Nokia tanto tempo fa, ma non mi stupirebbe se non fosse così. In Cina produciamo da tantissimo tutta la "nostra" elettronica di consumo... e anche tantissimi pezzi delle nostre automobili (display, ecc...). La batteria delle BEV è solo un pezzo in più. E, se CATL viene a produrle in Spagna, ai fini di dazi, occupazione, ecc... sarà esattamente come se fossero made in europe (perchè in effetti così è)
Ritratto di probus78
9 febbraio 2026 - 16:02
In tanti stanno puntando sulle batterie al sodio, meno costose, più sicure e dai materiali reperibili ovunque. Ma ormai pensare si possa fare qualcosa in Italia è diventato un concetto quasi "grottesco".
Ritratto di Gasolone
9 febbraio 2026 - 12:37
E dove sta la notizia? Si sa da secoli che stellanti e soltanto fumo e niente arrosto
Ritratto di zottto
9 febbraio 2026 - 13:08
Notizia di oggi: in Italia è calato l'inquinamento. Non è certo merito delle elettriche che non si vendono. www.italiaambiente.it/2026/02/09/inquinamento-aria-citta-italiane-2030/#:~:text=Smog%20in%20calo%20nelle%20citt%C3%A0,S&text=Nel%202025%20lo%20smog%20diminuisce,Mal'Aria%20di%20citt%C3%A0%202026.
Ritratto di e-torks
9 febbraio 2026 - 14:07
Ah ah ah ...
Ritratto di giocchan
9 febbraio 2026 - 14:34
Veramente in Italia nel 2025 si sono vendute il 47% in più di BEV rispetto al 2024 (6.2% del mercato contro il 4.2%)...
Ritratto di forfElt
9 febbraio 2026 - 15:53
Ed eravamo partiti dallo 0.1% !
Ritratto di giocchan
9 febbraio 2026 - 16:36
Ma pure dallo 0% (50 anni fa che elettriche c'erano)?
Ritratto di forfElt
10 febbraio 2026 - 06:29
Guarda non mi ci far pensare; davvero un mindblowing totale. Già con 0.1% restai/resto esterrefatto , mo' mi parli di addirittura 0% : "e chi glielo dice" , una progressione praticamente infinita
Ritratto di Gordo88
9 febbraio 2026 - 14:07
1
Si vede che non volevano fare la fine di Northvolt.. ed in tutto questo la ue muuuuta
Ritratto di lucio204
9 febbraio 2026 - 14:23
Non ci aveva creduto nessuno....
Ritratto di Ultimojedi
9 febbraio 2026 - 14:23
Manca un dettaglio: L'ECCESSO DI SCARTI NELLA FABBRICA DI DOUVRIN. Questo significa che per avere una batteria devono farne due e una la buttano (sto esagerando per rendere l'idea). Grazie tante che "l'elettrico costa". La verità è che N-O-N L-O S-A-P-E-T-E F-A-R-E E N-O-N V-O-L-E-T-E I-M-P-A-R-A-R-E . Fine. A noi rimane la meccanica, ossia la tecnologia di 150 anni fa.
Ritratto di giocchan
9 febbraio 2026 - 14:36
Non credo sia un caso che Stellantis si sia messa d'accordo con CATL per la fabbrica in Spagna...
Ritratto di Ultimojedi
9 febbraio 2026 - 14:50
Ma certo. Si trovano anche notizie di centinaia di ingegneri cinesi ingaggiati. Questo non mi stupisce. Quando cominciamo una nuova attività, facciamo anni di apprendistato prima di essere competitivi. È normalissimo. Il marcio viene dai decenni precedenti, quando abbiamo lasciato telefoni, radio walkman e qualsiasi cosa avesse una batteria in mano cinese e coreana. Ti ricordi i Samsung che esplodevano? Hanno imparato e ora non accade più. Abbandonare Termoli (e Kaiserslautern, va detto) significa rinunciare definitivamente a competere. Filosa fa il curatore fallimentare. Salvano qualche posto in Spagna e in Francia, il resto dell' industria Stellantis in Europa è ad esaurimento. Io stenderei il tappeto rosso ai cinesi per produrre qualcosa in Italia, con qualsiasi marchio.
Ritratto di giocchan
9 febbraio 2026 - 17:06
"Filosa fa il curatore fallimentare." sono abbastanza d'accordo in generale... però sulle batterie non sono d'accordo. Un costruttore di auto elettriche, deve anche prodursi da solo le batterie? Per me, no, non c'è niente di disonorevole nel comprare le celle già fatte... poi il pacco batteria si assembla come serve, ma non penso Stellantis debba sentirsi "in dovere" di produrre pure le celle (al contrario, ad esempio, del motore - termico o meno che sia). Chi dovrebbe farlo? Dovrebbe farlo "l'europa" - incentivando un qualche privato che decide di cimentarcisi... che sia Northvolt, o chi per lui. Purtroppo il treno è partito da un pezzo, e non mi sembra nemmeno giusto che i cittadini europei facciano "da beta tester" per una qualche azienda europea che produce batterie con costi e caratteristiche non allineati allo stato dell'arte (longevità e affidabilità incluse - ci sono problemi che saltan su solo producendo in volumi e per anni, e CATL / BYD già hanno raggiunto questa fase di "maturità").
Ritratto di Ultimojedi
9 febbraio 2026 - 17:08
Ok, facciamo un polo industriale delle batterie. Mettiamo dentro anche Total e Mercedes? ;-)
Ritratto di giocchan
9 febbraio 2026 - 23:11
È una grande idea. Era... :(
Ritratto di Puppamelo
9 febbraio 2026 - 14:40
è stato bello ma è durato poco
Ritratto di Lele_1998
9 febbraio 2026 - 14:40
3
L'europa silente. La vera vergogna? Continuare a smantellare ogni piano che prevede nel lungo termine una indipendenza dalla Cina, per materiali e produzione industriale. Se l'Europa acconsente a un futuro dettato dal dominio tecnologico cinese, allora levassero i dazi. Voglio comprare dal produttore vero, non da chi appiccica uno stemma ad una tecnologia inferiore, a prezzi maggiori.
Ritratto di LINARRoma
9 febbraio 2026 - 15:17
speriamo, come annunciato che sviluppino i firefly che ricordiAMO CI SONO A 3 E 4 CILIDRI. DA 1000 A 1500 CM3. SOSTITUIRE IMMEDIATAMENTE IL PURETECH........Qualcuno scrive che la Lancia gamma da 50000 avra' il 1.2 puretch.....
Ritratto di Ultimojedi
9 febbraio 2026 - 15:49
Io proporrei di ripartire a fabbricare carrozze. Tra dieci anni di questi pseudo industriali non rimarrà memoria.
Ritratto di giocchan
9 febbraio 2026 - 17:09
"Qualcuno scrive che la Lancia gamma da 50000 avra' il 1.2 puretech" c'è la Compass da 42.9k, la DS 4 da 46.1k, la 5008 da 50k.... arriva pure la Gamma col Puretech, garantito (poi magari decidono di farla solo BEV e PHEV, e allora niente Puretech)
Ritratto di AZ
9 febbraio 2026 - 15:56
Che autogol!
Ritratto di Sdraio
9 febbraio 2026 - 16:16
AHAHAHAHAHAHAH... AHAHAHAHAHAHAH... AHAHAHAHAHAHAH... AHAHAHAHAHAHAH... AHAHAHAHAHAHAH... AHAHAHAHAHAHAH... AHAHAHAHAHAHAH... AHAHAHAHAHAHAH... AHAHAHAHAHAHAH... AHAHAHAHAHAHAH... AHAHAHAHAHAHAH... AHAHAHAHAHAHAH...
Ritratto di Lorenz99
9 febbraio 2026 - 21:02
IN ITALIA, DOVE LA PRODUZIONE INDUSTRIALÉ È IN CALO DA 30 MESI, SI POSSONO FARE SOLO PREVISIONI PESSIMISTICHE O CATASTROFICHE. SPERIAMO SOLO CHE NON DELOCALIZZINO ANCHE LE INDUSTRIE ALIMENTARI, ALTRIMENTI SI TORNA AL DOPOGUERRA. MEZZA EUROPA NON HA IL PROBLEMA DI COMPRARE EV, MA PROPRIO DI RIUSCIRE A COMPRARE UN AUTO NUOVA. IN ITALIA POI CON I TRASPORTI PUBBLICI CARI E INEFFICIENTI,HAI VOGLIA DI INQUINAMENTO. LA CINA DALLE BICI ALLE EV E NOI FINIREMO SULLE BICI ELETTRICHE.
Ritratto di Lodgyone diselone
9 febbraio 2026 - 21:28
Leggendo i sermoni di Ilario & co. Ero convinto che la domanda globale di auto elettriche fosse ampiamente sopra le attese, che in tutto il mondo si immatricolassero solo capolavori elettrici e che unicamente la retrograda Italia non fosse allineata a questo trend. Articolo fasullo e tendenzioso
Ritratto di Lapo NBA Hall of Famer
9 febbraio 2026 - 22:13
"ACC...."
Ritratto di Rush
10 febbraio 2026 - 01:46
E tutti quei famosi posti di lavoro che dicevano sarebbero stati creati?… che peccato… abbiamo perso un’altra occasione! Eehhh SI!!!! Abbiamo chiuso la scuola Radio Elettra troppo presto… Quindi mancando il personale qualificato han dovuto abortire il progetto… che paese di cialtroni!!!

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