Quando è stata lanciata nel 2022, l’ultima generazione della Mercedes-AMG C63 ha fatto molto discutere per la scelta di abbandonare il mitico V8 per un più ecologico 4 cilindri ibrido plug-in: una soluzione che pur non deludendo dal punto di vista delle performance, con 680 CV e prestazioni da supercar, ha lasciato con un po’ di amaro in bocca per quanto riguarda la colonna sonora, come abbiamo evidenziato nel nostro test (qui il nostro primo contatto con la super-berlina di Affalterbach). E proprio il suono potrebbe essere la “ghigliottina” definitiva sulla versione più sportiva della Classe C.

Sembra infatti che la Mercedes abbia comunicato internamente agli sviluppatori del prodotto che avrebbe interrotto la produzione di diversi modelli AMG a quattro cilindri. Lo ha scoperto la pubblicazione tedesca Elektroauto News, citando come motivazione l’entrata in vigore il 1° luglio del 2026 di un nuovo regolamento europeo che riduce i limiti di emissioni sonore relative ai veicoli.
Ironicamente, il provvedimento non sembrerebbe influenzare i vecchi modelli AMG ancora equipaggiati con i motori a 8 cilindri ma interesserebbe quelli con la metà dei cilindri. La casa tedesca cita espressamente C43, GLC43 e GLA35, delle quali gli ultimi esemplari usciranno dagli stabilimenti verso la fine di febbraio. A maggio, invece, dovrebbe essere fissata la fine della C63 e della GLC63, mentre per il momento non sembra essere sospesa la GLA45.

Le voci di una sospensione della produzione della Mercedes-AMG C63 giravano da tempo, ma si pensava che il taglio sarebbe stato motivato dalle scarse vendite e non da altre questioni. Secondo il documento interno, i sostituti di questi modelli saranno annunciati “a tempo debito”. Le modifiche richieste in materia di emissioni acustiche potrebbero accelerare il ritorno delle versioni con sigle 35 e 43, mentre è probabile che le C63 e GLC63 vengano ritirate dal mercato definitivamente, in attesa di un possibile ritorno con un numero maggiore di cilindri. E con una AMG CLE63 dotata di motore V8 all’orizzonte, è possibile che il necessario rinnovamento della gamma 63 arrivi prima del previsto.








































































