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Alfa Romeo: dopo la Stelvio la suv più grande

28 dicembre 2017

Lo riporta un magazine inglese che ha intervistato il responsabile tecnico dell’Alfa, il quale ha anche anticipato che il nuovo modello adotterà un sistema "ibrido leggero”.

Alfa Romeo: dopo la Stelvio la suv più grande

TOCCA ALLA SUV - Nel piano industriale dell’Alfa Romeo si contano sette nuovi modelli entro il 2020, grazie ai quali il marchio del gruppo FCA dovrebbe rilanciarsi in tutto il mondo e raggiungere il traguardo delle 400.000 auto vendute ogni anno. Ad oggi i nuovi modelli usciti sono solo due, Giulia e Stelvio, e a quanto pare si sta lavorando al terzo. Già da tempo le indiscrezioni riportano che quest’auto dovrebbe essere una suv e avrà dimensioni superiori alla Stelvio, ma ora arriva un’ulteriore conferma direttamente da Roberto Fedeli, che dell’Alfa Romeo è il responsabile tecnico e supervisiona quindi lo sviluppo di motori, cambi e di tutta la meccanica. Fedeli ha parlato con i giornalisti della rivista (e stio internet) Auto Express, rivelando le prime caratteristiche della terza automobile nel piano, di cui finora si sapeva poco.

IBRIDO A 48 VOLT - L’Alfa Romeo ha scelto di concentrare le risorse sulla suv sapendo che un modello di questo genere ha maggiori possibilità di vendere più esemplari nel mondo rispetto ad una tradizionale berlina, che secondo le indiscrezioni era l’altra vettura in “ballottaggio” come terza auto nel piano di rilancio. “La Stelvio è un esempio di Dna Alfa Romeo, perché non trasferire tutto ciò in un’auto un po’ più grande” ha affermato Fedeli ai microfoni di Auto Express, aggiungendo, “dobbiamo dare alla nuova vettura il giusto grado di elettrificazione; un sistema ibrido plug-in sarebbe un problema per il Dna Alfa, ma una ibrido leggero a 48 volt è qualcosa che possiamo fare senza perdere niente”. Il nuovo modello sarà quindi una concorrente di BMW X5 e Mercedes GLE e dovrebbe pesare circa 200 kg più della Stelvio, con la quale condividerà l’ossatura.

FINO A 400 CV? - “Siamo abbastanza soddisfatti dei risultati che abbiamo ottenuto abbinando l’ibrido a 48 volt con il motore a quattro cilindri”, ha proseguito Roberto Fedeli, “in questo modo da un 2.0 turbo si possono ottenere da 350 CV a 400 CV”. Sebbene lo sviluppo sia già iniziato, la nuova suv dell’Alfa Romeo non dovrebbe essere dietro l’angolo, visto che si ipotizza possa arrivare sul mercato entro due anni, quindi tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020. E dopo la “suvona” l’Alfa Romeo dovrebbe dedicarsi all’erede della Giulietta, ma quella è un’altra storia.

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Ritratto di IloveDR
28 dicembre 2017 - 18:09
4
questa è una, così detta, Bufala Campana DOP...
Ritratto di GranNational87
28 dicembre 2017 - 18:27
3
Staran cercando di portar su le quotazioni finanziarie prima della chiusura del trimestre... :(
Ritratto di Eccomi
28 dicembre 2017 - 18:55
Hai semplicemente paura che sia vero. E vero è. Oltretutto fatta in Italia.
Ritratto di Fabry81
28 dicembre 2017 - 18:29
2
Penserei prima al crossover e all'erede della Giulietta, concordo poi con un ibrido leggero, una plugin o Una totalmente elettrica non aiuterebbe le vendite
Ritratto di roth79
31 dicembre 2017 - 13:45
assolutamente d'accordo con te. non capisco perchè non si pensi (leggasi voglia pensare) un poco al mercato europeo...
Ritratto di Fabry81
31 dicembre 2017 - 15:24
2
Chi lo sa, poi persino io che non amo le Station Wagon sarei stato d'accordo per una variante Sportwagon per la Giulia, avrebbe Certamente aiutato le vendite nel mercato europeo nel frattempo che l'Alfa cominciasse a insinuarsi nel mercato globale, boh
Ritratto di Fxx88
31 dicembre 2017 - 16:15
2
Concordo con Fabry. Alfa dovrebbe puntare su un ampliamento della gamma partendo dal basso. Servono un seg.B (come serve alla Fiat un'erede della Punto), una nuova Giulietta da proporre magari anche in versione Shooting Brake, stile CLA (si addice di più alla sportività della gamma rispetto ad una normale wagon), una Giulia SW e successivamente un Suv piccolo. Il suv grande potrebbe andare molto bene in USA ma da una casa europea (anche se non del tutto) mi aspetto di voler fare bene nel vecchio continente.
Ritratto di Fabry81
31 dicembre 2017 - 16:43
2
Segmento B è da escludere, non si può fare una nuova Mito a trazione posteriore, il pianale Giorgio non si può accorciare così tanto
Ritratto di Fxx88
31 dicembre 2017 - 17:01
2
Basterebbe creare una nuova Punto TA e con lo stesso pianale fare una nuova seg.B. Per essere una casa automobilistica mondiale devi avere una gamma completa, e senza seg.B non potrai mai competere. Lo stesso discorso si potrebbe fare per il seg.A che però potrebbe anche non coprire come fa Audi ad esempio. Però Audi è Audi, Alfa purtroppo non ha ancora abbastanza introiti per permettersi di non coprire l'intera gamma. Manca anche una coupè su base Giulia in stile A5 che sarebbe favolosa..
Ritratto di Fabry81
31 dicembre 2017 - 23:27
2
Non si può fare col nuovo corso Alfa una piccola a trazione anteriore, hanno già dichiarato che la Mito non avrà una erede e sono d'accordo così, al momento l'unica piccola premium VERA è solo la Mini, che non ha pianali derivati da generaliste. Audi copre sì parecchi segmenti ma a discapito di una eccessiva condivisione, mentre Alfa si è prefissata l'obiettivo di essere raffinata già dal punto di vista meccanico pur di differenziarsi, scelta apprezzabile visti gli alti costi che questo rappresenta a livello di sviluppo, cmq la Giulia Coupé è prevista, speriamo entro breve.
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