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Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio: il prezzo è di 95.000 euro

2 novembre 2017

Più cara di 13.500 euro rispetto alla Giulia Quadrifoglio, è disponibile solo con il cambio automatico e ha una dotazione full optional.

Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio: il prezzo è di 95.000 euro

TUTTO DI SERIE - Disponibile dall'inizio di quest'anno con i motori a benzina 2.0 e diesel 2.2, la suv media Alfa Romeo Stelvio è ordinabile da questo mese anche con il potente sei cilindri a benzina 2.9 biturbo della versione Quadrifoglio, mentre le consegne inizieranno tra dicembre 2017 e gennaio 2018. Questa versione promette accelerazioni in linea con auto supersportive (da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi) e una guida molto coinvolgente. L’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio costa 95.000 euro e ha una dotazione full optional: di serie offre le ruote da 20 pollici, le sospensioni regolabili elettricamente, i sedili sportivi in pelle e Alcantara, il sistema di frenata automatica con riconoscimento dei pedoni e lo schermo nel cruscotto da 8,8 pollici, dotato delle funzionalità Apple CarPlay e Android Auto. A pagamento rimangono i sedili sportivi della Sparco con il retro in fibra di carbonio (4.000 euro), le vernici metallizzate o tristrato (da 1.000 a 2.500 euro), l’impianto audio della Harman Kardon (1.400 euro) e il regolatore di velocità adattivo (1.200 euro).

VELOCE ANCHE IN PISTA - L’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio adotta un motore a benzina V6 biturbo 2.9 da 510 CV, lo stesso della Giulia Quadrifoglio e sviluppato dall’Alfa Romeo in collaborazione con la Ferrari. Il cambio è un automatico a 8 rapporti con convertitore di coppia che trasmette il moto alla trazione integrale appositamente sviluppata per la guida sportiva. Lo scatto da fermo, l’alta velocità massima (283 km/h) e il lavoro di messa a punto per l’assetto hanno permesso alla Stelvio Quadrifoglio di stabilire il nuovo record sul giro al Nürburgring per la categoria delle suv, fermando il cronometro dopo 7.51:7 minuti e abbassando di 8 secondi il miglior giro precedente (qui per saperne di più). Stando al sito internet Nürburgring Lap Times, che raccoglie tutti i rilevamenti ufficiali sulla pista tedesca, il tempo stabilito dall’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio si inserisce al 91° posto nella classifica generale, fra quelli registrati dalla berlina sportiva Volvo S60 Polestar e dalla coupé BMW M4, auto più leggere che dovrebbero trovarsi più a loro agio in pista rispetto alla Stelvio.

Alfa Romeo Stelvio 2.9 V6 Bi-Turbo Quadrifoglio Q4 AT8
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Ritratto di twinturbo
2 novembre 2017 - 10:46
D O M I N I O A S S O L U T O
Ritratto di twinturbo
2 novembre 2017 - 10:47
Suscita tanto orgoglio che verrebbe voglia di andarsi a comprare anche una semplice Mito
Ritratto di MAXTONE
2 novembre 2017 - 11:48
Se la Mito e la Giulietta avessero avuto il frontale di 159 e Brera sarebbero state in assoluto le più belle auto dei loro segmenti.
Ritratto di Ercole1994
2 novembre 2017 - 11:57
Io invece dico che se, la 159 e Brera, avessero avuto la meccanica della Giulia, sarebbero state le auto più complete sotto tutti i punti di vista del 21esimo secolo!
Ritratto di MAXTONE
2 novembre 2017 - 12:05
Come handling erano comunque al top, questo lo ricordo bene.
Ritratto di Ercole1994
2 novembre 2017 - 12:47
@MAXTONE: vero, buon handling da parte di 159 e Brera, ma con la meccanica della Giulia, sarebbero state su un altro pianeta, soprattutto la Brera che è ancora un capolavoro in fatto di linea!
Ritratto di twinturbo
2 novembre 2017 - 14:00
Onestamente 159 e Brera penso vadano considerate con grande rispetto e affetto a prescindre dai propri gusti personali. Alla fine è proprio grazie a loro che nel gruppo si è consolidata la convinzione che fare un'auto che stesse nei paraggi della migliore concorrenza tedesca non bastasse. La trazione anteriore (come fra l'altro qualcuna delle concorrenti), una mezza quintalata in più della milgiore concorrente, un diesel d'ingresso da 120Cv (come poi tutte le altre). Tutte cose che alle altre si facevano passare (e oggi abbiamo scoperto a molti """sembrerebbero""" non interessare più) alla fine hanno dato luogo a montagne di critiche quando si è trattato di un'Alfa, di quelle Alfa. Dalle quali critiche è sorta poi la convinzione che la successiva Giulia dovesse nettamente stracciare la concorrenza in termini prestazionali, in modo da mettere a tacere tutti senza se e senza ma. E così fu,, quindi Grazie 159, Grazie Brera
Ritratto di twinturbo
2 novembre 2017 - 14:03
Onestamente 159 e Brera penso vadano considerate con grande rispetto e affetto a prescindre dai propri gusti personali. Alla fine è proprio grazie a loro che nel gruppo si è consolidata la convinzione che fare un'auto che stesse nei paraggi della migliore concorrenza tedesca non bastasse. La trazione anteriore (come fra l'altro qualcuna delle concorrenti), una mezza quintalata in più della milgiore concorrente, un diesel d'ingresso da 120Cv (come poi tutte le altre). Tutte cose che alle altre si facevano passare (e oggi abbiamo scoperto a molti """sembrerebbero""" non interessare più) alla fine hanno dato luogo a montagne di critiche quando si è trattato di un'Alfa, di quelle Alfa. Dalle quali critiche è sorta poi la convinzione che la successiva Giulia dovesse nettamente stracciare la concorrenza in termini prestazionali, in modo da mettere a tacere tutti senza se e senza ma. E così fu,, quindi Grazie 159, Grazie Brera
Ritratto di AMG
2 novembre 2017 - 13:40
Davvero?!? La Brera?..... Io ricordo diversamente
Ritratto di AMG
2 novembre 2017 - 13:41
(stilisticamente invece è stato un modello che per me ha scritto la storia contemporanea dell'auto)
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