NEWS

Alla Porsche si guadagna bene (forse ancora per poco)

Pubblicato 07 luglio 2026

Mentre la Porsche rivela una struttura salariale d'élite, con il 40% dei dipendenti che supera i 100.000 euro annui, l'ombra di un massiccio piano di esuberi minaccia la stabilità.

Alla Porsche si guadagna bene (forse ancora per poco)

STIPENDI TOP

Lavorare per la Porsche è da tempo sinonimo di benessere economico, ma i dati recentemente diffusi dall’azienda offrono una prospettiva più dettagliata. Su una forza lavoro di circa 23.000 persone, ben 9.082 dipendenti (il 40% del totale) percepiscono un reddito annuo lordo superiore ai 100.000 euro.

Sono 201 i dipendenti che superano i 300.000 euro, 28 quelli sopra i 500.000 euro e 3 quelli che superano 1 milione l’anno.

Anche nelle posizioni meno apicali, i salari restano competitivi: un project manager guadagna in media 91.800 euro, un ingegnere 83.400 euro e un operaio di produzione circa 58.200 euro, cifre superiori alla media nazionale tedesca, ferma a 54.066 euro.

I COMPENSI DEI VERTICI E LE "USCITE" D’ORO

Al vertice dell'azienda, i compensi raggiungono vette milionarie. Per il 2025, il ceo Oliver Blume ha percepito circa 1,9 milioni di euro, mentre il responsabile dello sviluppo Michael Steiner ha superato i 2,1 milioni. Ha destato particolare scalpore la notizia della buonuscita record per l'ex capo delle finanze Lutz Meschke, che riceverà oltre 10 milioni di euro in seguito alla risoluzione anticipata del suo contratto.

L'OMBRA DEI TAGLI: 4.000 POSTI A RISCHIO

Questo scenario di opulenza rischia però di incrinarsi bruscamente. Secondo indiscrezioni riportate dalla stampa tedesca, la Porsche starebbe pianificando il taglio di altri 4.000 posti di lavoro. I settori più colpiti sarebbero il management e l'amministrazione, con una profonda revisione operativa che coinvolgerebbe il 30% delle capacità del centro di sviluppo di Weissach.

L'azienda non ha confermato il numero esatto degli esuberi, ma ha ammesso l'elaborazione di un "ampio pacchetto per il futuro" volto a snellire la struttura operativa, la cui presentazione ufficiale è prevista entro la fine di luglio. Il ceo Michael Leiters aveva già annunciato a marzo una riduzione del personale, che si somma alla soppressione di 1.900 posti già prevista entro il 2029 e alla scadenza di 2.000 contratti a tempo determinato. 

Tra stipendi da sogno e piani di efficientamento drastici, il futuro dei dipendenti Porsche appare sospeso tra il prestigio del marchio e la necessità di una cura dimagrante aziendale senza precedenti.



Aggiungi un commento
Ritratto di shpartalloj harabela
7 luglio 2026 - 12:44
1
se vuoi produrre eccellenza devi rendere il tuo dipendente orgoglioso di far parte del tuo organico
Ritratto di giocchan
7 luglio 2026 - 12:47
"un operaio di produzione circa 58.200 euro, cifre superiori alla media nazionale tedesca, ferma a 54.066 euro." non che la media tedesca faccia schifo eh...
Ritratto di Quello la
7 luglio 2026 - 14:27
Esatto, certo giocchan. A ulteriore, ennesima conferma che chi non investe in Italia non lo fa per il costo del lavoro (e, probabilmente, nemmeno per le tasse, visto che in Germania credo siano paragonabili). Ora - forse - andrà in crisi Porsche, ma noi sono decenni che smantelliamo tutto.
Ritratto di giocchan
7 luglio 2026 - 16:19
In Germania ci sono tanti marchi con alto margine - Porsche a parte, BMW, Mercedes... anche VW è premium a modo suo. Per intenderci: non si producono auto come la Panda di Pomigliano, dove ogni centesimo conta. Le cose però sono cambiate, è arrivata nuova concorrenza, le vendite sono un po' calate, i margini pure sono calati... e, mazzata, è aumentato a dismisura il costo dell'energia (non potendo più contare sull'economico gas russo). Ed ecco che VW, BMW, Mercedes, improvvisamente vedono i propri margini erodersi. Ma soprattutto: la risposta a questi problemi è stata la delocalizzazione. VW dove va a produrre le MEB+? In Spagna, non in Germania... ed ecco che in Germania (e SOLO lì!), ci sono un mucchio di impianti sottoutilizzati. Gli investimenti si fanno in Spagna, i tagli in Germania. Ma tutto il mondo è paese: gli impianti italiani di Sperantis sono sottoutilizzati - tagli, cassa integrazione... ma in Algeria e Marocco? Lì si investe e si assume (si assume per davvero, non le 400 assunzioni a tempo determinato di Mirafiori). Poi tutti dan contro al Green Deal, all'europea caccia alle streghe alla CO2... Il punto è che quando si facevano margini, si doveva investire: ad esempio, nel full hybrid... è scandaloso che VW porti in europa un motore full hybrid solo ORA!
Ritratto di Alvolantino
7 luglio 2026 - 13:11
Ahahaha in arrivo tagli anche per loro, troppo bello quando le auto termiche vanno in crisi e vanno tutti a casa ⚡
Ritratto di alvolanaftonee
7 luglio 2026 - 14:13
4
Fiorangelo Canonico sei proprio un Badino !
Ritratto di 02-0xygenerator
7 luglio 2026 - 13:16
Bello, finché dura. Poi…..
Ritratto di Alexspc79
7 luglio 2026 - 13:19
13
Come Volkswagen fa con Porsche (che hanno lo stesso gruppo) Porsche va in crisi
Ritratto di Gordo88
7 luglio 2026 - 13:24
1
Si ricicleranno nell' industria bellica, il tutto avallato dalla UE con i fondi SAFE specifici per il settore
Ritratto di pierfra.delsignore
7 luglio 2026 - 17:29
4
Il settore dell'auto verrà fortemente ridimensionato, convertirne parte alla costruzione di blindati medi e leggeri mi sembra ovvio, ma non basta, bisognerà pensare anche alla conversione sempre "militare" ad auto per le forze di sicurezza e rappresentanza, al soccorso vedi automediche ed al trasporto urbano bus elettrici o idrogeno. Hai soluzioni alternative percorribili? Tieni presente che le vendite non torneranno quelle del 2015, per molteplici ragioni: demografia negativa, nuovi competitors, dazi, mutati gusti delle persone, che non vedono l'auto come unico mezzo per gli spostamenti.
Ritratto di Vadocomeundiavolo
7 luglio 2026 - 14:17
10 anni fa avevo l’opportunità di andare a lavorare in Porsche a Stoccarda , per fortuna ho rifiutato.
Ritratto di AZ
7 luglio 2026 - 17:03
Gli stipendi sono alti, ma livellati alla Germania.

VIDEO IN EVIDENZA