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Alpine: compie 70 anni la “Ferrari francese”

Pubblicato 02 giugno 2025

I successi nei rally e a Le Mans, gli anni bui, la rinascita e la scommessa dell’elettrico: passato, presente e futuro dell’Alpine.

Alpine: compie 70 anni la “Ferrari francese”

LA FERRARI FRANCESE

Anche la Francia ha la sua Maranello. Senza troppe remore, con quel senso d’orgoglio e patriottismo tipico del popolo francese, così dicono i manager dell’Alpine di Dieppe, cittadina di poco meno di 30.000 abitanti che s’affaccia sulla Manica. Il paragone (ingombrantissimo) con la Ferrari è figlio di un campanilismo che ha radici assai più profonde di quelle della casa automobilistica fondata nel 1955 da Jean Rédélé nella sua città natale. Ma benché quanto a palmarès e popolarità la bilancia penda nettamente a favore del cavallino rampante, non è il classico colpo di marketing campato per aria. 

alpine dieppe fabbrica 70 anni anniversario a110 1

Qui sopra, le A442, sport prototipo progettate e costruite dalla Alpine per la Renault, che le schierò nel Campionato Mondiale Sportprototipi dal 1975 al 1978.

UNA STORIA ROMANTICA

Tra il vento e le onde del mare che da tempo immemore, implacabili, scavano le alte falesie a strapiombo sulla spiaggia di Dieppe, infatti, scorrono i capitoli di una storia lunga settant’anni che fa rima con motori rombanti, vittorie e sfide memorabili, ma soprattutto con quegli alti e bassi che immancabilmente spargono quel pizzico di magia tra le pagine del copione delle avventure più affascinanti e romantiche. E romantica e affascinante è l’avventura dell’Alpine e della sua fabbrica-gioiello da cui, da quando ha acceso le luci, nel 1969, sono uscite più di 500.000 vetture. 

alpine dieppe fabbrica 70 anni anniversario a110 2

Qui sopra, Jean Rédélé. Nato nel 1922 a Dieppe, nell’Alta Normandia, era figlio di un meccanico. Appassionato di gare automobilistiche, iniziò a correre con una Renault 4CV e nel 1955 fondò il marchio Alpine.

REGINA NEI RALLY E A LE MANS

Mattone dopo mattone, tra le mure intrise di salsedine di quelle officine, distanti poco più di due chilometri dal mare, ha preso vita il sogno di un uomo e del suo sacro fuoco per le corse. Dai cancelli di Dieppe è uscita la mitica A110, la leggerissima e imprendibile coupé con cui nel 1973 l’Alpine ha vinto il primo Mondiale rally per i costruttori “ufficiale”. E a distanza di tanti decenni, sembra ancora di sentir vibrare i vetri mentre il rombo della mostruosa A442B turbo che nel 1978 conquistò la 24 Ore di Le Mans riecheggia potente.

alpine dieppe fabbrica 70 anni anniversario a110 5

Qui sopra, la Alpine A110 numero 20.000. Prodotta nel dicembre del 2023, è una delle sole 100 S Le Mans costruite.

DOPO L’ULTIMO BALLO, L’OBLIO

Quello tra i cordoli del Circuit de la Sarthe nel ’78 fu il più classico degli ultimi balli. In quello stesso anno, l’Alpine confluì nella Renault, di cui divenne il reparto corse occupandosi, tra le altre cose, della messa a punto delle vetture stradali sportive. Di quelle nate con la A sul cofano, nessuna è mai riuscita a fare breccia nel cuore degli appassionati e a ben poco è servito l’alone di fascino ereditato dalla leggendaria e vincente A110: dopo una lunga serie di anni bui, nel 1995 il marchio viene trascinato nell’oblio dalla sfortunata A610

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IL FUTURO? ELETTRICO, MA NON SOLO

Nel 2012 comincia la lenta resurrezione del mito, con un’operazione sulla falsariga di quella compiuta dalla Fiat con l’Abarth. Il modello della rinascita si chiama A110 e, come l’auto di cui riprende il nome e lo stile grintoso della carrozzeria, è una biposto a motore centrale per intenditori. Dal 2017 a oggi è stata costruita in più di 25.000 esemplari e adesso, sotto le luci di una catena di montaggio in cui gli operai, pur con l’aiuto di sofisticati robot e dell’intelligenza artificiale, lavorano ancora in maniera semiartigianale, brilla anche la nuova Alpine A390. Una crossover elettrica che ha ancora tutto da dimostrare e sulla quale pesa un’eredità importante, ma che, nel promettere una guida elettrizzante, ha già stabilito un record: con 470 CV, è l’Alpine più potente che sia mai esistita. Ma in pentola bolle anche un'auto da sogno ibrida con un V6 da circa 1.000 CV (qui per saperne di più). Chissà che direbbe Jean Rédélé…

@veloce.it E voi la conoscevate la “Maranello francese”? Oggi facciamo un giro a Dieppe alla scoperta della fabbrica dove nascono le Alpine! #alpine #alpinea110 #alpinea390 #dieppe #motorsport ♬ suono originale - Veloce

 



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Ritratto di Gna2222
2 giugno 2025 - 15:08
La Ferrari francese? Ma al massimo la Abarth francese
Ritratto di Miti
2 giugno 2025 - 23:28
E come dire che la Terra può farlo solo con la Luna ... il sole non serve più.
Ritratto di RaptorF22Stradale
3 giugno 2025 - 07:55
1
Ma propio al massimo massimo massimo la fiat francese
Ritratto di yumak
3 giugno 2025 - 14:46
4
O Porsche francese, Ferrari proprio non c'entra
Ritratto di AZ
2 giugno 2025 - 15:26
Ferrari nei sogni...
Ritratto di blupower
2 giugno 2025 - 16:54
2
Sciuponi.
Ritratto di forfait
2 giugno 2025 - 16:57
Bah... Probabilmente già nemmeno a tiro dei francesi semplicemente Audi o Bmw
Ritratto di Tistiro
2 giugno 2025 - 17:08
Basta bestemmie per cortesia.
Ritratto di Beppe_90
2 giugno 2025 - 22:58
“ Alpine a390 ha già stabilito un record: con 470 CV, è l’Alpine più potente che sia mai esistita” anche in Abarth con la 600 avevano detto la stessa cosa e stanno fallendo hahahaha..ma smettetela per favore ..
Ritratto di Gordo88
3 giugno 2025 - 02:08
1
Altro che ferrari sarà meglio che pensino ad un modello termico sulla falsariga della ottima a110 se non vogliono ripiombare negli anni bui..
Ritratto di Ilmarchesino
3 giugno 2025 - 15:03
3
Hanno in comune solo la F . Ferrari e Francesi un ossimoro...meglio nn andare oltre.nei.commenti
Ritratto di Ilmarchesino
3 giugno 2025 - 15:05
3
L unica cosa.che mi è sempre piaciuto del alpine è il colore Blue
Ritratto di Lorenz99
3 giugno 2025 - 15:24
L'AUTO SPORTIVA È MORTA,INUTILE GIRARCI INTORNO. RESTA UN PARTE VIVA SOLO IN USA E GIAPPONE. IL PROBLEMA È SIA SUL FRONTE DOMANDA ,ORMAI ANCHE I GIOVANI SOGNANO IL SUV,PUR POTENDOSI PERMETTERE UNA SPORTIVA (AVENDO ESIGENZE DI SPAZIO E CONFORT PIÙ LIMITATE). LE CASE INVESTONO POCO,E DAL LATO MARKETING SPINGONO SUI SUV,COSÌ DA ELIMINARE TUTTO IL RESTO DELLA GAMMA(SEDAN,SW,MONOVOLUME ECC.) RISPARMIANDO SUI COSTI E CON PIÙ UTILI GRAZIE A SOVRAPPREZZI SPESSO INGIUSTIFICATI. IN QUESTO CONTESTO ALPINE LA VEDO MESSA MALE,L'ATTUALE POSIZIONAMENTO LA PONE COME PORSCHE, E I NUMERI PARLANO. COME ELETTROSUV, MOLTI NON LA CONOSCONO,QUINDI MENTALMENTE LA PARAGONANO AD UNA DELLE TANTE CINESI. I MARCHI SPORTIVI HANNO SENSO SOLO COME SUPERCAR PER OSTENTAZIONE O HYPERCAR DA INVESTIMENTO,IL RESTO NON ESISTE.
Ritratto di Sherburn
4 giugno 2025 - 11:27
Completamente d'accordo. Comunque non vogliono vendere, è chiaro. Oppure assumono gente scappata da manicomi criminali. "Questo ha attraversato a nuoto il canale..." - "davvero? ah ottimo, benvenuto a bordo!" Si compra per necessità o per passione, e questa viene dal passaparola, immagini, film, pubblicità, comunicazione insomma. La Alpine la conoscono i boomer con il mito della Stratos e di Sandro Munari. L'unica pubblicità decente degli ultimi anni era quello spot israeliano sull'Alfa Romeo Giulia. Fanno una comunicazione d'impresa come fosse un movimento clandestino, poi si sorprendono pure?
Ritratto di Mauro1971
4 giugno 2025 - 15:57
1
quando l ho vista da renord...ho avuto un orgasmo...splendida...

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