NEWS

Ascesa e declino delle monovolume: quando l’auto era un luogo da vivere

Pubblicato 29 agosto 2026

Dagli anni ‘80 alla rivoluzione dei primi 2000, le monovolume hanno cambiato il modo di concepire l’auto familiare fino all’arrivo delle suv.

Ascesa e declino delle monovolume: quando l’auto era un luogo da vivere

UN’IDEA DIVERSA DI AUTO

images fiat multipla 1960 1

Qui sopra la Fiat Multipla del 1956.

Per capire il successo delle monovolume bisogna fare un passo indietro, a quando l’automobile era ancora pensata soprattutto come una berlina con un bagagliaio più o meno grande. L’idea di mettere al centro l’abitacolo, invece della meccanica, sembrava quasi una provocazione. Eppure era già comparsa in forme diverse molto prima che qualcuno coniasse il termine “monovolume”: dalla Fiat 600 Multipla del 1956 ai prototipi degli anni ‘70, come la Italdesign Megagamma.

plymouth voyager 1984 images 3

Qui sopra la Plymouth Voyager del 1983.

La vera svolta arriva però negli anni ‘80, quando negli Stati Uniti la Chrysler porta al debutto nel 1983 la Dodge Caravan, conosciuta anche come Plymouth Voyager. Parallelamente in Europa la Matra lavora da tempo a un progetto ispirato proprio ai nuovi minivan americani. Il risultato, dopo essere stato proposto senza successo alla Peugeot, viene adottato dalla Renault. Nel 1984 nasce così la Espace, considerata la capostipite delle moderne monovolume europee.

LA SCATOLA MAGICA

renault espace 1984 images 1

La Renaut Espace del 1984.

La prima Espace è molto più di una vettura alta e squadrata. Il suo punto di forza è un modo completamente diverso di sfruttare lo spazio: sette posti, sedili singoli che si possono spostare, ripiegare o rimuovere e persino le poltrone anteriori girevoli, per trasformare l’abitacolo in una sorta di salotto. La carrozzeria utilizza una struttura in acciaio zincato rivestita da pannelli in materiale composito, una soluzione insolita per un’auto di grande produzione. 

All’inizio il pubblico rimane diffidente, ma alla lunga la formula funziona. La Espace dimostra che per trasportare una famiglia numerosa non serve necessariamente un furgone trasformato in automobile: si può avere una vettura confortevole, relativamente agile e soprattutto costruita attorno alle persone. È un’idea destinata a fare scuola.

ETÀ DELL’ORO

renault espace f1 september 1994 1

Il prototipo Espace F1 realizzato dalla Renault nel 1994 con il motore di Formula 1.

La vera esplosione delle monovolume arriva però negli anni ‘90: in questo decenni il concetto non è più confinato alle grandi vetture, ma scende rapidamente di categoria e comincia a occupare praticamente ogni spazio del mercato. 
Nel 1996 arriva la Renault Scénic, che nel 1997 diventa la prima monovolume compatta europea derivata da una vettura di segmento C. Il successo è enorme e gli altri costruttori si affrettano a seguirla. È il momento in cui la monovolume diventa quasi una carrozzeria obbligatoria per chi cerca praticità.

renault scenic 1996 photos 2

La Renault Scenic del 1996.

Ci sono le grandi Renault Espace, Volkswagen Sharan, Ford Galaxy e Seat Alhambra; le compatte Scénic, Citroën Xsara Picasso, Opel Zafira e Volkswagen Touran; e poi le piccole, come Renault Modus, Opel Meriva e Fiat Multipla. Perfino i marchi premium provano a interpretare la propria monovolume: prima l’Audi con l’A2, poi (con qualche anno di ritardo) la Mercedes con la Classe B e la BMW con la Serie 2 Active Tourer.

IDEE CHE RIMANGONO

fiat multipla

Qui sopra la Fiat Multipla del 1999: in soli 4 metri di lunghezza poteva ospitare sei persone su due file.

La storia delle monovolume è anche una piccola enciclopedia di soluzioni intelligenti. Per esempio l’Opel Zafira nel 1999 porta al debutto una soluzione particolarmente raffinata con il sistema Flex7: i due sedili della terza fila possono essere ripiegati e scomparire nel pavimento, senza dover essere tolti dall'auto. In circa 15 secondi la vettura può passare da sette a due posti, lasciando un piano di carico praticamente piatto. 

Ancora più radicale è la Fiat Multipla, che in meno di quattro metri riesce a ospitare sei persone con due file di tre sedili, tutti di dimensioni normali, lasciando dietro di sé un bagagliaio da 430 litri. Una soluzione che obbliga a una carrozzeria molto larga e poco convenzionale, ma che risolve con grande efficacia il problema dello spazio. 

Non a caso la Multipla viene esposta anche al MoMA di New York. E poi ci sono dettagli che oggi diamo quasi per scontati: i tavolini dietro i sedili anteriori, i vani portaoggetti disseminati nell’abitacolo, i sedili che ruotano, le porte scorrevoli, i parabrezza enormi, le configurazioni a cinque, sei o sette posti. Le monovolume hanno trasformato l’interno dell'auto in uno spazio da utilizzare, non semplicemente in un posto dove sedersi.

LE SUV CAMBIANO TUTTO

volkswagen sharan prova 48

Qui sopra l'ultima evoluzione della Volkswagen Sharan.

Ma mentre le monovolume diventavano sempre più interessanti, il pubblico cominciava a guardare altrove. Le suv e le crossover offrivano una parte dei loro vantaggi pratici, ma con una posizione di guida rialzata, un aspetto più muscoloso e, soprattutto, un’immagine percepita come più desiderabile. 

La monovolume, al contrario, finì per essere associata sempre più spesso all’auto della famiglia e alla necessità, mentre la suv sembrava raccontare uno stile di vita. I cambiamenti sociali hanno fatto il resto: le famiglie diventano mediamente più piccole, molti clienti non hanno bisogno di sette posti e una suv può offrire spazio sufficiente senza rinunciare a all’immagine.

C’è poi anche un’altra ragione, meno visibile e forse ancora più importante: i conti. Le suv condividono piattaforme, motori e componenti con berline e crossover già presenti nelle gamme, ma possono essere vendute a prezzi relativamente elevati.

Per i costruttori sono quindi prodotti interessanti anche dal punto di vista dei margini. Al contrario, una monovolume progettata soprattutto per massimizzare lo spazio deve investire molto nella modularità e in soluzioni specifiche su cui bisognerebbe investire.

IL “TRADIMENTO” DELLA ESPACE

renault espace 2025 restyling

Il nome è rimasto ma oggi la Renault Espace è una suv.

Il declino è diventato evidente soprattutto negli ultimi 15 anni, quando modelli sono usciti dai listini senza un vero successore. Il simbolo più eloquente è forse proprio la Renault Espace. Dopo cinque generazioni fedeli, più o meno, alla formula originale, nel 2023 la sesta serie cambia completamente pelle e diventa una suv a cinque o sette posti. 

Il nome resta, ma la filosofia è diversa: il modello che aveva contribuito a inventare il segmento finisce per adattarsi al suo principale avversario. È una trasformazione che racconta bene quello che è successo all'intero mercato. Le suv non hanno semplicemente sostituito le monovolume: ne hanno assorbito molte delle funzioni, lasciando fuori soprattutto ciò che il pubblico considerava meno importante, cioè la massima modularità.

SPERANZA CINESE?

Se tutto sembra portare a un declino inesorabile delle monovolume, in realtà la loro storia potrebbe non essere finita. Infatti in Cina gli MPV continuano ad avere un mercato importante, soprattutto nelle fasce medio-alte. Nel 2024 sono state vendute nel Paese circa 1,09 milioni di monovolume, con modelli come BYD Denza D9, Toyota Sienna e Buick GL8 ai vertici della classifica. 

denza d9 2026 04 01

Qui sopra la Denza D9: in Cina le monovolume di lusso sono una realtà come salotti e uffici viaggianti.

Proprio qui forse si apre uno spiraglio per gli amanti delle monovolume. Se il mercato cinese continuerà a influenzare sempre di più il prodotto automobilistico globale, questo tipo di vetture potrebbe tornare passando ancora una volta dai segmenti più grandi e lussuosi fino a quelli più compatti e popolari.



Aggiungi un commento
Ritratto di TheMatt1976
29 agosto 2026 - 16:04
Che dire... un vivace segmento di mercato che è stato deliberatamente ucciso da tutte le Case automobilistiche, che solo pochi anni prima facevano gara a chi presentava il modello più interessante dal segmento A fino al segmento E, sacrificato per inseguire i margini e i dividendi e lasciando i clienti senza alternative. Il tradimento della Renault sulla Espace, il modello simbolo delle monovolumi che aveva creato il settore in Europa, è stato giustamente punito dalla clientela.
Ritratto di Allami guccini
29 agosto 2026 - 16:19
Ci sono altri cambiamenti, ma quello che ha dato la spinta a tutto nel trapasso dai monovolume ai SUV é stato il botto fatto dalla Nissan Qashqai. Ma negli ultimi 15 anni, da parte della clientela, c'è stato un generale disinteressamento alla tecnica automobilistica, che al contempo ha portato un peggioramento della qualità e affidabilità costrittiva delle vetture, dando più peso a una pseudo marketing - immagine - apparire - estetica, ma nel senso di fare scena anziché al pragmatismo. Le famiglie sono altresì meno numerose ma anche più vecchie, la sciatica dei genitori ultra 40enni nel mettere il seggiolino dei bambini ha fatto il resto. Anche le monovolume avevano la seduta alta, ma la differenza coi SUV-Crossover sta nell'assetto rialzato e le ruote enormi e il tetto più basso rispetto a una paragonabile dimensionalmente monovolume o SW. La domanda di fondo che mi faccio é: ma oggi a cosa servono tutti questi mega suv da 4.5 metri? Cosa ci devi fare con lo spazio e 5 posti comodi? Viaggiamo tutti da soli o in 2. E poi a me che mi frega di chi ata dietro, io mi siedo davanti. Ho bisogno di spazio? Butto giù i sedili posteriori, sulla mia vecchia 320 ci e46 caricavo la Mountain bike di decathlon per lungo senza smontare la ruota e abbassando semplicemente i sedili posteriori. Diciamo che la gente non ci capisce più un calzo di macchina e al primo concessionario vicino che gli fa un buon prezzo, prende quello che c'è nei piazzali. Nessuno quasi controlla più il livello dell'olio ne lo rabbocca. Tanto faccio tagliando e cambio gomme calzo mene...
Ritratto di zottto
29 agosto 2026 - 19:10
+1. Per una volta sono d’accordo con il mio oppositore. Bravo Allami.
Ritratto di puccipaolo
30 agosto 2026 - 12:49
8
Giustissimo e già mi sono espresso a rigurado. Aggiungo visto che cambio auto ogni 2 anni che ne ho avute tante onesta e furba la Ford c-max la Classe B , ho avuto poi solo Suv in ordine una T-roc 4x4 e poi la stessa a trazione ant. Beh bastavano 5 cm di neve fresca o un pò di fango in salita per bloccare la seconda. Oggi una Kis sportage FWD pure peggio I SUV RIALZATI FWD sono doppiamente inutili
Ritratto di BZ808
29 agosto 2026 - 16:37
A me sono sempre piaciute anche esteticamente!
Ritratto di Miti
29 agosto 2026 - 23:14
Ecco che per la prima volta (se no ricordo male ?!?) ci troviamo in disaccordo. Anche se qualche mesi fa avevano già fatto un articolo del genere. A me le monovolumi non mi sono mai piaciute. Ma praticamente nessuna. Per me sono come il tennis al doppio. Non sanno di niente.
Ritratto di BZ808
29 agosto 2026 - 23:21
L'importante è che non mi diventi troppo amico di Pierfra, per il resto ti perdono anche se non ti piacciono i monovolume! X-)))
Ritratto di Miti
29 agosto 2026 - 23:41
Ma perché mi stai dicendo una cosa del genere, io e Pierre siamo come yin e yang, come la notte ed il giorno, come la il dentifricio e lo spazzolino, come ... mi sono spiegato?? Se non sono stato chiaro posso darti altri esempi... come la luce del palo e le farfalle notturne intorno in un giorno d'estate... vuoi che vado avanti???
Ritratto di BZ808
30 agosto 2026 - 08:19
No, no che poi la policy del sito non ti permette di scrivere quello che sta bene con camicia... X-)))
Ritratto di TheMatt1976
30 agosto 2026 - 11:06
La cravatta?
Ritratto di Miti
30 agosto 2026 - 14:55
Una frase al quanto infelice... grazie AV ...
Ritratto di Alexspc79
29 agosto 2026 - 19:00
14
Il D9 è spettacolare
Ritratto di zottto
29 agosto 2026 - 19:08
La storia delle famiglie numerose è una scusa, altrimenti non si spiega il successo delle piccole monovolume (A-B). Erano soluzioni intelligenti per quando la società era intelligente. Quando la gente comprava le auto per le proprie necessità, non per uno “stile di vita” alquanto misterioso.
Ritratto di Roaring 90s
30 agosto 2026 - 05:27
+1
Ritratto di Rav
29 agosto 2026 - 19:14
4
Il passaggio dal monovolume al suv ha coinciso più o meno col cambiamento frenetico del trascorrere del tempo. Monovolume è vita a bordo, è viaggio, è versatilità. Era un'epoca dove il viaggio era ancora parte della vacanza, dove in auto chiacchieravi e giocavi coi genitori. Oggi l'auto, di base, non interessa più. È qualcosa in cui ti tocca star seduto fino a quando finalmente non arrivi. I genitori davanti, spesso immusoniti, i figli dietro con le cuffie e gli schermi davanti agli occhi. Il tutto su un'auto dall'aspetto più o meno aggressivo e che, per qualcuno, più grossa è per guardare gli altri dall'alto in basso, meglio è. Ho imparato a guidare con la Lancia Phedra di mio padre e ricordo anche la Sharan e la Serie2 Grand Tourer a noleggio durante viaggi all'estero. La sparizione delle monovolume l'ho vissuta male e mi spiace spariscano o diventino "pulmini da ricchi" perchè in certi casi farebbero ancora comodo. Nessun suv garantisce la vivibilità di una monovolume. Resta il fatto che sono sparite perchè la gente non le ha più comprate, se l'avesse fatto le case non le avrebbero cancellate dalla gamma. Però non addito nessuno, io stesso ho un suv e non ho comprato una monovolume, perchè alla fine i pregi nel suv ce li trovo. Certo è che negli anni 90/00 c'erano gamme sconfinate dove ognuno trovava quel che voleva, oggi mettono soldi solo su quelle quattro tipologie che si vendono e basta.
Ritratto di TheMatt1976
30 agosto 2026 - 13:10
Verissimo tutto, in particolare l'ultima frase: la prima Renault Megane era disponibile in sei tipologie diverse di carrozzeria, oggi a malapena so che forma abbia.
Ritratto di AZ
29 agosto 2026 - 19:50
I SUV non offrono minimamente lo stesso spazio delle monovolume. Le crossover, al limite, sì, perché sono auto di altre categorie sialzate a mo' dei suv.
Ritratto di Quello la
29 agosto 2026 - 21:16
Mi piacciono molto le dissertazioni psico/sociologiche tratte dalla scomparsa delle monovolume :-) Banalmente le Case si sono orientate verso le auto che consentono guadagni maggiori. E come dar loro torto? Le società di capitali (ma anche il semplice individuo) funzionano così.
Ritratto di zottto
30 agosto 2026 - 10:00
L’attuale appiattimento del settore automotive è stato causato proprio da questi ragionamenti.
Ritratto di Egirts
29 agosto 2026 - 21:33
Se fossi ricco, di certo non andrei in giro con una berlina o un suv, andrei di sicuro su un MPV stile lexus per intenderci. Ma visto che non sono ricco, vado in giro su una Mazda3
Ritratto di Spock66
29 agosto 2026 - 22:17
I SUV sono scelti dalle "mogli" perché danno un senso di maggior protezione, che è ciò che le donne vogliono in massima misura..gli uomini cercano invece l'avventura e l'emozione con le spider o le coupé fregandosene della "protezione"..ma dato che viviamo in un mondo di metrox, scelgono le donne..
Ritratto di ziobell0
29 agosto 2026 - 23:43
Le famiglie spesso hanno un solo figlio, le vacanze sono più corte, poi c'è il fattore estetico, che il suv con i ruotoni è più accattivante: ecco il perché dell'estinzione
Ritratto di 6su100
30 agosto 2026 - 06:34
A sto giro voglio essere un attimo tranchant-controcorrente(?), ma personalmente fra la gradevolezza estetica di una Monovolume e quella di una Suv non è che ci passi poi tanto, eh. Con cromature a gogò, colore tetto a contrasto, cerchi dalle misure improbabili, led a profusione, anche una Monovolume direbbe la sua; e infatti qualche volta che ho visto in strada l'DI.Buzz (che siamo praticamente forse persino più verso la zona furgoni), ad esempio...
Ritratto di 6su100
30 agosto 2026 - 06:38
Per il resto, buon per lui chi al tempo, lato produttori, sarà riuscito (e v'è riuscito bene a quanto pare) a far passare l'idea che prendi sostanzialmente la stessa auto (berlina/hatchback) la rialzi un po', così perdi un tot di doti stradali, e ne aumenti i consumi , (dell'estetica già poco sopra detto) , e questa risulti desiderabile tale da tipo pagarla un 10-15-20% in più che non se fosse rimasta berlina
Ritratto di 6su100
30 agosto 2026 - 06:51
Ah, chiedo venia: però di contro è anche vero che in un traffico in cui, che ne so, il 50% è suv, pare vi sia il vantaggio per chi viaggia in suv che abbia una visuale rialzata tale che a prescindere lui si avvantaggerà che riuscirà sempre a non restare impallato da chi gli sti davanti : tipo, se stai in Captur con davanti un Range Rover, pare che tu riesca a tranquillamente vedere oltre, non come se invece stessi in Clio...
Ritratto di TheMatt1976
30 agosto 2026 - 13:14
Io una volta ho visto una Multipla messa giù con assetto, cerchi&gomme grandi, verniciatura speciale, vetri posteriori oscurati, carico rombante. Faceva la sua pörca figura.
Ritratto di capobutozzi
30 agosto 2026 - 09:30
La più bella? La prima twingo. Semplicemente geniale
Ritratto di Davidoff
30 agosto 2026 - 11:09
Le pecore vogliono i Suv e allora ciao ciao alle intelligenti monovolume. È la stupidità della gente a determinare l'andamento del mercato.
Ritratto di alex_rm
30 agosto 2026 - 11:11
Sì stava meglio prima,ho noleggiato varie monovolume tra cui c4 gran Picasso,galaxy,Smax,cmax,corolla verso,touran,zafira,idea,musa,scenic,espace,3008,5008,doblo 7 posti e mi trovavo meglio degli pseudo crossover-suv di adesso
Ritratto di Vate
30 agosto 2026 - 20:58
Si criticano i SUV e si rimpiangono le monovolume che erano degli scatoloni informi.

VIDEO IN EVIDENZA