Il mercato automobilistico italiano sta vivendo una trasformazione profonda. I nuovi brand emergenti, che fino a pochi anni fa avevano una presenza marginale, sono oggi una realtà concreta e in forte crescita. Stiamo chiaramente parlando dei costruttori cinesi, che pian piano stanno conquistando anche l'Italia. Ma fino a dove arriveranno? A rispondere a questa e ad altre domande ci pensa il New Brand Observatory di Quitegia. Secondo questo lavoro di ricerca, la quota di mercato di questi nuovi costruttori ha raggiunto il 5,8% nel primo trimestre del 2025, contro il 3,7% del 2024 e lo 0,4% registrato nel 2021. In poco più di quattro anni, la loro incidenza è cresciuta di quindici volte.

Inoltre ci sono 27 nuovi brand destinati a entrare nel mercato italiano entro il 2028, mentre nei cinque principali mercati europei il numero salirà a 43. Un dato che testimonia il fermento del settore e la forte attrattiva del mercato italiano, dove il 49% dei concessionari - rispetto al 36% dello scorso anno - dichiara di avere già un focus strategico sui nuovi marchi per il prossimo futuro.

L’analisi delle gamme prodotto proposte dai nuovi player mostra una strategia chiara: presidiare i segmenti a più alta marginalità. Le suv di segmento C e D rappresentano l’offerta prevalente, con una decina di modelli già presenti in Italia e almeno quindici nel resto d’Europa. Meno rilevante, invece, l’offerta nei segmenti A e B (citycar e utilitarie), un tempo dominati dai brand nostrani. La crescente domanda di suv e crossover e la possibilità di proporre veicoli tecnologici a fronte di un pezzo competitivo, si traducono in un posizionamento più redditizio e competitivo per i nuovi marchi del Dragone. Un altro elemento vincente e attrattivo è certamente il motore ibrido.
L’arrivo di questi nuovi protagonisti sta avendo un’incidenza anche nelle scelte d’acquisto. Secondo l’Automotive Customer Study 2025 di Quintegia, il 44% degli acquirenti italiani si dichiara pronto a considerare l’acquisto di un’auto di un marchio emergente. Il dato diventa ancora più significativo tra i giovani della Generazione Z, dove la percentuale sale al 74%. Il valore percepito di questi brand, soprattutto tra i clienti più giovani e attenti alla tecnologia, è in forte crescita.

Fra i brand ormai noti in Italia ci sono MG, appartenente al Gruppo Saic, i diversi marchi DR da Evo fino al più recente Tiger, BYD, Omoda e Jaecoo di Chery, Lynk&Co e Polestar di Geely, EMC di Eurasia Motor Company con Intergea. Poi sono presenti Leapmotor, dove Stellantis ha una quota, e quelli gestiti da concessionari distributori come AT Flow di Autotorino o in private label.





















































































































































