Dopo tre anni consecutivi di peggioramento, l’affidabilità delle auto con motore termico in Cina torna a migliorare, anche se solo in misura contenuta. È quanto emerge dal China Vehicle Dependability Study, l’indagine condotta da J.D. Power (qui la fonte) che misura i problemi riscontrati dai proprietari durante i primi anni di utilizzo delle loro vetture.
Nel 2026 la media è scesa a 192 problemi ogni 100 veicoli (in breve PP192), 5,3 in meno rispetto all’anno precedente. Un valore che non corrisponde alla percentuale di auto difettose, ma al numero medio di inconvenienti segnalati: più è basso, migliore è il risultato.
Lo studio ha coinvolto 11.119 automobilisti che hanno acquistato la propria vettura tra gennaio 2022 e marzo 2025, prendendo in esame 109 modelli di 34 marchi, con un’anzianità compresa fra 13 e 48 mesi.

Cambia non solo il numero complessivo dei problemi, ma anche la loro natura. Negli ultimi anni infatti le criticità legate ai sistemi meccanici tradizionali hanno perso peso, mentre sono aumentate quelle che riguardano le tecnologie digitali.
I difetti relativi al gruppo propulsore rappresentano solo il 6% del totale dei problemi rilevati, in calo dal 9,5% del 2022, mentre l'infotainment è arrivato al 15,9% e per il terzo anno consecutivo rappresenta la categoria con il maggior numero di segnalazioni. Anche i sistemi di assistenza alla guida hanno visto crescere il proprio peso, raggiungendo l’8,6% (+3,4% rispetto al 2022).
Il risultato suggerisce che la maturazione della meccanica non è sufficiente a garantire una buona qualità nel tempo: interfacce, comandi, connettività e dispositivi elettronici devono funzionare in modo affidabile, ma anche essere intuitivi e semplici da utilizzare.
Tra il secondo e il terzo anno di possesso e il periodo compreso fra il terzo e il quarto anno, il valore medio dei problemi aumenta di 47 punti: è la fase in cui diventano più frequenti le segnalazioni relative alla rumorosità, alle vibrazioni e agli scricchiolii, con particolare riferimento ai rumori di rotolamento dei pneumatici e ai fruscii aerodinamici.
Anche sistema multimediale, carrozzeria e propulsore mostrano un peggioramento con l’aumentare dell’anzianità del veicolo. Secondo J.D. Power, questo andamento rende importante verificare la qualità delle auto su cicli di utilizzo più lunghi, che rispecchino le condizioni reali di impiego.
Le differenze fra i gruppi di costruttori, inoltre, si stanno riducendo: nel 2026 i marchi premium hanno registrato 183 PP100, quelli generalisti internazionali 191 e i costruttori cinesi 201. Per questi ultimi, i problemi di funzionamento sono diminuiti, ma quelli legati alla progettazione rimangono elevati.

Nella classifica dei marchi cinesi, la Chery si è posiziona al primo posto con 181 PP100, seguita dalla FAW Hongqi e dalla GAC Trumpchi, appaiate a quota 186. La classifica generale dei marchi premium vede invece la Land Rover in testa con 167 PP100, davanti alla Porsche (179) e alla BMW (181). Tra i generalisti, il primo posto è andato alla FAW Toyota con 167 PP100, seguita dalla GAC Toyota (173) e dalla Changan Ford (178). Per quanto riguarda i singoli modelli, la Chery Tiggo 7 e la Tiggo 8 Pro hanno ottenuto il primo posto nei rispettivi segmenti.












