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Auto elettriche: incentivi solo a chi produce in Europa

18 febbraio 2026

La Commissione europea valuta incentivi riservati ai veicoli con almeno il 70% di componenti prodotti nell’UE. Il settore si divide tra protezionismo e timori di ritorsioni commerciali da Pechino.

Auto elettriche: incentivi solo a chi produce in Europa

MADE IN EUROPE

La Commissione Europea sarebbe molto vicina a presentare una normativa che vincola l’accesso agli incentivi per le auto elettriche alla loro provenienza produttiva. Secondo il Financial Times, che ha visionato la bozza del provvedimento, per beneficiare dei sussidi i veicoli dovrebbero avere almeno il 70% dei loro componenti fabbricati all’interno dell’Unione, escludendo dal calcolo la batteria, per la quale sarebbero comunque previste regole d’origine specifiche per alcuni elementi chiave.

La misura è destinata per le auto elettriche, ibride e a idrogeno, assemblate obbligatoriamente all’interno del blocco europeo. La norma dovrebbe far parte dell’Industrial Accelerator Act, la cui presentazione è fissata per il 25 febbraio e che punta a proteggere l’industria automobilistica europea dalla concorrenza dei produttori cinesi.

C’È CHI È A FAVORE...

Se l’intento è quello di sostenere l’industria automobilistica europea, il settore dell’automotive si sta dividendo. Da un lato ci sono i produttori di componentistica e costruttori come il Gruppo Renault che spingono per una linea protezionista, convinti che senza regole rigide sul “Made in Europe” il settore rischi di perdere centinaia di migliaia di posti di lavoro a causa del trasferimento della produzione verso l’Asia.

Ma anche in questa fazione le visioni sono diverse: se il ceo della Renault François Provost suggerisce di abbassare la soglia di componentistica al 60%, la Clepa, associazione europea che rappresenta i fornitori dell’automotive, chiede invece di alzarla almeno al 75%, con il timore che i produttori cinesi possano aggirare i dazi doganali semplicemente assemblando in Europa kit di montaggio composti quasi interamente da pezzi importati.

fabbrica volkswagen dresda 5

E CHI È SCETTICO

All’iniziativa guardano con scetticismo e un po’ di preoccupazione i colossi tedeschi come la BMW e la Mercedes, che vantano una presenza massiccia sul mercato cinese e temono che una politica troppo aggressiva da parte dell’UE possa scatenare ritorsioni commerciali da parte di Pechino.

“Ogni volta che si adotta una regolamentazione, si dovrebbe usare una sega molto, molto fine, non una motosega, per evitare conseguenze indesiderate”, ha detto Ola Källenius, ceo della Mercedes e presidente dell’Acea (associazione dei costruttori di automobili europei).

LE BATTERIE RESTANO UNA QUESTIONE

Sullo sfondo resta la sfida complessa della filiera delle batterie, cuore pulsante della transizione ecologica. Nonostante i finanziamenti europei già stanziati, come il fondo da 1,8 miliardi di euro (qui per saperne di più), molti produttori continuano a dipendere strettamente dai fornitori asiatici, in particolare cinesi e sudcoreani.

La difficoltà di questa sfida è testimoniata dal recente rallentamento dei piani industriali di ACC, la joint venture tra Stellantis e Mercedes, che ha recentemente cancellato i progetti relativi alle gigafactory di Termoli e Kaiserslautern (qui la notizia): segno che l’autonomia produttiva europea è ancora un obiettivo lontano dall’essere pienamente raggiunto.



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Ritratto di forfElt
18 febbraio 2026 - 10:58
Bah... Secondo me era una tecnologia che a prescindere poteva prendere piede in maniera del tutto libera e autonoma. Alla fine oggi tutti i vari marchi/gruppi sulle elettriche esattamente campano (che infatti anno dopo anno sono in crescita*) e mica sulle termiche che invece ogni anno scendono di quota/numeri
Ritratto di forfElt
18 febbraio 2026 - 10:58
*ed eravamo partiti dallo 0.1%, eh...
Ritratto di Sepofa
20 febbraio 2026 - 23:09
Infatti le autoapile torneranno spedite a quel miserabile settore di nicchia, ormai anche le case costruttrici abbandonano piattaforme per ingenti danni economici
Ritratto di Lele_1998
18 febbraio 2026 - 11:58
3
doveva essere una cosa autonoma, si doveva finanziare la ricerca industriale, si dovevano fare fondi per ricominciare a lavorare le terre rare, si doveva finanziare realmente la filiera delle batterie a livello europeo. Si è fatto al contrario e adesso 9 su 10 rischiano di annegare
Ritratto di forfElt
18 febbraio 2026 - 12:01
Mo' vediamo prima che succede con NeueKlasse e MMA...
Ritratto di Sepofa
21 febbraio 2026 - 15:01
Si trovi qualche esemplare di NeueKlasse, fascia medio alta: motore 1.5 metà anni 60', non avevano molti cv ma in buono stato, vedrai che viaggiano molto meglio di sti bidoncini senza senso.
Ritratto di RaptorF22Stradalee
18 febbraio 2026 - 12:12
Giusto , cinesi koteani americani e giapponesi FUORI , a parte che non andrebbero dati nemmeno ai scassoni elettrici europei , la tecnologia si deve imporre da sola se vale senza aiutini o mercati drograti cmq vabbhe .
Ritratto di Newcomer
18 febbraio 2026 - 12:25
Campano sulle elettriche? Te sei fuori di testa
Ritratto di Gordo88
18 febbraio 2026 - 12:42
1
Forfeit è un simpatico umorista..
Ritratto di e-torks
18 febbraio 2026 - 14:17
Il figlio si è impossessato della tastiera! :-)
Ritratto di Puppamelo
19 febbraio 2026 - 09:44
ahahahhah
Ritratto di forfElt
18 febbraio 2026 - 18:37
Ma l'hai visto in quanti secondi fa 0-100 un dual motor ?
Ritratto di Sepofa
20 febbraio 2026 - 23:21
Hai mai visto un calesse trainato da un somaro? E con un secondo ciuccio seduto sul calesse? Davvero hai avuto un infanzia traumatica, senza se senza ma, povero bimbomix
Ritratto di Lapo NBA Hall of Famer
19 febbraio 2026 - 00:14
Giustamente il 20 è maggiore di 80. Campano proprio grazie al 20% elettriciaistico. Siete SPIANATI.
Ritratto di Sepp0
19 febbraio 2026 - 09:41
Non sono un fan dell'elettrico, ma se avessero lasciato l'adozione al libero mercato, la quota attuale delle elettriche l'avremmo forse raggiunta tra 20 anni. Le elettriche continuano ad avere 3 enormi problemi: le colonnine, i tempi di ricarica, il prezzo. Senza propaganda ed incentivi avrebbero, appunto, iniziato a diffondersi realmente tra 10-15 anni quando molto probabilmente almeno i primi due problemi saranno quasi definitivamente risolti.
Ritratto di Trattoretto
18 febbraio 2026 - 11:02
Decisione giusta sacrosanta. Almeno che i soldi dei contribuenti europei vadano a creare lavoro in Europa. Certo rimane la questione batterie cinesi che si risolverà pian piano negli anni. L'ideale sarebbe legare gli incentivi a un limite massimo di dimensioni e peso del mezzo, perché non ha senso incentivare i barconi.
Ritratto di 63 BULLDOZER
19 febbraio 2026 - 03:00
Sacrosanta è dire poco! Ma poi... i tedeschi che, dicono, vantano una presenza massiccia in Cina e temono ritorsioni, in che mondo vivono?? È da otto anni che la loro quota di mercato in Cina si contrae sempre più! Forse qualcuno dovrebbe spiegare a lor signori che il mercato cinese è ormai perso, e temo irrimediabilmente: molto semplicemente, dopo che per vent'anni gli abbiamo insegnato il mestiere, i cinesi hanno cominciato a comprare auto cinesi. E proprio i tedeschi assistono impotenti ogni anno ad arretramenti a doppia cifra percentuale nella loro quota di mercato. E... temono ritorsioni?? Ma tornino una buona volta tutti a concentrarsi sui mercati occidentali, che le folli politiche dell'UE e di tutti i costruttori europei hanno letteralmente regalato ai cinesi. Le aggressive politiche commerciali dei costruttori cinesi sono state talmente efficaci che gli europei hanno iniziato a farsi piacere il pentolame da fiera di paese sbarcato qui dalla Cina, “ipertecnologico” a suon di display e touch. Ci siamo scordati di essere grandi motoristi, di avere spesso nel nostro DNA la dinamica di guida, ci siamo dimenticati che per noi uno schema sospensivo ben studiato e amalgamato era sempre stato più importante di un'icona dentro un tablet appeso alla plancia o di una funzione remota in app... Li abbiamo copiati sul loro stesso terreno e, ovviamente, le copie soccombono sempre davanti agli originali. La Cina è perduta, i cinesi sono perduti: ci si protegga tendendogli la vita un po' più difficile, ma contemporaneamente si riconquisti per quanto possibile autonomia produttiva, si ritrovi capacità industriale e, una buona volta, la si smetta di inseguire fantasmi illudendosi di poter scendere a patti coi cinesi: ancora una volta, qui come in ogni altra occasione della vita, non puoi negoziare con una tigre quando la tua testa è nella sua bocca.
Ritratto di Leonubi75
19 febbraio 2026 - 09:23
Ma sacrosanta cosa che non sanno nemmeno che pesci pigliare. Queste sono sparate che non portano a nulla, 70% dei componenti prodotti in EU, no facciamo 75%, perchè non 80% ma escludiamo la batteria, ovvero il cuore pulsante dell'auto elettrica che è completamente in mano Cinese, alrtro che 70%. Poi cominci ad andare a guardare quel 70% di componenti e ti accorgi che, il braccetto della sopsensione è stato fuso in Cina, con acciaio Cinese, importato in EU e lavoarto e allora passi come made in EU. Signori, i primi a sputt@nare le produzioni Italiane ed Europee sono stati i nostri stessi imprenditori delocalizzando tutto per incrementare i margini, mai visto un abbassamento dei prezzi a fronte di una riduzione dei costi produttivi. Mettiamoci poi questi inetti Europolitici e la frittata è fatta. Qui non soi tratta di Auto ma dell'intera industria a tutti i livelli e a tutti i comparti!
Ritratto di 63 BULLDOZER
19 febbraio 2026 - 13:30
“...ci si protegga tendendogli la vita un po' più difficile, ma contemporaneamente si riconquisti per quanto possibile autonomia produttiva, si ritrovi capacità industriale...”. Repetita iuvant.
Ritratto di 63 BULLDOZER
19 febbraio 2026 - 13:33
Aggiungo che porre dei paletti e imporre degli obiettivi costringe poi a rispettarli: se ti incentivo solo se cominci a produrre QUI e a non delocalizzare, magari sarai costretto a farlo.
Ritratto di Leonubi75
19 febbraio 2026 - 13:42
Si ma al solito è il cane che si morsica la coda. Se io politico, finanziato da Tizio pongo paletti che scontentano Tizio questi stessi paletti sono destinati a saltare. In più i paletti posti devono essere rispettabili e non solo il frutto di un ideologia, vedasi impostazioni dei vincoli di inquinamento e veicoli elettrci in europa, Senza poi scordare che c'è il mercato che fà le sue regole o stravolge quelle scritte. Oggi il timone industriale non è più nelle mani occidentali, per cui buttare lì soluzioni, come scritte nell'articolo paiono 1 impraticabili e 2 pura propaganda!
Ritratto di 63 BULLDOZER
19 febbraio 2026 - 19:15
Non vedo altre strade percorribili. L'alternativa sarebbe omologare il modello giuslavoristico europeo a quello cinese. Non credo la prenderemmo granché bene. Ergo, resta poco altro da fare, se non appunto spingere - un passo alla volta - il settore industriale verso una nuova rinascenza. Il mercato va benissimo, ma possibilmente non lasciato allo stato brado. Gli unici che sarebbero scontenti sarebbero i cinesi e coloro che da questo sistema hanno tratto benefici in termini di abbattimento di costi (però perdendo contemporaneamente quote di mercato, regalate ai cinesi stessi), cioè appunto i costruttori cultori della delocalizzazione. Dobbiamo spezzare questa catena...
Ritratto di simo1888
18 febbraio 2026 - 11:08
A me sembrano pugili suonati che non sanno più come uscirne. Se pensano di rivitalizzare l'industria europea con ste boiate stiamo freschi.
Ritratto di Sdraio
18 febbraio 2026 - 15:40
ineccepibile... bravo... incentivano per produrre cose che poi non si vendono... e come avere un secchio d'acqua in mano e mentre la tua casa prende fuoco tu ti fai na doccia...
Ritratto di Cactus
27 febbraio 2026 - 08:12
per voi quindi non è il prezzo il problema? mi spiace ma dovrete prima o poi rendervi conto che va fatto un cambiamento e che sta volta l'ue tutela i propri cittadini invece che favorire sempre e come al solito gli altri.
Ritratto di Citty75
18 febbraio 2026 - 11:36
1
Non si capisce a cosa si riferisca la percentuale. Al numero di componenti unici, al valore degli stessi, al peso....70% di che cosa? Perchè se contiamo come componenti anche le singole viti, ranelle e bulloni, il 70% è un cosa, mentre se contiamo la categoria (quindi 1 per le viti, 1 per le ranelle, etc) la cosa cambia. Sarebbe interesante che qualcuno facesse il conto di quale percentuale di componenti è prodotta in UE sulle 10 auto più vendute oggi nella UE stessa. Tanto per capire di cosa stiamo parlando. Fatto salvo che se tanto non vendono, e quindi non producono, questa cosa non serve a nulla.
Ritratto di giocchan
18 febbraio 2026 - 14:50
Credo sia da intendere: si fa il BoM, il bill of materials - ovvero il costo di tutti i singoli componenti che fanno l'auto - e il 70% deve provenire dall'europa. Per dire, se il motore è da solo il 40% del costo dell'auto (ipotesi), automaticamente il motore deve essere fatto in europa (poi si potrebbe scendere anche a un livello più fine - viti/bulloni/metri di filo in rame, ecc...).
Ritratto di Leonubi75
18 febbraio 2026 - 11:36
Sembrano soluzioni sparate a caso durante una cena tra ubriachi. Ci si fà tutto il pippone della componentistica e si vogliono tralasciare le batterie, dalle quali si dipende proprio dalla Cina. Così alla Cina basterà raddoppiare o triplicare il prezzo delle batterie commercializzate in Europa per annullare di fatto l'incentivo. Dovrebbero invece proprio incentivare le auto con la batteria prodotta in Europa! Attenzione Europa poi, non succursali eventuali in Marocco o altre parti!!
Ritratto di Quello la
18 febbraio 2026 - 11:47
Eh, però i cinesi non fanno innovazione, non presentano prodotti appetibili, hanno successo solo perchè sono aiutati dallo stato... noi, invece...
Ritratto di forfElt
18 febbraio 2026 - 12:07
Noi MMA e NeueKlasse !
Ritratto di Sepofa
21 febbraio 2026 - 21:43
Torno a dire, qualche esemplare 4 cilindri di auto d'epoca NeueKlasse è possibile trovarlo, deve piacere molto, tornare agli anni 60 non sarebbe male per forelf, meglio di questi involuti bidoni moderni.
Ritratto di Tistiro
18 febbraio 2026 - 12:23
Noi invece esimio Quello la, abbiamo dapprima stabilito l obbligo della transizione che si basa sulle batterie senza le batterie suddette, dopodiché abbiamo incentivato tutti, europei asiatici americani, con soldi europei per dare slancio a un settore. Infine un colpo di coda con un po di dazi ai cinesi successivamente ritirati. Nel frattempo i cinesi hanno monopolizzato il litio mondiale, fatto innovazione coi soldi cinesi ma pure i nostri e si sono messi in cima alla lista come fornitori. Praticamente non ne hanno azzeccata una, gli europei, con i nostri soldi ovviamente... ed ora a furia di cerotti metteremo in piedi un morto nato male
Ritratto di fabrizio GT
18 febbraio 2026 - 12:56
Che sintesi perfetta!!! Perfettamente d'accordo con te!!!
Ritratto di Volpe bianca
18 febbraio 2026 - 13:59
Tistiro +1000
Ritratto di Quello la
18 febbraio 2026 - 14:08
In effetti cià pure ragione il caro Tistiro.
Ritratto di k99
19 febbraio 2026 - 09:34
+1 Non fa una piega. Non c'è visione ....
Ritratto di Ilmarchesino
19 febbraio 2026 - 17:24
3
Bravo. Dovremmo stampare questo tuo post ed affirgerlo davanti ad ogni concessionaria.
Ritratto di Luccichio
18 febbraio 2026 - 11:48
La mia prima auto elettrica l’ho comprata nel 2021 ed ho detto tutti gli incentivi di ogni cosa dovrebbero essere solo per le auto o oggetti fatti in Europa. Direi che dopo 5 anni ci sono arrivati. Complimenti.
Ritratto di Lele_1998
18 febbraio 2026 - 11:53
3
L'industria europea collasserà perché si continua a vedere la Cina come paese retrogrado pronto al collasso e non come paese più avanzato di noi che gioca in difesa. Se l'Europa vuole mettere una pezza alle cazzat3 che ha fatto, deve spingere sull'indipendenza europea sulle batterie. I componenti sono una grandissima supercazzola, perché vengono tutti dalla Cina a partire da conduttori e chip. E non sono impattanti quanto cellule e moduli. Come sempre si regalano soldi ai costruttori sbagliando sia il fine che i mezzi.
Ritratto di Lodgyone diselone
18 febbraio 2026 - 16:03
La cazz@ta dell'Europa è stata demonizzare i motori termici e far sperperare miliardi all'industria nostrana per una tecnologia che la gran parte degli Europei non voleva , non vuole e nn vorrà e che sta naufragando anche a livello mondiale , emanando direttive da terZo Reich come il ban 2035 o la direttiva Euro 7, favorendo i dumper cinesi ...Fiat è leader in Brasile e Argentina con volumi ben maggiori che in Europa , qua nei più grandi paesi , Francia , Germania , Italia , senza le stronzat€ di Ursula & co. Gli europei continuerebbero a comprare auto del continente con i loro normalissimi motori che abbiamo sempre saputo fare benzina, diesel o ibridi .
Ritratto di Lele_1998
18 febbraio 2026 - 16:27
3
se si fosse accompagnata l'industria verso la transizione ci sarebbero stati molti meno problemi, ma i burocrati son burocrati e quindi si è partiti dalla carta, lasciando gli investimenti solo su carta. Ma ormai il tempo per tornare indietro è finito, ci si doveva fermare 2 anni fa. Adesso bisogna proseguire con la linea, giusto o sbagliato che sia; ma queste mezze misure non sono certo lungimiranti nell'ottica 2030.
Ritratto di Lodgyone diselone
18 febbraio 2026 - 18:35
Transizione è quando ci si sposta volontariamente da una situazione ad un'altra perché farlo comporta più benefici che costi , qua i benefici sono minimi o nulli
Ritratto di CinChao
18 febbraio 2026 - 19:19
Se non fosse che i marchi cinesi ci fanno tranquillamente concorrenza anche sulle auto tradizionali e non solo sulle elettriche. Purtroppo dove arrivano i cinesi fanno terra bruciata anche perché è una concorrenza fatta con condizioni lavorative ben diverse da quelle europee
Ritratto di Lodgyone diselone
18 febbraio 2026 - 19:34
Quando quelli che si bullano della loro cinesata low-cost si troveranno disoccupati o sottopagati ,che siano liberi professionisti sostituiti da una Ai o dipendenti che oggi se la chillano in smart working e domani riceveranno una mail che li lascia in mezzo ad una strada si faranno 2 domande....
Ritratto di CinChao
18 febbraio 2026 - 20:08
Non avrei saputo spiegarlo meglio
Ritratto di scoassa
19 febbraio 2026 - 10:07
@dieselone disoccupati dici? Non credo ... cambieremo solo datore di lavoro. D'altra parte pensi che un cinese che arriva in Italia con 750k € cash per comprare un ristorante fighetto, non abbia 4 scheetti da dare ad un cameriere made in Italy? La domanda è un'altra, a quello chi gliel'ha dati tutti quei soldi in contanti?
Ritratto di Lele_1998
18 febbraio 2026 - 19:43
3
le stesse condizioni lavorative operaie cinesi sono presenti in europa da sempre, per ogni gruppo e marchio. Soltanto che raramente esce fuori qualcosa, dato che la gente ha necessità di lavoro. Stellantis in Serbia pagava in base alla provenienza, marocchini e serbi non arrivavano a 500 euro netti di busta paga. In Italia assumono a CCNL minimo chiedendo anche festivi e notturni. La favoletta del lavoratore europeo con più diritti che doveri è, appunto, una favoletta. Specialmente quando si tratta di operai.
Ritratto di CinChao
18 febbraio 2026 - 20:11
Non mi riferivo solo alla paga degli operai ma a tutto quel che concerne il mondo lavorativo.
Ritratto di Alexspc79
18 febbraio 2026 - 12:15
53
Ora poi la Audi A1 costa come una Toyota Yaris Cross. Esagerato il prezzo
Ritratto di ilariovs
18 febbraio 2026 - 12:23
Secondo me è una roba buona, posso capire le preoccupazioni di chi teme risposte sul mercato, per loro, più importante ma è una buona mossa e comunque se i cinesi vogliono gli incentivi basta che le fanno in UE le loro elettriche.
Ritratto di Lodgyone diselone
18 febbraio 2026 - 15:59
Per ora i cinesi a parte qualche leasing ...vendono 1500 aspirati , ibride e gpl...
Ritratto di ilariovs
18 febbraio 2026 - 16:04
Appunto, visto che fra le elettriche non riescono a entrare, figurarsi se abbassi anche i prezzi con incentivi quante ne venderanno... TRE massimo 4 facendo qualche offerta.
Ritratto di Lodgyone diselone
18 febbraio 2026 - 16:20
Ma cosa di elettriche? Quante ne venderanno? Un calzo come tutti gli altri ...10% -18 % fosse anche il 30...2 europei su 3 dei bidoni elettrici , qualunque sia la provenienza non ne vogliono sapere
Ritratto di ilariovs
18 febbraio 2026 - 18:37
Sembra più che delle TERMICHE non ne vogliono sapere infatti i cinesi con le ibride ricaricabili e non hanno fatto il botto. Toyota, Kia/Hyundai ecc vendono bene. L'unico segmento dove comndano veramente le europee è quel 20% ossia 2,2mln che quest'anno venderanno di elettriche. Se gli piazzano anche qualche migliaio di € incentivi se le vendono. Per il resto la vedo nera da qui ai prox 5 anni. Ma anche a fine anno direi visti i numeri che sta tirando fuori BYD in Germania.
Ritratto di Newcomer
18 febbraio 2026 - 12:23
Ma basta sprecare soldi. Quando verrà appiccato il fuoco a Bruxelles? Basta UE
Ritratto di Lodgyone diselone
18 febbraio 2026 - 15:58
+1000 ...basta lasciare parcheggiate davanti alla Uè un po' di Tesla in ricarica e fanno loro da sole così non ti becchi manco l'eventuale processo...
Ritratto di Gordo88
18 febbraio 2026 - 12:36
1
Vedi che ci arrivano anche quelli di Bruxelles che se vuoi portare avanti le bev in europa devi fare protezionismo.. io lo farei l contrario senza pesare sulla collettività ossia continuare anzi aumentare i dazi sulle cinesi ma tantè.. il punto cruciale poi sono le batterie che qui sono escluse
Ritratto di AZ
18 febbraio 2026 - 12:44
Giusto. Anzi, doveroso. Vista la necessità di usare componenti estere sarebbe intelligente dare incentivi a chi utilizza componenti solo europei al 100% tranne la batteria. E nel frattempo sviluppare una filiera europea del riciclo e della produzione di batterie.
Ritratto di Lodgyone diselone
18 febbraio 2026 - 15:57
Oppure smetterla di sperperare miliardi in una tecnologia già fallita e morta , che arriva a malapena ad 1/5 del mercato del nuovo nonostante migliaia di euro di sussidio indebito , e lasciar scegliere ai consumatori cosa sia meglio
Ritratto di giocchan
18 febbraio 2026 - 21:31
"Oppure smetterla di sperperare miliardi in una tecnologia già fallita e morta , che arriva a malapena ad 1/5 del mercato del nuovo" Parli del diesel giusto? A oggi (2025) in europa le BEV hanno superato il Diesel (includendo sia ICE che MHEV è sotto al 15%)...
Ritratto di Sepofa
22 febbraio 2026 - 07:34
Gioccan, ti mettiamo nella lista dei retrogradi elettronauti, di quelli che tifano e vivono di illusioni, poverello
Ritratto di giocchan
22 febbraio 2026 - 13:08
Mah, attualmente ho un'auto a GPL e una a Metano - e prima ho avuto anche una diesel euro 3... con tutte mi sono trovato benissimo (tutte auto accuratamente "cercate" e selezionate, sono appassionato di auto da più di 30 anni, non compro roba a casaccio). Credo di essere abbastanza onnivoro.
Ritratto di Sepofa
22 febbraio 2026 - 21:21
Ah scusa, al tuo commento precedente ho inteso male!
Ritratto di giocchan
22 febbraio 2026 - 22:00
A me piacciono tutte le auto tecnicamente avanzate. Ibrido Toyota? Tanta roba, hanno fatto un mezzo miracolo - persino a distanza di anni solo Honda ha un sistema veramente paragonabile. VTEC Honda anni 90'? Splendido. I primi TDI euro 3 VW? Un altro miracolo. Le Tesla? Stupende, tecnologicamente minimali (non parlo degli interni, ma di quello che c'è sotto al cofano), con grandi intuizioni (p0mpa di calore con Octovalve, unico bus ethernet per collegare i vari punti dell'auto, ecc...). NON mi piacciono i motori e le tecnologie inutilmente incasinate, e oramai obsolete, perchè mal fatte (Puretech con cinghia in bagno d'olio / in generale il downsizing / quasi tutte le PHEV) o perchè rese tali dalle normative Euro X (come i diesel 2026). PS: sbavo anche per un bel motore ICE plurifrazionato (V6 o più), specialmente se aspirato (purchè sia termico). Per me il mondo non si divide in BEV e non-BEV (magari si divide in automobili e SUV, quello sì... :)
Ritratto di lucio204
18 febbraio 2026 - 12:53
Decisione stupenda! Altra pietra tombale sull'elettrico e sul grean deal!
Ritratto di giocchan
18 febbraio 2026 - 15:32
C'è scritto il contrario. Se varano questa norma è proprio perchè ci saranno altri incentivi in arrivo (altrimenti nemmeno si porrebbero il problema).
Ritratto di lucio204
18 febbraio 2026 - 16:10
Quindi oggi una macchina X prodotta in Europa con il 70% di componenti prodotti fuori UE costa 25mila euro. Domani una macchina X prodotta in Europa con il 70% di componenti prodotti nella UE costerà 35mila euro. Poi gle ne incentiviamo 10mila euro per farla comprare a 25mila euro... FALLITI
Ritratto di giocchan
18 febbraio 2026 - 16:55
Con numeri un po' diversi, ma il ragionamento è quello. Se vuoi salvare l'industria europea dell'automotive (soprattutto quella tedesca - quella italiana è stata ridotta in briciole da Stellantis), quel 70% di componenti made in UE è necessario. Tutto questo sempre nell'ottica di recuperare terreno sulla concorrenza (Tesla + Cina) e riuscire a esportare nel mondo delle BEV "made in europe" che siano competitive come prezzi e contenuti (la germania è uno dei primi esportatori di auto al mondo di auto).
Ritratto di Spock66
18 febbraio 2026 - 12:56
Incentivare un morto come l'auto elettrica non serve a nulla..bisogna spingere semmai sulla ricerca dei biofuel ed efuel, oltre al'idrogeno. Le persone normali, non quelle nullafacenti che non escono mai dalla ZTL, di avere un'auto che ogni 200 Km devi fermarti un'ora a ricaricare non ne vogliono proprio sapere..
Ritratto di Euro7
18 febbraio 2026 - 13:33
Spock66 esistono anche le batterie agli stato solido che fanno piu di 1000km e le ricarichi in pochi minuti.. mai sentito parlare? I biocarburanti con cosa li produci? L'idrogeno é solo chiacchiere da bar... per produrlo consumi 3 volte piu energia che metterla in una batteria... ma perche sperare a zero in cose che non sapete?
Ritratto di Ultimojedi
18 febbraio 2026 - 15:11
Non è che non lo sanno, è che non connettono.
Ritratto di Lodgyone diselone
18 febbraio 2026 - 15:51
1000 km in 5 minuti di ricarica ovviamente sotto i 30.000 € , come no , roba da Tutti i giorni , pensa che esistono motori termici con turbina che in pochi secondi ti proiettano fuori dall'atmosfera con un solo pieno , esistono già , manca solo un po' di economia di scala e sarà tutto a disposizione del Sig. Rossi
Ritratto di Alsolotermico
19 febbraio 2026 - 17:22
Euro 7 sei uno sfigato che dalla vita avrai preso un sacco di pali in cu... L'elettrico sai dove te lo puoi ficcare, immagina puoi!
Ritratto di Lodgyone diselone
18 febbraio 2026 - 15:55
200 km a 130 km/h non farti venire l'idea di fare dei pezzi appena sopra le velocità da codice ad autostrada vuota perche rischi di non fare autogrill-autogrill
Ritratto di Euro7
18 febbraio 2026 - 16:45
Ma diselone.. sappiamo i limiti di ogni tipologia... ma cercare di frenare a tutti i costi, sparare a zero su qualcosa che nel futuro eliminerà anche quei pochi limiti e surclasserá definitivamente i pistoni e i loro grossi limiti nonché danni ai polmoni dei nostri figli... davvero non si capisce cosa te lo fa fare.. orgoglio ferito? Costruisci componenti per motori termici? Sei un benzinaio? Un meccanico? Un frustrato che abita in condominio di 200 unità? Spiegaci questo tuo odio per una tecnologia che farebbe vivere anche te! Davvero incomprensibile... messaggio per te e per tutti gli altri odiatori... perche sparare sulla crocerossa?
Ritratto di Lodgyone diselone
18 febbraio 2026 - 18:45
Guarda io abito in collina in una villetta di 200 mq comprata dopo 20 anni di lavoro come quadro di una multinazionale...sono sereno e tranquillo , odio rate, finanziamenti e abbonamenti , mi piace avere quello che posso permettermi senza dover rinunciare a cose semplici (un week end improvvisato , una cena non prevista , un massaggio alla spa...) , mi piace alzarmi il sabato o la domenica guardare il cielo e al massimo una webcam in diretta e decidere con moglie, figli e 2 cani se andare in montagna con le bici o magari al mare fuori stagione . 50€ di gasolio e faccio 5-600 km senza app, navigatori , calcoli o soste forzate in autogrill a mangiare panini di merd@ che costano come un pranzo in agriturismo nelle Langhe, perché mi devo auto convincere che non sto perdendo tempo per cercare la colonnina e caricare un asciugatrice su ruote del cazz@ che costa come una mustang...tu per me puoi fare quello che vuoi ...anche andare da Milano alla Puglia coi monopattini elettrici a noleggio ..me ne fotte 6 cazz1... Ma chi comanda , spalleggiato dai lobotomizzati come te non deve decidere cosa posso o non posso fare io in merito alla mia mobilità nel momento in cui pago un bollo , un'assicurazione e faccio revisioni etc etc...poi se evitassero di regalare soldi per comprare auto a metrossessuali e seg@ioli vari usandoli per sanità , scuola , strade sarebbe meglio , ma se non mi rompete il cazz@ va bene anche regalarvi 4 soldi pet le vostre wallbox/pannelli così avete qualcosa da accarezare e abbracciare
Ritratto di Il Bavarese
18 febbraio 2026 - 21:17
Bella! Un modo diciamo più colorito per dire quello che ho scritto diverse volte: l’elettrico deve essere solo una possibilità di scelta in più, poi ognuno compra quello che preferisce. Che sia per esigenze reali o solo simpatia/antipatia. Ma obbligare è folle.
Ritratto di Gordo88
19 febbraio 2026 - 11:35
1
Esatto il problema è sempre e solo quello, nessuno preclude agli altri di comprare elettrico ma tu non mi puoi obbligare a comprarlo soprattutto se abito fuori città e voglio muovermi come calzo mi pare..
Ritratto di Sepofa
22 febbraio 2026 - 07:48
E7: esistono dei sfigati come te e pochi altri per fortuna, così retrograde ed amante della distruzione industriale e povertà economica, oppure ti hanno lavato il cervello con fantomatiche tabelle lette dai saggi puffi filo cretiani, peccato essere caduto nella rete della fantasia, sei davvero deprimente nel insistere su teorie in cui manco te credi, allucinante.
Ritratto di zottto
18 febbraio 2026 - 13:12
Possiamo vivere benissimo senza la Cina e i loro prodotti scadenti. Come vivevamo benissimo quando i mandorlati si spostavano in bicicletta.
Ritratto di Giribildo
18 febbraio 2026 - 13:34
A mio avviso, gli incentivi devono essere aboliti. Se una tecnologia è superiore, si impone sul mercato da sola senza aiuti a pioggia (e pure sostanziosi...) .
Ritratto di elio883
18 febbraio 2026 - 14:10
A me sembra una cosa buona .
Ritratto di Brober76
18 febbraio 2026 - 14:20
Ma ci siamo già dimenticati di quando 3 mesi fa la Cina ha bloccato le esportazioni dei Cip Nexperia , e le case europee avevano già dichiarato la chiusura degli impianti? Ma cosa vogliamo fare? Dopo una decisione del genere loro aumentano in 10secondi il costo dei Cip e delle batterie e delle terre rare e rientrano immediatamente dai mancati introiti degli incentivi e noi ci troviamo ANCORA punto e a capo! Bravi! NON se ne esce! È una partita che non si vince più!
Ritratto di giocchan
18 febbraio 2026 - 15:38
Dimentichi che pochissime settimane fa la UE ha detto che leverà i dazi alle auto cinesi... MA riservandosi il diritto di fare trattative caso per caso (costo minimo TOT e promessa di investimenti in UE). E le trattative sono "anche" private (vedi Cupra Terramar, i cui dettagli dell'accordo non stati divulgati). Inoltre, le batterie potranno comunque essere prodotte in Cina. Insomma... adesso è tutto molto, molto sfumato. Per esempio, prendiamo MG (ovvero SAIC): le sue auto sono prodotte in Cina. La UE potrebbe dire: ti levo i dazi da MG4 Urban, ma tu ti impegni a non venderla sotto i 23k - che potrebbe essere il prezzo di una pari segmento di un costruttore europeo post-incentivi.
Ritratto di Brober76
18 febbraio 2026 - 15:51
A parte il fatto che non sposta il problema , anzi! I dazi sono soldi che vanno allo stato, forzando un limite minimo di listino sono soldi che restano al costruttore......e il divario si allarga ancora di più ! Ripeto dovunque la guardi fa acqua da tutte le parti!
Ritratto di giocchan
18 febbraio 2026 - 16:48
xBrober76: Non facevo un discorso di divario UE / Cina... rispondevo al tuo commento dove dicevi che la Cina potrebbe preparare ritorsioni nei confronti della UE. Io credo che non ci saranno ritorsioni, perchè il provvedimento UE mi sembra molto "di facciata" per fare contenta l'opinione pubblica (e quindi i politici)... soprattutto, col "precedente Terramar", la UE ha ora un modo "ufficioso" di far quadrare i conti con la Cina... eventuale lamentele da parte cinesi ora si possono mettere a posto tramite concessioni che non verranno divulgate in pubblico.
Ritratto di Brober76
18 febbraio 2026 - 17:36
Continua a passare il concetto che sia la UE a decidere, a dare "concessioni" ai cinesi , ad avere comunque in mano il pallino del gioco! Loro fanno i prezzi dei componenti essenziali , hanno il prodotto finito migliore ad un prezzo che ê quasi la metà del nostro, ma l'Ue vuole fare credere di decidere COSA? Fammi capire? Se quando parli di decisioni di facciata intendi dire che dichiarare di non potere più competere ,ed essere in completa balia delle politiche commerciali di qualcuno altro pare brutto .....allora va bene!
Ritratto di giocchan
18 febbraio 2026 - 21:02
Che la UE sia in balia della Cina è ovvio. Così come è in balia degli Stati Uniti. Il problema di base è che noi abbiamo tanto da perderci... l'europa esporta di tutto, farsi nemici i clienti non è una grande idea. Andarci d'accordo è una necessità, economica molto prima che politica. Competere con la Cina sulle auto non è troppo realistico: sulle elettriche il divario è evidente, ma lo è anche sulle altre auto! Prendiamo l'europa e il resto del mondo: chi è leader tecnologico sull'ibrido full? Toyota (giapponese), magari Honda (sempre giapponese). Sull'ibrido plugin? BYD (cinese), magari Toyota (giapponese). Sulle elettriche? Tesla (americana) - oppure qualche marchio X cinese (Geely o BYD). A noi sono rimaste le supersportive (Ferrari - Lamborghini). Ci sono le premium tedesche, BMW e Mercedes... che sono sempre meno premium, e sempre più "vivono di ricordi"... sull'elettrico, per esempio, stanno rincorrendo il prodotto cinese. Ma se prendi (ad esempio) una Zeekr, sono indietro, non c'è storia. Così come non sono leader nella guida autonoma... ecc...
Ritratto di Brober76
18 febbraio 2026 - 22:23
Condivido tutto, il problema è che l'automotive è solo una parte del problema, quella che ormai è sotto gli occhi di tutti. Si passa dalla robotica, all'energia rinnovabili, all' intelligenza artificiale,tralasciando le memorie, i processori, a tutto quelle che sono le basi per il prossimo futuro...dove l'Europa stanzia 20 miliardi con fatica, loro ne mettono sul piatto 200! Noi continuiamo a litigare su qualsiasi cosa, loro fanno piani energetici a 20 anni! Io non sono pro Cina, sono semplicemente molto preoccupato su quello che sarà il futuro dei nostri figli! La nostra industria non può reggere il confronto ancora a lungo con queste premesse,e si trova nella scomoda situazione di avere il loro unico fornitore di materie prime come primo competitor.....dalle auto in avanti....e pensano di mettere dazi, o di incentivare l'acquisto di prodotti made in Europa....per quanto ?un anno, un decennio? Quanto? Rimanendo nell'ambito automotive, chiedo , le case europee dato per perso definitivamente il mercato cinese e molto compromesso quello indiano, quanto si dovranno ridimensionare nel medio periodo? Per quanti anni ancora i vari investitori accetteranno di non avere dividendi nel loro portafoglio?
Ritratto di giocchan
18 febbraio 2026 - 23:23
Su robotica, processori, AI, ecc... noi non siamo mai stati gli antagonisti della Cina - sono battaglie da cui l'europa si è ritirata da tempo. È una battaglia tra cina/taiwan/usa/giappone... con forse in mezzo la corea del sud. Noi facciamo tanto un problema di materie prime, ma non è quello... volendo, potremmo prenderle anche in africa! Ci mancano le fabbriche, e quelle che ci sono sono ferme a 30-50 anni fa: per dire, tutti gli stabilimenti Stellantis in Italia sono in questa condizione. Riguardo l'automotive: è un problema molto concreto... se guardiamo le vendite globali 2025, il gruppo Toyota, con due marchi, sta staccando VW... e la stessa VW ha venduto 8.7M di auto, con Hyundai/Kia a 7.27M, non molto distante. E dopo? General Motors a 6.2M... Stellantis, con 15 marchi, è solo quinta a 5.5M, presto verrà superata da BYD, a 4.6M. Gli altri gruppi europei sono fuori dai primi 10 gruppi mondiali! Insomma, l'automotive europeo è in caduta più o meno libera, con solo VW a tenere botta... ce ne accorgiamo poco perchè in europa si vendono tante auto europee... e perchè sono in fase calante anche i costruttori americani e quelli giapponesi (escludendo Toyota chiaramente...). Per dire, Geely (+23.4%) quest'anno ha superato sia Honda (-9.2%) che Nissan (-5.6%). www.carexpert.com.au/car-news/global-auto-sales-2025-byd-geely-continue-climb-up-the-top-10 La cosa peggiore di questa situazione è: i costruttori europei, cosa hanno intenzione di fare? E la risposta è brutta: NON vogliono investire in ricerca, perchè investire vuol dire produrre meno profitti da ridistribuire agli azionisti come dividendi (vedi 2-3 anni fa Stellantis... quando produceva quei profitti che Tavares sventolava ai media...). Vogliono che il mercato interno europeo continui a comprare all'infinito i Puretech Stellantis o i motori diesel che già ci sono... e intanto cercano scorciatoie "low cost". Stellantis ha comprato un pezzo di Leapmotor, Renault è andata a progettare la Twingo in Cina. Ma, soprattutto, s'è aperto il vaso di pandora: VW è andata a farsi fabbricare il Tavascan in Cina... e poche settimane fa s'è accordata con la UE per non pagarci i dazi sopra (basta mantenere un prezzo di vendita minimo e investire in europa - cosa che ovviamente VW fa essendo tedesca). Ora cosa impedirà anche a TUTTI gli altri costruttori europei di andare a fabbricare auto in Cina e dintorni? In fondo l'occidente già lo fa da tempo con l'iPhone, i televisori, ecc... il prossimo passo sono le automobili (anche quelle per noi europei!).
Ritratto di Brober76
19 febbraio 2026 - 01:40
Domanda: perché produrre in Cina? Perché assumersi il rischio? Rivendi un prodotti fatto e finito , cambi un logo e rivendi in Europa! Ti risulta famigliare? Guadagni al massimo, rischi al minimo, azionisti contenti ! E metti una pietra sopra 100anni di storia dell'automobile! Fine! Ma poi qui in Europa di preciso cosa facciamo?cosa produciamo? Tutti artigiani del benessere ? Tutti artisti del ricercato ? Laboratori del gusto? Cosa facciamo? ....i cinesi arrivano e qualunque cosa vogliono fare si prendono il mercato! Hai visto cosa sta succedendo con CF-moto e compagnia cantante nel settore moto? Si prendono fette di mercato con percentuali in crescita di anno in anno...! Mi dici che le materie prime possiamo prenderle in africa, a me risulta che l'80% dei giacimenti in africa sia in uso esclusivo ai cinesi! Per 100 anni....quindi ne riparliamo verso il 2100! ....noi negli anni 2000 li prendevamo in giro " guada sti morti di fame che vanno a lavorare in africa, fanno le strade in congo sto pezzenti" ...peccato che hanno barattato la costruzione delle infrastrutture con l'uso esclusivo dei giacimenti! Per 100 anni capito? Noi non sappiamo cosa facciamo nel 2030!
Ritratto di Il Bavarese
19 febbraio 2026 - 08:49
E questo sulla politica industriale. Poi ci sarebbe anche tutto il discorso sulla politica internazionale, dove l'UE gia' conta quasi zero ed e' sempre peggio
Ritratto di ziobell0
18 febbraio 2026 - 14:20
scelte cervellotiche che puntualmente gliele rimetteranno dove non batte il sole
Ritratto di e-torks
18 febbraio 2026 - 14:30
Approccio tattico sbagliato. Cesare un uomo con una visione, capo del mondo allora conosciuto, disse, 'se non puoi vincere con il tuo nemico, alleati!' 27 formiche che vorrebbero strangolare un'elefante ...
Ritratto di Brober76
18 febbraio 2026 - 14:34
Avete visto la presentazione del capodanno lunare? con i robot che ballano ? Ma soprattutto come ballano!? La guerra è questa! O si stanziano incentivi economici spaventosi e si comincia a correre tutti insieme , mettendo da parte i dividenti per i prossimi 20anni , ma facendo un piano industriale SERIO e europeo, da nord a sud, da est a ovest, smettendola di fare gli interessi dei singoli staterelli , perché questo a casa mia si chiama accanimento terapeutico!
Ritratto di Il Bavarese
18 febbraio 2026 - 21:23
In sostanza sembra il discorso di Draghi: o si cambia tutto, oppure l’Europa muore. E francamente la prima mi pare una ipotesi molto, molto remota.
Ritratto di Mirko21
18 febbraio 2026 - 15:34
BASTA INCENTIVI!!!..REGALANO SOLDI A CHI SPESSISSIMO POTREBBE AFFRONTARE LA SPESA COI PROPRI MEZZI...GIUSTO CHE CHI VUOLE L'ELETTRICO SE LO PAGHI! VERGOGNATEVI...METTETELI SULLA SANITA' DOVE PER FARE UN ESAME CI VOGLIONO ANNI E INTATO SI MUORE! RIBADISCO: VERGOGNATEVI!!!! E' ORA DI FINIRLA CON REGALIE ALLA MYNKIA DI CANE!!!
Ritratto di CinChao
18 febbraio 2026 - 20:24
Per avere gli ultimi incentivi devi dimostrare un reddito di un certo tipo
Ritratto di Lodgyone diselone
18 febbraio 2026 - 15:47
Ahahaha pagliacci Bruxelliani allo sbaraglio non sanno più quale porta della stalla chiudere per prima
Ritratto di Lodgyone diselone
18 febbraio 2026 - 15:53
Secondo me la UE ha il potenziale per fare molto meglio...ormai la transizione e i suoi evidenti benefici sono un dato di fatto ...eliminerei gli incentivi statali e propongo di prendere quei soldi dai conti correnti di qui trogloditi che hanno un'auto termica intestata in modo forzato e diretto , girando con bonifico istantaneo la somma agli illuminati salva pianeta come Oxy e Euro 7 con il benestare di Ursula.
Ritratto di Lapo NBA Hall of Famer
19 febbraio 2026 - 00:18
Amen
Ritratto di Al Volant
18 febbraio 2026 - 16:21
Premesso che il "financial times" è britannico, quindi non è UE si facesse i fatti suoi e pensansse ai pannoloni del re... Premesso che gli incentivi non servono a nulla, se non creare problemi sui mercati che inevitabilmente poi ritornano con gli interessi.. Ma l'UE cosa o chi vuole proteggere?? Il cartello che fanno 4 aziende? E' tutta lì la paura, che qualche azionista perda i dividendi. L'unica cosa che deve fare è incentivare la nascita di nuovi soggetti industriali euroei che si facciano della sana, pura, CONCORRENZA! Nei settori dove non si fanno cartelli, gli europei STRACCIANO IL RESTO DEL MONDO..
Ritratto di Ultimojedi
18 febbraio 2026 - 16:29
E sovvenzionare un sito di produzione di batterie a fronte dell' effettivo montaggio in veicoli immatricolati no? Troppo ben fatto?
Ritratto di Challenger RT
18 febbraio 2026 - 16:58
E ci mancherebbe che gli incentivi, peraltro di dubbia utilità, non debbano essere solo per chi produce in Europa. Ma il punto è che passare dai vecchi diesel all’elettrico senza dare poi stima una buona alternativa a benzina è assurdo e controproducente. La R5 è molto bella ma sarebbe stata molto meglio con un buon 1.4 benzina da 140 cv aspirato e 200 cv turbo
Ritratto di Il Bavarese
18 febbraio 2026 - 21:26
Ne avrebbero vendute molte di più e avrebbero consentito di rottamare veicoli vecchi ed inquinanti. Le auto più recenti inquinano talmente poco che se avessero puntato fortemente su quelle sarebbe convenuto a tutti
Ritratto di quagliodromo
18 febbraio 2026 - 17:18
Chi pensa ancora che l'obiettivo dell'UE sia quello di sostituire pari pari il parco circolante di auto "a petrolio" con auto elettriche è fuori strada. Ormai le strade sono congestionate dal traffico e bisogna cominciare ad andare verso altre forme di mobilità. Le auto private saranno sempre più esclusive.
Ritratto di Doraemon
18 febbraio 2026 - 17:20
Massi dai, diamo gli incentivi solli alle elettriche europee, cosi ti danno 9000 euro di sconto e i produttori europei aumentano di 9000 euro i prezzi di listino. Così le già costosissime elettriche europee non le coprerà davvero piu nessuno. O forse hanno paura dell’arrivo sul mercato della geely ex2, della gac UT o della gia presente e byd che sta stravendendo?
Ritratto di CinChao
18 febbraio 2026 - 20:28
Io ho pagato la mia IX1 circa 43k vai a vedere cosa costa la byd elettrica di pari segmento
Ritratto di forfElt
19 febbraio 2026 - 06:28
LeapMotor alla stessa cifra (di listino, che poi chissà cosa diventano come street price) ti dà la C10 dual motor da 600CV, però...
Ritratto di GabrieleWhite
18 febbraio 2026 - 19:35
È questione di moltiplicatore e ritorno economico, non è nullo con un produttore estero, ma sicuramente minore
Ritratto di GabrieleWhite
18 febbraio 2026 - 19:35
Vogliamo parlare di quelli italiani finiti a incentivare dei cassonetti con le ruote?
Ritratto di Jimgoose
18 febbraio 2026 - 19:40
la strategia é quella di chi non sa che pesci pigliare:i bonus/incentivi,che sono piú o meno lo schema ponzi che usano i truffatori, i primi arrivati guadagnano, poi man mano che la pagnotta lievita qualcuno dovrà rifondere i miliardi PRESTATI (non regalati o scaturiti dal cilindro del mago) e presto tutti dovranno frugarsi nelle tasche x pagare i debiti, anche figli e nipoti di chi la macchina non l'ha nemmeno comprata,il bonus 110 non ha insegnato nulla
Ritratto di Mirko21
18 febbraio 2026 - 20:01
TI CERCHI UN LAVORO..LAVORI..GUADAGNI..TI COMPRI CON I TUOI SOLDINI LA MACCHININA A PILE CHE PREFERISCI.....E' SEMPRE FUNZIONATO COSI'..FINITI I TEMPI DI BABBO NATALE...
Ritratto di dEUS
18 febbraio 2026 - 22:02
70% prodotto in europa? Il bonus non coprirà mai la differenza di prezzo del mezzo prodotto al 100% fuori dalla UE.
Ritratto di Lapo NBA Hall of Famer
19 febbraio 2026 - 00:15
A Caporetto andò meglio...
Ritratto di 02-0xygenerator
19 febbraio 2026 - 10:32
Un’ottima idea.
Ritratto di Alsolotermico
19 febbraio 2026 - 17:23
Per i ritardi sicuramente.
Ritratto di robertop
20 febbraio 2026 - 18:26
2
Era ora
Ritratto di Pom
24 febbraio 2026 - 07:56
L' Europa ancora una volta sta sbagliando tutto e si sta creando la fossa .L' abbiamo visto in questi ultimi mesi più adotta dazi e restrizioni per limitare l' importazione di veicoli elettrici cinesi ,più aumentano le importazioni .Adesso vuole mettere gli incentivi solo se buona parte dell' assemblaggio non arriva dalla Cina .Ha capito e si e' resa conto che tecnologicamente e' inferiore ,l' hanno capito anche i consumatori che stanno comprando sempre più vetture cinesi e invece che imparare e copiare dai cinesi credono di contrastarli tagliandoli fuori obbligando il consumatore ad accontentarsi di vetture ormai obsolete .Dovrebbe invece ammettere le cose come stanno produrre insieme ai cinesi ,stringere con loro accordi e solo così il consumatore da una parte e l' industria dall' altra parte otterrebbero benefici.Con i dazi, le restrizioni non si arriva da nessuna parte ,si ottiene solo un aggressività sempre più forte da parte della concorrenza orientale che peggiora solo le cose .

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