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Auto ibride plug-in: le emissioni reali sono 6 volte superiori al dichiarato

Pubblicato 09 settembre 2026

T&E denuncia la sostanziale discrepanza tra i valori ufficiali di CO2 e quelli che effettivi. Vediamo perché questo accade?

Auto ibride plug-in: le emissioni reali sono 6 volte superiori al dichiarato

CO2 SOTTO ACCUSA

Quanto emettono davvero le auto ibride plug-in? Secondo un report di Transport & Environment, organizzazione non governativa che promuove il trasporto sostenibile e la decarbonizzazione dei trasporti, in media sei volte di più rispetto a quanto dichiarato nei test di omologazione.

Analizzando i dati riguardanti il 2024 forniti dall’Agenzia europea dell’ambiente, T&E afferma che il divario tra i risultati ottenuti in laboratorio e quelli reali si sta ampliando di anno in anno: nel 2024 le emissioni di CO2 delle ibride ricaricabili nel mondo reale erano in media di 145 g/km, rispetto a un dichiarato di 24 g/km (+500%), mentre nel 2023 si erano registrati 138 g/km contro i risultati di 28 g/km nei test ufficiali (+386%).

Le emissioni reali delle PHEV, fa notare la lobby, sono aumentate del 5% in un anno, nonostante quelle dichiarate si siano ridotte del 15%. Si assottiglia anche il divario di emissioni tra le plug-in e le auto a combustione convenzionali: i 145 g/km delle prime rappresentano solo il 14% in meno rispetto ai 169 g/km delle seconde, mentre l’anno precedente la forbice era del 17%.

ADEGUAMENTO DELLE NORME

Il dibattito sulle auto ibride plug-in, che attualmente rappresentano il 9,8% delle vendite nella UE, arriva in un momento in cui Bruxelles ha aperto alla possibilità di consentire questa tipologia di vetture anche oltre il 2035, quando originariamente era prevista la messa al bando la nuova immatricolazione di tutte le autovetture dotate di motori a combustione.

plug in emissioni

La discrepanza tra i dati dichiarati e quelli ufficiali non è una novità, tanto che la UE ha già previsto di aggiornare le procedure per rendere più realistici i valori di emissioni di CO2. Nelle intenzioni, ciò dovrebbe spingere i costruttori a migliorare l’efficienza delle PHEV, evitando che risultino virtuose solo sulla carta. Tuttavia, denuncia T&E, l’Acea (l’associazione dei costruttori europei) starebbe facendo pressione per annullare gli aggiornamenti normativi.

PERCHÉ EMETTONO DI PIÙ

I fattori chiave che spiegano la differenza tra le emissioni reali e quelle omologate sono molteplici.

Fattore di utilità (Utility Factor) sovrastimato

I test di omologazione WLTP ipotizzano che il veicolo viaggi in modalità 100% elettrica per gran parte della sua percorrenza complessiva (fino all'80% dei chilometri). Nella realtà quotidiana, la percentuale media stimata di chilometri percorsi a zero emissioni crolla a circa il 27-45%.

Scarsa frequenza di ricarica e distorsioni di flotta

Una quota rilevante di veicoli plug-in fa parte di flotte aziendali, acquistate da società ed esercenti per beneficiare di sgravi fiscali e incentivi legati al valore di emissioni dichiarate. Molti conducenti non ricaricano regolarmente la batteria alla presa perché la carta carburante aziendale copre spesso solo la benzina o il diesel, disincentivando la ricarica domestica.

L'impatto del peso a batteria scarica

Quando l'energia accumulata nella batteria si esaurisce, l'auto si trasforma in un normale veicolo a combustione interna, ma con una penalizzazione importante: deve trascinare l'inerzia di un pacco batterie e di un motore elettrico supplementari (spesso tra 200 e 400 kg extra). In questo stato "ibrido spento", i consumi di benzina superano facilmente quelli di un'auto a combustione equivalente ma più leggera.

Limiti strutturali dei cicli di test WLTP

I test in laboratorio avvengono a temperature ideali e con accelerazioni controllate. Nel mondo reale, la guida autostradale, i sorpassi, l'uso di riscaldamento o aria condizionata e il freddo invernale costringono il motore a benzina ad accendersi con molta più frequenza, persino con la batteria parzialmente carica.



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Ritratto di MXcinquista
9 settembre 2026 - 15:20
2
Sarà il quinto articolo che leggo in 3 anni relativo alle reali emissioni delle PHEV, ormai non è più una novità, e si sapeva sin dall'inizio di questa "taroccata" finalizzata ad abbassare il montante delle emissioni dichiarate; il problema è che è legato a come il consumatore utilizza l'auto, e chi non ha la colonnina a casa o in azienda si rompe in fretta le scatole di dover andare a cercare tutti i giorni la colonnina per ricaricare, pertanto andrebbero vendute con la clausola di dover percorrere una % annuale di km in elettrico, pena pagare una ecotassa in quanto si utilizza l'auto e relativi sgravi fiscali in modo non consono a quello previsto (soprattutto quando si comprano questi cessi con incentivi elargiti dal tesoro pubblico).
Ritratto di Lele_1998
9 settembre 2026 - 15:37
3
è un modo di vederla. D'altro canto sono anni che si parla di novità nel wltp, che però non arrivano. E' un test obbligato divenuto anacronistico per termiche, ibride, phev e bev. Non è realistico, le auto su strada consumano il doppio, il triplo e il quadruplo. Stessa cosa le emissioni. Ormai dal 2021 c'è OBFCM su ogni vettura venduta in Europa. I dati sui consumi reali ce li hanno. Basterebbe notare le enormi incongruenze per capire come e quanto modificare il ciclo. E' che non conviene a nessuno far notare che tutte le auto vendute in europa consumano e inquinano il triplo di quanto dichiarato.
Ritratto di egomax
9 settembre 2026 - 15:56
2
Esatto.
Ritratto di Freedom7
9 settembre 2026 - 17:00
Con le plug-in non è possibile assolutamente conoscere il vero consumo totale perché nessuno sa se in città sta andando a benzina o a elettroni, rumore a parte. Nessuno ti controlla. Dopo che hai esaurito la carica di corrente, vai comunque a benzina, non sei "obbligato" a cercare una qualsiasi colonnina. Per un privato è ottimo se hai la possibilità di caricare ogni giorno a casa e la utilizzi nel raggio della sua autonomia, ma le aziende le acquistano solo per gli sgravi fiscali e le Case sono ben contente di abbassare le proprie quote di CO2 esageratamente basse grazie alle norme attuali del WLTP (80% in elettrico)...
Ritratto di 6su100
9 settembre 2026 - 15:25
Sono "quasi" a "emissioni zero", pure loro
Ritratto di Tistiro
9 settembre 2026 - 18:19
Ci sono benzinare meno elettrificate "praticamente elettriche".......
Ritratto di Luke_66
9 settembre 2026 - 15:56
5
Finche' danno le PHEV come flotte aziendali e rimborsano solo la benzina, nessuno le ricarichera'. I privati, (come me), che hanno fatto un acquisto mirato all'utilizzo corretto di una plugin, la ricaricano quotidianamente e viaggiano prevalentemente in elettrico. la situazione non si risolvera' a meno di legare il fringe benefit alla reale percorrenza in elettrico o eliminando gli incentivi delle plugin per le flotte.
Ritratto di ziobell0
9 settembre 2026 - 16:26
esatto, se le usi bene sono auto molto efficienti
Ritratto di MXcinquista
9 settembre 2026 - 16:30
2
Esatto, oppure far pagare ai proprietari una tassa se si sfora di una certa percentuale il dato omologato dei consumi, lo registi ogni 2 anni quando vai a fare la revisione, e se la tua auto doveva emettere 20g/km di CO2 e in realtà ne ha emessi 100, ti faccio pentire di aver preso una PHEV, perchè così è una presa in giro, come gli industriali che intestavano auto di lusso all'azienda perchè "è l'auto di rappresentanza" e poi andavano a farsi il weekend in Costa Azzurra con la Bentley aziendale
Ritratto di deutsch
9 settembre 2026 - 17:50
4
non prendertela con i ricconi, la phev è anche molto in voga tra i dipendenti perchè anzichè pagare il 50% come fringe benefits pagano solo il 20% e spesso sono le aziende che te le danno senza farti scegliere.....ma spesso il dipendente non può ricaricare oppure non ha interesse a farlo. è un sistema fallato che da un lato spinge sulle phev ma dall'altro non stimola l'uso corretto e soprattutto le phev fanno bene e sono efficiente solo se ricaricate altrimenti meglio una full hybrid
Ritratto di Vate
9 settembre 2026 - 16:06
Ma guarda, ma chi l'avrebbe detto. Posto che ognuno si compra e circola con quello che gli pare, non fingano però di essere i salvatori della comune aria ossigenata. E questo per non parlare del processo di fabbricazione delle relative batterie, come si sa.
Ritratto di AZ
9 settembre 2026 - 16:09
Trovo assurdo che il proprietario di una plug-in non la ricarichi quasi mai.
Ritratto di MXcinquista
9 settembre 2026 - 16:27
2
Perchè spesso chi le usa non sono i proprietari ma i beneficiari di un fringe benefit aziendale, che si vedono appiopparsi addosso qualcosa che non sono in grado (o più facilmente non hanno la volontà) di utilizzare correttamente.
Ritratto di deutsch
9 settembre 2026 - 17:52
4
diventa anche difficile farsi rimborsare le ricariche casalinghe ...... ammesso che uno abbia la possibilità
Ritratto di alvolanaftonee
9 settembre 2026 - 16:22
4
"fa notare la lobby".... quindi le lobby green esistono.
Ritratto di Facip
9 settembre 2026 - 16:30
Non concordo. Non inquinano 6 volte di più, semplicemente (e ragionevolmente) i valori dichiarati suppongono un utilizzo prevalente della trazione elettrica. Del resto sono vetture che andrebbero scelte se si percorrono pochi KM al giorno e se si ricarica frequentemente. Io percorro mediamente 15-40 km al giorno e posso ricaricare nel box in ufficio e a casa. Su 1000 KM ne percorro circa 800 in solo elettrico. Capita un paio di volte al mese che devo fare più KM e allora ricorro alla trazione termica. Prendere una plug in per usarla prevalentemenre con il motore terminico è semplicemente un acquisto errato.
Ritratto di Gordo88
9 settembre 2026 - 17:23
2
È un acquisto che conviene alle flotte
Ritratto di Gordo88
9 settembre 2026 - 17:22
2
Cosa stra risaputa ma visto che da una parte si prende per i fondelli sembra doveroso che si ripaghi con la stessa moneta..
Ritratto di Mir7
9 settembre 2026 - 17:24
Una plugin è l'auto ideale per chi fa meno di 100Km al giorno (da fare in elettrico) e ogni tanto sfora tale cifra (allora usi il termico). Il principale svantaggio è che il prezzo di una plugin si avvicina più all'elettrica che non alla termica. La cosa che non mi spiego è il senso di comprarsi una plugin (costo molto superiore al modello termico) e poi in pratica usarla come una termica pura.
Ritratto di ALBARCA
9 settembre 2026 - 17:29
1
L'unica scelta logica è il FULL HYBRID , ora più che maturo, montato su auto meno pesanti e con frontali meno a MURO. Honda e Toyota furono i veri, grandi precursori.
Ritratto di kakania
9 settembre 2026 - 17:43
Truffa greenwashing per poter girare con auto enormi e super-inquinanti, pur a costo di aumentare ulteriormente peso e consumi per le inutili batterie etc.
Ritratto di giocchan
9 settembre 2026 - 17:50
Con Euro 6e-bis-FCM, le PHEV / EREV saranno costrette a montare batterie ancora più grandi, facendo lievitare ulteriormente i prezzi www.alvolante.it/news/arriva-euro-6e-bis-per-le-auto-cosa-cambia-400703 Ora: qualcuno che le compra per andarci sempre a benzina ci sarà sempre... la speranza è che però a quel punto ci sia più gente che dica "se la PHEV con 40kWh di batteria costa 10-20k in più della BEV... tanto vale comprare la BEV". PS: purtroppo oggi questa cosa non è vera... prendiamo ad esempio BYD: sulle PHEV paga il 10% di dazi, sulle BEV il 10+23=33% Il risultato di ciò è che una Atto 2 Boost versione PHEV, con batteria da 18kWh, costa 1k in meno della stessa auto versione BEV (che ha una batteria da 45kWh - ma non ha motore termico, frizione, linea di scarico, p0mpa della benzina, ecc...)
Ritratto di Ilmarchesino
9 settembre 2026 - 17:56
3
Mi aspettavo un articolo del genere.da quando le.ibride sono le.pou vendute e poi le plig in hanno l'alloro fetta a discapito delle bev era normale che andavano demonizzate
Ritratto di Tistiro
9 settembre 2026 - 18:24
Auto complicatissime multipropulsive adatte ad uno sparuto numero di utenti per l utilizzo particolarissimo per cui sono costruite. Al di fuori di questo microsottoinsieme di condizioni a cui devono sottostare per essere efficienti e convenienti, diventano dei veri bidoni costosi, pesanti, inefficienti e truffaldini.
Ritratto di otttoz
9 settembre 2026 - 18:31
Proprio così...o tutto elettrico o gas
Ritratto di otttoz
9 settembre 2026 - 18:30
Da boicottare inoltre richiederanno costose manutenzioni sia della parte elettrica che termica che la congiunzione di entrambe

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